Una casa, il sogno che diventa un progetto per la vita

Sono sempre più i giovani che scelgono di ristrutturare vecchie case, magari di famiglia, nei nuclei storici dei centri trentini.

Al di là dell’incentivo dato dall’importante sostegno economico che il nostro ente provinciale garantisce, scegliere di ristrutture anziché di comperare, non si rivela di certo una strada in discesa, anzi. Presuppone una buona dose di coraggio e di passione. Il recuperare qualcosa dal passato comporta uno spirito ed un coinvolgimento non indifferenti, e non solo a livello economico.

E’ un’esperienza di vita. Si è chiamati alla ricerca, alla difesa e al rispetto dell’originalità, delle strutture, dei materiali, della storia e dell’anima di queste dimore. L’obiettivo è farle rivivere e vivere con esse. Sembra poco? Questa è stata la mia esperienza con Casa Campanelle. I lavori sono stati per me una vera scuola di vita, coraggio e responsabilità, timore e incertezza, disciplina e pazienza, gioia immensa e soddisfazione. Non dimenticherò mai quel giorno d’estate in cui gli operai tolsero i ponteggi della facciata principale.

L’aspetto affascinante di questa esperienza è la possibilità di viverla in due, di condividerla con qualcuno, di vederla come progetto collante di un rapporto. Mio marito ed io ci ripetiamo spesso: Casa Campanelle ci ha dato la possibilità di ricordare, progettare, sognare, guardare al futuro. Non lasciamo scivolare via tutto questo. Fermiamoci e apprezziamo. E soprattutto pensiamo al modo di condividere questo tesoro, di renderlo “bene” anche per altri. Solo così tutto ciò avrà un senso.

Casa Campanelle è un segno del mio passaggio su questa terra, è rispetto per chi è stato prima di me, è testimonianza d’Amore per coloro che verranno dopo di me. Credo fortemente che il passato sia la forza del nostro presente e del nostro futuro. Così, la storia della rinascita della mia casa è diventata una parte della mia storia.

 

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