L’attimo raccolto (della sera)

foto (10)Buone Presenze. Beato quell’animo che ha gli occhi tanto sensibili da intravedere anche al buio, il buono che c’è. Studio Donatella Simoni, ore 21:30

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L’attimo raccolto (in giardino)

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Che grande bellezza! Giardino, ore 10.30

Cure vitaminiche

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Continuiamo la nostra cura vitaminica verso l’estate collezionando bellezza. Io ho scelto.

*Melting Sun Lacquer Estee Lauder, N. 537 Riviera Dior Vernis

Butterflies (indagando la Libertà)

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L’attimo raccolto (in soffitta)

La luce dell’autunno compone una sinfonia con alcune assi di legno ed i miei capelli. Soffitta di Casa Campanelle, ore 11

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L’ispirazione del giorno

Arte visiva. Il trucco è un’arte. In fondo, è come dipingere un autoritratto.

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L’ispirazione del giorno

Un tempo Bello. Oggi, in primo piano, la nostalgia per un intenso weekend d’Amore trascorso a Casa Campanelle, circondata dal calore e dalla luce del legno, assoluto protagonista degli interni ma in profonda armonia con l’esterno. Questo è l’equilibrio che ricerco a fine settimana. Mi vesto di una camicia in denim, il comfort dello stile casual chic, che permette di vivere in Modo elegante anche il Tempo più informale. Questo è anche il Tempo giusto per la cura di sé. Ed oggi, sono ancora vivi gli effetti di questo Tempo Bello ormai trascorso. Nostalgia.

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*camicia in denim Abercrombie & Fitch. Per i capelli, trattamento Haute beauté cheveu, e per il viso, Diamant de Beauté, tutto di Carita.

La cura della Bellezza

Per i fiori freschi della casa, Miss Jonela si serve da Petali, in via Malpaga. In verità, si serve anche in giardino e nei boschi circostanti Casa Campanelle. La casa è grande e serve parecchia vita per abbellirne gli spazi. La natura è la prima fonte di Bellezza, oltre che di vita. Questo ci ha insegnato Miss Jonela.

Miss Jonela ha cura della Bellezza.

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L’attimo raccolto (in dependance)

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Cresce in bellezza. Dependance di Casa Campanelle, ore 14

*Sacco Zanotta, iPal Tivoli Audio, cuffie by Dr. Dre SOLO HD Monster Beats

L’arte in testa

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“Farsi tagliare i capelli è un’esperienza decisamente intima. Prendo molto sul serio la fiducia che i miei clienti ripongono in me.”

David Mallett è considerato il miglior parrucchiere di Parigi, colui che riesce con la sua arte a far convivere il paradosso della ricerca del fascino assoluto con un senso acuto della praticità e della naturalezza, con un occhio di riguardo alla personalità di ogni singolo cliente e al suo stile di vita.

Il suo salone si trova al numero 14 di rue Notre Dame des Victoires a Parigi, all’interno di un antico palazzo del XVII secolo, dove in 400 m², eleganza e diversità vengono coniugate in uno stupendo mélange di creatività e design stilistico e dove il cliente viene accolto in un’atmosfera unica di lusso e privacy. Un ambiente frequentato da modelle, stilisti rinomati e celebrità.

Nel corso della sua carriera, David Mallett ha lavorato con i fotografi, gli stilisti e i designer più famosi del mondo della moda, oltre che per le riviste più prestigiose. La sua visione creativa e la sua innovazione tecnica hanno contribuito ad alcune delle immagini più iconiche di marche di lusso come Chanel, Dior e Givenchy.

Paradigmi

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July (backstage) of PENELOPE CRUZ

for Campari 2013 Calendar

photographed by Kristian Schuller

Cin cin, bellezza!

Furlani
La pelle del mio viso è preziosa, come certi momenti che valgono bene un brindisi. Per questo le dedico un trattamento speciale a base di Gocce di Spumante. Una texture estremamente ricca, per qualcosa di davvero esclusivo che nasce dall’unicità della mia terra, per esaltare l’unicità della mia bellezza.
Furlani (1) Furlani (2)Scrub&Crema viso allo spumante di Cosmesi Furlani, una linea cosmetica di lusso che nasce dalla sinergia fra alta cosmesi ed enologia. Dal Trentino.

L’ispirazione del giorno (dopo)

ffVia, diamoci un taglio.  Accidenti, che dura il rientro dalle vacanze! Ma noi donne abbiamo sempre la soluzione giusta per superare le nostre crisi più o meno serie, anzi, la persona giusta: il parrucchiere. Non c’è wellness center che tenga, il benessere psico-fisico femminile parte dalla testa. Questa è la scelta per un look* da rientro… “in carreggiata”: manteniamo le lunghezze ma alleggeriamo il volume. Insomma, diamoci un taglio: la realtà, in fondo, non è poi così male. Purché splenda il sole. *Trattamenti Biolage di Matrix.

Daily care

hFor my eyes only, today. Perle de jeunesse yeux è un trattamento anti-età per il contorno occhi di nuova generazione che sfrutta gli effetti benefici della madreperla per ridonare vitalità e giovinezza al contorno occhi. Un gel fresco, dalla consistenza morbida e non grassa, lenisce immediatamente la pelle del contorno occhi. Segni di stanchezza, rughe, gonfiore e occhiaie appaiono visibilmente attenuati. Il contorno occhi appare più disteso, compatto e giovane. Di Carita.

