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Arredare amando
Un classico, un’eleganza senza tempo, dove storia e tradizione si rinnovano nel segno dell’eccellenza. Questo è lo stile Bellora, lo stile di chi sceglie le creazioni di un’azienda che ha fatto del Bello la prima espressione di famiglia.
Dove la bellezza ha trovato dimora. Roma, Trinità dei Monti. Boutique Bellora.
E’ una scelta chiara, senza compromessi: un lusso non ostentato, mai urlato, ma nemmeno tanto sotteso, perché la qualità è subito al tatto e la bellezza allieta la vista. Tessuti e biancheria per la casa, masterpieces in lino e nell’iconico motivo a nido d’ape delle spugne. Poco spazio a fantasie o tonalità vivaci, potere invece ai dettagli di un ricamo o di un motivo, realizzati su tessuti di altissima qualità. Linee pulite ma di carattere, che si sposano perfettamente, sia al gusto antico che moderno di una dimora.
Alcune creazioni Bellora che arredano Casa Campanelle. Eleganza, nelle lenzuola in percalle di puro cotone rifinito con punto ombra; tradizione, nelle parure in puro lino; personalità, nei teli bagno dall’iconico motivo a nido d’ape.
Bellora non è solo simbolo di tessuti pregiati e di eleganza, ma è anche esaltazione di valori importanti, come la famiglia. Dove arredare fa rima con amare. Il sentiment è quello di una neomamma che prepara il corredo per il piccolo in arrivo: sceglie il meglio e non solo per qualità, ma anche per gusto estetico. La Collezione Baby Bellora diventa così, una meravigliosa sorpresa per un bimbo che, con la luce, si aspetta di trovare un mondo elegante: biancheria e spugne caratterizzate dal bianco puro o da colori tenui, ravvivati da righine, quadretti o dolcissimi motivi floreali.
Espressioni delle passate collezioni Baby Bellora, a Casa Campanelle. Pigiamino in cotone, sacco portabiancheria con iniziali ricamate a mano dalla nonna realizzato in tessuto di lino Bellora, trousse in lino, coperta in lana con motivo a trecce, spugne e morbido baby accappatoio in nido d’ape, parure per culla.
Oggi, Lorenza Bellora, Direttore stile e immagine dell’azienda, comunica il gusto di famiglia attraverso un nuovo spazio, La Casa di Lorenza, ”ispirazioni e consigli per arredare casa con stile”. La signora Bellora apre le porte del suo mondo, come la sua dimora di Milano e la residenza di campagna sul Lago di Garda, che parlano essenzialmente di lei e delle cose che ama. In fondo, è ciò che fa, ogni giorno, grazie alle creazioni Bellora, una casa arredata (e amata) dal Bello.
L’ispirazione del giorno
No plastica. Non è uno slogan ma è la filosofia seguita dalla mia cucina. Bandita totalmente, viene sostituita con materiali vivi come la porcellana bianca, l’acciaio, il vimini, il legno, il vetro, i tessuti. Questa è una composizione che ben rappresenta la mia scelta: su carrello in acciaio Ikea, ciotole e teiere La Porcellana Bianca, vassoi e cloche scaldavivande in inox Alessi. Nella vecchia cassetta da frutta in legno, porcellane bavaresi e bottiglie di rosso da cucina. Nella cesta in vimini Ikea, biancheria da cucina Le Jacquard Français.
Open office
Arrivata la bella stagione, anche l’ufficio si trasforma e si presenta in versione outdoor. Per la gioia di tutti, compresi l’umore e gli affari.
La scrivania.
Tavolo in ferro battuto Unopiù sistemato su un terrazzo all’ombra predisposto con tutto ciò che serve per il lavoro, compresi i portaritratti di famiglia.
La sala d’attesa.
Panca in teak stile inglese Unopiù con riviste e come portacenere, un vaso in pietra decorato.
L’appendiabiti da ingresso.
Il distributore di acqua automatico.
Il frigo bar.
Secchiello porta ghiaccio in inox con piedistallo Alessi.
La hall e gli uscieri.
Il campanello.
La biblioteca. Seduta per ammirare tutto il “sapere” della natura circostante.
Panca da albero in teak Il Giardino di Legno.
Lampada design.
Il lettino terapeutico per le pause di relax o di riflessione, tra una telefonata e una mail, tra un appuntamento e l’altro.
Lettino in teak con cuscino Unopiù e telo mare bordeaux Somma.
La tappezzeria a fiori e la moquette.
I fiori freschi di un ammiratore.
Tutto questo e molto altro ancora, come il sound in sottofondo, 100% naturale. E il lavoro ci guadagna.
Welcome
di Donatella Simoni. “Vengo in pace”, “La pace sia con te”, “Shalom”. Casa Campanelle accoglie così i suoi ospiti. Due grandi olivi accolti in vasi di terracotta toscana decorati, sono sistemati ai lati del grande portale cinqucentesco realizzato in conci di pietra lavorata, sormontato dallo stemma nobiliare della famiglia Bertelli che per 400 anni ha abitato Casa Campanelle.
Beautiful place
photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio
Per grazia ricevuta
“… Sereno ed elegante, Franco era l’uomo che si è appena alzato dall’inginocchiatoio di velluto, niente di buono c’è da aspettarsi da un uomo che prega sull’inginocchiatoio di velluto… “ (Leonardo Sciascia, Gli zii di Sicilia)
Durante lo sgombero di una vecchia sacrestia, sono riuscita a portare in salvo un antico inginocchiatoio che stava per essere ridotto a legna da ardere. In verità il suo stato è pessimo, ma ho sentito fin da subito una sintonia speciale tra la mia e l’anima di questo oggetto.
In pochi minuti ho realizzato un cuscino con del velluto nero per coprire il poggiamano mancante. E ora l’inginocchiatoio è lì, nella grande anticamera del primo piano di Casa Campanelle, ad evocarmi certe cattedrali siciliane o stanze da letto di antichi e nobili palazzi del centro di Palermo.
























