My Mag Sofa

Nella stanza relax del mio Studio, una collezione di riviste d’architettura&design costituisce la base per un materasso rivestito di un tessuto rasato celeste: il mio Mag Sofa.
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Come to my world!

Mio figlio ha da poco compiuto quattro anni ed i suoi spazi cambiano e crescono con lui. Amo circondarlo di cose Belle, oltre che d’Amore, perché sensibilizzare i bimbi al Bello, è un grande dono reciproco, sia per loro che lo ricevono, sia per noi adulti che abbiamo così l’opportunità di “contaminare” passioni e “seminare” passione. Fosse solo perché “crescere in Bellezza” è il più bell’augurio che possiamo fare ai nostri figli. E al loro (mondo) futuro.

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Circolo di lettura

Chissà quando succederà alla nostra… Ho regalato una panca da albero a mio figlio Gianmarco in occasione del suo 3°compleanno, con l’augurio che possa guardare sempre alla vita e alle sue bellezze da posizione privilegiata. La panca da albero, ispirata alla tradizione british, è un’icona evergreen dell’arredo da giardino. La nostra è stata realizzata su misura da Il giardino di legno intorno ad un giovanissimo albero d’acacia. Crescerà con Gianmarco.

panca albero

Ideale per godersi il giardino a 360°, è una seduta realizzata in teak praticamente eterna, visto che si potrà utilizzare persino quando l’albero cresciuto, la porterà in alto, come nel caso di questa circle bench. (foto da Marie Claire Maison).

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E sfogliando Art & Décoration

MC

Bellissimo tavolo da chirurgia degli anni cinquanta, trasformato in scrivania.

L’ispirazione del giorno

bibliotecaLa gioia dell’incontro. La versione online di “bibbie” come Ville&Casali, VilleGiardini, Marie Claire Maison, AD e Case Country, rimane una tentazione, ma ogni volta che penso alle centinaia di riviste di arredamento/design che da più di dieci anni colleziono, la mia scelta finale è “senza se e senza ma”, la “gioia dell’incontro”. le sfoglio e le risfoglio, ogni tanto incontro una pagina strappata. Un’ispirazione raccolta, chissà se il sogno poi si è realizzato… Oggi, di nuovo, un numero di AD del dicembre 2003 (una Collector’s Edition), che tratta di pezzi attualissimi di Poltrona Frau, Foscarini, Manolo, Etro, Mies Van der Rohe, ecc,  mi ha fatto oltremodo comprendere il valore di quel patrimonio tangibile e consultabile “a pelle” che mai nessun sentimento virtuale potrà mai intaccare.

Timeless Kitchen (part 1)

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Note in bianco. Si muovono nello spazio cercando la giusta posizione, involucri incolore dal carattere forte: sono gli oggetti in porcellana bianca. Cercano rassicurazioni in altri oggetti e in altri materiali, ma trovano identità e forza nella semplicità e nella purezza delle loro forme, con le quali hanno il potere di risvegliare la cucina e la tavola, brillando di luce propria. Porcellana su legno.

Memento

1965. Lampada da tavolo “Pipistrello” per Martinelli Luce by GAE AULENTI

photo by arredamento.it

Arredare amando

Un classico, un’eleganza senza tempo, dove storia e tradizione si rinnovano nel segno dell’eccellenza. Questo è lo stile Bellora, lo stile di chi sceglie le creazioni di un’azienda che ha fatto del Bello la prima espressione di famiglia.

Dove la bellezza ha trovato dimora. Roma, Trinità dei Monti. Boutique Bellora.

 

 

 

 

  

E’ una scelta chiara, senza compromessi: un lusso non ostentato, mai urlato, ma nemmeno tanto sotteso, perché la qualità è subito al tatto e la bellezza allieta la vista. Tessuti e biancheria per la casa, masterpieces in lino e nell’iconico motivo a nido d’ape delle spugne. Poco spazio a fantasie o tonalità vivaci, potere invece ai dettagli di un ricamo o di un motivo, realizzati su tessuti di altissima qualità. Linee pulite ma di carattere, che si sposano perfettamente, sia al gusto antico che moderno di una dimora.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Alcune creazioni Bellora che arredano Casa Campanelle. Eleganza, nelle lenzuola in percalle di puro cotone rifinito con punto ombra; tradizione, nelle parure in puro lino; personalità, nei teli bagno dall’iconico motivo a nido d’ape.

Bellora non è solo simbolo di tessuti pregiati e di eleganza, ma è anche esaltazione di valori importanti, come la famiglia. Dove arredare fa rima con amare. Il sentiment è quello di una neomamma che prepara il corredo per il piccolo in arrivo: sceglie il meglio e non solo per qualità, ma anche per gusto estetico. La Collezione Baby Bellora diventa così, una meravigliosa sorpresa per un bimbo che, con la luce, si aspetta di trovare un mondo elegante: biancheria e spugne caratterizzate dal bianco puro o da colori tenui, ravvivati da righine, quadretti o dolcissimi motivi floreali.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Espressioni delle passate collezioni Baby Bellora, a Casa Campanelle. Pigiamino in cotone, sacco portabiancheria con iniziali ricamate a mano dalla nonna realizzato in tessuto di lino Bellora, trousse in lino, coperta in lana con motivo a trecce, spugne e morbido baby accappatoio in nido d’ape, parure per culla.