Paradigmi

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MARPESSA HENNINK (again)

by Giampaolo Sgura

L’attimo raccolto

f

Desideri paralleli. Preore, ore 18.30

L’ispirazione del giorno

fFiori per una (piccola) donna. Oggi la mia nipotina compie un anno. Per lei, in giardino, ho raccolto dei fiori di pesco. Mi piace poter rendere omaggio alla bellezza di una bimba sbocciata leggera in un tempo tiepido di primavera. Perché credo che il valore di una donna, dipenda non solo dall'”essere vita”, ma soprattutto dal “dare vita”. Un dono, quindi. Come lo è essere nonna, madre, figlia. Reciprocamente. Grazie piccola Alice, per avermi riportato con l’anima e la mente a questo Bel significato dell’essere donna. 

Paradigmi

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DIANA VISHNEVA

photographated by Patrick Demarchelier for Vogue Russia

Paradigmi

  CHEN LIN

photographed by Laura Cammarata for GLASSbook

Paradigmi

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SHU PEI

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VERA WANG SS 2013

Paradigmi

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LIV TYLER

photographed by Bettina Rheims

Paradigmi

EVA GREEN

photo by searchweight.com

Impronta di Natale

impronta di natale

La Make-Up Collection Noël/Christmas 2012 di Guerlain viene interpretata da nove donne, nove assassine, nove protagoniste di altrettanti romanzi di Agatha Christie.  Scoperte grazie alle impronte (di bellezza) lasciate inavvertitamente sulla scena. Indizi troppo preziosi per non seguirli. Sulla scena del prossimo Natale.

Le assassine. 1. Marina Gregg (in Assassinio allo specchio). 2. Signorina Gilchrist (in Dopo le esequie). 3. Jacqueline de Bellefort (in Poirot sul Nilo). 4. Christine Redfern (in Corpi al sole). 5. Jane Wilkinson alias Lady Edgware (in Se morisse mio marito). 6. Clotilde Bradbury-Scott (in Nemesi). 7. Elsa Dittisham (in Il ritratto di Elsa Greer). 8. Ruth Lessing (in Giorno dei morti). 9. Lady Bess Sedgwick (in Miss Marple al Betram Hotel).

Gli indizi. 1 Météorites Perles Du Dragon. 2. Shine Automatique 3.  Eye Liner. 4.  Écrin 4 Couleurs 500 Les Ombres Turandot 5.  Shine Automatique. 6. LIU Poudre Iridescente Parfumée Visage, Corps, Cheveux. 7. Vernis. 8. LIU Palette Calligraphie Yeux & Lèvres. 9. Météorites Wulong.

Le immagini delle “assassine” sono ispirate dalle copertine di Karel Thole (Agatha Christie Oscar Gialli Mondadori).

Io (mi) regalo la Make-Up Collection Christmas 2012 di Guerlain, acquistandola qui.

Paradigmi

EVA RICCOBONO & MATTEO CECCARINI

photographed by Giovanni Gastel

L’attimo raccolto nell’ispirazione del giorno

Mi rendo conto della “povertà” delle mie fotografie, frutto esclusivo di un bisogno quotidiano di stimolare e nutrire la mia creatività, una pratica che mi aiuta ad allenare la mente e a mantenerla fresca, anche nel mio lavoro. Perché le mie immagini, il più delle volte, non fotografano la realtà, ma sono il frutto di una “messinscena”, ovvero creano una nuova realtà, detta alla Settimio Benedusi. E’ l’armonia dei contrasti che mi incuriosisce. Cerco di “sposare” degli oggetti di cui amo la bellezza delle forme, le sfumature della luce, il fascino della loro storia. In certi casi invece, sono aperta per sensibilità, a cogliere l’attimo, un’ispirazione che il più delle volte mi sorprende. Un incrocio di esistenze in una casualità di eventi. Come nel caso di questo prezioso bricco da latte in porcellana bianca decorata che solitamente rimane tra i servizi della festa ad accogliere i cucchiaini da tè e da caffè in argento. Ieri pomeriggio, dopo il tè, è rimasto sulla tavola e in tarda sera, ha incontrato per caso il filo di perle lasciato svogliatamente al ritorno da una cena fuori. Così si sono incontrati, ed io non ho potuto fare a meno di notare la bellezza di vederli vicini.

Paradigmi

ALEXA CHUNG

by Ellen von Unwerth

Paradigmi

BARBARA GONZALES

photo by angolodellamicizia.forumfree.it

L’attimo raccolto

Quella che si distingue. Parco delle Terme di Comano, ore 16

L’ispirazione del giorno

La terra non fa mancare nulla ai suoi figli. Cibarsi dei prodotti della terra, nel rispetto della loro stagionalità, significa nutrire i sensi di una Bellezza fatta di gusto, profumi, sublimità dei dettagli, colori, forme. Così, la semplicità si fa abbondanza, ricchezza, ricercatezza. E’ un gusto generoso, da tramandare ai nostri figli, fin da piccoli, per educarli al Rispetto e all’Amore.

L’ispirazione del giorno

I segni delle pesanti fenditure che attraversano gli avvolti “sfregiando” le pitture, sono le cicatrici delle profonde ferite che Casa Campanelle presentava prima dei lavori di risanamento e restauro. Certe volte mi sdraio sul pavimento in rovere antico e guardo questo affascinate soffitto. E’ una posizione “zen” per me, ispirata dal Bello ma anche cosciente che la sua forza dipende da un sacrificio, da un dolore, da una lacerazione. Non esiste il Bello, se non c’è un Male che di conseguenza ne intensifica il potere. L’armonia è spesso spezzata dalla fitta di un dolore, la perfezione dal fulmine di uno sbaglio, ma l’insieme forma un’armonia più grande che rappresenta la nostra esistenza, il nostro passaggio su questo mondo.

