La donna che osava troppo

Terza puntata della rubrica “cattiva” di tempi&modi “Indicativo”, immagini positive e negative catturate dallo street style trentino. Con un occhio di riguardo più per le stonature che per le sinfonie.

Un abito in tessuto strech nero con una fantasia di grandi fiori rosa. Sorridevo ogni volta che indossavo quell’abito D&G nel leggere l’etichetta all’interno che riportava la scritta “Under 40 only”. Oggi non sorrido più e lo lascio nell’armadio.

Questo per introdurvi alla mia “vittima” della settimana. Sempre di signore si parla. Si tratta di un’attraente cinquantenne dal fisico davvero mozzafiato. La stonatura sta essenzialmente nel suo “coraggio”. Estremo.

In verità, non avrebbe assolutamente bisogno di ricorrere all’eccesso per essere notata. Alta, corporatura slanciata, l’immagine globale è quella di una splendida donna. Gli abiti e gli accessori non sono di alta qualità, ma non è questo il problema. La lunghezza (o meglio, la cortezza) della gonna, questo è un problema, che a favore dello stile di una signora non più giovanissima non dovrebbe salire di troppo il ginocchio, anche se il fisico lo permette.

I colori, altra stonatura. Vi avevo già anticipato che al di là di Caterina Dominici, poche persone hanno il carisma per affrontare la potenza di colori vivaci nell’abbigliamento, soprattutto se propri di un abito striminzito! Se poi ci aggiungiamo della bigiotteria vistosa, non ci siamo proprio. Grandi orecchini, che sembrano ancora più grandi visto il taglio corto, ma non basta, collana e bracciali, tanti bracciali, troppi.

Ben si comprende l’obiettivo di emulare un look giovane, alla moda, di esternare una forte autostima e sicurezza di sé. Errando. Perché se la signora si togliesse quell’abito di scena, scegliendo un look meno appariscente, allora sì il risultato sarebbe davvero sorprendente.

Non è osando troppo che si dimostra carattere e creatività. Equilibrio, questa è la parola chiave, ma anche rispetto per il proprio essere e la propria storia. E il vero ruolo dell’abito in tutto questo è di rappresentare solo uno strumento a nostra disposizione, perché ciò che davvero attrae è il nostro essere, è ciò che sta dietro i nostri occhi e che esce solo da uno sguardo o da un’espressione. E’ questo in fondo, che dobbiamo davvero curare.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Neuhauser Straße München

MUSICA – she’s got the look roxette http://www.youtube.com/watch?v=62RokYZAR5M

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