Prodotti tipici negli alberghi trentini grazie ai giovani

Due incontri importanti quelli che hanno dato il via ad un progetto che nasce dalle anime giovani di Coldiretti e dell’Associazione Albergatori della Provincia di Trento. L’obiettivo è quello di realizzare una piattaforma comune di prodotti trentini per favorire gli albergatori nell’utilizzo dei tali nelle varie strutture ricettive. E così, albergatori e imprenditori agricoli si incontrano, dialogano, si confrontano, mettono sul piatto comune le rispettive esperienze perché le peculiarità di ciascuna può diventare ricchezza per le altre.

C’è sensibilità da entrambe le parti, voglia di unirsi e di fare rete per costruire un “turismo di qualità” che non è più un termine da “tormentone” , ma ha cambiato pelle, si estende, abbraccia l’etica, i diritti della persona, l’attenzione per i materiali, l’architettura, la bellezza, l’estetica.

Il primo approccio è avvenuto presso la Latteria sociale di Fondo, dove erano presenti circa 25 persone fra giovani imprenditori agricoli e giovani albergatori accanto ad alcuni operatori del turismo provenienti dell’altopiano della Paganella.

Dall’analisi dei punti critici presenti nel rapporto fra mondo contadino e settore dell’accoglienza è emerso che persiste una serie di difficoltà nel reperire in loco i prodotti del territorio. L’albergatore non può spostarsi dalla propria azienda per reperire nel territorio i prodotti tipici locali ed è quindi di fondamentale importanza che sia la “montagna ad andare da Maometto” nel senso che è necessario garantire all’azienda turistica continuità di prodotto e servizi domiciliare.

La disponibilità da parte degli albergatori ad approvvigionarsi di prodotti del territorio è stata confermata anche nel caso vi sia un leggero aumento del prezzo. Fatto questo tutt’altro che inverosimile trattandosi di prodotti di montagna e come tali più costosi rispetto agli omologhi di pianura.

L’obiettivo, ha quindi spiegato il responsabile di Coldiretti Trento per i mercati di Campagna Amica Ezio Dandrea, è quello di aprire anche in Trentino una serie di punti vendita che avvicinino il produttore al consumatore garantendo nello stesso tempo un ventaglio di prodotti che spazi attraverso le primizie di tutto lo stivale. Dalle arance siciliane ai prodotti alpini, dalla pasta a tutti i prodotti freschi l’obiettivo di Campagna Amica è quello di ridurre i costi delle intermediazioni ed assicurare al produttore la giusta remunerazione e al consumatore il giusto prezzo accanto, ovviamente, alla certificazione della qualità, della provenienza e della salubrità certificata.

Questi incontri fra i Giovani di Coldiretti ed i Giovani albergatori si affiancano alla proposta di Coldiretti per creare una sorta di “opportunità suppletiva” che consiste in un servizio mirato agli operatori del turismo (alberghi in primo luogo) per garantire la continuità e qualità.

Il secondo incontro è avvenuto presso la Cooperativa Agri ’90 di Storo ed ha visti coinvolti circa 40 tra albergatori e imprenditori agricoli delle Giudicarie Esteriori ed Interiori, della Val Rendena e della Valle del Chiese. Anche nel comprensorio turistico delle Giudicarie è sentita l’esigenza di una nuova alleanza fra mondo contadino e settore turistico tanto la riunione ha visto la partecipazione di una folta rappresentanza di operatori economici di entrambe le categorie. I presenti hanno concordato sulla necessità di dare vita ad una sorta di cabina di regia fra i due settori che avvicini ulteriormente la domanda e l’offerta di entrambe le categorie.

I due incontri hanno contribuito ad avvicinare, anche fisicamente, gli operatori dei due settori economici creando le condizioni per un ulteriore sviluppo che dovrà consistere nella costituzione di strutture di servizio che consentano al punto vendita di raggiungere le strutture alberghiere rispondendo tempestivamente alla domanda di acquisto e di garantire a tutti i nuovi clienti servizi puntuali, continuità e qualità.

Il settore turistico ha dimostrato di credere nel valore della tipicità e di condividere anche le difficoltà del settore contadino che, al pari degli altri comparti, si misura continuamente con le sfide della globalizzazione ed in modo particolare del “falso made in Italy”.

Nel corso del prossimo anno Coldiretti Trento conta di dare l’avvio alla fasi di apertura dei due punti vendita di Fondo e Storo. Accanto a questi è previsto un punto vendita a Trento e altri tre-quattro punti sparsi nel territorio provinciale.

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