L’attimo raccolto

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Coffee Break. Salone delle Feste Palace Hotel Roncegno Terme (TN), ore 11:00

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Contrappunto italiano

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Taizu Restaurant, Tel Aviv by Pitsou Kedem + Foscarini lamps

Un sofisticato linguaggio armonico caratterizza il Taizu Restaurant dell’architetto israeliano Pitsou Kedem, grazie soprattutto alla scelta degli accessori luce. Per le sale, gli spazi comuni e per la particolare cantina dei vini, le interior designer Sigal Baranowitz e Gali Amit hanno optato per le linee leggere ed incorporee delle collezioni Allegro e Allegretto di Foscarini. Gli elementi in alluminio che compongono le sospensioni disegnate da Atelier Oï si intrecciano in un delicato equilibrio e producono un suono metallico in presenza di un’oscillazione. Questa “musicalità” ha ispirato la denominazione delle tre versioni di Allegro, diverse tra loro per dimensione e colori – Allegro Ritmico, Allegro Vivace ed Allegro Assai – e si ritrova in Allegretto, la collezione di Foscarini nata da una riduzione e rivisitazione dei volumi di Allegro. Un perfetto contrappunto Made in Italy per questo beautiful place in terra straniera.

La dependance o “Rifugio degli ospiti”

