L’ispirazione del giorno

L’ispirazione di oggi nasce in giardino mentre curo alcune piante di oleandro. Allora il mio pensiero fugge e si rifugia in Oleandro bianco, un libro di Janet Fitch che sicuramente convive con gli altri, nella mia biblioteca. Mentre innaffio, ne ripercorro la trama con la mente. Una poetessa di nome Ingrid, donna di rara bellezza, ma dal cuore velenoso, proprio come un oleandro, uccide il suo amante, finendo in carcere. La storia è narrata in prima persona dalla figlia Astrid, dodicenne senza padre, artista in erba, all’inizio della storia dolce e fiduciosa, sebbene triste per la separazione dalla madre. Il suo cambiamento inizia lentamente, nella prima casa in cui va in affidamento, dove si lascerà sedurre dal fidanzato della madre affidataria. Proseguirà il suo cammino passando da una famiglia all’altra, perdendo la fiducia nel prossimo, armandosi di un velato cinismo e di una crudele indifferenza che sono solo armi di sopravvivenza. Inaspettatamente, conoscerà Claire, un’attrice, che le darà l’amore di una madre. Ma alla fine, Astrid si ritroverà di nuovo sola. L’unica cosa che terrà sempre con sé sarà l’arte, il suo specchio interiore che riflette il suo dolore e le sue domande. Allora mi tolgo i guanti da giardino e salgo in biblioteca a cercare il libro. Lo cerco a lungo tra gli scaffali. Ma il libro non c’è più.

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