Cavalli bianchi

 

Katia, nel suo agritur “Maso Lena” in Val di Fiemme, cura 12 cavalli e ai suoi ospiti offre una passeggiata in carrozza fino al vicino paese di Predazzo. Una cioccolata calda, un cappuccino e poi si torna in agritur.

Ma un po’ di spirito d’avventura non guasta. Andare a cavallo nella natura, anche d’inverno e in alta montagna, è un’esperienza da provare. E non serve essere “trapper” o novelli Jack London per godersi una cavalcata sulla neve. Anche se si è normali turisti in settimana bianca si può per un giorno rinunciare ai carver o agli sci da fondo per osservare da un altro punto di vista i panorami imbiancati della montagna d’inverno: salire in sella a un cavallo e lasciarlo avanzare nella neve, il rumore degli zoccoli attutito dal fondo soffice, le narici che sbuffano vapore, la criniera che riluce di piccoli cristalli di ghiaccio.

Per divertirsi non è necessario avere l’abilità dei giocatori di polo invernale (vederli però è uno spettacolo: prossimo appuntamento a Cortina, sul lago ghiacciato di Misurina dal 19 al 25 febbraio) con i loro destrieri che piroettano all’inseguimento della palla.

Ci sono centri ippici che ogni estate organizzano escursioni a cavallo sui sentieri e sui prati in quota, mentre d’inverno offrono un’alternativa alle piste. Ogni località sciistica ha il suo maneggio “invernale” e ogni albergo offre ai suoi ospiti esperienze uniche da vivere in sella o comodamente in slitta attraverso paesaggi innevati e ammantati di fascino. 

Infine, è bello ricordarci e ricordare ai nostri ospiti, che il Trentino può contare su una delle migliori ippovie italiane, l’ippovia del Trentino orientale (www.ippoviatrentinorientale.it), e su una grande tradizione di equitazione di montagna, il cui emblema sono gli Avelignesi (o Haflinger), i “biondi” cavallini vanto degli allevatori locali.

 

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