44dff1dddddddfddfoto333333ddddddgdkggglf9jjjjjnnjdUn salotto e una stanza da letto ariosi, una zona cucina e un bagno, il disbrigo ed un piccolo guardaroba. E’ la “Dependance”, realizzata in un’area della casa particolarmente tranquilla, l’unica con romantica vista sul giardino. Ideale per il soggiorno degli ospiti. Ora è vuota e in questi giorni, ho iniziato a progettarne gli interni. Su una tavolozza di colori neutri (bianco, écru) ho steso delle pennellate di azzurri sfumati fino al blu, per mobili, tessuti, oggetti. Un po’ “Shabby Chic”, un po’ “Bellora style”, ma con tratti molto, molto personali. Questo spazio è nato come “rifugio” per gli ospiti e questo deve riuscire ad essere. Tranquillità, serenità, silenzio, tonalità soffuse, pochi, quasi nessun “colpo di testa”, sebbene a me tanto cari: questi sono gli elementi che mi ispirano nell’arredare. Ho le idee chiare su stile e colori. Aspetto invece di essere piacevolmente sorpresa da incontri inaspettati per quanto riguarda mobili ed oggetti.  Classico sì, ma mai scontato.  – Ecco il primo incontro inaspettato. Una meravigliosa sedia “Pavone”, adatta per leggere e sognare andando a ritroso nel tempo e spaziando con la mente verso Paesi lontani. E’ molto leggera:  nella bella stagione, l’ospite potrà comodamente portarla sul terrazzino che accede al giardino e goderne amabilmente. Ho scelto inoltre l’argento quale metallo nobile protagonista di questi spazi: con il vetro, catalizza e riflette la luce nelle stanze. Intepreta l’eleganza. Alle pareti, tinteggiate di bianche o di azzurro, ho appeso la “pelle”: semplicissime cornici bianche accolgono gli scampoli dei tessuti utilizzati per arredare le stanze.  – Ho trovato una bellissima ispirazione leggendo tra le pagine del Secondo Libro dei Re nella Bibbia: “Un giorno Eliseo passava per Sunem, ove c’era una donna facoltosa, che l’invitò con insistenza a tavola. In seguito, tutte le volte che passava, si fermava a mangiare da lei. Essa disse al marito: «Io so che è un uomo di Dio, un santo, colui che passa sempre da noi. Prepariamogli una piccola camera al piano di sopra, in muratura, mettiamoci un letto, un tavolo, una sedia e una lampada, sì che, venendo da noi, vi si possa ritirare». Recatosi egli un giorno là, si ritirò nella camera e vi si coricò. Egli disse a Ghecazi suo servo: «Chiama questa Sunammita». La chiamò ed essa si presentò a lui. Eliseo disse al suo servo: «Dille tu: Ecco hai avuto per noi tutta questa premura; che cosa possiamo fare per te? C’è forse bisogno di intervenire in tuo favore presso il re oppure presso il capo dell’esercito?». Essa rispose: «Io sto in mezzo al mio popolo». Eliseo replicò: «Che cosa si può fare per lei?». Ghecazi disse: «Purtroppo essa non ha figli e suo marito è vecchio». Eliseo disse: «Chiamala!». La chiamò; essa si fermò sulla porta. Allora disse: «L’anno prossimo, in questa stessa stagione, tu terrai in braccio un figlio». Essa rispose: «No, mio signore, uomo di Dio, non mentire con la tua serva». Ora la donna rimase incinta e partorì un figlio, proprio alla data indicata da Eliseo” (2Re 4 8-17).  – Pian piano si procede, con vere e proprie pennellate di design, oggetti davvero preziosi, unici, come l’iPal Tivoli Audio e la Tea Cup Galerie Royale Wallis Blue by Bernardaud. E poi, un vecchio libro di Maupassant corredato da fotografie di Jeanloup Sieff e un’edizione originale di Au bonheur des dames di Emile Zola. Tanti libri d’arte.  – Questa mattina mi sono fermata da Lucin, l’artigiano delle cornici a Trento, e come sempre mi sono fatta “abbindolare” dalle sue opere d’arte. Mi sono portata a casa cinque piccole cornici antiche. Personalmente sono molto attratta dalle cornici vuote. Le ho appese una accanto all’altra, sopra l’azzurro acceso di una parete della stanza da letto. Belle senz’anima, esaltate dalla loro essenza: il vuoto. E’ come se avessero avuto un’anima e qualcuno gliela avesse rubata. Mi inquieta questa specie di horror vacui, ma dall’altra, mi stimola l’invito ad andare oltre le cose. Un ciglio di bellezza, un margine, un contorno chiuso, dentro cui sta il tutto o il niente. Comunque, il risultato è una parete estremamente affascinante che vorrei oltremodo impreziosire con una cornice in marmo di un antico camino. Sogni.  – Quanto mi piace non essere convenzionale e circondarmi non solo di cose belle ma di Materia bella. Dalle cantine mi sono portata un vaso in terracotta di Impruneta acquistato qualche anno fa di ritorno dalla Calabria: servirà come piano d’appoggio in sala. Senza dimenticare i materiali di scarto utilizzati nei lavori di restauro di Casa Campanelle: il mosaico in Travertino, ad esempio, di cui una piastrella è finita in bagno come zerbino. –  Oggi mia madre mi ha raccontato che in queste stanze, per alcuni anni, ha soggiornato un pittore. Ecco da dove provengono tutte queste ispirazioni… qualcosa di Radames, così si firmava il pittore, potrebbe essere ancora qui…  – Lavorare a questa area della mia casa mi fa stare davvero bene, stimola la mia creatività, mi da’ modo di aprire la mente a nuovi progetti. E’ una soddisfazione vedere come sappiano dialogare tra loro alcuni oggetti di design che ho raccolto in questo angolo raccolto di casa. Sì, la dependance è dedicata agli ospiti, ma non nego di sentirmici assolutamente a mio agio, anzi. Talvolta, nella mia grande casa, invece di sentirmi protetta, ho la sensazione di perdermi. Invece, in queste stanze, dove l’ambiente risulta circoscritto ma tutto è così prezioso, mi è più facile trovare la mia dimensione.  – Lo ammetto, più che il rifugio per gli ospiti sta diventando il mio rifugio! Inoltre, a dispetto delle mie convinzioni inziali, sto stravolgendo il gusto di questi spazi. Non riesco a resistere ai richiami di pezzi importanti, d’antiquariato, design e soprattutto, non riesco a resistere all’originalità. Quindi, sto lentamente abbandonando l’idea iniziale dello stile shabby/country chic e mi sto rivolgendo ad un gusto molto, molto personale che arreda uno spazio “libero”, libero, di accogliere, allo stesso modo, persone, cose, idee. – Leggerezza, è ciò che chiede, alle porte delle bella stagione, lo spazio dedicato al riposo; in autunno, l’impalpabile zanzariera e le lenzuola di lino che caratterizzano l’alcova, lasceranno posto a tessuti più strutturati come seta e velluto.  Zanzariera e baldacchino. Comunque una tenda, che evoca il luogo accogliente in cui il viandante del deserto può fermarsi e riposare. Work in progress.

E’ tutto qui. The Omnia

A Zermatt, nelle Alpi Svizzere, un luogo straordinario invita gli ospiti a dimenticare da dove vengono e dove stanno andando.

Per questo moderno rifugio alpino, l’architetto newyorkese Ali Tayar ha fuso elementi del mountain lodge americano con arredi funzionali, innovativi, di design. Un hotel progettato secondo una filosofia che persegue il “tutto” armonico.