Paradigmi

JONATAN BARTOLETTI

un gran bello Scompiglio in Piazza del Campo

(photo by totallycoolpix.com)

Paradigmi

LANA DEL REY

photographated by Ellen Von Unwerth

video di backstage e fotogallery su Vogue Italia (agosto 2012)

 

Paradigmi

ANGELA LINDVALL

photographated by Paolo Roversi

Paradigmi

JOHNNY DEPP

photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio

Sicilian style, pizzo chantilly everywhere

DOLCE & GABBANA 1. “Nudo”: The Sicilian Lace Intense nail Laquer in Pink 100. 2. Vellutato: Voluptuous Lipstick in Chic Monica 100. 3. Volumizzante: Intenseyese Black Intensity Mascara I. 4. Viso bonne mine: Sicilian lace Bronzer Glow Bronzing Powder in Desert 20. 5. Sensuale: Lace Lipgloss Ultra-Shine Lipgloss in Shimmer 55. Borsa in pelle scamosciata e pizzo chantilly, chiusura perle-gioiello e tracolla a catena. (da Io Donna)

Paradigmi

ANGELINA JOLIE

photographated by Annie Leibovitz

Paradigmi

EMMANUELLE BÉART

in Nelly and Monsieur Arnaud (1995)

photo by rdujour.com

La favola di Bianca Balti ai Fori Imperiali

Oltre 40 scatti d’autore in mostra in una sede d’eccellenza, i Fori Imperiali, per raccontare e consacrare la bellezza di Bianca Balti. La mostra sulla modella di Lodi, curata da Stefano Dominella, e’ stata presentata oggi alla presenza della stessa modella, degli assessori del Comune di Roma Rosella Sensi (comunicazione con delega alla moda) e Dino Gasperini (politiche e centro storico di Roma capitale) e del sovrintendente ai beni culturali Umberto Broccoli. L’esposizione sara’ aperta al pubblico fino al 2 settembre.

Vogue Germany Settembre 2010 – Photo: Vincent Peters – Edizioni Conde’ Nast

 Dolce & Gabbana, Jewellery – Photo: Giampaolo Sgura

Vanity Fair Marzo 2011 – Photo: Signe Vilstrup – Edizioni Conde’ Nast

Vogue Italia, Novembre 2005 – Photo: Ellen Von Unwerth – Edizioni Conde’ Nast

Vogue Japan Marzo 2012 – Photo: Giampaolo Sgura – Edizioni Conde’ Nast

Bianca Balti in alcune immagini della mostra Fotografica ‘Bianca Balti. Immagini di una favola di Moda’ ai Mercati di Traiano

Bianca Balti posa per la presentazione della mostra ‘Bianca Balti. Immagini di una favola di Moda’ ai Mercati di Traiano.

da ansa.it

Tod’s presenta “Italian Portraits”

Nella splendida cornice della Pinacoteca di Brera, si è svolta a Milano la serata dedicata al lancio del libro “Italian Portraits”, in distribuzione da settembre 2012 nelle migliori librerie del mondo.

Diego e Andrea Della Valle hanno accolto alla serata: Stefano Tonchi, Giulia e Carlo Puri Negri, Micol Sabbadini, Nino e Francesca Tronchetti Provera, Nathalie Dompè, Valentina Scambia, Virginia Orsi, Luisa Beccaria, Lucilla Bonaccorsi, Pupi Solari e alcuni tra i protagonisti del libro (tra cui Alberto Alemagna, Emanuele Cito Filomarino, Gaddo della Gherardesca, Giovanni Gastel, Guglielmo Miani, Niccolò Minardi, Tazio Puri Negri).

Italian Portraits celebra, attraverso una serie di ritratti fotografici di raffinati uomini italiani, il talento di unire l’estetica all’etica, la contemporaneità alle tradizioni, la bellezza alle capacità.

Uno stile perfettamente rappresentato da questi personaggi, che affonda le sue origini nel Made in Italy e nell’importanza delle cose “fatte bene” e dell’artigianalità: una scelta di eleganza non ostentata e di rispetto del passato e delle radici.

Valori senza tempo, parte di uno stile di vita e di una cultura moderna e cosmopolita ma ben radicata nel nostro Paese.

Paradigmi

GUILLAUME DOLMANS

photo by artsyswag.com

Paradigmi

SOFIA COPPOLA

photo by theplace2.ru

Paradigmi

DITA VON TEESE

Dita von Teese und Theo Hutchcraft beim “Cartier Queen’s Cup Polo Day” in England

photo by vogue.de

Paradigmi

JESSICA ALBA

photo by lifestylemirror.com 

Paradigmi

ALBA GALOCHA

photo by soniapueche.com

Charlize & Kristen, sexy dark

 CHARLIZE THERON & KRISTEN STEWART

by Mikael Jansson (for Interview Magazine)

Paradigmi

CECILIA CHAILLY

photo by styleandfashion.blogosfere.it

Paradigmi

NATALIE PORTMAN

Entertainment Weekly by James White, February 17th 2006

photo by Libri antichi online – Studio bibliografico Apuleio

Paradigmi

BRAD PITT

photo by style.it

Paradigmi

CHARLIZE THERON

photo by mensfame.com

Cura dei capelli e dell’ambiente in un sol colpo

Per ogni donna, i capelli sono una parte preziosa delle propria femminilità. Prendersene cura è un gesto quotidiano ma importante, accarezzarli è un momento intimo e rilassante. Diventa poi un gesto di lusso se la spazzola utilizzata è un oggetto speciale, tanto bello da meritarsi un posto al Moma di New York, uno dei più importanti musei di arte moderna al mondo.

