Leopoli, mercoledì 27 gennaio 1836

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Leopoli, mercoledì 27 gennaio 1836. Nasce Leopold von Sacher-Masoch, scrittore e giornalista austriaco. Laureato in giurisprudenza, fu anche narratore e autore di romanzi realistici di ambiente galiziano ed ebraico. Deve la sua fama ai romanzi erotici (Venere in pelliccia; Le messaline di Vienna; Falso ermellino; Donne crudeli) nei quali viene descritta la parafilia che gli fu tipica, e che Richard von Krafft-Ebing chiamò successivamente masochismo. Non ne fu contento, d’altra parte la sua vita privata cominciò a essere conosciuta solo dopo la morte, quando Aurora von Rümelin (sua moglie dal 1873 per una decina d’anni) pubblicò le proprie memorie con lo pseudonimo di Wanda von Sacher-Masoch. Venne ricoverato dalla moglie nel manicomio di Mannheim nel 1895, dove morirà dieci anni più tardi. Scrisse: «La virtù non consiste nei principî, ma unicamente nell’amore. »

Santa Maria la Longa (Udine), venerdì 26 gennaio 1917

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Santa Maria la Longa (Udine), venerdì 26 gennaio 1917. Il poeta Giuseppe Ungaretti compone “Mattina”, parte della raccolta “L’Allegria”, in “Naufragi”.

M’illumino

d’immenso

Il titolo originario era “Cielo e mare”. La brevissima lirica, scritta dal poeta mentre è soldato sul fronte del Carso durante la Prima guerra mondiale, esprime l’illuminazione dell’improvvisa consapevolezza del senso della vastità del cosmo. Si tratta di una delle poesie più celebri e brevi di Ungaretti. Il titolo è molto importante poiché rievoca il momento della giornata nel quale il poeta viene come abbracciato da una luce molto intensa proveniente dall’alto, accompagnata da una sensazione di calore. La luce illumina lo spazio circostante, facendo risplendere interiormente il poeta e permettendogli così quasi di percepire la vastità immensa dell’infinito.

Cullinan, mercoledì 25 gennaio 1905

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Cullinan, mercoledì 25 gennaio 1905. In Sudafrica viene trovato il diamante più grande del mondo, il Cullinan, detto anche Stella d’Africa: è il più grande diamante grezzo di qualità da gemma con un peso di 3.106,75 carati, pari a circa 621,35 grammi. Lo trova Frederick Wells, direttore di superficie della Premier Mine a Cullinan. La pietra fu chiamata così in onore di Sir Thomas Cullinan, il proprietario della miniera di diamanti. Il taglio della pietra, effettuato nel 1908 dalla ditta Asscher di Amsterdam, produce 105 diamanti dalle varie fogge, i più importanti dei quali fanno parte dei gioielli della corona britannica. Tra di essi: il Cullinan I o grande Stella d’Africa di 530,20 carati (106,04 grammi), incastonato sullo Scettro di sant’Edoardo e dalla forma a goccia, il secondo più grande diamante tagliato al mondo; il Cullinan II di 317,40 carati (63,48 grammi) dalla forma a cuscino (il terzo più grande diamante tagliato al mondo), incastonato sulla Corona imperiale.

Immenstadt, lunedì 24 gennaio 1944

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Immenstadt, lunedì 24 gennaio 1944. Nasce Klaus Sperber, cantante tedesco. Si interessa fin da piccolo alla musica lirica e pop, poi si stabilisce a New York, dove si mantiene con lavori stagionali, allenando nel frattempo la propria voce da tenore a controtenore. Assume il nome d’arte Klaus Nomi – anagramma del prefisso latino omni (tutto), allusione al suo stile musicale, che riuniva elementi di tendenze musicali completamente differenti – e inizia ad esibirsi in scantinati, dove diventa ben presto un’attrazione underground. David Bowie lo impiega come cantante per lo spettacolo “Saturday Night Live”: primo grosso successo che gli vale un contratto discografico. Muore di AIDS nel 1984: se non fosse scomparso prematuramente sarebbe diventato, è opinione comune, cantante di successo mondiale. Il suo genere musicale mescola musica new wave e lirica. Si esibiva con una coreografia retrò-futuristica ispirata agli anni Venti, il volto truccato di bianco (come una maschera kabuki) con labbra nere.

