Parè, domenica 5 aprile 1778

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Parè, domenica 5 aprile 1778.

Nasce Giuseppe Leoni, illusionista italiano. Trasferitosi ancora giovane in Francia, diventa famoso per gli spettacoli in cui si esibisce come “uomo incombustibile”, con numeri come far passare su braccia, gambe e lingua e tenere tra i denti ferri roventi, immergere mani e piedi nel piombo fuso, esporre alle fiamme braccia e volto, bere olio bollente, mettere in bocca piombo fuso, versare acido nitrico sulla pelle. Tra la fine del 1807 e l’inizio del 1808, Leoni, già noto in Francia, presenta i suoi numeri a Torino, Milano e Como, presentandosi con il cognome trasformato alla francese in “Lionnet”. In quegli anni conquista una grande notorietà. In una lettera a Giuseppe Comparini, Alessandro Volta osserva, con rincrescimento, che gli spettacoli del “sedicente uomo incombustibile, che di presente trovasi a Milano,” suscitano “molto maggior ammirazione e stordimento” delle scoperte di Davy e di altri scienziati.

Forston House, giovedì 3 aprile 1803

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Forston House, giovedì 3 aprile 1803.

Nasce Jane Elizabeth Digby, nobildonna inglese, nota per le sue avventure romantiche. Sposa a 21 anni Lord Edward Law, conte di Ellenborough, il quale rimane stupito della sua bellezza nordica: alta, snella, bionda e con gli occhi azzurri è creatura eterea, considerata una delle donne più belle del suo tempo. A Londra conosce il diplomatico austriaco principe Felix Schwarzenberg. Lord Palmerstone, venuto a conoscenza dell’idillio tra il principe e la giovane Lady, riserva loro una camera del suo palazzo, dove i due si incontrano tutti i giorni. Dal principe ha un figlio, Felix, mai legittimato. Viaggia a Parigi, in Svizzera e in Baviera, dove viene ospitata da re Luigi I, il quale coltiva per lei un amore segreto, che sfuma quando sposa per convenienza un diplomatico bavarese, il barone Karl von Venningen, che muore in duello. Allora sposa il generale greco Spyridon Theotokis. Quando anch’egli muore, si trasferisce in Siria dove sposa l’emiro Sheikh Medjuel el Mezrab. Conosce la cultura orientale, le lingue araba e aramaica ed il Corano.

Dunsford, mercoledì 2 aprile 1870

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Dunsford, mercoledì 2 aprile 1870.

Nasce Walter Chaffe, tiratore di fune britannico. Partecipa ai giochi olimpici di Londra del 1908, dove vince, con la squadra della K Division Metropolitan Police Team, la medaglia di bronzo nel tiro alla fune, vincendo la finale per il terzo posto con la squadra svedese per rinuncia. Nella edizione successiva vince una medaglia d’argento. Il tiro alla fune è sport olimpico dal 1900 al 1920. A St. Louis, nel 1904, s’impongono gli americani davanti al loro pubblico. Oscillante fra cinque e otto, il numero dei componenti la squadra non è mai codificato. Il tiro alla fune scompare dal programma olimpico dopo l’edizione di Anversa del 1920 (in quell’occasione la squadra italiana arriva terza conquistando il bronzo). Ogni due anni vengono organizzati i Mondiali di tiro alla fune dalla Federazione Internazionale di Tiro alla Fune (Tug of War International Federation, TWIF). A questi campionati partecipano le squadre nazionali e vengono organizzati incontri sia indoor che outdoor.

Lunedì 31 marzo 1788

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Lunedì 31 marzo 1788.

Nasce Jessadabodindra detto anche Rama III, nome completo Prabath Somdej Pra Paramadhiwarasetha Maha Jessadabodindra Siammintarawirodom Borommadhammikkarajadhirat Boromanathbopitra Phra Nangklao Chaoyuhua, Re del Siam dal 1824 al 1851. Detto anche Pra Nangklao, viene scelto a discapito del fratellastro Maha Mongkut ritenuto troppo giovane. Con la sua ascesa al trono viene inaugurato il nuovo sistema di denominazione dinastica: il sovrano assume il nome di Rama III, stabilendo per i suo predecessori i nomi postumi di Rama I e Rama II. Il nome dinastico rievoca quello della divinità induista Rama, settimo avatar del dio Visnu, che in questa forma si manifesta come regale principe che risolleva le sorti morali dell’umanità. Incrementa il commercio con la Cina e mantiene una politica di equilibrio, stipulando trattati di amicizia sia con la Gran Bretagna sia con gli Stati Uniti. Durante il suo regno il missionario americano James Law introduce l’uso della stampa per la lingua siamese.