Oggi, Lorenza Bellora, Direttore stile e immagine dell’azienda, comunica il gusto di famiglia attraverso un nuovo spazio, La Casa di Lorenza, “ispirazioni e consigli per arredare casa con stile”. La signora Bellora apre le porte del suo mondo, come la sua dimora di Milano e la residenza di campagna sul Lago di Garda, che parlano essenzialmente di lei e delle cose che ama. In fondo, è ciò che fa, ogni giorno, grazie alle creazioni Bellora, una casa arredata (e amata) dal Bello.

L’ispirazione del giorno

No plastica. Non è uno slogan ma è la filosofia seguita dalla mia cucina. Bandita totalmente, viene sostituita con materiali vivi come la porcellana bianca, l’acciaio, il vimini, il legno, il vetro, i tessuti. Questa è una composizione che ben rappresenta la mia scelta: su carrello in acciaio Ikea, ciotole e teiere La Porcellana Bianca, vassoi e cloche scaldavivande in inox Alessi. Nella vecchia cassetta da frutta in legno, porcellane bavaresi e bottiglie di rosso da cucina.  Nella cesta in vimini Ikea, biancheria da cucina Le Jacquard Français.

Open office

Arrivata la bella stagione, anche l’ufficio si trasforma e si presenta in versione outdoor. Per la gioia di tutti, compresi l’umore e gli affari.

La scrivania.

Tavolo in ferro battuto Unopiù sistemato su un terrazzo all’ombra predisposto con tutto ciò che serve per il lavoro, compresi i portaritratti di famiglia.

La sala d’attesa.

Panca in teak stile inglese Unopiù con riviste e come portacenere, un vaso in pietra decorato.

L’appendiabiti da ingresso.

Il distributore di acqua automatico.

Il frigo bar.

Secchiello porta ghiaccio in inox con piedistallo Alessi.

La hall e gli uscieri.

Il campanello.

La biblioteca. Seduta per ammirare tutto il “sapere” della natura circostante.

Panca da albero in teak Il Giardino di Legno.

Lampada design.

Il lettino terapeutico per le pause di relax o di riflessione, tra una telefonata e una mail, tra un appuntamento e l’altro.

Lettino in teak con cuscino Unopiù e telo mare bordeaux Somma.

La tappezzeria a fiori e la moquette.

I fiori freschi di un ammiratore.

Tutto questo e molto altro ancora, come il sound in sottofondo, 100% naturale. E il lavoro ci guadagna.

Welcome

“Vengo in pace”, “La pace sia con te”, “Shalom”. Casa Campanelle accoglie così i suoi ospiti. Due grandi olivi accolti in vasi di terracotta toscana decorati, sono sistemati ai lati del grande portale cinqucentesco realizzato in conci di pietra lavorata, sormontato dallo stemma nobiliare della famiglia Bertelli che per 400 anni ha abitato Casa Campanelle.

Beautiful place

photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio

L’estetica dei libri, il valore della loro fisicità. La loro eternità.

Per grazia ricevuta

“… Sereno ed elegante, Franco era l’uomo che si è appena alzato dall’inginocchiatoio di velluto, niente di buono c’è da aspettarsi da un uomo che prega sull’inginocchiatoio di velluto… “ (Leonardo Sciascia, Gli zii di Sicilia)

Durante lo sgombero di una vecchia sacrestia, sono riuscita a portare in salvo un antico inginocchiatoio che stava per essere ridotto a legna da ardere. In verità il suo stato è pessimo, ma ho sentito fin da subito una sintonia speciale tra la mia e l’anima di questo oggetto.

In pochi minuti ho realizzato un cuscino con del velluto nero per coprire il poggiamano mancante. E ora l’inginocchiatoio è lì, nella grande anticamera del primo piano di Casa Campanelle, ad evocarmi certe cattedrali siciliane o stanze da letto di antichi e nobili palazzi del centro di Palermo.

L’ora del teak

Sì, è arrivata la bella stagione e con essa ritorna il tempo da vivere nella stanza verde della casa. I mobili da giardino sono importanti e devono essere pensati ed acquistati propro come si farebbe per una qualsiasi stanza della casa, pensando all’uso, ai colori, alle forme, al design. Nel mio giardino il teak ha un ruolo di assoluta importanza assieme al ferro battuto. Dopo l’acquisto, lascio i mobili alla mercè degli agenti atmosferici per il tempo necessario affinché acquistino quell’affasciante colore grigio che ha la capacità di sintonizzarli in un giardino dal gusto classico o antico. Ecco degli esempi.

La panca in stile inglese è appoggiata al muro nord della casa e guarda da sotto il grande giardino. Il colore bordeaux conferisce al grigio del teak un’eleganza unica e aristocratica.

 

 

 

 

 

 

Le poltroncine sono un invito al riposo e alla conversazione: caratterizzate da uno schienale alto e da una serie di listelli orizzontali, possono essere completate da eleganti cuscini bianchi.

