UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi
Peoria, venerdì 4 febbraio 1921.
Nasce Betty Friedan, attivista statunitense, teorica del movimento femminista. Nel 1963 scrive il saggio “La mistica della femminilità”, dove racconta il malessere delle donne americane degli anni Cinquanta, quando dominava la mistica della femminilità (marito, figli, casa). L’immagine e i valori di quegli anni erano quelli di una donna che predilige la famiglia al lavoro fuori casa. Ma questa immagine di donna ideale non funzionava. Il problema era il malessere diffuso tra moltissime donne, di classe media e media cultura, che avevano scelto la famiglia. Soffrivano di una profonda insoddisfazione, di problemi di identità, avvolte da un senso di vuoto. Scrive la Friedan: “Non possiamo più ignorare quella voce interiore che parla nelle donne e dice: Voglio qualcosa di più del marito, dei figli e della casa”. Il saggio influenza profondamente il femminismo internazionale degli anni successivi.