E’ la spazzola per capelli Limited Edition (prodotta in soli cento pezzi) della linea Tek realizzata a mano in Caleidolegno, un materiale speciale ottenuto dalla lavorazione di fogli di legno pregiato. I dentini sono in morbido legno: massaggiano la cute, riattivano la circolazione sanguigna, rafforzano il bulbo pilifero. In più, il legno assorbe l’eccesso di sebo e le impurità che si depositano sui capelli e, grazie al suo effetto antistatico, non rende il capello elettrico.

Limited Edition si prende cura della bellezza dei capelli, ma anche di quella del pianeta: tutti i legnami utilizzati da Tek per produrre spazzole, pettini e accessori per la cura del corpo, infatti, sono certificati FSC; ciò significa che provengono da foreste gestite in maniera corretta. In più, l’azienda italiana utilizza risorse rinnovabili e pone attenzione all’ambiente in tutto il processo produttivo.

da Francesca Scarabelli su ilgiornaledellusso.it

Bellucci da copertina

Monica in Dolce&Gabbana su Vanity Fair

Rosso fatale

Su uno sgabello ricavato da un vecchio banco di chiesa, qualcuno stava ricamando prima di pungersi un dito. Tre gocce di sangue o in verità, tre gocce di smalto cadute a causa della sbadataggine di una novella dama intenta a scegliere sulla tavolozza, la tonalità del suo rosso. Rossetti e smalti Chanel.

Extravergini da awards

“Un olio dal tono deciso che all’olfatto spicca per le note verdi di oliva acerba, foglie di carciofo ed erba appena tagliata, al gusto piccante intenso e medio amaro”. Questa è la descrizione di Frantoio Denocciolato  il prodotto dell’azienda agricola consortile Olio Cru di Arco, contrassegnato con le tre foglie – punteggio assegnato agli oli eccellenti – dal Gambero Rosso che lo ha inserito nella propria guida ” Oli d’Italia – I migliori extravergine”.

Sempre lo stesso olio è stato premiato per il packing al Sol, il Salone Internazionale dell’olio extravergine di qualità di Verona, aggiudicandosi il titolo di miglior bottiglia 2012. Una menzione si è avuta pure per il prodotto biologico Casaliva Toniolli Bio, che si è aggiudicato due foglie.

Il periodo sembra particolarmente ricco di soddisfazioni per i produttori di olio extravergine di oliva nell’Alto Garda. Tra loro sono soprattutto quelli che hanno puntato su qualità, arte e design a raccogliere i principali riconoscimenti. Come l”azienda agricola dell’hotel Vivere Suites and Room (Trentino Charme) che ha conseguito una nuova onoreficenza oltre oceano, a Los Angeles, dove l’olio extravergine altogardesano ha conquistato l’argento per la categoria “Italy-North, mono cultivar” al “Los Angeles extra virgin olive oil awards” a cui hanno partecipato più di 600 aziende.

L’olio “Vivere” sarà anche al centro di un progetto per un suo impiego ad uso cosmetico, grazie alle proprietà eudermiche, seborestitutive e protettive e all’abbondanza di vitamine “A” ed “E”, l’olio dell’Alto Garda Trentino sembra proporsi anche come ottimo rimedio anti-age. Riconoscimento anche per il design dell’etichetta che ha meritato l’oro nella categoria “Art/Illustration: use of original illustration as the driving element of the package design”.

Paradigmi

GRACE KELLY

photo by altfg.com

Paradigmi

CLAUDIA SCHIFFER

photo by selectism.com

Paradigmi

FRIDA GIANNINI

photo by youtube.gucciguilty.com

Paradigmi

DIANA LUNA

La 29enne golfista romana è la prima donna al mondo che è riuscita a conquistare un titolo open senza perdere un colpo. Nel 2011 ha messo in bacheca due titoli open, successi che hanno rafforzato l’immagine della bella campionessa scelta come testimonial da Land Rover per il lancio del nuovo suv sportivo Evoque. Ma non solo. Diana è stata scelta anche dalla Federerazione italiana come ambasciatrice del golf accanto a Matteo Manassero. (foto da no.wikipedia.org)

Bella ballando

“Ex ballerina del New York City Ballet e preparatrice di Natalie Portman per il ruolo in Black Swan, tramite il suo sito, impartisce lezioni sulle punte via webcam dal suo loft newyorkese”

Potrebbe essere il testo di un annucio sul New York Times. Invece è il claim del sito web www.balletbeautiful.com/take-a-class  di Mary Helen Bowers. Basta iscriversi in una delle sue classi virtuali e posizionare la webcam in modo strategico, per avere lezioni di danza nel salotto di casa. L’obiettivo non è solo quello di rafforzare glutei e addome, interno coscia e caviglie, spalle e tricipiti e snellire la silhouette, danzando. Il proposito è acquisire grazia nei movimenti, leggerezza ed eleganza nel portamento.

Il training di Mary Helen Bowers è una novità assoluta nel campo, un allenamento extra-energico che mixa le mosse sofisticate e leggere della danza classica con la ginnastica pura, il ballo con il body building, le coreografie con il cardio.

