Il Trentino si degusta anche da Harrods

Venerdì 23 novembre. Harrods, Londra. Nella Londra più “in”, presso le Food Halls del grande magazzino di Knightsbridge nel cuore di South Kensington, la Mortandela della Val di Non Riserva Roen dei Fratelli Corrà, rinomata “boutique della carne” di Smarano (TN), è stata la protagonista di un’esclusiva degustazione. Oltre la Mortandela (Presidio Slow Food), il prosciutto di cervo e gli altri insaccati di selvaggina, sono stati degustati dai clienti di Harrods -  clienti che provengono da ogni parte del mondo - che hanno assaggiato ed apprezzato questo straordinario prodotto dell’eccellenza gastronomica trentina. Già a metà giornata erano terminate le scorte! (fonte Trentino)

Il buon-augurio di Gustamus

foto di Alessandro Guerani

 

Per il nuovo anno prendetevi un po’ più di tempo per il gusto.

Il gusto della pazienza per un caffè con un amico.
Il gusto dell’attesa che la cioccolata calda abbia la giusta consistenza.
Il gusto della rinuncia al ristorante una pasta con la verza in casa.
Il gusto del fermarsi davanti ad un piatto per ascoltare una storia.
Il gusto del ritorno al profumo del pane.

Buon 2012

am*

 

*il Buon-Gustamus Antonio Maini

Ah, lo Zelten!

foto Agh

Quando comprate il panettone, cercate di sceglierlo tra quelli di qualità, ma non dimenticatevi di fare lo Zelten a Natale!

Per più di un motivo.

Primo perché, come dice il nome d’origine ‘selten’ (dal tedesco: talvolta, raramente), questo meraviglioso dolce della tradizione regionale veniva preparato solo per Natale, in particolare per il rientro a casa dopo la Messa di mezzanotte, come gesto di ringraziamento per i cibo.

Poi perché si può fare in casa, ciascuno in modo diverso secondo le usanze della propria zona, a differenza dell’omologazione di molti dolci da grande distribuzione.

E infine perché proviene dalla cucina povera ed essendo un ‘pane arricchito’ ha il sapore della semplicità e il vero gusto delle festa.

Un curiosa leggenda narra che lo Zelten veniva preparato dalla giovani ragazze per essere donato al futuro marito. In casa infatti si preparava uno Zelten grande per la famiglia ed altri piccoli da regalare.

am*

 

*Antonio Maini per Gustamus

Cioccolato, la passione continua

Cristoforo Colombo non fu molto entusiasta della tazza di cacahuatl, la bevanda fredda e amara a base di semi di cacao e spezie che gli fu offerta dagli aztechi.
A distanza di 500 anni, dopo una lunga storia (che un giorno vi racconterò), una tazza di cioccolata calda può entusiasmare gli amici.

Ecco un modo semplice per farla in casa.
Ingredienti per due persone:
- cioccolato fondente di buona qualità: 50 grammi
- latte: quanto basta per due tazze
- zucchero: a piacere
- un divano: molto comodo
- un film: consiglio ‘Il favoloso mondo di Amelie’
Sciogliete a fiamma bassa il cioccolato in un pentolino con poco latte finché diventa cremoso. Poi aggiungete lentamente il latte rimasto fino alla consistenza che desiderate. Zuccherate come gradite e condividete questo piccolo piacere della vita.

In base al cioccolato di partenza potrete decidere il vostro risultato. Una tavoletta di Venchi http://www.venchi.it/ al 70% per chi ama l’exta fondente ed il gusto intenso, oppure una gradevole tavoletta Venchi al 56% per chi ha l’animo più dolce.

Per il prossimo Natale potrebbe essere una buona idea regalare un preparato di qualità. Vi consiglio i preparati per cioccolata in tazza di Andrea Stainer http://stainerchocolate.it/

E i piaceri del cioccolato non finiscono qui..

am

La fabbrica di cioccolato Trailer con Johnny Depp

“Piacere, cioccolato”. “E’ solo piacere mio conoscerLa!”

Chocolat Trailer con Juliette Binoche e Johnny Depp

 

Ho scoperto che mi piace il cioccolato.

Qualcuno di voi potrà dire: “Bella scoperta! Il cioccolato piace a tutti!”
In effetti, il consumo diffuso di cioccolato porta a pensare che molti conoscano bene questo splendido alimento, quantomeno perché fin da bambini è facile incontrarlo quasi ogni giorno in una delle sue forme (cioccolatini, tavolette, in polvere, crema spalmabile, nei dolci).

Quanti però conoscono realmente il cioccolato? Come è fatto? Cosa contiene? Da dove proviene? Come viene prodotto?
Non è così facile rispondere a queste domande e si scopre che il cioccolato è un perfetto sconosciuto.

Concordo sul fatto che non è indispensabile conoscere tutto di un prodotto per poter dire se ci piace o no, ma visto che in Italia, dicono, ne consumiamo in media circa 4 kg a testa all’anno, secondo voi non vale la pena conoscerlo un pochino meglio, senza limitarci alla distinzione tra cioccolato fondente e quello al latte?

Vi invito a seguirmi nei prossimi giorni alla scoperta del cioccolato.
Intanto vi dò un consiglio: prendetevi un momento per voi, provate ad assaporare una tavoletta di cioccolato di Domori e lasciatevi incantare dalle sensazioni ritrovate, quasi fosse un viaggio tra i ricordi più belli evocati dal profumo e dal sapore, per scoprire che il cioccolato è un lusso che va oltre il piacere di un momento.

am