 

 

 

 

 

  

La chaise-longue evoca lo stile delle poltrone dei lussuosi transatlantici britannici ed è regolabile in tre posizioni. La ferramenta in ottone è una lode all’arte del dettaglio. Il tavolino è un accessorio che si presta ad accompagnare le sedute per mille utilizzi.

 

 

 

 

 

 

L’elegante lettino a sdraio ha lo schienale e la seduta regolabili per un massimo comfort, mentre le ruote lo rendono agile negli spostamenti.

 

 

 

 

 

 

La grande panca da albero è il regalo che ho fatto a mio figlio per i suoi due anni. Un augurio speciale perché abbia la capacità di scoprire il mondo e le sue meraviglie da più punti di vista.

 

 

 

 

 

 

Tutto è pronto. Che l’estate abbia inizio!

(Tutti i mobili sono di Unopiù eccetto la panca da albero de Il Giardino di Legno)

Oro nero

di Donatella Simoni. Ci sono delle sintonie tra colori che affascinano particolarmente, come l’oro accanto al nero. Sullo sfondo, porta originale della casa, utillizzata per la sua apertura “a soffietto” come separè. Sul legno quasi nero spicca il battente a testa di leone. La lampada abat jour in tessuto nero orlato con passamaneria oro e stelo in legno anticato dorato fa parte di una coppia di abat jour identiche realizzate a mano. Lussuosa candela inserita in un bicchiere di vetro color oro con damaschi in velluto nero a  rilievo. (Casa Campanelle)

Self Service

Il carello portavivande inox Flytta di Ikea, utilissimo anche come piano di lavoro o per riporre vassoi o altro, si presta come spazio self service per il condimento dei contorni freddi.

Il classico in entrata

L’anfora in terracotta antica viene utilizzata per accogliere bastoni e ombrelli. Nell’antico bacile in rame con supporto in ferro battuto vengono raccolti i cuscini in tessuto bordeaux del giardino. Pavimento classico con schema di posa diagonale di ottagoni in pietra bianca 40×40 alternati a tozzetti neri 10×10. (@Casa Campanelle)

Ispirazioni per caso

Di tanto in tanto, il vento che sale dallo scalone sfoglia a caso le pagine di un’antica edizione di “Scritti scelti” di Giovanni Pascoli. Per chi passa attento, può trovare ogni volta… ispirazioni diverse. O dialogare con il vecchio mandolino senza corde. Il tutto in una cornice di legno vuota che richiama la finestra di un palazzo orientale. (@Casa Campanelle)

Beautiful place

La biblioteca personale di Alberto Manguel (scrittore argentino)
L’estetica dei libri, il valore della loro fisicità. La loro eternità.
Prego, veda anche ad esempio,

Per legna design

Grande cesta porta legna per camino da castello (ognuno ha il proprio). Nella stagione invernale e nelle mezze stagioni, verrà utilizzata per accogliere la legna con cui accendere il fuoco; in estate, verrà riempita da ciocchi sistemati ad arte per realizzare una composizione d’effetto e soprattutto di attualissimo design.

Materials Collection

Legno, vetro, ceramica, tessuti, ferro battuto, cera, e poi ancora, pietra, ecopietra, rame, argento, acciaio, terracotta. Ma anche sasso, erba, fiori. Materiali vivi. Food. E’ l’essenza di Casa Campanelle, sfumature che danno colore e calore. Ispirazioni quotidiane del mio lifestyle. (to be continued)

Esercizio al Bello

Sono la nostra “palestra”, un esercizio di stile ed estetica, ci formano l’occhio al Bello, ci aprono il cuore alle meraviglie che ci circondano. Sono le riviste di arredamento e di design.

Da aprire, sfgogliare, osservare e trarre ispirazione da tradurre in realtà. Personalmente raccolgo da anni riviste come AD, Ville&Casali, Case Country, VilleGiardini. Sono state la mia “Bibbia” nel restauro di Casa Campanelle. Quelle spendide immagini di interni di casali, dimore inglesi e appartamenti newyorkesi, di giardini all’italiana, di terrazze e attici verdi, di parchi e orti medievali, sono state ispirazione e guida nelle mie scelte. Pavimenti, mobili, oggetti, tessuti, piante, anche semplici dettagli, ma soprattutto il “sentiment”, l’atmosfera e il gusto che ogni singola immagine sa comunicare della Bellezza.

Oggi in edicola ho trovato un VilleGiardini completamente rinnovato.

Dal punto di vista formale: un cambio della copertina e del formato, una scelta grafica più moderna ed aggressiva, la valorizzazione delle immagini e dei prodotti, una ricerca di caratteri più consoni al nuovo abito. Più ritmo e più grinta mantenendo l’eleganza e la suggestione di sempre. Dal punto di vista dei contenuti, l’approccio di VilleGiardini è classico e contemporaneo allo stesso tempo.

Un viaggio alla riscoperta del territorio, dei tesori dell’agroalimentare, del paesaggio costruito e coltivato dall’uomo, della tradizione e dei prodotti doc. Un viaggio a 360° per aiutare a fare scelte di qualità, per abitare con tutti i comfort, per stare bene con se stessi e con la natura.