Sora, sabato 27 marzo 1756

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Sora, sabato 27 marzo 1756.

Nasce Gaetano Mammone, all’anagrafe Gaetano Coletta, brigante. Nel gennaio del 1799 guida una rivolta contro l’occupazione francese. Nell’occasione si mette in contatto con gli ambienti filo-borbonici più reazionari ed è molto crudele: a un suo scagnozzo dà l’ordine di fucilare l’abate di Montecassino. Con la stessa disinvoltura, fa ammazzare innumerevoli cittadini di Sora: alla fine le vittime sono circa 400. Inizialmente assesta lui stesso il colpo di grazia, ma successivamente preferisce farle morire a poco a poco: alcune sono costrette addirittura a soggiornare inermi in grotte piene di sterco, in modo tale che il fetore le asfissia. Infine viene definitivamente catturato. Condotto nel carcere napoletano della Vicaria, in attesa del processo attua un polemico sciopero della fame e della sete. Viene condannato a morte e la sentenza è eseguita nei primi giorni del gennaio 1802. E’ descritto da numerosi autori come feroce e sanguinario. Al contempo però viene definito da Re Ferdinando come “nostro buon amico e generale, il vero sostegno del Trono” e pertanto insignito di decorazioni borboniche.

Martedì 20 marzo 1736

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Martedì 20 marzo 1736.

Nasce Phra Bat Somdet Phra Poramintharamaha Chakri Borommanat Phra Buddha Yodfa Chulaloke, chiamato semplicemente Buddha Yodfa Chulaloke, Phra Chakri o Rama I, il primo monarca del regno di Rattanakosin, detto anche regno del Siam, l’attuale regno di Thailandia. È il capostipite della dinastia Chakri, che guida tuttora il paese con il suo discendente Rama IX. Riceve tali nomi, nonché il nome di Rama I il Grande, diversi anni dopo la sua morte. È venerato dai thailandesi come eroe nazionale per il ruolo che ebbe nella riunificazione del paese e nelle guerre con la Birmania. Ascende al trono nel 1782, dopo aver domato una rivolta che aveva deposto il precedente re Taksin. E’ il fondatore di Rattanakosin, l’odierna Bangkok, in cui trasferisce la capitale. Durante il suo regno l’evento più famoso è la guerra del 1785, in cui respinge uno degli ultimi attacchi birmani al Siam. Nei suoi ventisette anni di regno, si dimostra un eccellente amministratore riorganizzando l’assetto amministrativo e territoriale dello stato.

Prato, giovedì 19 marzo 1857

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Prato, giovedì 19 marzo 1857.

Nasce Bruno Banchini, pallonista italiano. Figlio del celebre Alessandro Banchini apprende dal padre i fondamentali di gioco e cresce praticamente negli sferisteri osservando i colleghi del genitore. Alto, snello e forte, ha braccia poderose e testa piccola. Esordisce nello sferisterio pratese ancora giovane: 18 anni e sostiene il ruolo di terzino; un mese dopo gioca come battitore e dal 1879 si esibisce come spalla. E’ ingaggiato da squadre di Bologna, Firenze, Ancona, Pisa, Pistoia, Arezzo, Roma, Torino. Restano memorabili le sue sfide contro Giovanni Ziotti e si merita un busto marmoreo che lo raffigura nella galleria dello sferisterio bolognese: onore riservato a pochi campioni. Quando si ritira dall’agonismo professionale si dedica all’attività d’impresario per pallonisti e alla costruzione del Teatro Politeama di Prato, che è inaugurato il 2 aprile 1925: Banchini lo fa poi ingrandire sino alla capienza di ben 1.000 posti. Il teatro è successivamente chiamato Teatro Banchini in memoria del generoso asso del bracciale.