Di nuovo tu

Diceva Fedor Dostoevskij che “L’intera letteratura russa è scaturita dal Cappotto di Gogol”, quello che di risparmio in risparmio, l’umile funzionario Akakij Akakjevi riesce a comperare per sostituire un mantello liso. Ma ne viene derubato e per il dolore si ammala di cuore e il suo fantasma continua a vagare per le strade di Pietroburgo finché una sera seguirà un uomo e gli ruberà il cappotto.

La Russia, luogo principe dell’ispirazione del cappotto, il Paese dai lunghi inverni, place narrativo e climatico per eccellenza di questo capo intramontabile.

Il cappotto, nato come derivazione eminentemente maschile del mantello, diventato poi capo militare, declinato soltanto più tardi al femminile, “con quel collo alzato come una muraglia quasi ad escludere il mondo permette una narrazione seducente e misteriosa” (Mai il mondo saprà di Feltrinelli)

Il cappotto deve essere caldo, morbido, dal taglio sartoriale. La scelta più classica è quella del paltò di cammello Max Mara, con le maniche a kimono, disegnato nel 1981 e venduto in oltre 150 mila esemplari.

Oppure la tentazione è di capovolgere il significato tradizionale di questo capo evergreen e di declinarlo in maniera nuova, divertente, preziosa.

Lo si fa aggiungendo grandi colli o stole di pelliccia, piuttosto che una cintura di rettile. L’importante è che il risultato sia ironico e mai uguale a se stesso.

La lunghezza è quella sopra il ginocchio oppure fino ai piedi, silhouette diritta quasi geometrica, mossa solo da orli o pieghe danzanti, ampiezze godet o bordi in materiale diverso.

Al di là di Max Mara, Giorgio Armani lo interpreta nel classico nero o rosa antico, Ermanno Scervino lo disegna con colori autunnali sulle curve femminili, Dsquared2 realizza mantelli larghi e stretti in vita con colli in pelliccia, Krizia bianco candido, Sportmax dal taglio diritto e mascolino, per Jil Sander solo cappotti e cappe dai tagli scultorei a campana.

Di nuovo, tu. E’ ora di cappotto.

 

                                                Max Mara A/W 2011-12

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.vogue.it

MUSICA – doctor zhivago lara’s theme

http://www.youtube.com/watch?v=4Yd2PzoF1y8

 

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  1. e io ce l’ho .. è un capo che mi piace molto e se anche dal taglio maschile ( anche il mio lo è lungo e marrone) lo trovo intrigante … sta poi alla fantasia della persona aggiungere cappelli belle sciarpe con colori forti ( arancione, verde acido , ,,,) ..e poi sorpresa se lungo …chissà che sorpresa uno ci troverà sotto !!! ^_^

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