Alta fedeltà

Il viaggio nei sentimenti di “Vieni via con me” oggi ci porta a Chicago. In tempi&movie, la sala di TEMP&MODI dedicata al cinema come strumento di ispirazione, danno 

ALTA FEDELTA’ (2000)

Che cosa è nata prima: la musica o la sofferenza? Ai bambini si tolgono le armi giocattolo, non gli si fanno vedere certi film per paura che possano sviluppare la cultura della violenza, però nessuno evita che ascoltino centinaia, anzi, dovrei dire migliaia di canzoni che parlano di abbandoni, di gelosie, di tradimenti, di penose tragedie del cuore. Io ascoltavo la pop music perché ero un infelice. O ero infelice perché ascoltavo la pop music? (Rob Gordon)

Un film che visto e rivisto più volte, sembra di guardarsi allo specchio. A chi non è capitato come al protagonista di fronte ad una storia d’amore finita di fare un bilancio della propria vita, di chiedersi: perché tutto va storto? Sarò forse io il problema?

La ragazza numero uno delle cinque storie finite male, è stata Alison Ashmore. Il giorno prima non le guardavi, o non ti interessavano per niente. Ventiquattr’ore dopo già non potevi più farne a meno. Erano dappertutto. I loro seni erano cresciuti e noi volevamo… A dire la verità non sapevamo bene che cosa volevamo, ma la cosa era interessante e allarmante, direi. La mia storia con Alison Ashmore durò per circa sei ore. Le due ore del dopo-scuola prima di Agenzia Rockford in tv per tre giorni di fila. Ma il quarto pomeriggio… Kevin Bannister. Sarebbe bello credere che siano cambiati i tempi da allora, che con l’età i rapporti siano diventati più seri, che siano diventate meno ciniche le donne, più dura la nostra corazza, che l’istinto si sia sviluppato… Sembra invece che un elemento di quel pomeriggio ricorra in ogni mia storia. Tutti i miei amori successivi sono una versione iper-incasinata di quella. (Rob Gordon)

Questo è quanto accade al protagonista Rob Gordon (John Cusack), gestore di un negozio di dischi,  Championship Vinyl, alla periferia di Chicago. Nel negozio gironzolano i suoi due dipendenti, Barry (Jack Black) e Dick (Todd Louiso), che più volte ha fiaccamente tentato di licenziarli. Le loro giornate sono incentrate principalmente  nello stilare classifiche “Top Five” su qualunque argomento oltre alla loro conoscenza enciclopedica della cultura musicale rock e pop.

Durante lo svolgimento del film il protagonista s’interroga, rivolgendosi alla telecamera, del perché del fallimento delle sue relazioni sentimentali e le analizza in maniera ironica e bizzarra in un tentativo un po’ goffo di autoterapia. La sua ricerca interiore si accavalla con l’incontro delle sue ex della sua “Top Five” ed accorgendosi che non sempre sono state loro a “mollare” lui. Con Laura, l’ultima della classifica e causa del suo percorso a ritroso nella propria vita sentimentale, Rob troverà alcune risposte.

Dovete sapere che la creazione di una grande compilation, così come una separazione, richiede più fatica di quanto sembri. Devi iniziare alla grande, catturare l’attenzione! Allo stesso livello metti il secondo brano, e poi devi risparmiare cartucce inserendo brani di minore intensità. Eh… sono tante le regole. Comunque… ho iniziato a pensare a una cassetta per Laura. Conosco i suoi gusti e cercherò di farla felice. E per la prima volta, so di poterci riuscire. (Rob Gordon)

Oltre al protagonista, un Joe Black in forma strepitosa ed una colonna sonora di tutto rispetto.

(Si ringrazia CineMaestri)

Chicago, domenica 19 aprile 1903

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Chicago, domenica 19 aprile 1903.

Nasce Eliot Ness, poliziotto statunitense. È un agente federale al servizio del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti durante il proibizionismo. È conosciuto per essere stato al comando della squadra di investigatori, nota come gli intoccabili, che riuscì a trovare le prove per far condannare Al Capone per evasione fiscale. Dopo il servizio federale, tenta di intraprendere la carriera politica come sindaco di Cleveland, ma fallisce. Deluso, investe i suoi risparmi in attività ed affari poi rivelatisi errati. Rimasto solo e con una montagna di debiti, muore a 54 anni di infarto dopo anni di alcolismo.

Memphis, venerdì 12 marzo 1926

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Memphis, venerdì 12 marzo 1926.

Nasce Barbara Jo Walker Hummel, modella, eletta Miss Memphis e poi Miss America 1947. E’ l’ultima ad essere incoronata in costume da bagno, cosa che accadeva sin dal 1936. Da quel momento in avanti tutte le future Miss America saranno incoronata in abito da sera. Nel 1948 si laurea presso l’Università statale di Memphis ed immediatamente dopo si sposa con John V. Hummel, con cui nel 1951 ha avuto un figlio, Andrew Hummel, che diventerà un musicista. La parata di Miss America è una competizione di lunga data che premia con borse di studio giovani donne provenienti dai cinquanta Stati e da due dei quattro territori degli Stati Uniti d’America. La vincitrice del primo premio è investita del titolo di “Miss America” per un intero anno. Il programma ufficiale del concorso si racchiude nella frase: «Le altre parate cercano una modella. Miss America cerca un modello di professionalità.»

Portland, giovedì 6 marzo 1947

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Portland, giovedì 6 marzo 1947.

Nasce Richard Douglas “Dick” Fosbury, atleta statunitense, olimpionico nel salto in alto a Città del Messico 1968. A lui si deve l’innovazione del “Fosbury Flop” la tecnica – ormai universalmente impiegata – con la quale l’atleta scavalca l’asticella rovesciando il corpo all’indietro e cadendo sulla schiena (da cui la definizione di “Salto dorsale”). Con questa tecnica rivoluzionaria (a quel tempo tutti i saltatori impiegavano lo scavalcamento ventrale), nel 1968 Fosbury si impone dapprima all’attenzione nazionale, vincendo il campionato NCAA e i trials di qualificazione per le Olimpiadi, e successivamente alla ribalta mondiale vincendo la medaglia d’oro di Città del Messico e stabilendo il nuovo record olimpico con la misura di 2,24 m. Nella gara che lo consegna alla storia indossa due scarpe di colore diverso. Lo fa non per scelta di marketing, ma solo “perché la destra di quel colore assicura una spinta verso l’alto superiore rispetto a un altro tipo di calzatura”.

Tokyo, lunedì 4 marzo 1878

UN GIORNO, MILLE CARATTERI di Karol Albertrandi

Tokyo, lunedì 4 marzo 1878.

Nasce Takeo Arishima, scrittore giapponese. Dopo il diploma, continua gli studi presso la Scuola di scienze agrarie di Sapporo. Si fa battezzare e nel 1903 si trasferisce in America. Interessato alla sociologia studia presso l’università di Haverford e all’Università di Harvard, rimane colpito dalla letteratura di Whitman e Ibsen, e dalla filosofia di Bergson e Nietzsche. Viaggia anche in Europa, per ritornare, poi, in patria. Comincia a dubitare della propria fede e decide di allontanarsi dalla religione cristiana. Lavora come insegnante nella scuola di preparazione militare e come professore universitario d’inglese, ed entra a far parte della rivista Shirakaba. Inizia così la sua attività di scrittore e critico come figura di spicco di questa nuova corrente letteraria. Avverte, però, l’indebolimento della sua capacità creativa e abbandona repentinamente la scrittura. Nel giugno del 1923 si suicida nella sua villa di Karuizawa con la compagna Hatano Akiko.