E’ tutto qui. Un mondo tra terra e cielo. Prego, visiti il website The Omnia.

Passioni recuperate

Sono più di 20 anni che Recuperando raccoglie piastrelle antiche. Tantissimi modelli di piastrelle antiche italiane, come Piastrelle di origine Siciliana provenienti dalle manifatture di Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Burgio, Sciacca e piastrelle di origina Campana provenienti dalle manifatture di Napoli Via Marina, Cerreto, Vietri sul Mare, Cava dei Tirreni, Torre del Greco.

Parallelamente a queste, Recuperando propone anche delle riproduzioni, copie di piastrelle antiche e pannelli a più piastrelle, decine e decine di modelli diversi tra italiani, ispanici, portoghesi e arabi.

Nel singolo dettaglio delle piastrelle antiche, oltre alle misure, prezzo e disponibilità, vengono indicate anche la Qualità e la Manifattura. La maggioranza delle piastrelle ha un marchio impresso sul retro, il biscotto appena formato e posizionato sul piazzale della manifattura veniva marchiato prima della cottura, quando l’argilla era ancora morbida e umida. I marchi antichi sono bellissimi ed è interessante tramite questi risalire alla provenienza e alle varie famiglie napoletane e siciliane che effettuarono la produzione.

Guido Frilli, l’anima di Recuperando, ha lavorato anni per la compilazione e classificazione di questi marchi e ha raccolto tutta la bibliografia antica e moderna reperibile sul mercato. Foto e disegni dei marchi antichi, censiti in più di 30 anni di ricerca, grazie all’aiuto di conoscitori, appassionati, collezionisti, professori universitari e gli eredi delle famiglie produttrici.

Tutto questo, solo per passione.

L’ispirazione del giorno

La serratura. Abbiamo tutti un grande cassone in cui rinchiudere segreti, fantasmi, frammenti del passato. Il desiderio è quello di chiudere tutto lì dentro e di non vederlo, sentirlo, toccarlo mai più. Ma non è sempre facile. Tutto dipende da quella serratura che si chiama volontà. O forse no, si chiama nostalgia. A volte, è nostalgia di una certa sofferenza. Che se è per Amore, riesce pure ad avere un dolce sapore.

Con te partirò

Nella stanza da letto dei bambini, la parola d’ordine è libertà. Libertà di movimento, soprattutto della fantasia che deve essere libera di poter viaggiare senza confini. Non importa il mezzo, ma importa il fine: crescere insieme a loro, stimolando la creatività ed insegnando a sognare e a credere nei sogni. Solo così si può andare lontano.

Arredare amando

Un classico, un’eleganza senza tempo, dove storia e tradizione si rinnovano nel segno dell’eccellenza. Questo è lo stile Bellora, lo stile di chi sceglie le creazioni di un’azienda che ha fatto del Bello la prima espressione di famiglia.

Dove la bellezza ha trovato dimora. Roma, Trinità dei Monti. Boutique Bellora.

 

 

 

 

  

E’ una scelta chiara, senza compromessi: un lusso non ostentato, mai urlato, ma nemmeno tanto sotteso, perché la qualità è subito al tatto e la bellezza allieta la vista. Tessuti e biancheria per la casa, masterpieces in lino e nell’iconico motivo a nido d’ape delle spugne. Poco spazio a fantasie o tonalità vivaci, potere invece ai dettagli di un ricamo o di un motivo, realizzati su tessuti di altissima qualità. Linee pulite ma di carattere, che si sposano perfettamente, sia al gusto antico che moderno di una dimora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune creazioni Bellora che arredano Casa Campanelle. Eleganza, nelle lenzuola in percalle di puro cotone rifinito con punto ombra; tradizione, nelle parure in puro lino; personalità, nei teli bagno dall’iconico motivo a nido d’ape.

Bellora non è solo simbolo di tessuti pregiati e di eleganza, ma è anche esaltazione di valori importanti, come la famiglia. Dove arredare fa rima con amare. Il sentiment è quello di una neomamma che prepara il corredo per il piccolo in arrivo: sceglie il meglio e non solo per qualità, ma anche per gusto estetico. La Collezione Baby Bellora diventa così, una meravigliosa sorpresa per un bimbo che, con la luce, si aspetta di trovare un mondo elegante: biancheria e spugne caratterizzate dal bianco puro o da colori tenui, ravvivati da righine, quadretti o dolcissimi motivi floreali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Espressioni delle passate collezioni Baby Bellora, a Casa Campanelle. Pigiamino in cotone, sacco portabiancheria con iniziali ricamate a mano dalla nonna realizzato in tessuto di lino Bellora, trousse in lino, coperta in lana con motivo a trecce, spugne e morbido baby accappatoio in nido d’ape, parure per culla.

