Tessuti d’arredo, la casa è un palcoscenico

A Casa Campanelle non si può non notare la mia passione per i tessuti. Una passione che viene da lontano visto che il mio nonno materno era un commerciante di stoffe.

Nel vestire questa dimora, dalla struttura così austera e rigorosa, c’era assolutamente bisogno di “sdrammatizzare” con l’aiuto di tessuti. Tessuti che non vengono usati solo per scopi canonici, come rivestimenti di sedie e poltroncine, tovaglie o tende, ma inaspettatamente, e solo apparentemente per caso, si possono trovare drappi adagiati a sedie e a cassapanche dove accolgono oggetti cari e preziosi, come uno strumento musicale o un libro d’arte, una statua lignea o un’antica lampada.

L’idea è quella di far “vivere” i tessuti come “attori sulla scena” e abbinandoli agli oggetti, riuscire a dare loro vita, valorizzandoli come in una mostra.

Durante i lavori di risanamento di Casa Campanelle, quando le porte in legno giacevano ancora nella bottega del restauratore, le avevo sostituite con drappi color avorio, trattenuti da cordoni importanti di passamaneria realizzati in broccato, il mio tessuto preferito, una vera e propria scultura a bassorilievo che grazie all’effetto modulatore della luce, regala eleganza e preziosità agli ambienti. Ancora oggi amo questa soluzione per proteggere le porcellane sistemate in una nicchia o per ingentilire il rigore degli stipiti in pietra dell’accesso ad uno stretto corridoio.

L’importante, come nell’esempio sopra, è rifinirli sempre con della passamaneria di qualità, perché sappiamo bene che la chiave della vera bellezza sta nel dettaglio.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – le ciel dans une chambre carla bruni http://www.youtube.com/watch?v=zThpF8WrieQ

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