In vetrina, case piene di fascino e con un’anima, accompagnate da approfondimenti e suggerimenti sulle scelte dei proprietari (ambienti, materiali, scelte strutturali, soluzioni di arredo, arte del ricevere). Stessa strada seguita per gli spazi dedicati al verde. Il giardino si apre a spazi di informazione più approfonditi e a nuove rubriche: lo specialista che svela i segreti per scegliere le piante e mantenerle in salute, l’esperto che suggerisce gli acquisti, le novità degli arredi outdoor.

All’emozione di una casa immersa nel verde o di un giardino d’autore si unisce la sobria eleganza degli interni che riflettono la personalità di chi ci abita. Tante informazioni utili, nomi giusti, indirizzi e approfondimenti pratici.

Oggi, si stanno affermando sempre di più, un modo di vivere a tu per tu con l’ambiente e con ciò che di Bello ci offre il territorio e una nuova passione per il verde, la riscoperta della tradizione, l’eccellenza dei prodotti e dell’artigianalità.

Che non ci colgano impreparati!

Unopiù, outdoor lifestyle

Fuori c’è un freddo assurdo, ma nella cassetta della posta oggi ho trovato il catalogo Unopiù 2012. E’ primavera!

La Unopiù nasce nella campagna della Tuscia, a 15 km da Viterbo, in quel di Soriano nel Cimino, un’incantevole località immersa nel verde, già meta delle vacanze di Pirandello.

Unopiù rappresenta la cura e la cultura del giardino, le migliori soluzioni per arredare gli spazi aperti come fossero “stanze verdi”, parte integrante della casa, con la stessa attenzione, con la stessa ricercatezza.

I prodotti Unopiù sono raccolti in tre famiglie di strutture e arredi, distinte per stili, forme e materiali: la Collezione Classic che rivisita una tradizione dal gusto intramontabile; la Collezione Contemporary, dove l’outdoor design è al servizio del comfort e della funzionalità ed infine, la Collezione Easy Life, dallo stile fresco e colorato, destinato ad una clientela giovanile e dinamica.

Stiamo parlando comunque di strutture dal forte impatto scenografico che ridimensionano i confini tra indoor e outdoor, collezioni impreziosite da finiture di altissima qualità e da texture fresche e accattivanti, dove materiali immortali come teak e ferro ridisegnano sapientemente le geografie di un design sempre più sofisticato e tecnologico, ma con il fascino di oggetti d’arte intramontabili.

Molte delle novità 2012 si avvalgono della collaborazione di affermati designer, tra cui Marco Acerbis e Matteo Thun,  che hanno utilizzato la loro vena creativa per realizzare arredi innovativi e seducenti sia dal punto di vista estetico che funzionale.

Ogni stagione, c’è una piacevole attesa per il nuovo catalogo che si arricchisce, di volta in volta, di tante novità. Non è ancora tempo&modo di portare in giardino i miei Unopiù, come le sdraio in teak Titanic e le poltrone Emily, oppure le sedie e i tavolini in ferro Aurora. Nel frattempo, ammiro e scelgo.

La mia wishlist 2012?

Chiase-longue Swing, uno dei pezzi cult di Unopiù, una struttura ondulata con cuscino poggiatesta

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Husk, la seduta by Patricia Urquiola

 foto di contessanally.blogspot.com

Nel panorama del design internazionale, è tra le novità più interessanti viste quest’anno.

Husk, la seduta disegnata dall’architetto e designer spagnolo Patricia Urquiola – probabilmente la donna oggi più corteggiata dall’industria del design mondiale – per B&B Italia.

Questo oggetto è il risultato di un processo di sviluppo mirato a realizzare una poltrona versatile che è unica in sé, ma è in grado di integrare anche i divani più classici. Un inno alla morbidezza che si compone di una struttura colorata, di scocca rigida in Hirek, materiale riciclabile al 100%, cuscini dalle dimensioni generose e imbottitura idropassante.

La novità è la versione outdoor dove restituisce nuova dignità estetica e formale al comfort per esterni. Husk quindi, si veste con un caldo piumino di tessuto tecnico e diventa così, testimone di un nuovo linguaggio.

Con questo progetto, B&B Italia ha abbracciato il tema dell’ecologia, utilizzando sia i materiali riciclati che riciclabili, e componenti che possono essere completamente smontati in futuro, semplificando così il processo di riciclaggio e ridurre l’impatto ambientale.

 

In Trentino: Berlanda Arreda via S. Caterina 43 ad Arco (TN) Tel: 0464.516260

www.bebitalia.it

Un bagno di esibizionismo

Un tempo si arredava coi sanitari e qualche piccolo squallido mobiletto per asciugamani, saponette e carta igienica. E poi, era fondamentalmente cieco. Questo era il bagno.

Oggi, questa stanza di servizio diventa uno degli spazi più importanti di una casa. Luce, spazio, aria. Come la cucina è il luogo del calore per eccellenza, il bagno diventa il centro benessere dello spazio privato, il luogo del relax e della cura del corpo.

Un nuovo concept di progettazione che tende a svilupparsi più attorno alla persona che allo spazio, non più attorno al living, bensì al luogo dove il corpo (e la mente) ritornano protagonisti del proprio tempo (libero).

