Cinque sensi, il mio solo desiderio. Il tatto

Mi chiamo Geneviève e sono felice di vivere un Amore impossibile.

Sono la protagonista insieme a Lui, il mio unicorno, di una storia di passione, piacere e Amore, raccontata attraverso l’ordito e la trama di sei maestosi arazzi, intrecciati da fili di seta e di lana che mi hanno eternamente ivi imprigionata.

Pur in questa prigione d’oro e di rosso vermiglio, respiro un’atmosfera profondamente poetica grazie all’armonia che mi circonda. Vivo tra migliaia di minuscoli fiori e uccelli, su un’isola di colore blu scuro, ugualmente fiorita e incorniciata da alberi stilizzati e cosparsi di fiori. Sono giovane, bionda, il mio viso è indecifrabile e non mi separo mai dal mio enigmatico unicorno.

In questo terzo arazzo, sono sempre più al centro della scena, anzi, è la scena stessa ad essere concentrata su di me. Sono io l’assoluta interprete, con la mia azione/intenzione di vivere da protagonista questa mia storia d’Amore. Per questo sono superbamente vestita con un sontuosissimo abito di velluto blu dagli inserti d’oro.

Il leone rimane alla mia sinistra, il mio Unicorno alla mia destra. Sono io che reggo lo stendardo con una mano, mentre con l’altra accarezzo il corno del mio Unicorno.

Tutti mi osservano: gli animali, le piante, i fiori. C’è assoluta immobilità, perché il protagonista assoluto è il mio movimento: è la celebrazione del piacere del tatto.

Toccare è sentire, è consapevolezza, è relazione. E’ la vera unione tra il mio Amore e me stessa. Non potrei farne a meno.

E’ il mio senso del tatto: e ti dico, toccami!

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