BMW X6 ActiveHybrid, un suv tutto meno che brutto sporco e cattivo, forse solo un po’ cattivo

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Due settimane fa avevamo provato la Porsche Cayenne S Hybrid, ricordate? Eravamo troppo curiosi di provare un’altra ibrida per consolidare soddisfazioni e  perplessità di questo sistema. Abbiamo scelto la Bmw X6 ActiveHybrid, non certo una novità nel panorama automobilistico, ma comunque, a nostro parere, un buon secondo termine di paragone.

Visto il tempo, abbiamo deciso di partire per una serata dedicata al wellness, ma non ci accontenteremo di due coccole, vogliamo una serata a tutto benessere sia fisico che mentale. Vogliamo curare il nostro corpo ma anche la nostra anima, nutrendoci di Bellezza e quindi, anche di Arte.

La nostra meta è il Luna Wellness Hotel di Folgarida. Stasera infatti si inaugura “Honey Moon”, il nuovo evento firmato Vacanzarte, realizzato dalla galleria Arte Boccanera di Trento in collaborazione con Ideaturismo Marketing & Consulting di Trento. Iob&Pallaoro presentano, in occasione di questa loro prima mostra personale, i ritratti della serie Skin, ovvero pelle, che insieme al ritratto del territorio locale è il tema principale della loro ricerca a quattro mani.

Abbiamo provato la Bmw X6 ActiveHybrid dal centro storico di Trento percorrendo un tragitto “misto”: Mezzolombardo, Valle di Non, Val di Sole, Dimaro, fino a Folgarida.

Primo aspetto. Esteticamente, la versione ibrida della X6 si riconosce per pochi elementi: la principale differenza estetica della carrozzeria è costituita dal marcato cofano motore bombato e dalla scritta “ActiveHybrid” sul listello del cofano del bagagliaio e nelle porte anteriori, così come la verniciatura nella tonalità Bluewater metallic, esclusiva per le versioni ibride di BMW. Ineccepibile il posto guida, con una seduta corretta e ricca di regolazioni. Sotto, all’interno del contagiri c’è l’indicatore di funzionamento del sistema ibrido.

Prima impressione. Se non fosse per la strumentazione che ci indica in ogni momento cosa stiano combinando il motore termico e i due propulsori elettrici, non si avrebbe l’impressione di essere a bordo di un’auto ibrida. Peraltro, il V8 da 4.4 è di per sé piuttosto silenzioso, complice anche l’insonorizzazione dell’abitacolo, quindi viaggiando a certi regimi se non si controllano le icone e lancette varie non si riesce a capire quale dei motori ci stia spingendo.

Premiamo il pulsante “Start”: l’auto si avvia ma la rumorosità è zero. L’indicatore nel quadro strumenti di fronte al guidatore si posiziona su “Ready”. Acceleratore e via. La X6 ActiveHybrid è capace di raggiungere i 65 km/h con la sola propulsione elettrica e mantenerli (senza altre dispersioni di energia in funzione, come il climatizzatore) per 2,6 chilometri. Sulla X6 sono stati accoppiati un motore V8 da 407 cv con tecnologia BMW TwinPower Turbo (lo stesso che equipaggia la X6 5.0i) e da due elettromotori che producono rispettivamente 91 cv e 86 cv. La potenza massima di sistema (che non è mai pari alla somma delle potenze in gioco) è di 485 CV mentre la coppia massima di 780 Newtonmetri; insieme rendono possibile raggiungere il fatidico 0-100 km/h in soli 5,6 secondi. Tradotto: la X6 è la vettura ibrida più potente al mondo.

Capitolo consumi: noi abbiamo verificato alla fine del nostro giro un consumo di 7,2 km/litro, durante un tour che potremmo definire “quotidiano” e che ha compreso tratti urbani, extraurbani e di tangenziale, compresi semafori, traffico e tutte le varie difficoltà che possiamo incontrare nelle nostre strade e che spesso esigono un notevole dispendio di carburante. I Suv sono generalmente considerati “brutti, sporchi e cattivi”, con in media un’efficienza molto bassa. Significa che abbinare la propulsione ibrida a questo modello potrà sì migliorarne i consumi e le emissioni in rapporto alle prestazioni ma non potrà fare miracoli.“Ecologica” è una parola grossa e Bmw infatti, evita di spenderla parlando di questo modello. Stiamo parlando di una vettura full hybrid, capace di viaggiare in solo elettrico per 2,6 chilometri. Ma stiamo anche parlando di un bestione da 2.525 kg (a secco, ovviamente).

In definitiva. La più potente, veloce e costosa del gruppo. E forse anche la più inutile: 4 posti per 488 cm di lunghezza e 2450 kg di peso, con un baule più piccolo di quello della X3. Su strada regala divertimento ed emozioni: il suo V8 biturbo a benzina dall’inconfondibile ringhio è supportato dal motore elettrico soprattutto per limitare il consumo. Insieme fanno 485 CV e 780 Nm di coppia. Riesce a procedere in modalità zero emission, ma solo dosando accuratamente la pressione sul pedale dell’acceleratore e procedendo sotto i 60 km/h: manca un tasto per escludere il motore a benzina. Difficile pensare di coprire più di 10 km con un litro di benzina. Larga quasi 2 metri, è difficile da parcheggiare e in città si trova a disagio: eppure è proprio in città che l’ibrido dà i maggiori vantaggi.

Vabbè… siamo arrivati. Buon weekend!

 

TESTO – ds ispirata da www.auto.it e www.autoblog.it

FOTOGRAFIE – www.auto.it

MUSICA – bad romance lady gaga http://www.youtube.com/watch?v=qrO4YZeyl0I

 

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