Le castagne sono buone da sole, ma non da soli

“Perpetua disse d’aver con sé qualcosa da rompere il digiuno. Dopo un po’ di cerimonie da una parte e dall’altra, si venne a patti d’accozzar, come si dice, il pentolino, e di desinare in compagnia.
         I ragazzi s’eran messi con gran festa intorno ad Agnese loro amica vecchia. Presto, presto; il sarto ordinò a una bambina (quella che aveva portato quel boccone a Maria vedova: chi sa se ve ne rammentate più!), che andasse a diricciar quattro castagne primaticce, ch’eran riposte in un cantuccio: e le mettesse a arrostire.
         – E tu, – disse a un ragazzo, – va’ nell’orto, a dare una scossa al pesco, da farne cader quattro, e portale qui: tutte, ve’. E tu, – disse a un altro, – va’ sul fico, a coglierne quattro de’ più maturi. Già lo conoscete anche troppo quel mestiere -. Lui andò a spillare una sua botticina; la donna a prendere un po’ di biancheria da tavola. Perpetua cavò fuori le provvisioni; s’apparecchiò: un tovagliolo e un piatto di maiolica al posto d’onore, per don Abbondio, con una posata che Perpetua aveva nella gerla. Si misero a tavola, e desinarono, se non con grand’allegria, almeno con molta più che nessuno de’ commensali si fosse aspettato d’averne in quella giornata”  (dal Capitolo 29 de “I Promessi sposi”)

Ispirato da questo stra-ordinario passo de “I Promessi sposi”, vi vorrei regalare un semplice pensiero legato ad un momento di amicizia e di condivisione.

Ecco allora una buona per oggi.

Ingredienti:
– 1 kg di castagne (di origine trentina)
– 1 padella forata con manico
– 1 vecchio focolare
– 4 buoni amici

Procedimento:
fate arrostire le castagne in padella sopra il vecchio focolare dopo averlo ben scaldato con legna di faggio; in seguito prendete posto sulla panca attorno al focolare e versate per tutti un buon bicchiere di Lagrein o di succo di mela.

Quindi, preparatevi una poesia, un breve tratto di romanzo, una frase profonda di qualche autore. Donatela agli amici, poi, perdetevi in buone chiacchiere mangiando le castagne che generosamente vi regaleranno gusto e buonumore.

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  1. Questo passo dei Promessi è davvero carico di colori e di emozioni; anche i valori che si celano dietro gli ingredienti di questa ricetta, come l’amicizia, ma soprattutto la condivisione. Che Bello! Grazie sindaco!

  2. E’ una ricetta che mi evoca momenti lontani, quando ero piccolo. Con la mia famiglia e quelle dei miei zii ci riunivamo la sera del giorno dei Santi per recitare il Rosario e mangiare le castagne. Mi domando se avessi dei figli e riproponessi loro una simile tradizione, quale sarebbe la loro reazione? Mah… Grazie intanto al buon gustamus Maini per avermi fatto ricordare quei momenti ormai persi nella mia memoria. Magari durante il giorno affioreranno anche le emozioni provate in quegli incontri di amicizia e condivisione. Buona domenica a tutti!

  3. Bei tempi del foglar!
    E triste il giorno in cui ho cambiato casa. Ora non ce l’ho più e mi manca la compagnia e la bellezza di quel calore (proprio delle legna di faggio!).
    Non è la stessa cosa su un tavolo di vetro (pur bellissimo)

  4. Trovo elegante la castagna nella sua semplicità e generosità.
    Oltre a regalare gusto e buonumore… in certi momenti regala grande conforto…

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