Oggi, Lorenza Bellora, Direttore stile e immagine dell’azienda, comunica il gusto di famiglia attraverso un nuovo spazio, La Casa di Lorenza, “ispirazioni e consigli per arredare casa con stile”. La signora Bellora apre le porte del suo mondo, come la sua dimora di Milano e la residenza di campagna sul Lago di Garda, che parlano essenzialmente di lei e delle cose che ama. In fondo, è ciò che fa, ogni giorno, grazie alle creazioni Bellora, una casa arredata (e amata) dal Bello.

Questa casa è un albergo!

La best hospitality si ispira al calore delle dimore private per offrire agli ospiti un’accoglienza familiare, per farli sentire come a casa propria. C’è chi invece, ruba all’hotellerie le ispirazioni per arredare la propria casa, soprattutto per la cucina e il bagno, nel tentativo di inseguire quelle atmosfere di un “non luogo”, scenografiche ed irreali, ma tanto affascinanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In cucina. Alzata in inox e legno Alessi con service di marmellate. Scaldapane da tavola in rame, Navarini. Cloche scaldavivande, salsiera, portaghiaccio con supporto e portatovaglioli, tutto in inox Alessi. Macina sale e pepe in legno, Peugeot. Affettatrice, Fratelli Valentini. Pentola in rame e argento, Navarini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In bagno. Coppia di accappatoi linea Ape Bellora, sali da bagno Acqua di Parma. Set di salviette per le mani, Mastro Raphael. Campioni di prodotti per il bagno rubati in albergo e filodiffusione della musica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi. Stender appendiabiti in acciaio per il guardaroba, reggigiornale in legno e, sul guanciale, pensiero della sera per favorire sonni tranquilli.

Signori, benvenuti a casa vostra!

 

Beautiful place

photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio

L’estetica dei libri, il valore della loro fisicità. La loro eternità.

Beautiful place

La biblioteca personale di Alberto Manguel (scrittore argentino)
L’estetica dei libri, il valore della loro fisicità. La loro eternità.
Prego, veda anche ad esempio,

Fantasie berbere

Queste stupende piccole piastrelle marocchine Berbere

si possono trovare da Recuperando che le importa direttamente dal Marocco. Una maiolica fine, di alta qualità, con disegni sia Arabi che Naif. Biscotto fatto a mano. Maiolicate e dipinte a mano. Da utilizzare nel restauro o nell’arredamento, comunque per portare fantasia e fascino di un mondo lontano nel proprio mondo.

Unopiù, outdoor lifestyle

Fuori c’è un freddo assurdo, ma nella cassetta della posta oggi ho trovato il catalogo Unopiù 2012. E’ primavera!

La Unopiù nasce nella campagna della Tuscia, a 15 km da Viterbo, in quel di Soriano nel Cimino, un’incantevole località immersa nel verde, già meta delle vacanze di Pirandello.

Unopiù rappresenta la cura e la cultura del giardino, le migliori soluzioni per arredare gli spazi aperti come fossero “stanze verdi”, parte integrante della casa, con la stessa attenzione, con la stessa ricercatezza.

I prodotti Unopiù sono raccolti in tre famiglie di strutture e arredi, distinte per stili, forme e materiali: la Collezione Classic che rivisita una tradizione dal gusto intramontabile; la Collezione Contemporary, dove l’outdoor design è al servizio del comfort e della funzionalità ed infine, la Collezione Easy Life, dallo stile fresco e colorato, destinato ad una clientela giovanile e dinamica.

Stiamo parlando comunque di strutture dal forte impatto scenografico che ridimensionano i confini tra indoor e outdoor, collezioni impreziosite da finiture di altissima qualità e da texture fresche e accattivanti, dove materiali immortali come teak e ferro ridisegnano sapientemente le geografie di un design sempre più sofisticato e tecnologico, ma con il fascino di oggetti d’arte intramontabili.

