Etichetta cinese

Andrea è un manager italiano che per la prima volta deve affrontare un viaggio d’affari a Pechino. Oltre per la strategia che avrà modo di esporre ai business partners cinesi e  lo stile del suo abbigliamento, sarà sicuramente apprezzato per la conoscenza del bon ton nella terra del Dragone.

Feng Shui. Per rompere il ghiaccio ad Andrea sarà utile conoscere almeno i rudimenti dell’arte geomantica taoista che ha assunto grande importanza negli ultimi anni.

Gesti. L’etichetta attribuisce grande importanza al movimento delle dita. Per esempio, puntare l’indice verso qualcuno per richiamare la sua attenzione è considerato un attimo scortesissimo. In ufficio, la corretta gestualità prevede che si possa far avvicinare una persona solo tenendo stesa la mano con il palmo aperto. Il movimento del braccio dovrà essere molto elegante e lento, simile a quello di un direttore d’orchestra.

Alcol e tabacco. Fumo e alcolici sono del tutto accettabili nei rapporti d’affari con  i cinesi. Per ogni businessman della Repubblica popolare, scambiarsi una sigaretta e fumarla tranquillamente costituisce un modo efficace per rompere il ghiaccio. Per quanto riguarda i liquori, Andrea che solitamente non beve ma non vuole offendere il cinese, dovrà accennare a motivi di salute. Ma probabilmente si sentirà dire: “Beva, così possiamo parlare d’affari”. A questo punto…

Saluti. Molti cinesi ritengono che la stretta di mano sia un tocco di eccessiva intimità. Nel dubbio, Andrea accennerà un leggero inchino nei confronti della persona da salutare. In ogni caso, è il dipendente che deve allungare per primo la mano per stringere quella del capo. Meglio comunque una stretta non troppo rigida, che indichi umiltà e rispetto.

Biglietti da visita. I cinesi continuano ad usare molto spesso i biglietti da visita. L’essenziale è riuscire a mostrare di essere molto favorevolmente impressionati da ciò che vi è scritto. Al termine delle presentazioni, Andrea dovrà disporre il biglietto da visita cinese di fronte a sè, in modo da poterlo continuamente ammirare.

A tavola. A colazione Andrea dovrà probabilmente fare buon viso a cattivo menù. Infatti dovrà ingerire cibo in quantità esagerata e fingere di gradire alimenti come inguine di maiale o pene di asino. Le teste dei pesci sono riservate alla persona più importante seduta a tavola.

I numeri. Possono essere di buono o di cattivo auspicio. La cifra più pericolosa è il 4 perché si pronuncia come la parola morte. Per attirare la buona sorte il numero di gran lunga più sicuro è l’8 che si pronuncia come ricchezza.

Regali. Il più infelice è un orologio da parete a causa dell’imprevedibile trappola delle assonanze della lingua: “regalare un orologio” è simile a dire “assistere un parente morente”. L’orolgio da polso invece è accettabilissimo, meglio se di una marca famosa e non necessariamente molto costosa.

Buon viaggio Andrea e soprattutto in bocca al lupo per i suoi affari!

ds ispirata da Andrea Torti su Capital

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