L’ispirazione del giorno

Caos in borsa. E’ quando cadi, che scopri chi sei. Ti si apre un mondo, il tuo, e vedi dove stanno davvero le tue risorse, quelle che propagano la forza e il coraggio necessari, quelle che, quando sei in basso, ti danno la spinta per salire. Lista delle azioni in rialzo: affetti, rispetto per la semplicità del quotidiano, impegno, pensieri, idee, passioni, ispirazioni, Bellezza. Valori. Preziosi.

Busta raccomandata

Impossibile non riceverla… in regalo, che sia da parte del proprio uomo o  da se stesse. Pochette in vera pelle realizzata artigianalmente. In questa tonalità aranciata, si abbina divinamente al denim, al turchese “moda” e al bianco. Da portare con assoluta nonchalance, in sintonia con una pump tacco 12 + plateau.

Quella che il cane lo tiene in borsetta

Ci risiamo! Una nuova vittima di “Imperfetto”, stonature dallo street style trentino! Eccola.

Lo dico con estrema fermezza, senza se e senza ma, il cane non è e non può essere un accessorio!

Qualche settimana fa alla stazione ferroviaria di Trento, ho incontrato una giovane ragazza, quasi una bambina, accompagnata da un levriero. Un’immagine davvero affascinante. Lei indossava un blazer blu e una camicia Oxford, dei jeans stretti e delle ballerine. Elegante quanto lei e accanto a lei, il suo levriero.

Esco dalla stazione e a pochi passi da Piazza Duomo, con ancora negli occhi questo quadro di squisita eleganza, incontro lei, la mia vittima!

Una signorina, poco più che ventenne, vestita all’ultima moda, che porta nella sua borsa, non esattamente capiente, un cagnolino.

La miss è convinta che il cane sia un gadget di moda, proprio come il telefonino griffato. La miss è convinta di emulare Paris e tante altre come lei, senza andare oltreoceano, starlette di casa nostra e più che nostra, come la bravissima Barbara Pedrotti che nella sua rubrica di TCA, anche se non in borsetta, sfoggia pur con simpatia e affetto, una cagnolina (spero) agghindata come una bambola.

Tornando alla nostra signorina di Piazza Duomo, penso che ci sia un gran lavoro da fare nella sua testa, tanto lavoro.

In questo sono e voglio essere categorica. Il cane deve accompagnarci con fierezza e nella sua dignità. Borsa o non borsa, è il modo, il sentimento con cui noi ci accompagniamo a questo essere vivente.

Un cane è un essere pensante, raziocinante e merita dignità, compresa la possibilità di camminare sulle sue zampe.

E la butto lì così, ma ben comprenderete quanto di drammaticamente profondo nasconde questo quadretto metropolitano. Un valore fondamentale, ovvero il rispetto, per persone, cose, animali, che ormai sembra essere diventato.. un accessorio di lusso.

Signorina, pensaci!

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – movieplayer.it

MUSICA – please stand up eminem  http://www.youtube.com/watch?v=hcqnRXM3jPY

 

Una cult bag, la 2.55 di Chanel

Era il febbraio 1955 – motivo per cui è chiamata 2.55 – quando Coco Chanel creò una borsa che per originalità e creatività, era destinata a rivoluzionare il costume e la moda. Una borsa a rettangolo, di pelle matelassè, con il fermaglio in metallo dorato ed una catena a tracolla.

Per la catena, Coco Chanel si ispirò al portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio nel quale trascorse la sua infanzia e per l’interno in un profondo bordeaux, alle divise degli orfanelli. In origine la chiusura era semplice e non compariva ancora il logo della maison. Dopo circa 40 anni, in casa Chanel arrivò Karl Lagerfeld che operò un restyling della borsa applicando la doppia “c” sulla chiusura e intrecciando alla pelle, la catena della tracolla. Nacque così la 2.55 Chanel Classic Flap disponibile oggi in tre misure e in svariate declinazioni. Una borsa per la vita.

www.chanel.com

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