Mercedes Classe C Coupé: bella fuga d’autunno

Che pomeriggio fantastico!

Oggi abbiamo deciso di percorrere per intero, una valle che personalmente adoro, al Valle di Cembra. Può essere ritenuta la “Machu Picchu” del Trentino, la manifestazione simbolica per eccellenza dell’identità di un popolo, l’incredibile testimonianza di un’opera dove l’uomo interagisce con la natura.

I vigneti terrazzati della Valle di Cembra si estendono per quasi 500 chilometri lineari, sostenuti da migliaia di antichi muri a secco. Lo splendido connubio tra il paesaggio vitato, modellato con i suoi dolci terrazzamenti da secoli di duro lavoro umano, e l’asprezza del territorio alpino che gli fa da cornice, rappresentano un esempio di eccellenza del nostro territorio. Non solo viti, ma anche boschi di conifere, “lacerati” dagli sprazzi di rosso delle cave di porfido, le Piramidi di Segonzano, un fenomeno geologico unico, capolavoro della natura e poi, piccoli borghi che si susseguono su una strada stretta, tortuosa, che viaggia a mezza costa sul versante occidentale della valle.

Ma veniamo a noi e alla nostra auto. Devo ammettere, stavolta gioco quasi in casa. Proviamo la Mercedes Classe C Coupé, presentata allo scorso Salone di Ginevra e l’auto che ha raccolto l’eredità della mia attuale Classe C Sportcoupé e dell’ultima versione “flash” CLC.

Per celebrare il traguardo storico dei 125 anni di vita, in casa Mercedes non si poteva fare di meglio: la Classe C Coupé è una bellezza, dentro e fuori, e la qualità produttiva emerge in ogni suo particolare. Ancora prima di salire a bordo, lo sguardo viene attirato dal design esterno.

La Casa di Stoccarda ha voluto stuzzicare una fetta di clientela giovane, sportiva, ma attenta ai particolari, creando una macchina che presenta caratteristiche classiche dei modelli C restyling (ad esempio il frontale a doppia griglia), con l’aggiunta però di accorgimenti stilistici che la rendono più snella.

In alcuni tratti ricorda la sorella maggiore Classe E Coupé, ma alcuni dettagli, come il tetto ribassato di 4 cm, gli sbalzi corti, il parabrezza molto inclinato e la fiancata a cuneo sono stati programmati ad hoc per donare alla Classe C Coupé un profilo armonico, sportivo e tendente verso il basso.

E a proposito di dettagli che fanno la differenza, anche gli interni non sono da meno. Il design all’avanguardia è al top della classe, a partire dal volante multifunzione a tre razze, parente di quello che ha debuttato sulla CLS, passando per la plancia allungata con rifiniture che sono disponibili in un inedito bianco “porcellana”, tipo pianoforte per finire con i quattro sedili singoli, avvolgenti e muniti ciascuno di poggiatesta integrato.

La digitalizzazione degli strumenti di bordo è poi al gran completo: non manca davvero nulla.

E’ quando partiamo che ci rendiamo conto che sotto il cofano, la Classe C Coupé non tradisce le aspettative. Tra le cinque motorizzazioni proposte (tre benzina, due diesel), noi abbiamo scelto di provare la C 350 Blue Efficiency che monta il più potente dei tre motori a benzina, il V6 3.5 da 306 Cv e 370 Nm, a iniezione diretta, con sistema ecologico Start&Stop e cambio automatico di serie a 7 marce TRONIC-PLUS (la versione aggiornata del 7G-TRONIC), con in alternativa l’uso in sequenziale. Un motore che non si sente e che permette performance ad altissimo livello.

Sulle ondulate strade che percorrono la Valle di Cembra, la Classe C Coupé è a suo agio. La macchina affronta ogni tipo di curva con il giusto bilanciamento. Qui viene in aiuto anche l’assetto di default, Agility Control, che permette di modificare con logica adattiva lo smorzamento degli ammortizzatori.

Nei tratti rettilinei, la Coupé viaggia veloce senza sussulti e con un’ottima accelerazione.

La tenuta di strada, anche ad alte velocità, è ottimale e l’impianto frenante risponde a dovere nel momento del bisogno. Basta poi spingere un pulsante per farci felici: la modalità “Sport”, infatti, abbassa l’assetto della vettura di 15mm, “ancorandola” maggiormente al suolo: molle corte e rigide, ammortizzatori dalla taratura diversa, barre antirollio ulteriormente rinforzate e sterzo adattativo incluso nel pacchetto.

A fine tour mi sono chiesta: “Dona, non è quasi ora di cambiare auto?”

TESTO – ds ispirata da auto-moto.virgilio.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – let’s dance david bowie http://www.youtube.com/watch?v=N4d7Wp9kKjA

 

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