Se in Trentino, d’autunno, un castello…

Quando partiamo, la nostra Golf R coperta di foglie secche cadute nella notte, viene coinvolta in un vortice di colori e movimento, uno spettacolo da spot!

Il nostro tour di oggi sarà breve, il tempo non ci permette di godere grandi panorami, ma in compenso vivremo il fascino tenebroso di alcuni dei più bei castelli trentini avvolti dalla nebbia.

Partiamo da Trento e saliamo in direzione Bus de Vela. In questo viaggio, la nostra Golf R dovrà dimostrarci quel ruolo di “Golf più potente che mai” ereditato dalla R32, berlinetta dopatissima fin dal 2004, tramite un motore V6 di oltre tre litri e con 245-250 cavalli. La Golf R ha una meccanica completamente diversa. Perde prima di tutto quell’originale V6 a cilindri stretti e la sigla “32” che identificava la cilindrata. Adesso, in nome di una generale tendenza al “downsizing”, la R ha scelto di adottare il quattro cilindri 2.0 turbocompresso di derivazione GTI. Un propulsore che tuttavia riesce a risultare meno banale giusto perché mette sul banco ben 270 cavalli di potenza massima.

Mentre raggiungiamo il borgo di Terlago abbiamo il tempo di dare un occhio agli interni. L‘impostazione è assolutamente quella di un’anima sportiva: volante conformato anatomicamente e rivestito in pelle traforata, pedaliera in alluminio e dagli inserti in gomma. La strumentazione è piacevole (specie con il buio). La comodità interna è in gran parte assicurata dai bei sedili anatomici Top e dalle molteplici possibilità di regolazione. Particolare il tunnel centrale, molto ampio.

Da Terlago, affascinante paese di castelli e dimore storiche, scegliamo di percorrere un tratto secondario tra la campagna, passando attraverso i piccoli paesi di Covelo e Ciago, fino a Vezzano.

Se c’è una sensazione che la Golf R riesce a trasmettere in modo limpido e inequivocabile a chi la sta guidando, è quella relativa alla sua stabilità. E non è solo un’impressione: la versione top della berlinetta Volkswagen è davvero irreprensibile in tutte le situazioni. Precisa nel seguire le linee impostate, senza mai uno scuotimento di troppo anche nelle rapide variazioni di sterzata o di “pedalata” con freno o gas, che sarebbe sovente preludio a un’imbarcata, ben appoggiata a terra anche con il retrotreno.

Giunti a Vezzano, proseguiamo in direzione Valle dei Laghi dove intravediamo il Castel Toblino http://www.casteltoblino.com/ e il Maso Toresela. Una piccola deviazione verso Santa Massenza per acquistare la solita bottiglia di “grappa più buona del Trentino” dai fratelli Poli http://www.giulioemauro.it/grappa_massenza.php

Si riparte presto in direzione di Calavino. Una veloce occhiata a Castel Madruzzo  http://www.madruzzo.org/fondazione/castelmadruzzo.html che inquieto si intravede nella nebbia alzata dalla pioggia battente e subito arriviamo a Lasino. Tappa obbligata, è la Cantine Pravis http://www.pravis.it/ita/cantina.htm da Erika Pedrini.

Su questo tratto di strada abbastanza lineare, la stabilità della nostra Golf R si conferma, anche nelle frenate d’emergenza e si avverte a tutte le andature, anche al limite.

E’ un peccato non poter “sentire”i 270 cavalli disponibili che sembrano davvero ben imbrigliati dalle quattro ruote motrici ed il sistema 4Motion non dà l’idea di una trazione anteriore ma pare proprio di avere a che fare con una trazione integrale permanente di tipo classico, di quelle cioè con il differenziale centrale. Certo, avendone la possibilità e volendo un po’ di gratificazione di guida, anzichè ricercarla nelle sbandate “ di potenza”, la potremmo trovare “giocando” con le levette al volante e apprezzando le cambiate istantanee, come pure dà piacere la rumorosità di scarico non appena il piede destro si vivacizza.

Ripartiti da Lasino, passiamo per Cavedine fino a giungere a Drena. Altro bel castello fasciato dalla nebbia. Ma proseguiamo in totale comfort, sicurezza di guida, bassa rumorosità e soprattutto comodità dei sedili e doti filtranti messe in mostra dalle sospensioni ben tarate.

Ormai siamo giunti alla nostra meta, la città di Arco. Il nostro tour finisce in uno dei bar del bel centro storico, dove davanti ad una cioccolata calda, il mio compagno approfondisce le sue sensazioni di guida, mentre io, ignorandolo, ripenso a quei castelli e a tutti quei sogni lì dentro imprigionati…

 

TESTO – ds ispirata da www.auto.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – over the hills and far away nightwish http://www.youtube.com/watch?v=6UztEfwHt14&feature=related

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