Bastano tre mesi. Durante il suo training, si lavora molto di resistenza, con pesi leggeri ma potenziati da lunghe e ripetitive serie di cardiofitness. I risultati si vedono già dopo due settimane, ma con un fitto allenamento di tre mesi, si ottiene una silhouette snella, sottile e slanciata. Come quella della Portman. E una movenza sicura ed elegante, da prima ballerina. (Prego, continui a leggere sotto)

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Yuja Wang, sexy piano

 

Beato chi ha potuto ascoltarla ed ammirarla qualche giorno fa presso la Sala Filarmonica di Trento.

Il suo nome in mandarino significa dolce piuma, ma nel mondo della musica classica è già un peso massimo. Nata a Pechino, figlia d’arte, a sette anni era già un talento del Beijing’s Central Conservatory of Music dove ha studiato prima di trasferirsi al Mount Royal College Conservatory a Calgary in Canada e quindi al prestigioso Curtis Institute of Music a Philadelphia. Ora a 24 anni è considerata la risposta femminile a Lang Lang al quale l’accomuna la direzione di Gary Graffman, sotto cui ha perfezionato la sua musica.

Allo straordinario talento e ad una tecnica prodigiosa che le permettono di spaziare in assoluta nonchalance da Prokofiev a Béla Bartok, unisce un’immagine sexy tale da mettere in subbuglio il mondo della musica classica. Una sensualità concentrata in 45 chili per un metro e 50 di altezza, un prodigio formato mignon ma con la forza del dragone. E il suo look abituale, composto da mini e abiti striminziti che le fasciano il corpo da bambola, ha attirato la severa critica americana che lo ha giudicato troppo audace e inadatto al palcoscienico della classica. Cosa che non le ha comunque impedito di esibirsi nei massimi templi della musica, dalla Scala alla Carnegie Hall con le maggiori orchestre e contesa dai piu celebri direttori.

Il suo primo album, Sonatas & Etudes del 2009 ha ricevuto una nomination ai Grammy ed il prossimo, la giovane pianista, lo inciderà con la direzione di Claudio Abbado. Intanto è testimonial dei pianoforti Steinway e del marchio Rolex.

In occasione del concerto di Trento, tra i due Steinway della Filarmonica, Yuja Wang ha scelto di suonare quello del 1952, contraddistinto da sonorità rotonde e avvolgenti, qualità timbriche meno presenti nell’altro strumento, della metà degli anni ‘70, caratterizzato da un timbro più asciutto e da una rispondenza percussivamente più icastica.

Il concerto ha regalato grandi emozioni ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, a partire dall’inizio da brivido. Durante l’«Étude-tableau» n. 4 di Rachmaninoff, un inconveniente tecnico ha costretto Yuja ad interrompere la sua esibizione: un fiocco di feltro, staccatosi, impediva il funzionamento di uno degli smorzatori. I tecnici di Steinway hanno rimediato all’inconveniente a tempo di record e il concerto ha potuto riprendere con una Wang che ricominciando dal primo brano, ha proseguito, come nulla fosse successo.

 

TESTO – ds ispirata da Stefania Cubello su Ladies

FOTOGRAFIA – orchestramozart.com

MUSICA – Chopin Piano Suonata No. 2 Part. 01 http://www.youtube.com/watch?v=Q_vBl5rBRpk

 

 

 

 

 

Paradigmi

 

MARPESSA

Le radici della femminilità

La Sicilia, la donna siciliana, la famiglia. Dolce e Gabbana sintetizzano tutto questo nella loro moda (arte) ed io, nei panni di questa femminilità, mi sento perfettamente a mio agio. I miei masterpieces sono un completo in seta dipinta, color celeste con grandi fiori, composto da longuette e bustier con reggiseno nero incorporato, e un tailleur nero in tessuto di lana formato da una giacca strizzata in vita, collo sciallato e longuette (collezioni 1996).

In quanto a femminilità, Sicilia e famiglia, mi piace particolarmente la nuova campagna pubblicitaria di Dolce&Gabbana per la primavera-estate 2012. La Sicilia di un tempo ispira questi scatti che sono delle vere e proprie foto di famiglia. Per esaltare l’italianità della loro moda, i due stilisti hanno scelto come protagonisti attori italianissimi che in questi anni si sono distinti per bravura e simpatia e due emblematiche bellezze italiane, Bianca Balti e Monica Bellucci.

Non conta come tu conduci il gioco

… ma come il gioco conduce te.

Non so da chi tra i tre, arrivi più emozione. Robert Redford, Brad Pitt o la 912. Il primo è carisma, il secondo è bellezza, la terza sono le due cose coniugate in una. 

Comunque sia, questi sono gli ingedienti di “Spy Game”, un film del 2001 di Tony Scott, che unisce azione, intrigo, amore e valori dell’amicizia. La vicenda è ambientata nell’affascinante  mondo dello spionaggio, dove tutti usano tutti e tutto, dove le regole non vanno rispettate, dove non c’è spazio per una famiglia o per l’amore, dove è d’obbligo essere spietati e senza scrupoli e dove la sincerità è un’utopia. Nonostante tutto questo, per i protagonisti del film, lo spionaggio è solamente un gioco, sia pur “tremendamente serio e pericoloso dove nessuno vuole perdere” e dal quale gli spettatori, non possono fare altro che rimanere incantati.