E se un tempo era buona educazione chiudere la porta del bagno, oggi, se c’è, va tenuta spalancata, deve essere una cosa unica con il resto dello spazio domestico. Arredato alla stregua di una stanza nobile, con mobili ed oggetti di design: librerie, tavolini, sedute, lampade d’autore, il bagno viene concepito come un salotto e come tale va esibito.

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Gift List, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa ABBONAMENTO A CASE&COUNTRY

Per chi Per chi ama la casa e il verde e cerca sempre un’idea diversa, per chi proprio non riesce a fare a meno di creare e sperimentare.

Perché Prima di tutto perchè queste riviste sono da collezionare in biblioteca come cataloghi o manuali di creatività. Poi perché non c’è miglior soddisfazione che strappare  con gusto l'”idea” dalla rivista e farsela propria. Poi perché ha lo stesso effetto di un allenamento sportivo: a forza di guardarle e di leggerle, il gusto e lo stile ti si affinano anche se non vuoi. E poi, sono dodici mesi di immagini delle più belle dimore di campagna, giardini, offerte immobiliari, idee per arredare ma soprattutto per ristrutturare. Imperdibili gli allegati, come le guide al gusto e ai viaggi in giro per l’Italia. Tutto molto elegante e di classe.

Visto Raccolte in modo disordinato in una grande cassa da dote in una villa di campagna

Dove www.classlife.it

 

 

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

 

Cosa LETTO POLTRONA FRAU, Famiglia BLUEMOON Designer ROBERTO LAZZERONI Colore SC 245 Anno 2009

Per chi Solo per se stessi, per chi si ama, per il proprio castello

Perché Mi piace pensare che un letto segua i capitoli di una storia d’amore e ne rappresenti gli umori oltre che i gusti e i sogni di chi lo ha acquistato. Immaginate un pezzo straordinario come questo, realizzato dalle abili mani degli artigiani di PoltronaFrau e soprattutto di questo colore che io trovo semplicemente divino. Bellissimo in uno scenario classico dominato dal marrone del parquet e dei mobili antichi, unico se calato in un contesto moderno e magari di total white.

Visto su Casamica di questo mese

Dove Arredi Mosna in c.so III Novembre 98/100 a Trento   Tel. 0461 915321   www.arredimosna.it

 

Barcelona

Ci sono masterpieces che da soli valgono uno spazio. Vuoi per la storia di chi li ha realizzati, vuoi per la loro fama, innegabilmente per il loro fascino. E un’anima fatta di carne. Personalmente ritengo che questi meravigliosi oggetti abbiano bisogno di brillare di luce propria, quindi, di uno spazio vocato loro. Perché sono personalità forti, egocentriche, attirano l’attenzione e di questo ne godono.

E’ il caso di uno dei pezzi storici del design internazionale, il letto da giorno Sommier Barcelona di Ludwig Mies Van Der Rohe, architetto e designer tedesco formatosi nello studio di Peter Behrens (come Gropius e Le Corbusier) e cresciuto negli influssi del De Stijl. Autore non solo di costruzioni rivoluzionarie ma anche di mobili come sedie e poltrone di estrema raffinatezza ed eleganza.

Nel 1953, Knoll acquisì i diritti di produzione della Collezione Barcelona,  che comprende oltre il Sommier, la Poltrona Barcelona, la Poltrona Barcelona – versione Kid e il Tavolino Barcelona. Il logo KnollStudio e la firma di Ludwig Mies van der Rohe sono impressi sulla struttura di ogni singolo prodotto.

Fossildesign

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In alcune circostanze, molto  rare e speciali un insieme di fattori  particolari ha portato allo sviluppo di uno dei fenomeni naturali piu  spettacolari e interessanti: Il legno pietrificato.

Si ritiene che il legno (circa 150 milioni di anni fa) fosse stato coperto da uno spesso strato di cenere vulcanica contenente un’alta concentrazione di silice, ferro e magnesio. Il legno è così passato attraverso un processo di trasformazione diventando pietra.

Gabriele Pedretti, esperto artigiano nella lavorazione del legno  fossile incontra Luca Degara, artista e designer, nasce così Fossil  Design.

Dal 24 al 27 Novembre presentazone di “Fossildesign” in anteprima  presso il padiglione 4 della fiera Luxury & Yachts di Verona. Oggetti  in legno fossile.

Realizzazioni su disegno, design e opere uniche in legno fossile. Lavandini, piani per bagno e cucina, tavoli in diverse misure (assi longitudinali), oggetti artistici, panche, tavoli in sezione, tronchi grezzi, pavimenti, vasche da bagno in un unico pezzo.

Poter sfiorare oggi gli stessi alberi sotto la cui chioma hanno riposato i dinosauri diventa un’esperienza straordinaria.

Info Fossil Design Via Caola, 6 – 38086 Pinzolo (TN) ITALY

Luca Degara info@degara.net Tel. (+39) 349 1373309

Gabriele Pedretti L1917@hotmail.it Tel. (+39) 333 9378302 – (+39) 340 3604956

Starpool, dalla terra nasce l’acqua, dall’acqua nasce l’anima

www.starpool.it

 

Frigorifero FAB28 Smeg, il design del freddo

Metti la tua casa nuova, la cosa più bella che c’è. Metti di aver appena scelto quella che sarà la tua cucina, total white moderno, linee pulite per un design chic contemporaneo. E ora metti la ciliegina sulla torta, un frigorifero che hai sempre desiderato con un colore cool, destinato a diventare l’assoluto protagonista dell’ambiente. Un frigorifero Smeg, rosa.

