Cinque sensi, il mio solo desiderio. La vista

 

Mi chiamo Geneviève e sono felice di vivere un Amore impossibile.

Sono la protagonista insieme a Lui, il mio unicorno, di una storia di passione, piacere e Amore, raccontata attraverso l’ordito e la trama di sei maestosi arazzi, intrecciati da fili di seta e di lana che mi hanno eternamente ivi imprigionata.

Pur in questa prigione d’oro e di rosso vermiglio, respiro un’atmosfera profondamente poetica grazie all’armonia che mi circonda. Vivo tra migliaia di minuscoli fiori e uccelli, su un’isola di colore blu scuro, ugualmente fiorita e incorniciata da alberi stilizzati e cosparsi di fiori. Sono giovane, bionda, il mio viso è indecifrabile e non mi separo mai dal mio enigmatico unicorno.

In questo quinto arazzo si concretizza il mio desiderio. Finalmente il mio Amore si è avvicinato a me, è un tutt’uno con me.

Lui appoggia le zampe sulle mie ginocchia, io tendo la mia mano destra, abbracciandolo. Con la mano sinistra reggo uno specchio per far vedere a tutti voi che osservate, l’immagine riflessa del mio Unicorno.

Guardate anche voi, guardate, è lui il mio Amore!

Il leone rimane distante, alla mia destra e regge lo stendardo. Guarda da un’altra parte, perché ha compreso che il punto focale dell’intera scena non sono solo io, la dama, ma siamo finalmente noi due, l’Unicorno ed io. Insieme. Io guardo lui, lui guarda me, i nostri occhi finalmente si incontrano.

E’ il mio senso della vista: e ti dico, guardami!

 

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