Ah, lo Zelten!

foto Agh

Quando comprate il panettone, cercate di sceglierlo tra quelli di qualità, ma non dimenticatevi di fare lo Zelten a Natale!

Per più di un motivo.

Primo perché, come dice il nome d’origine ‘selten’ (dal tedesco: talvolta, raramente), questo meraviglioso dolce della tradizione regionale veniva preparato solo per Natale, in particolare per il rientro a casa dopo la Messa di mezzanotte, come gesto di ringraziamento per i cibo.

Poi perché si può fare in casa, ciascuno in modo diverso secondo le usanze della propria zona, a differenza dell’omologazione di molti dolci da grande distribuzione.

E infine perché proviene dalla cucina povera ed essendo un ‘pane arricchito’ ha il sapore della semplicità e il vero gusto delle festa.

Un curiosa leggenda narra che lo Zelten veniva preparato dalla giovani ragazze per essere donato al futuro marito. In casa infatti si preparava uno Zelten grande per la famiglia ed altri piccoli da regalare.

am*

 

*Antonio Maini per Gustamus

  1. La cosa che mi ha sempre incuriosito è che le ricette sono mille e comunque, a parità di ricetta, il risultato è sempre, immancabilmente diverso…
    Insomma, uno Zelten? No, mille Zelten!
    Comunuqe, divino!

  2. Forse e’ una delle ricette che resiste alla “destagionalizzazione”, nel senso che non ci prova nessuno a farlo fuori dal contesto natalizio e cosi’ mantiene tutto il suo sapore di tradizione legata a questa festivita’…

  3. Per fortuna!
    Gira voce che i panettoni l’anno prossimo li vendono sotto gli ombrellini a Rimini !!

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