Molte delle novità 2012 si avvalgono della collaborazione di affermati designer, tra cui Marco Acerbis e Matteo Thun,  che hanno utilizzato la loro vena creativa per realizzare arredi innovativi e seducenti sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Ogni stagione, c’è una piacevole attesa per il nuovo catalogo che si arricchisce, di volta in volta, di tante novità. Non è ancora tempo&modo di portare in giardino i miei Unopiù, come le sdraio in teak Titanic e le poltrone Emily, oppure le sedie e i tavolini in ferro Aurora. Nel frattempo, ammiro e scelgo.

La mia wishlist 2012?

Chiase-longue Swing, uno dei pezzi cult di Unopiù, una struttura ondulata con cuscino poggiatesta

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tramArte, per un piacere estetico

Li guardi, li tocchi, li senti. Vedi la bellezza, ne tocchi la materia, ne senti la preziosità. Sono i tessuti. Pezzi d’arte che arredano e  trasformano ogni “dove” in un luogo Bello.

Le trame sono intrise di storia e di arte, è questo il loro potere. Vi invito ad entrare da Vi.Vo. in Vicolo del Vo’ 23 a Trento e chiedere cortesemente di poter scendere al piano sotterraneo. Vi invito a rimanere per un po’ di tempo tra quei tessuti, osservandoli, toccandoli, guardandone con attenzione gli operati, soffermandovi sui dettagli.

Ispirazioni.

Ho pensato di creare una collezione virtuale nella “casa” di tempi&modi. “tramArte”, la mia personale “galleria” di tessuti preziosi. Immaginate un lungo corridoio dal soffitto molto alto e con una parete a vetri per poter usufruire della luce naturale. Fissata alla parete, una lunga sbarra “rubata” ad una sala di danza, sulla quale vengono appesi i tessuti.

Un percorso di puro piacere estetico, attraverso colori, disegni, dettagli, texture e movimento. La prima tappa, con alcuni drappi di Rubelli, Schiatti, Texar e Radelli Velluti.

Rubelli

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Un bagno di esibizionismo

Un tempo si arredava coi sanitari e qualche piccolo squallido mobiletto per asciugamani, saponette e carta igienica. E poi, era fondamentalmente cieco. Questo era il bagno.

Oggi, questa stanza di servizio diventa uno degli spazi più importanti di una casa. Luce, spazio, aria. Come la cucina è il luogo del calore per eccellenza, il bagno diventa il centro benessere dello spazio privato, il luogo del relax e della cura del corpo.

Un nuovo concept di progettazione che tende a svilupparsi più attorno alla persona che allo spazio, non più attorno al living, bensì al luogo dove il corpo (e la mente) ritornano protagonisti del proprio tempo (libero).

E se un tempo era buona educazione chiudere la porta del bagno, oggi, se c’è, va tenuta spalancata, deve essere una cosa unica con il resto dello spazio domestico. Arredato alla stregua di una stanza nobile, con mobili ed oggetti di design: librerie, tavolini, sedute, lampade d’autore, il bagno viene concepito come un salotto e come tale va esibito.

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Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa COPERTA DA CAMINO

Per chi Per chi si ama e ha un camino in casa

Perché L’intento è quello di ricreare l’atmosfera di uno chalet di montagna che sia del Trentino, di Cortina, di Seefeld o canadese, poco importa. L’importante è che ci sia il fuoco e non intendo solo quello che brucia tra i ciocchi di legna. Oggi, i nuovi dettami del living suggeriscono con forza la presenza di un fuoco (vero o finto) a vista, che sia un camino che evochi un vecchio casale toscano oppure di design contemporaneo.  Per la vostra scenografia, potete ispirarvi alle ambientazioni di Ralph Lauren Home www.ralphlaurenhome.com oppure a Lexington http://www.lexingtonshop.com/fi/artiklar/home/index.html ma potete trovare dei pezzi straordinari di Frette e Mastro Raphael. Trattasi di una grande coperta in pelliccia (che lascio alla sensibilità di ognuno scegliere se di pelliccia vera o “ecologica”), da abbinare necessariamente ad una serie di cuscini di varie misure per favorire il comfort.

Visto a Casa Campanelle davanti al camino cinquecentesco

Dove Gallizioli in via Manci, 63 a Trento tel. 0461 237399

Barcelona

Ci sono masterpieces che da soli valgono uno spazio. Vuoi per la storia di chi li ha realizzati, vuoi per la loro fama, innegabilmente per il loro fascino. E un’anima fatta di carne. Personalmente ritengo che questi meravigliosi oggetti abbiano bisogno di brillare di luce propria, quindi, di uno spazio vocato loro. Perché sono personalità forti, egocentriche, attirano l’attenzione e di questo ne godono.

