Misteriose coincidenze

Diego Marani non ha scritto un instant-book. Il suo thriller, Il cane di Dio, era stato concepito prima che i giornali si riempissero delle vicende del Corvo e dei “Vati Leaks”, le fughe di documenti sulle lotte di potere che hanno sconvolto la Curia romana. Ma le somiglianze tra l’atmosfera che si respira nel romanzo con i fatti narrati dalle cronache recenti sono comunque tante e impressionanti. Con la differenza che nella fiction c’è chi, per conquistare e mantenere il potere, è disposto a uccidere.

La trama de Il cane di Dio (Bompiani, pagg. 176) è ambientata in un futuro imprecisato, l’Italia è una Repubblica Cattolica, una teocrazia governata dal papa con mano spietata. L’aborto e l’eutanasia sono reati gravissimi, puniti anche con la pena capitale. Domingo Salazar è un agente segreto vaticano, incaricato di indagare sul capo di un’organizzazione che vuole mettere in piedi un clamoroso attentato durante la cerimonia di santificazione del pontefice. Presto l’agente Salazar, “il cane di Dio”, dovrà invece mettere in salvo se stesso, perché è proprio lui l’obiettivo della caccia all’uomo, ed è stata scatenata da qualcuno all’interno del Vaticano.

Coincidenze, somiglianze, mistero.

da la Repubblica

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