La Bella solitudine

Adoro questo posto. E’ la parte più alta della casa,  dove tutto è rimasto come un tempo: le travi con le incisioni, le assi intagliate del loggiato, le divisorie in legno che dividono in “stanze” l’immenso sottotetto. Qui si stende all’aria il bucato o si fa arieggiare la biancheria. Qui si raccolgono la legna per l’inverno e le cose che non si usano più. Ma soprattutto, da qui si gode di un panorama fantastico sulla valle. Che fa pensare, sognare, liberare la mente, guardare lontano. Basta tenersi stretti ad uno dei pali in legno che delimitano il loggiato: questo rimane pur sempre uno dei luoghi più pericolosi della casa. Lo sapevo bene, fin da bambina, quando venivo mandata quassù in castigo. Spesso. Ma da qui si sentono bene la pioggia e il vento. Si può pensare ad alta voce e provare senso di vertigine. Più di una vertigine. Il mio sogno è quello di trasformare questo spazio in un “osservatorio”, in un loft dove viverci/studiare/lavorare ma soprattutto guardare il cielo/fare l’Amore. Perché questo è un luogo solitario da vivere in due. In quella che io chiamo “solitudine Bella”.

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