Smeg rappresenta il massimo dell’innovazione sposata al design, filosofia alla quale ha contribuito anche la mano dell’archistar Renzo Piano. Tra i modelli di frigorifero Smeg, il più famoso è il FAB28 della collezione 50′s Style, un’icona di stile nata per rievocare i modelli anni ’50, interpretando in chiave moderna, l’intimità e l’atmosfera di una cucina del passato. Avere in cucina uno Smeg FAB28, non significa solo vantarsi di un oggetto cult di design – impossibile non vedere la scritta Smeg che troneggia sull’anta – ma evidentemente si vuole anche comunicare dell’altro.

Il massimo della tecnologia e dell’innovazione e soprattutto, del risparmio energetico. In questo modo si ripropone in chiave moderna non solo un must dell’arredamento, ma anche un messaggio di libertà, allegria e ricerca della funzionalità. Le sue dimensioni sono contenute rispetto ai frigoriferi normali ma una volta aperto, si rivela molto spazioso. Le linee sono semplici e sinuose con angoli smussati e forme morbide, non a caso viene soprannominato Bombino. Le maniglie, smussate e bombate per seguire alla perfezione le linee dell’intera struttura, sono messe ben in evidenza e sono realizzate in acciaio cromato.

Disponibile con cerniere a destra o a sinistra e nelle seguenti varianti di colore: panna, grigio metallizzato, rosso, rosa, azzurro, nero, verde acqua, blu, arancione, verde lime, chocolate, tricolore, colour stripe, union jack, bianco.

Il freddo deliziosamente retrò.

  

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – styleblog.girlpower.it

MUSICA – frozen madonna http://www.youtube.com/watch?v=zXFHf8xZ1CA 

La sedia Louis Ghost di Kartell

Un’immagine evanescente e cristallina dal potente impatto emotivo. Il design trova la sua vera forza in un sogno impalpabile. E’ tutto questo e molto di più, la confortevole poltroncina in policarbonato trasparente e colorato dal design Luigi XV, disegnata nel 2002 da Philipe Starck per Kartell, secondo l‘ideotipo del barocco, rivisitato per stupire, emozionare ed affascinare.

Un oggetto di design dal forte carisma e dal notevole appeal estetico, da inserire con ironica eleganza in ogni contesto abitativo o spazio collettivo, bellissimo accompagnato dal contemporaneo, straordinario accostato al classico di un mobile d’antiquariato.

E’ estremamente resistente, stabile e antigraffio, è disponibile nei colori coprenti bianco lucido, nero lucido, rosso lucido e nei colori trasparenti cristallo, arancio, azzurro, giallo, verde cristallo, fumè chiaro. Personalmente ho scelto la Lou Lou Ghost, la versione baby nel classico colore cristallo (altre varianti: bianco latte, rosso e nero), da accompagnare al tavolo da lavoro del piccolo Gianmarco nella sua stanza da letto, arredata con mobili antichi, stile navy e tanto velluto.

La seggiola è esattamente identica alla Louis Ghost, solo di dimensioni ridotte e adatta ad un bimbo dai 2 anni in su. Prima può sempre apprezzarla il Bubu (l’orsetto). Per Gianmarco è soltanto la sua “segiolina ghia” (seggiolina grigia), ma intanto la mamma si illude che contribuisca a formare un buon occhio per le cose Belle.

In Trentino, trovi la Louis Ghost di Kartell da Del Fabbro in via S.Caterina, 99/101 ad Arco tel. 0464.522000 www.delfabbro.com

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – ghost unchained melody http://www.youtube.com/watch?v=ObDFKqVeSBk

Lauro Defrancesco, il museo del fuoco

www.laurodefrancesco.it

Ciocchi di design

Da qualche giorno ho riempito di legna la grande cesta dell’anticamera. Servirà per caricare il camino in pietra del salone e le stufe in giro per casa. La stanza è stata subito inondata da un fresco profumo di essenze e da alcuni ricordi legati al fuoco.

Mi piace avere il legno in casa. E’ qualcosa di vivo: i pavimenti, i cassoni antichi, le cornici, i tavoli, i mobili tutti, ma oggi, quello che è sempre stato un gesto legato alla quotidianità, si trasforma nel nuovo trend dell’arredare. Detto fatto, e così nell’anno in cui il legno la fa da padrone come materiale da utilizzare per il design degli interni, si rivaluta anche la legna per il camino.

I ciocchi di legno, sezioni di tronchi e rami, vengono accolti in salotti rustici e moderni, diventando parte integrante dell’arredamento. Vengono inseriti direttamente dentro il camino oppure disposti in pile lungo le pareti in modo da ottenere disegni geometrici, o ancora ordinatamente inseriti in strutture (vedi la Raumgestalt Woodtower disegnata dal viennese Franz Maurer).

