Un bagno di esibizionismo

Un tempo si arredava coi sanitari e qualche piccolo squallido mobiletto per asciugamani, saponette e carta igienica. E poi, era fondamentalmente cieco. Questo era il bagno.

Oggi, questa stanza di servizio diventa uno degli spazi più importanti di una casa. Luce, spazio, aria. Come la cucina è il luogo del calore per eccellenza, il bagno diventa il centro benessere dello spazio privato, il luogo del relax e della cura del corpo.

Un nuovo concept di progettazione che tende a svilupparsi più attorno alla persona che allo spazio, non più attorno al living, bensì al luogo dove il corpo (e la mente) ritornano protagonisti del proprio tempo (libero).

E se un tempo era buona educazione chiudere la porta del bagno, oggi, se c’è, va tenuta spalancata, deve essere una cosa unica con il resto dello spazio domestico. Arredato alla stregua di una stanza nobile, con mobili ed oggetti di design: librerie, tavolini, sedute, lampade d’autore, il bagno viene concepito come un salotto e come tale va esibito.

E’ sempre stata una stanza a forte connotazione femminile? Ora non più, è diventata l’Eden dell’uomo e facilmente sarà lui a chiedere di arredarla secondo il suo gusto e le sue esigenze.

E allora che entrino i mobili laccati lucidi dello spagnolo Jaime Hayon da abbinare a lavandini di ceramica oro e platino, specchiere e consolle d’ispirazione barocca di Marcel Wanders, sistemi di arredo modulare, personalizzabili e versatili, che corrono sulle pareti intervallando librerie, ripiani, sportelli a getto idromassaggio di ultima generazione.

Materiali. La ceramica cede il passo alla pietra, quella vera, quella eco, quella lavorata e plasmata per dare emozioni di luci, giochi, riflessi. Di classico rimane il mosaico. Bisazza. E poi legno, tanto legno e resina.

L’illuminazione ha un ruolo determinante: grandi vetrate, comunque tanta luce naturale e poi, faretti e led sì, ma anche maestosi lampadari, preziose lampade d’antiquariato o di design e abat jour, tante quante in salotto.

Bio. Verde e piante, tropicali, che amano la luce e l’umidità. Evocano il nostro habitat naturale, il paradiso, il contatto con la vita.

Insomma, il bagno deve essere confortevole, ma soprattutto bello. E’ contaminazione.

E la vasca? E la doccia? Non stupitevi se non li ritroverete in bagno, potrebbero essere sistemati su un soppalco a vista o dietro un muro separè alle spalle della testata del letto nella stanza padronale. Contaminazione. Comunque, in bagno si trasformano in piccole spa, munite necessariamente di sistema idromassaggio, e di tanto, tanto altro ancora.

Accessori. Cristalli pregiati Lalique, set da bagno di design che somigliano a servizi da tavola, scaldasalviette d’autore. E poi prodotti per il corpo, scelti con cura tra quelli che garantiscono approcci multisensoriali.

E la musica? Immancabile, diffusa con un impianto a filodiffusione oppure da un Bang&Olufsen appeso alla parete. Tra i sanitari potrete invece trovare inaspettatamente, un caminetto, grande per chi vuole cullarsi al crepitio della legna che arde, oppure un biocamino dalle dimensioni più ridotte, che non fa fumo e non necessita di canna fumaria, magari portatile, come Secchiello (Giovanna Talocci per Falper) con manico in metallo e completo di bruciatore a bioetanolo.

Che dire? Spazio. Spazio alla creatività, alle tendenze, al tempo, ma soprattutto a se stessi. E’ il nuovo bagno, se così si può ancora definire.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Vasca Love in Cristalplant di Novello (foto di ideare-casa.com)

MUSICA – free floating http://www.youtube.com/watch?v=DLt4QVTcZ90

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