E’ l’ultimo giorno di lavoro prima della meritata pensione di Nathan Muir (R.Redford) agente della CIA. Durante una riunione convocata appositamente a Langley, sede della CIA, Muir racconta i fatti che lo hanno visto reclutatore e maestro di Tom Bishop (Brad Pitt), suo allievo prediletto, ottimo agente e compagno affidabile di numerose azioni in tutto il mondo, dal Vietnam alla Germania dell’Est, al Medioriente. Lo scopo della riunione è riuscire a capire chi Tom voleva far evadere dalla prigione di Stato cinese con uno stratagemma. Tom è arrestato. La CIA, completamente estranea all’azione, non vuole creare un incidente diplomatico con il Governo cinese che si appresta ad intavolare negoziati commerciali con gli Stati Uniti.
Man mano che Muir racconta le singole operazioni di spionaggio in cui lui e Tom erano entrambi ben affiatati, uniti e solidali, si rende conto che solo lui potrà riuscire a salvarlo, in quanto la CIA non è disposta a difendere e a trattare la liberazione di un suo agente che svolgeva un’azione in piena autonomia e senza nessuna autorizzazione. Il film si svolge tra il presente e il passato raccontato da numerosi flash back, il tutto scandito da un’impietoso countdown che segna il poco tempo a disposizione per salvare Tom: solo 24 ore.
In nome dell’amicizia che li legava, Muir usa la propria esperienza, la determinazione, l’astuzia, l’intelligenza, i propri risparmi e il potere di certi personaggi conosciuti durante la sua lunga carriera. Elabora un piano sofisticato ed ingegnoso che salva la vita a Tom e gli restituisce ciò che anni prima, peccando di presunzione, gli aveva indebitamente tolto: la possibilità di vivere fino in fondo una storia d’amore con la donna di cui si era innamorato (Catherine Mccormack).  (Louise-Elle su Blogbuster)

 

Paradigmi

MARLENE DIETRICH

Nutrire ed ispirare la bellezza per una nuova femminilità

nutrire ed ispirare la bellezza

Sono convinta che il dono della bellezza debba essere nutrito e valorizzato nel tempo, con l’esperienza, con la ricerca di sè, con la continua ispirazione a quello che in fondo non ci appartiene ma ci valorizza.

La Natura in questo ci viene in grande aiuto perché le fonti massime d’ispirazione vengono proprio dalle sue espressioni. Ad esempio, da un territorio con i suoi colori, odori, tradizioni, sguardi.

Pensiamo al fascino straordinario della Sicilia, una terra così lontana da noi ma alla quale la nostra femminilità dovrebbe attingere ed ispirarsi sovente.

Nella Moda. Dolce&Gabbana interpretano la donna siciliana valorizzando le sue forme e le sue movenze sensuali. Abiti fascianti, scollature generose, nero, coloratissime stampe che si rifanno a fiori e frutti dell’isola, l’eleganza del pizzo e del croquet con l’affascinante sapore d’altri tempi.

Nel cinema. Solamente chi segue, appassionatamente come me, le vicende del Commissario Montalbano, riuscirà a comprendere. La femminilità si insinua in ogni episodio e non è solo incarnata dalle splendidi attrici che interpretano il personaggio femminile della puntata, ma è anche Paesaggio, Genius Loci. La Sicilia è Bella, una Bellezza siciliana, una bellezza barocca. Le costruzioni che usano il mare come sfondo e la luce come materia, il silenzio tra le case bianche mentre il sole brucia, l’omertà dei vicoli e delle scalinate, le grandi residenze con il blu protagonista, le stanze dai soffitti eterni, i cancelli in ferro aperti sugli scaloni. Forti contrasti che poi non rappresentano altro che la vera anima della Sicilia. Contraddittoria.

Nei paradigmi. Monica Bellucci. Non servono altre parole.

Nella letteratura. Attraverso le letture di alcuni profili come Dacia Maraini, Tomasi di Lampedusa, Luigi Natoli e Isabella Crescimanno di Capodarso, Giuseppina Torregrossa, si ritrovano le immutabili caratteristiche delle donne siciliane quali l’orgoglio, il fascino, l’astuzia, il coraggio, la passione e la riservatezza.

Perché la femminilità è anche un modo di essere oltre che di apparire. E’ quel ruolo che ama intepretare una donna accanto alsuo uomo e nella società.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – top in seta dipinto a mano Dolce&Gabbana coll. 1997 su porta del ‘500 usata come separè, @Casa Campanelle

MUSICA –  Commissario Montalbano opening sequence http://www.youtube.com/watch?v=9lNsc0zqxC0

Paradigmi

                                               Monica

(foto zapster.it)

Mercedes Classe C Coupé: bella fuga d’autunno

Che pomeriggio fantastico!

Oggi abbiamo deciso di percorrere per intero, una valle che personalmente adoro, al Valle di Cembra. Può essere ritenuta la “Machu Picchu” del Trentino, la manifestazione simbolica per eccellenza dell’identità di un popolo, l’incredibile testimonianza di un’opera dove l’uomo interagisce con la natura.

I vigneti terrazzati della Valle di Cembra si estendono per quasi 500 chilometri lineari, sostenuti da migliaia di antichi muri a secco. Lo splendido connubio tra il paesaggio vitato, modellato con i suoi dolci terrazzamenti da secoli di duro lavoro umano, e l’asprezza del territorio alpino che gli fa da cornice, rappresentano un esempio di eccellenza del nostro territorio. Non solo viti, ma anche boschi di conifere, “lacerati” dagli sprazzi di rosso delle cave di porfido, le Piramidi di Segonzano, un fenomeno geologico unico, capolavoro della natura e poi, piccoli borghi che si susseguono su una strada stretta, tortuosa, che viaggia a mezza costa sul versante occidentale della valle.