Qualche mese fa, nella mia ultima fuga a Monaco di Baviera, ho potuto notare in boutique di lusso piuttosto che in locali alla moda, l’ultimo trend dell’interior design degli ultimi anni, ovvero ciocchi di legna concepiti come elemento decorativo, impilati ad arte ed ingabbiati dietro pareti di vetro piuttosto che in strutture di acciaio.

Approfondendo, ho trovato che lo stesso mood viene utilizzato dall’archistar Fernanda Marques per le sue creazioni dove i ciocchi di legna vengono inseriti in spazi creati ad hoc nelle pareti.

“Ae Oche”, la famosa pizzeria più amata dai giovani veneziani, ha aperto anche a Treviso uno spazio molto cool dallo stile informale e dall’arredamento che ricrea il design dei locali americani anni ’60 con interni in legno, vecchie insegne pubblicitarie d’epoca alle pareti e soprattutto, cataste di ciocchi di legna.

Se abbiamo la fortuna di avere un nonno, chiediamogli una consulenza per creare la pila ad arte, badate, non è uno scherzo. Solo una controindicazione: da evitare su parquet o in vicinanza con mobili di legno. Ricordiamo che la legna è viva e… abitata.

Al di là di questo, spazio alla creatività. L’atmosfera è assicurata.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Sam McAdam

MUSICA – dancing in the dark bruce springsteen http://www.youtube.com/watch?v=129kuDCQtHs&ob=av2n

Poltrona Frau, la bellezza di certe rotondità al posto giusto

Poltrona Frau, storica azienda di Tolentino è un marchio internazionale di design sinonimo di eleganza Made in Italy nel settore dell’arredamento di alta gamma.

Il prossimo anno l’azienda compirà cento anni e in vista di questo traguardo ha ampliato il sito produttivo, si è rifatta il look mettendosi in testa un cappello di 18 mila pannelli fotovoltaici che ha reso lo stabilimento autonomo dal punto di vista energetico. Poltrona Frau guarda al futuro ma senza cambiare la filosofia delle radici, ovvero realizzare prodotti a regola d’arte.

Il motto è artigianalità e manualità. Le fasi di lavorazione sono realizzate in maniera maniacale da mani abili ed esperte. Dalla cucitura che segue perfettamente il profilo di uno schienale, alla creazione della rotondità, un effetto morbidezza che arriva prima alla vista che al tatto e che nessun macchinario può realizzare.

Dalla ricopertura, ovvero vestire le sedute in modo che l’abito calzi a pennello alla conoscenza dei materiali e del saper sentire la pelle, materiale di elezione di questo marchio.

Il risultato lo puoi ammirare nelle rotondità della poltrona Vanity, del divano Chester, nella chaise longue Vesta e nelle “semplici” sedie da abbinare sia ad un tavolo in vetro acciaio e legno, che ad un autentico Fratino del ‘500.

 www.poltronafrau.it

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – because of you skunk anansie http://www.youtube.com/watch?v=PuNxpykpRo0

Dove andranno a finire i libri? Vi dico dove vanno a finire a casa mia

“Una casa senza libri è una casa vuota”. Nell’era dell’eBook, questa affermazione, se non altro, fa riflettere.

Il sapere, incarnato in una presenza fisica, che non solo rappresenta un patrimonio infinito di conoscenza e comunica una lungimirante apertura verso il mondo, ma che nell’incontro, nel contatto, sa stimolare ogni volta alla Ricerca. Questi sono valori che riconosco in mia madre, nei miei nonni e nei miei bisnonni, che prima di me hanno raccolto moltissimi libri dedicando loro una grande stanza di Casa Campanelle.

Centinaia di tomi di narrativa italiana e straniera, decine di collezioni, come quella dei romanzi di Agatha Christie e delle bibliografie femminili della storia. Tantissimi testi sul Trentino e sulla montagna, preziosi libri d’arte. E ancora, raccolte di anni e anni di riviste di arredamento e di design, di giardinaggio e di moda.

Ma a Casa Campanelle, i libri scendono dalla libreria, escono dalla biblioteca e girovagano per casa con l’agio di chi ci abita da sempre. Si possono trovare un po’ ovunque, anche in luoghi in cui non ti aspetteresti di incontrarli.

Su una mensola in pietra, ad esempio, troviamo testi rari di Proust, sul bordo della vasca da bagno, una vecchia edizione di “Pensieri scelti” di Pascoli, sullo scrittoio nella stanza da letto, poesie in lingua francese, nel catino dei vini in cucina, una vecchia raccolta di “Carte des vins”, sul pianoforte del salotto, vecchi spartiti di valzer viennesi. I grandi e preziosi libri d’arte invece, sono ospitati ai piedi del grande camino nel salone e sulle casse antiche in giro per casa.

In una nicchia dello scalone, è stata realizzata una seduta di pietra ingentilita da un cuscino a materasso in prezioso tessuto. Vi si trovano un vecchio mandolino e un libro di Ungaretti lasciato aperto. Certe volte, il vento che entra dal portone principale e sale dallo scalone, ne muove le pagine. Come se qualcuno si fosse fermato a leggere, ogni volta è una poesia nuova.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – party rock anthem http://www.youtube.com/watch?v=KQ6zr6kCPj8&ob=av3e

Il Sacco di Zanotta

Si tratta “semplicemente” di un sacco a fagiolo imbottito di piccole palline di polistirene semi-espanso, leggero e privo di qualsiasi struttura rigida, estremamente ergonomica ed adattabile a qualsiasi posizione del corpo.