Venezia, mercoledì 23 gennaio 1946

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Venezia, mercoledì 23 gennaio 1946. Nasce Silvia Monti, vero nome Silvia Cornacchia, attrice italiana, attiva nel cinema ed in televisione nella prima metà degli anni Settanta. Debutta sul grande schermo nel 1969 in una piccola parte del film “Fräulein Doktor” di Alberto Lattuada. Nello stesso anno si fa notare in pellicole come “Metti una sera a cena” di Giuseppe Patroni Griffi, “Il cervello” di Gérard Oury e “Sai cosa faceva Stalin alle donne?” di Maurizio Liverani. Partecipa con ruoli importanti a molti film dal buon successo commerciale come “Il corsaro nero”, “Una lucertola con la pelle di donna”, “Giornata nera per l’ariete”, “Afyon oppio”. Ma mentre la sua carriera è sempre più proiettata verso il successo, decide, inaspettatamente, di abbandonare le scene. Sposa il Conte Luigi Donà dalle Rose da cui ha due figli. Si separa nel 1994. Si risposa con l’ingegner Carlo De Benedetti il 10 luglio 1997.

Bucarest, martedì 22 gennaio 1828

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Bucarest, martedì 22 gennaio 1828. Nasce Dora d’Istria, pseudonimo della duchessa Helena Koltsova-Massalskaya, nata Elena Ghika. Scrittrice romena, ma russa e italiana per acquisizione, esponente del romanticismo e del femminismo, è considerata la Mary Shelley dell’Europa orientale. Riceve un’ottima educazione, studiando letteratura prima a Dresda, in Germania, poi a Vienna, Venezia e Berlino, dove riceve la laurea per le lettere greche dall’illustrissimo Alexander von Humboldt. Tornata a Bucarest, sposa il duca russo Alexander Koltsov-Massalski e con lui si trasferisce a San Pietroburgo. Tuttavia non apprezza il forte nazionalismo del marito e il suo attaccamento alla tradizione ortodossa e detesta la politica da tiranno dello Zar Nicola I. Vive quindi in Svizzera, in Grecia, in Turchia e nell’amatissima Italia, dove a lungo abita in una sontuosa villa di Firenze. Il primo giugno 1860 è la prima donna a salire fin sulla cima del Monte Bianco.

Minervino Murge, sabato 21 gennaio 1854

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Minervino Murge, sabato 21 gennaio 1854. Nasce Eusapia Palladino, da qualcuno chiamata anche Paladino. Presunta medium, molto celebre durante i suoi anni di attività. E’ attiva in Italia, Francia, Germania, Polonia e Russia e dà prova delle sue eccezionali capacità di medium fisico attraverso levitazioni, “apporti” di fiori, materializzazioni di spiriti di defunti e comunicazioni dirette col proprio spirito guida, John King. Assistere a una delle sue sedute spiritiche ha un costo elevato. In Europa ha fama di medium onesta realmente in possesso di poteri paranormali e nel 1926 il famoso scrittore Arthur Conan Doyle – quello di Sherlock Holmes – loda i fenomeni psichici e le materializzazioni spiritiche prodotte dalla donna. Negli Stati Uniti invece c’è chi la accusa di essere una medium dotata sì di poteri, ma capace anche di ricorrere a trucchi e imbrogli quando le sue capacità naturali fanno momentaneamente cilecca. E’ abile nel liberare una delle mani o un piede in modo da produrre il fenomeno.