Portici, venerdì 28 gennaio 1921

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Portici, venerdì 28 gennaio 1921. Nasce Roberto Bortoluzzi, giornalista, conduttore radiofonico, radiocronista. Inizia a lavorare in RAI nel 1944. Collabora con Nicolò Carosio e Nando Martellini, che si alternavano nelle radiocronache del secondo tempo delle partite del campionato di calcio, per passare i risultati finali delle altre partite della giornata. Fu lì che ebbe per primo l’idea di coordinare il tutto da uno studio centrale in tempo reale, con diversi inviati dai campi di gioco. Nasce così “Tutto il calcio minuto per minuto”. Dal 3 febbraio 1959 al 1987 Bortoluzzi conduce per 28 anni consecutivi la trasmissione che gli darà indiscussa popolarità. Il suo stile affabile e colloquiale gli vale l’appellativo di “quello di famiglia”. Insieme a radiocronisti quali Enrico Ameri, Sandro Ciotti, Claudio Ferretti, Alfredo Provenzali, Beppe Viola, Massimo Valentini, Ezio Luzzi e tanti altri contribuisce in maniera decisiva al successo della trasmissione. Nel 1987 va in pensione. Persona schiva e riservata, in televisione compare pochissime volte.

Roma, martedì 18 gennaio 1977

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Roma, martedì 18 gennaio 1977. Muore, a 28 anni, Luciano Re Cecconi, calciatore, centrocampista con due presenze in Nazionale e 109 in serie A con la Lazio, campione d’Italia. Quella sera si reca con due amici nella gioielleria di Bruno Tabocchini, per ritirare alcuni prodotti. Quando i tre entrano nel negozio, s’inventa lo scherzo di fingersi malvivente e, con il bavero alzato e la mano destra nella tasca del cappotto a mimare la minaccia di una pistola, esclama «Datemi tutto, questa è una rapina!». Tabocchini non è un appassionato di calcio e quindi non lo conosce, ha subìto due rapine recenti ed il timore che la cosa potesse ripetersi lo spinge a nascondere sotto la cassa una Walther calibro 7.65, già usata per difendersi da un rapinatore. Non esita a sparare, il giocatore è colpito in pieno petto e muore mezz’ora dopo. Nel novembre 2003, il Comune di Roma gli dedica una strada nel quartiere Tuscolano.

Southampton, lunedì 4 gennaio 1902

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Southampton, lunedì 4 gennaio 1902. Muore, a soli 37 anni, di tubercolosi, William Dunning, calciatore scozzese, di ruolo portiere. Giocò nel Celtic e nel 1894 con l’Aston Villa vinse la First Division (oggi FA Premier League) e venne indicato tra i migliori portieri del calcio inglese del periodo. E’ passato alla storia per un episodio particolare, causato da lui stesso il 12 settembre 1892, quando vestiva appunto la maglia dell’Aston Villa. La squadra stava giocando una partita contro lo Stoke City ed era in vantaggio per 1-0 quando, a due minuti dalla fine, venne assegnato un calcio di rigore allo Stoke. Dunning calciò allora il pallone fuori dal terreno di gioco e, durante le ricerche dello stesso, il direttore di gara fischiò la fine della partita (essendo trascorso il 90º minuto) assegnando così la vittoria alla sua squadra. Dopo quel fatto, il regolamento fu modificato in modo da permettere la battuta dei calci di rigore anche a tempo scaduto.