Ma nel 1968 quando i tre architetti torinesi Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro disegnano per il celebre brand Zanotta la poltrona Sacco, nasce un vero e proprio cult dell’arredamento, che segna la storia del design italiano nel mondo.

Diventa ben presto l’emblema della seduta destrutturata e autogestibile che risponde alla volontà di atteggiamenti più liberi. Questo concetto di seduta fa di Sacco una poltrona anticonformista e contemporanea, adatta per arredare con stile e originalità qualsiasi ambiente, da quelli più moderni ai più tradizionali.

La poltrona è disponibile in una vasta gamma di tessuti e colori che spaziano da quelli più classici e tradizionali (bianco, silver, nero, arancio, rosso, rosa, verde, blu brillante) fino ad arrivare alle originali e preziose versioni Limited Edition rivestite da tessuti di alta moda, frange e lustrini presentate nel 2008 in occasione del quarantesimo anniversario di questo fantastico prodotto.

Penso al Sacco per Gianmarco, mio figlio. Dopo la piccola Lou Lou Ghost di Kartell abbinata al piccolo tavolo da lavoro in legno, lo vedo sul Sacco mentre legge i suoi librini, mangia la merenda, guarda la classifica top 20 della sera su MTV.

 

In Trentino puoi trovare il Sacco di Zanotta da Bellotti Interni in via Bolzano 12 BC a Gardolo di Trento tel. 0461.959938 www.bellottinterni.it

 

 www.zanotta.it

 

 TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Gianmarco per tempi&modi

MUSICA – Last friday night Katy Perry http://www.youtube.com/watch?v=KlyXNRrsk4A&ob=av2e

Illusioni appese al muro, arredare con le cornici d’arte

Le cornici realizzate artigianalmente, che siano antiche o di design, lignee o in metallo, al naturale o dorate, semplici e intarsiate, sono sempre delle opere d’arte e sono destinate il più delle volte, ad ospitare elementi preziosi come tele e stampe ma soprattutto, i ritratti di chi amiamo.

Personalmente sono molto attratta dalle cornici vuote. Le appendo, così, anche una accanto all’altra, a seconda della misura, magari premurandomi di tingere quel tratto di parete con toni accesi ma comunque eleganti, come il bordeaux, il verde bottiglia o il turchese; in questo modo non sono mai banali, anzi, vengono esaltate proprio per la loro essenza.

Già, la loro essenza. Il vuoto. E’ come se avessero avuto un’anima e qualcuno gliela avesse rubata. Mi inquieta questa specie di horror vacui, ma dall’altra, mi stimola l’invito ad andare oltre le cose. Un ciglio di bellezza, un margine, un contorno chiuso, dentro cui sta il tutto o il niente.

Amo anche gli specchi racchiusi tra le quattro braccia di cornici preziose. Sia quelli grandi, importanti, sia quelli piccoli per il comò. E mi piace molto fotografare le cose attraverso di essi, alla ricerca di una nuova vision, diversa dalla realtà, con la speranza di vedere qualcosa che i miei occhi non possono carpire.

Semplicemente, amo arredare con creatività, esperimentare, sognare.

In Trentino, puoi trovare le cornici d’arte alla “Bottega d’Arte di Paolo Lucin” in via Verdi, 31 a Trento tel. 0461.985255

  

TESTO – ds

FOTGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – Just an illusion Imagination

http://www.youtube.com/watch?v=21VbKgOM0gg

I tessuti Rubelli

Rubelli è Venezia. Una tradizione secolare della lavorazione dei tessuti, un’arte tra le più nobili e antiche. Le collezioni Rubelli sono influenzate da secoli d’oro della seta e dai fasti dell’arte tessile e per lo più, rappresentano fedeli riproduzioni di documenti del passato. Diverse “anime” per un’ampia gamma di tessuti, una collezione varia e multiforme, che sa adattarsi sia al contemporaneo sia al classico, disegni dalla forte personalità, un audace e spesso appariscente uso del colore.

Materiali preziosi come seta, cotoni, lini e lana, che vengono sapientemente lavorati unendo le tecniche antiche ed artigianali a quelle più innovative: lampassi preziosi, liseré, laminati, superfici increspate, stampe a rilievo. Oltre a questo, tessuti tecnici soddisfano chi, oltre alla bellezza, vuole unire alte prestazioni: elevata resistenza all’usura, facile lavabilità, solidità nei colori (tessuti ignifughi e outdoor). Tessuti concepiti come opere d’arte e destinati ad impreziosire residenze storiche, interni contemporanei, musei, teatri, yachts, alberghi o navi da crociera.

Ma qualsiasi casa, con un metro quadro di tessuto Rubelli, diventa più preziosa.

www.rubelli.com

In Trentino, Lei trova i tessuti Rubelli da Vi.Vo. Vicolo del Vo’, 23 a Trento tel. 0461.261737

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