E’ il caso di uno dei pezzi storici del design internazionale, il letto da giorno Sommier Barcelona di Ludwig Mies Van Der Rohe, architetto e designer tedesco formatosi nello studio di Peter Behrens (come Gropius e Le Corbusier) e cresciuto negli influssi del De Stijl. Autore non solo di costruzioni rivoluzionarie ma anche di mobili come sedie e poltrone di estrema raffinatezza ed eleganza.

Nel 1953, Knoll acquisì i diritti di produzione della Collezione Barcelona,  che comprende oltre il Sommier, la Poltrona Barcelona, la Poltrona Barcelona – versione Kid e il Tavolino Barcelona. Il logo KnollStudio e la firma di Ludwig Mies van der Rohe sono impressi sulla struttura di ogni singolo prodotto.

tempi&modi del Natale, attesa e Luce

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La Corona di Avvento è composta da quattro candele che vengono accese man mano in ogni domenica d’Avvento segnando il tempo, le quattro settimane, che separano dal Natale.

La “Corona di Avvento” ha come base un tema legato alla natura:  i rami di pino o di abeti verdi, simbolo di vita eterna e segno di speranza, mentre le candele simboleggiano la Luce che arriverà e sconfiggerà le tenebre, il male e la morte.

La corona ha una forma circolare perché fin dai tempi più antichi il cerchio rappresenta il segno dell’eternità e al tempo stesso dell’unità; la sua forma circolare ricorda il ciclo delle stagioni. E’ inoltre un segno di regalità e di vittoria (basta ricordare che nella Roma Antica i vincitori delle guerre e dei giochi venivano insigniti di corone d’alloro).

La “Corona di Avvento” viene ornata con dei nastri: ogni colore ha un significato. Quest’anno ho scelto l’oro, segno di regalità ma anche un augurio che mi voglio fare: riscoprire il vero VALORE delle cose.

Starpool, dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima

www.starpool.it

 

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa BROCCA E BICCHIERE DI CRISTALLO DA COMODINO

Per chi Per chi ama copiare il lusso dei dettagli attingendo dal passato, dove il tempo, scandito lento, e talvolta la necessità di un gesto quotidiano, regalavano delle abitudini ormai dimenticate

Perché E’ eccitante concepire la casa come un palcoscenico di un teatro. Allestire le scene per “recitare” una parte nella quotidianità. Dalle antiche dimore vittoriane, fino ai lussuosi appartamenti di Avenue Street, sul comodino o su una consolle della stanza da letto, era predisposto a cura della servitù, un piccolo vassoio d’argento con un brocca d’acqua accompagnata da bicchieri, per la necessità della notte. Il perché è semplice, gli spazi dell’abitazione erano talmente ampi, la stanza da letto era così lontana dalla cucina, da non poterla raggiungere comodamente per un semplice bicchier d’acqua. Personalmente lo trovo un elemento estremamente chic nell’ambito di una stanza da letto, un dettaglio assolutamente frivolo, ma così teatrale!

Visto in parecchi film Hollywoodiani, soprattutto quando la trama suggeriva al marito di ammazzare la moglie con una dose superiore di farmaci

Dove quelli in foto li ho acquistati in un negozio di porcellane finissime a Bad Aibling, a sud di Monaco di Baviera. Come ben si nota, ho accentuato la “teatralità” dell’oggetto, accompagnandolo da una campanelle in argento e un plico di vecchie lettere d’amore legate con un nastro di seta.

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa BOUQUET FIRMATO NADIA LEITA

Perché Per sorprendere qualcuno di davvero speciale

Per chi Da regalare ad una bimba, una ragazza, una giovane donna, una mamma, una compagna, una moglie, un’amante, una nonna, un’amica e ad una nemica, ma non in un’occasione formale, bensì in un momento del tutto inaspettato

Visto Tra le braccia della signora Clio Napolitano in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni d’Italia a Torino

Dove http://www.trentinfloratn.com/le-creazioni/nadia-leita

Fioreria Garden Center Viale De Gasperi, 15 a Cles trentinflora@hotmail.com Tel. 0463 451828 – Cel. 339 7776433

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa SCALDAPANE IN RAME CON PIEDISTALLO

Perché La luce del rame unita al fascino della fiamma, garantiscono un punto focale in tavola di assoluto effetto

Per chi Per signore e signori che amano il dettaglio di classe in tavola

Visto da Osteria a Le Due Spade, uno dei migliori ristoranti di Trento

Dove Navarini Rame Via Val Gola, 22 a Ravina Trento tel. 0461 923330 http://www.navarinirame.com email: info@navarinirame.com

 

Ciocchi di design

Da qualche giorno ho riempito di legna la grande cesta dell’anticamera. Servirà per caricare il camino in pietra del salone e le stufe in giro per casa. La stanza è stata subito inondata da un fresco profumo di essenze e da alcuni ricordi legati al fuoco.

