L’ispirazione del giorno

Trame & Trame. Nelle piccole cornici antiche in legno dorato della Bottega d’Arte “La Cornice” (Trento), le trame preziose dei tessuti Dedar accompagnate da altrettanto preziose trame letterarie in edizione Meridiani.

trame (1)

Dedar WHY – Poe, Opere scelte

Dedar DRAGONE – Borges, Tutte le opere

Dedar GRAN CHEVRON –  García Márquez, Opere narrative

Dedar PAVILLON MOIRE – Proust, Alla ricerca del tempo perduto

Dedar DIAMOND – Kafka, Romanzi

Passioni recuperate

Sono più di 20 anni che Recuperando raccoglie piastrelle antiche. Tantissimi modelli di piastrelle antiche italiane, come Piastrelle di origine Siciliana provenienti dalle manifatture di Caltagirone, Santo Stefano di Camastra, Burgio, Sciacca e piastrelle di origina Campana provenienti dalle manifatture di Napoli Via Marina, Cerreto, Vietri sul Mare, Cava dei Tirreni, Torre del Greco.

Parallelamente a queste, Recuperando propone anche delle riproduzioni, copie di piastrelle antiche e pannelli a più piastrelle, decine e decine di modelli diversi tra italiani, ispanici, portoghesi e arabi.

Nel singolo dettaglio delle piastrelle antiche, oltre alle misure, prezzo e disponibilità, vengono indicate anche la Qualità e la Manifattura. La maggioranza delle piastrelle ha un marchio impresso sul retro, il biscotto appena formato e posizionato sul piazzale della manifattura veniva marchiato prima della cottura, quando l’argilla era ancora morbida e umida. I marchi antichi sono bellissimi ed è interessante tramite questi risalire alla provenienza e alle varie famiglie napoletane e siciliane che effettuarono la produzione.

Guido Frilli, l’anima di Recuperando, ha lavorato anni per la compilazione e classificazione di questi marchi e ha raccolto tutta la bibliografia antica e moderna reperibile sul mercato. Foto e disegni dei marchi antichi, censiti in più di 30 anni di ricerca, grazie all’aiuto di conoscitori, appassionati, collezionisti, professori universitari e gli eredi delle famiglie produttrici.

Tutto questo, solo per passione.

L’ispirazione del giorno

Il mistero del violino italiano a Praga. Nell’anima di questo strumento, trovato in un antiquario della magica città ceca, si legge a malapena “Joseph Rocca fecit. Taurini anno Domini 1843”. Ora appartiene alla collezione di antichi strumenti musicali della mia casa. Il violino convive con la chitarra e il mandolino del nonno, con il pianoforte a coda viennese e quello a muro tedesco. Il suo fascino sta nel mistero delle sue origini, del suo viaggio, delle vicende legate ai suoi proprietari. Quanti fantasmi. Non siamo soli a Casa Campanelle.

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