Da avere. Assolutamente.

Sneaker in formazione compatta, con borchie e dettagli metal.

1. Di pelle con dettagli laminati e zip, Cult. 2. Alte, di nylon e rete con platform, Ruco Line. 3. Stringate di pelle e suède, NeroGiardini. 4. Di vernice e pelle con tacco sagomato, Fornarina Sportglam. 5. Stringhe di raso per le scarpe di nylon e suède , Diadora. 6. Da basket, di pelle e jersey, Lotto. 7. Con borchiette di metallo all over, Hogan Rebel. 8. Di cuoio traforato con motivo a fiori, Geox Respira. 9. Di pelle martellata con logo metal, Louis Vuitton. 10. Alte, con strass e borchie applicate, Janet Sport. 11. Con inserti di tecnopizzo e dettagli silver, Nike. (Still-life Paolo Bramati, Servizio Francesca Ottaviani su D la Repubblica)

Da avere. Assolutamente.

Colpiscono per raffinatezza e preziosità. Hanno il potere di illuminare, definire e completare l’armonia di un quadro etereo in cui è dipinta la collezione primavera-estate 2012 di Valentino. Avranno il potere di illuminare, definire e completare anche l’armonia di un viso. Sereno, come un cielo d’estate. Da inserire nella wish list.

Dove? Qui. e-shop Valentino

One plus One

“La moda oggi deve aprirsi a nuovi linguaggi e il cinema è la forma di espressione cui, da sempre, mi sento più vicino”. Queste sono le parole di Giorgio Armani con cui commenta la scelta di sposare il cinema per promuovere la sua collezione primavera-estate 2012. 

One plus One, e non c’è due senza tre. Abbiamo visto Louis Vuitton e Cartier ed ora è Re Giorgio che si affida per comunicare la sua arte ad un importante progetto cinematografico, nato dalla collaborazione con il regista Luca Guadagnino, già candidato all’Oscar con “Io sono l’Amore”.

One plus One è un “corto” di 3 minuti dalle grandi ambizioni: opera filmica e insieme, illustrazione in movimento della collezione Giorgio Armani.

Guadagnino racconta di essersi ispirato al cinema di Chantal Akerman per imbastire una storia di desiderio e suspence, riconoscendo con Armani un legame antico: “Ho formato il mio gusto anche sul suo straordinario lavoro”.

L’atmosfera è rarefatta, due amanti si inseguono, sospesi e inquieti, mentre sullo sfondo scorre la pianura fra Mantova e Cremona, i suoi magnifici edifici ricchi di storia, gli infiniti colonnati.

Le scene d’interni sono state girate nel Museo del Violino di Cremona, capolavoro dell’architettura razionalista lombarda mai usato come set cinematografico. Protagonisti Milou Van Groesen, Diego Fragoso e Viniccius Sales.

Buona visione!

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