Mi piace avere il legno in casa. E’ qualcosa di vivo: i pavimenti, i cassoni antichi, le cornici, i tavoli, i mobili tutti, ma oggi, quello che è sempre stato un gesto legato alla quotidianità, si trasforma nel nuovo trend dell’arredare. Detto fatto, e così nell’anno in cui il legno la fa da padrone come materiale da utilizzare per il design degli interni, si rivaluta anche la legna per il camino.

I ciocchi di legno, sezioni di tronchi e rami, vengono accolti in salotti rustici e moderni, diventando parte integrante dell’arredamento. Vengono inseriti direttamente dentro il camino oppure disposti in pile lungo le pareti in modo da ottenere disegni geometrici, o ancora ordinatamente inseriti in strutture (vedi la Raumgestalt Woodtower disegnata dal viennese Franz Maurer).

Qualche mese fa, nella mia ultima fuga a Monaco di Baviera, ho potuto notare in boutique di lusso piuttosto che in locali alla moda, l’ultimo trend dell’interior design degli ultimi anni, ovvero ciocchi di legna concepiti come elemento decorativo, impilati ad arte ed ingabbiati dietro pareti di vetro piuttosto che in strutture di acciaio.

Approfondendo, ho trovato che lo stesso mood viene utilizzato dall’archistar Fernanda Marques per le sue creazioni dove i ciocchi di legna vengono inseriti in spazi creati ad hoc nelle pareti.

“Ae Oche”, la famosa pizzeria più amata dai giovani veneziani, ha aperto anche a Treviso uno spazio molto cool dallo stile informale e dall’arredamento che ricrea il design dei locali americani anni ’60 con interni in legno, vecchie insegne pubblicitarie d’epoca alle pareti e soprattutto, cataste di ciocchi di legna.

Se abbiamo la fortuna di avere un nonno, chiediamogli una consulenza per creare la pila ad arte, badate, non è uno scherzo. Solo una controindicazione: da evitare su parquet o in vicinanza con mobili di legno. Ricordiamo che la legna è viva e… abitata.

Al di là di questo, spazio alla creatività. L’atmosfera è assicurata.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Sam McAdam

MUSICA – dancing in the dark bruce springsteen http://www.youtube.com/watch?v=129kuDCQtHs&ob=av2n

Terme Val Rendena, wellness a palazzo

 www.fontevalrendena.it

Trentino charme, per chi si accontenta del massimo

 www.trentinocharme.it

Per chi si aspetta, con la luce, di vedersi accolto in un mondo elegante

Linee pulite, colori tenui, materiali di altissima qualità. Una collezione di decorazioni, biancheria, accessori, oggetti d’arredamento e abitini, tutto per i suoi primi giorni di vita. Lussuosa ma assolutamente confortevole e con un’attenzione particolare ai dettagli che fa di Théophile & Patachou, un brand trendy ed esclusivo nella nicchia del lifestyle della prima infanzia.

Le culle sono un must della casa belga. Si inseriscono splendidamente sia in arredamenti d’antiquariato ed in stile, sia di design contemporaneo. Sono oggetti preziosi, che valgono l’affascinante momento dell’attesa come l’emozionante arrivo in famiglia del bebè.

Se non da acquistare, da copiare, soprattutto le iniziali ricamate, meglio ancora se realizzate dalle abili mani di una zia o di una nonna che si renderanno in tal modo coprotagoniste di un momento assolutamente unico.

Per info Italia Theophile&Patachou via Torquato Tasso, 49/C a Bergamo tel. 035219527

Tuscany style per la stanza verde

Il giardino è parte integrante della casa, è una stanza a tutti gli effetti, con un pavimento fatto di terra e un soffitto fatto di cielo. Il giardino va pensato ed arredato quindi, alla stregua di una stanza da letto, di una cucina o di un bagno. Va scelto uno stile e perseguito con creatività. Una proposta evergreen – è il caso di dirlo – per il giardino è il Tuscany Style. Il giardino all’italiana sarà la nostra planimetria. I colori, i materiali, le forme, i profumi della natura. Il verde blu del cipresso e del bosso, il grigio dell’olivo e delle sdraio in teak invecchiato, il viola della lavanda rustica, il bianco delle statue in pietra e dei viali in ghiaino, il rosso della terracotta decorata, il nero dei cancelli in ferro battuto, il profumo dei limoni. Fil rouge la simmetria, in numero, forme, disposizioni. Unica divagazione concessa, alcuni pezzi di design contemporaneo, allestiti in mostra come opere d’arte all’interno dello spazio verde. E non dimentichiamo i tessuti, soprattutto tinta unita e rigato. Il top, il bordeaux.

Siamo in Trentino e pensare al Tuscany Style, il più delle volte, significa tentare un’agricoltura “eroica”. L’importante è conoscere le piante ed i loro bisogni, anche grazie agli studi che vengono fatti nella nostra provincia dalla Fondazione Edmund Mach – Istituto agrario di San Michele all’Adige, ad esempio, per la coltivazione del cipresso e i meravigliosi vasi di terracotta festonati saranno di grande aiuto nelle stagioni meno propizie per ritirare in aree riparate, le piante di limoni e di olivi.

Nulla è impossibile.

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Per la terracotta toscana decorata Galas Service viale Santoni, 78 ad Arco tel. 0464.516457

Per gli arredi in teak e ferro battutto e-shopping www.unopiu.com

Per le piante toscane Vivai Tonelli via Giarette, 21 a Gardolo Trento tel. 0461.960446 

Per gli studi sul cipresso in Trentino www.iasma.it

Quella luce che seduce in cucina

Quella collezione di rami appesi a testa in giù rappresenta il punto focale della cucina. Riflessi ramati che attirano gli sguardi, l’atmosfera che rievoca un fascino del passato ma, al contempo, attualissimo e così, gli antichi fasti di un banchetto medievale e le sublimi creazioni di un ristorante a cinque stelle.

Come preparare e presentare il cibo nei recipienti di rame, pratiche quotidiane antichissime ma sempre vive. Oggi il rame, riscoperto proprio dai grandi chef, è tornato ad essere concepito come il metallo che, più d’ogni altro, garantisce le migliori prestazioni in cucina.

La calda atmosfera del rame non si respira solo in cucina ma anche in tavola, tanto piacevole e seducente è la sua presenza, sia tra le stoviglie di tutti i giorni che tra quelle della festa, quanto è utile la sua capacità di mantenere a lungo il calore.

In ogni cucina del mondo, basta poco per sentirsi un grande cuoco: una pentola in rame, ed il gioco è fatto!

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Per le pentole in rame Navarini via Val Gola, 22 a Ravina Trento tel. 0461.923330 www.navarinirame.com

La stanza dei bambini

Parola d’ordine: scoperta. Obiettivo: accompagnarli nei viaggi della fantasia. La loro stanza è pensata proprio per questo, sul tema del navy, che richiama l’avventura e le esplorazioni.

Dagli oggetti, come la grande cartina geografica e il vecchio timone, ai tessuti, come lo scozzese delle lenzuola e il velluto color carta da zucchero. Colori: bianco, tonalità e sfumature di blu e azzurri con pennellate creative di rosso.

Non può mancare qualcosa di morbido, come la collezione di orsetti sull’antico comò, o lo stesso velluto che riveste la piccola poltrona. Tanti cuscini, con iniziali ricamate sul lettino a barca di fine ’800, oppure grandi realizzati in tessuto rigato, adatti per sedersi e giocare sul pavimento.

Non possono mancare i vecchi giocattoli, come il cavallo a dondolo della nonna, l’aeroplano di latta appeso alle volte del soffitto, la giostra comperata in un mercatino d’antiquariato, i trenini in legno. Anche la musica di un carillon non può mancare, anzi, di tanti carillon, di una collezione preziosa di carillon.

La luce soffusa proviene dalle applique in ferro battuto e valorizza sia l’architettura delle volte del soffitto, sia il calore del legno del vecchio pavimento. Un’atmosfera calda che protegge come un rifugio ma che lascia liberi mente e cuore per viaggiare lontano.

Per i velluti  Vi.Vo. Vicolo del Vo’, 23 a Trento tel. 0461.261737

Per la biancheria da letto Bossi e Bellora Gallizioli Via Manci, 65 a Trento tel. 0461.237399

Per la biancheria Lexington Home e-shopping www.lexingtonshop.com

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