Ma veniamo a noi e alla nostra auto. Devo ammettere, stavolta gioco quasi in casa. Proviamo la Mercedes Classe C Coupé, presentata allo scorso Salone di Ginevra e l’auto che ha raccolto l’eredità della mia attuale Classe C Sportcoupé e dell’ultima versione “flash” CLC.

Per celebrare il traguardo storico dei 125 anni di vita, in casa Mercedes non si poteva fare di meglio: la Classe C Coupé è una bellezza, dentro e fuori, e la qualità produttiva emerge in ogni suo particolare. Ancora prima di salire a bordo, lo sguardo viene attirato dal design esterno.

La Casa di Stoccarda ha voluto stuzzicare una fetta di clientela giovane, sportiva, ma attenta ai particolari, creando una macchina che presenta caratteristiche classiche dei modelli C restyling (ad esempio il frontale a doppia griglia), con l’aggiunta però di accorgimenti stilistici che la rendono più snella.

In alcuni tratti ricorda la sorella maggiore Classe E Coupé, ma alcuni dettagli, come il tetto ribassato di 4 cm, gli sbalzi corti, il parabrezza molto inclinato e la fiancata a cuneo sono stati programmati ad hoc per donare alla Classe C Coupé un profilo armonico, sportivo e tendente verso il basso.

E a proposito di dettagli che fanno la differenza, anche gli interni non sono da meno. Il design all’avanguardia è al top della classe, a partire dal volante multifunzione a tre razze, parente di quello che ha debuttato sulla CLS, passando per la plancia allungata con rifiniture che sono disponibili in un inedito bianco “porcellana”, tipo pianoforte per finire con i quattro sedili singoli, avvolgenti e muniti ciascuno di poggiatesta integrato.

La digitalizzazione degli strumenti di bordo è poi al gran completo: non manca davvero nulla.

E’ quando partiamo che ci rendiamo conto che sotto il cofano, la Classe C Coupé non tradisce le aspettative. Tra le cinque motorizzazioni proposte (tre benzina, due diesel), noi abbiamo scelto di provare la C 350 Blue Efficiency che monta il più potente dei tre motori a benzina, il V6 3.5 da 306 Cv e 370 Nm, a iniezione diretta, con sistema ecologico Start&Stop e cambio automatico di serie a 7 marce TRONIC-PLUS (la versione aggiornata del 7G-TRONIC), con in alternativa l’uso in sequenziale. Un motore che non si sente e che permette performance ad altissimo livello.

Sulle ondulate strade che percorrono la Valle di Cembra, la Classe C Coupé è a suo agio. La macchina affronta ogni tipo di curva con il giusto bilanciamento. Qui viene in aiuto anche l’assetto di default, Agility Control, che permette di modificare con logica adattiva lo smorzamento degli ammortizzatori.

Nei tratti rettilinei, la Coupé viaggia veloce senza sussulti e con un’ottima accelerazione.

La tenuta di strada, anche ad alte velocità, è ottimale e l’impianto frenante risponde a dovere nel momento del bisogno. Basta poi spingere un pulsante per farci felici: la modalità “Sport”, infatti, abbassa l’assetto della vettura di 15mm, “ancorandola” maggiormente al suolo: molle corte e rigide, ammortizzatori dalla taratura diversa, barre antirollio ulteriormente rinforzate e sterzo adattativo incluso nel pacchetto.

A fine tour mi sono chiesta: “Dona, non è quasi ora di cambiare auto?”

TESTO – ds ispirata da auto-moto.virgilio.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – let’s dance david bowie http://www.youtube.com/watch?v=N4d7Wp9kKjA

 

Paradigmi

Monica Bellucci

La bellezza è questione di Metodo (Classico)

Sulle pendici della Vigolana e sulle colline sovrastanti la città di Trento, le uve vengono coltivate e vinificate con passione, nel rispetto della natura e dell’ambiente, per ottenere vini semplici, raffinati e di forte personalità.

In questi ettari di vigneto, Matteo e Annalisa Furlani conducono una realtà vinicola giovane e dinamica, dove la produzione incarna sia la tradizione, nei suoi procedimenti totalmente artigianali, sia l’innovazione, nell’avanguardia della ricerca e dei criteri di lavorazione.

Emblema della Cantina Furlani è lo spumante Metodo Classico, espressione di una sintesi perfetta tra natura, territorio, conoscenza e dedizione. Infatti, il percorso che porta a questo prodotto d’eccellenza enologica avviene attraverso una serie di delicati passaggi, di regole di vinificazione e di scelte che andranno a definire le sue peculiarità sensorialmente tanto apprezzate.

La filosofia che muove l’attività è coltivare la terra con passione, per dedicarne i frutti a chi sa volersi bene e ricerca una maggior qualità della vita, partendo dall’alimentazione e dal benessere. Una filosofia che si concretizza in un’esclusiva interpretazione dello spumante, che sposa enologia e alta cosmesi.

Nasce così, un prodotto innovativo e di altissima qualità, una crema viso dedicata alla pelle per vivere la stessa emozione di un sorso di Metodo Classico eccellente. Un’emulsione dalla texture ricca e corposa, dal colore brillante e dalle note fresche, ma soprattutto dal potere antiossidante e rivitalizzante, grazie all’alta qualità delle materie prime e degli ingredienti naturali utilizzati; lo spumante infatti, è una sostanza ricchissima di principi attivi naturali, come i polifenoli d’uva, che proteggono dai radicali liberi, principali responsabili dell’invecchiamento cutaneo e l’acqua pura di montagna dona alla pelle luminosità ed idratazione.

