Auto d’epoca, dal passato non rimane che emozione

Si è svolta, in questo ultimo weekend d’estate, la prima edizione di “Montagne d’Argento” con partenza ed arrivo a Cavalese, a chiusura della stagione delle gare di regolarità ASI organizzate dalla Scuderia Trentina Storica. Una nuova gara di regolarità riservata ad auto d’epoca omologate A.S.I., alla quale si sono iscritti ventitré equipaggi provenienti da tutta Italia che per due giorni, si sono cimentati su di un suggestivo percorso con ben 32 prove speciali al centesimo di secondo. La manifestazione ha avuto come base Cavalese e come campo di gara le valli di Fiemme e Fassa e il gruppo con il Latemar a fare da spettacolare cornice.

Tra gli eventi clou della stagione 2011 organizzati dalla Scuderia Trentina Storica, si annoverano la rievocazione della “Stella Alpina”, dove sono ammesse solo vetture costruite fino al 1955 – ultimo anno in cui si corse la gara – con prima tappa con partenza dalla città ed arrivo a Madonna di Campiglio e Classic Wine & Spirit, dove splendide autovetture d’epoca danno vita ad una gara di regolarità ASI articolata in due giornate di gara toccando varie cantine della provincia di Trento aderenti all’iniziativa.

Veder sfilare le vetture d’epoca è vivere la storia dell’automobile. Splendide, intriganti ed eleganti. Hanno carattere e fascino. Auto d’epoca, una passione e non per tutti ma nemmeno per pochi.

C’è chi colleziona auto e moto, ma la maggior parte ha un solo mezzo. Quello che unisce è la passione. Chi può permetterselo acquista vetture importanti, altri le salvano dalla rottamazione e le restaurano. La vettura d’epoca è un valore che resta nel tempo, anzi, aumenta rispetto alle vetture moderne.

Chi sceglie una vettura d’epoca è per la sua bellezza, per passione, nostalgia o un innamoramento. E sono sempre più i giovani che si innamorano di un’auto d’epoca. C’è chi è riuscito a rintracciare la macchina che aveva il padre oppure chi sceglie di fare un investimento.

L’emozione parte dalla lunga ricerca d’una particolare macchina, passa attraverso il restauro ed il gran lavoro di messa a punto, per poi sfociare nella soddisfazione di viaggiare.

Quando si sale su una vettura con cinquant’anni sulle spalle, si deve completamente dimenticare il quotidiano e tuffarsi nel passato. Il rumore è diverso, occorre delicatezza, calcolare la frenata, usare il cambio in modo giusto.

Un’emozione da seguire e coltivare con passione e fedeltà, perché al “cuor non si comanda”.

ds

www.scuderiatrentinastorica.it

http://www.sportrentino.it

 

          Al cuor non si comanda

  

 

 

 

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: