Piccole Louis Vuitton crescono

Quarta puntata della rubrica “cattiva” di tempi&modi “Indicativo”, immagini positive e negative catturate dallo street style trentino. Con un occhio di riguardo più per le stonature che per le sinfonie.

Altra vittima, altra donna, una giovane donna, anzi, giovanissima. Partecipa assieme alle sue coetanee ad un gioco che si chiama “Facciamo le signore”, dove per “signore” non s’intende per età, ma per classe sociale.

Al braccio di questa signorina, poco più che quattordicenne, ecco comparire infatti, un bauletto Louis Vuitton (originale) comperato ovviamente dalla madre che, si auspica, ne possegga almeno uno.

Il messaggio che vuole lanciare è chiaro: io appartengo ad un ceto medio-alto, anzi, diciamolo pure apertis verbis, sono ricca! Questa è una borsa firmata, costosa e di conseguenza pretendo che la mia reputazione venga adeguatamente ricondotta a tale rango. Così a scuola, tra le amiche, sulla strada.

Personalmente, questo bauletto mi reca più fastidio che il suo tacco 12 con plateau e la sua mise da donna in carriera. E’ proprio il messaggio tarato sul rango sociale che rende l’insieme assolutamente triste e ridicolo, più di una signora di mezza età che gioca a fare l’adolescente. Per nulla elegante, tanto meno fashion. La ricchezza è tanto altro, suvvia.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Neuhauser Straße München

MUSICA – rich girl-gwen stefani http://www.youtube.com/watch?v=9rlNpWYQunY&ob=av2e

 

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