Sono “Gocce di spumante sulla pelle” per un’esperienza multisensoriale, da provare.

Cantina Furlani Loc. Mulini a Vigolo Vattaro tel. 347.1474234

www.cantifurlani.com

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.cantinafurlani.it

MUSICA – bitter sweet symphony the verve http://www.youtube.com/watch?v=1lyu1KKwC74

La classe non è acqua, è Acqua di Parma

E’ il 1916, quando a Parma, città colta e aristocratica, abili maestri profumieri con una straordinaria e moderna sensibilità non solo olfattiva, danno vita ad una fragranza insolitamente fresca, pulita e lieve rispetto ai profumi forti e intensi dell’epoca. Ed è subito successo.

Qualità, creatività, eleganza ed esclusività sono i primi ingredienti di questa essenza di classe. La scelta dei materiali più nobili, lavorazioni artigianali tra le più accurate, la capacità di immaginare e dare forma ad uno stile autentico e senza tempo al di là di ogni tendenza, sono le caratteristiche che hanno ispirato nei decenni, la linea di prodotti di Acqua di Parma.

La Colonia infatti è solo l’emblema di una ricca serie di prodotti preziosi, fragranze femminili, collezioni per uomo, per la casa e la linea benessere. Il segreto sta nella classicità di questo brand e nel rispetto della tradizione. Nella sua Collezione Barbiere, ad esempio, Acqua di Parma presenta un nuovo modo di interpretare la rasatura e la storia tutta italiana che l’accompagna da anni. Radersi diventa un momento di grande piacere se fatto con prodotti e accessori di alta qualità, design ed ergonomia, sia che si abbia la necessità di una rasatura pratica e rapida, sia che si desideri tutto il comfort di una rasatura al pennello, realizzato in legno wengè naturale e pelo di tasso di prima qualità. Un oggetto di design per il bagno, come tutti i prodotti Acqua di Parma.

Estremamente raffinato il packing, che si distingue per la matrice estetica di grande eleganza ed essenzialità. I colori sono nobili, i grafismi del nero, le cromie del giallo (oro), la purezza del vetro. Pur avendo compiuto più di cento anni, quello che rimane è la straordinaria contemporaneità di questo brand, segno che la vera classe non è acqua.

Per un lusso discreto, tanto amato da tempi&modi.

 

www.acquadiparma.it

 

In Trentino puoi trovare Acqua di Parma presso la Profumeria Estro in via Roggia Grande,26 a Trento

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – viva ligabue http://www.youtube.com/watch?v=6TCHlYqhOm8

Terme Val Rendena, wellness a palazzo

 www.fontevalrendena.it

Jo Malone, un preziosissimo fil noir per i nostri sensi

Quello che era il sogno di Jo, è oggi molto più che realtà, è leggenda. Un’icona della profumazione, le sue candele profumate sono in ogni struttura di lusso che si rispetti , le sue fragranze sono imitate in tutto il mondo.

Jo Malone è figlia di un’estetista e di un artista. Fin da giovanissima presenta un’attitudine per le profumazioni, lavorando e distillando fiori ed erbe dal giardino della sua casa di Kent in Inghilterra. Fin dalle prime creme artigianali sogna di aprire un giorno un suo negozio con i suoi prodotti, nel frattempo si impegna come fioraia, mentre la sera nella sua cucina applica trattamenti facciali alle sue prime clienti.

Ma i tempi dei rimedi casalinghi finisce presto e Jo inizia a produrre salviette profumate. (Sua sarà la profumazione adoperata per le wipes di Mc Donalds!). Nel 1994, apre il suo primo store al n° 154 di Walton Street a Londra, mentre nel ’96 inaugura il suo store “storico” in Sloane Street. Sarà successo.

Il mondo Jo Malone rappresenta tutte le qualità del lusso contemporaneo, elegante e chic, ma anche stile, conoscenza e innovazione.

Fragranze personali, prodotti skin care, home fragrance e facial finishers sono tutti avvolti in una soffice velina nera e contenuti in bellissime confezioni color crema, chiuse con un nastrino nero, che raccontano un’eleganza senza tempo e una storia che sa di favola.

Pioggia che cade su una sella da cavallo in pelle, alberi di tiglio fioriti negli Champs Elysèes, una sedia in legno di sandalo in un caldo giorno in medio oriente, un vestito rosso a una serata di gala sono solo alcune delle fonti d’ispirazione della stilista.

Lime Basil & Mandarin è considerato l’aroma simbolo Jo Malone, una fragranza che va oltre le culture e le generazioni, apprezzata dagli uomini quanto dalle donne, perfetto connubio di lime, mandarino e bergamotto unite al pungente basilico.

Il profumo Jo Malone non si mette ma si porta, come un accessorio. Avere sul bordo della nostra vasca da bagno un prodotto Jo Malone significa avere una cosa davvero preziosa. L’e-shop non contempla ancora l’Italia, ma Jo Malone val bene un viaggio a Milano (La Rinascente) o a Monaco di Baviera (Ludwig Beck).

 

TESTO- ds

FOTOGRAFIA – http://www.jomalone.com

MUSICA – Tango (from The scent of a woman)

http://www.youtube.com/watch?v=SdZW7Hd8J8A

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