L’ispirazione del giorno

Lascio il mondo fuori ed entro nel mio mondo. Via ogni cosa “pungente”, come certe parole dette (o non dette), certi gesti poco generosi, i silenzi, lo stiletto 12. Tutto questo lascia il posto a qualcosa di “morbido”, come il tappeto di cincillà, il gusto di un brandy, i versi di una poesia del Pascoli, le forme del mio corpo illuminate dal fuoco nel camino, il respiro di mio figlio addormentato, i sogni della notte che diventano realtà.

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Fuoco, quello che sei per me

fuoco

E’ il fuoco il mio segno. Dimora nella mia casa nel grande camino in pietra peperina ricostruito là dove stava il vecchio focolare domestico. Un amico toscano l’ha realizzato seguendo fedelmente il disegno che riproduce un antico modello di camino cinquecentesco. Sulla base vi è incisa una scritta: “Per ignem, vita”. Attraverso il fuoco, la vita.  Attraverso la passione ed il carattere di una persona, attraverso le prove e le sofferenze più dure, un’esistenza si forgia, l’esperienza si plasma.

Il fuoco è ciò che ci dà la vita, è vita, arde nel nostro cuore. E’ la passione verso qualcosa o per qualcuno, ciò che ci scalda, ci coinvolge, ci inquieta. Il fuoco è così, anche tormento, dolore, peccato, rimorso. La catarsi.

Il fuoco è emozione. Provate ad interpretarlo con i cinque sensi: il tatto, le mani che si riscaldano al tepore emanato; l’udito, il rumore del crepitio della legna che arde; la vista, la luce avvolgente della fiamma; l’olfatto, le essenze che bruciano inesorabilmente, ed il gusto, il sapore inimitabile di certi cibi cotti sul fuoco.

Il fuoco è mistero. Le scintille sprigionano la vita e con un movimento sempre diretto verso l’alto, verso il cielo, rappresentano una presenza che attrae, che provoca un senso non sempre descrivibile di pace e rilassamento. Rapisce lo sguardo e lo porta lontano, avvolge in un abbraccio di calore e inonda di una luce unica.

Come un cuore sorgente di emozioni, come il magma al centro della terra, così il focolare, edificato all’interno di una casa, è il simbolo della solidità e del calore umano di una famiglia.

Ed infine, il fuoco è la luce, è l’idea, è l’ingegno. Sarà anche il protagonista del secondo volume della collana “Memorie d’artigiano”, curato da me con fotografie di Roberto Vacis, edito dalla Provincia autonoma di Trento nei primi mesi del 2012, dove verrà raccontato, attraverso mani e volti, un rapporto speciale, quello tra artigiano e fuoco, appunto. E’ un’illuminazione, come una scintilla, che fa scaturire l’idea geniale di un’opera unica e come in un braciere, ardono in un artigiano, il carattere, la passione ed il sacrificio del suo lavoro.

Tu sei il mio Fuoco. E’ tutto questo quello che penso mentre ti guardo, è tutto questo quello che provo mentre ti sento.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Campanelle

MUSICA – light my fire doors http://www.youtube.com/watch?v=M_yWyBjDEaU

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa COPERTA DA CAMINO

Per chi Per chi si ama e ha un camino in casa

Perché L’intento è quello di ricreare l’atmosfera di uno chalet di montagna che sia del Trentino, di Cortina, di Seefeld o canadese, poco importa. L’importante è che ci sia il fuoco e non intendo solo quello che brucia tra i ciocchi di legna. Oggi, i nuovi dettami del living suggeriscono con forza la presenza di un fuoco (vero o finto) a vista, che sia un camino che evochi un vecchio casale toscano oppure di design contemporaneo.  Per la vostra scenografia, potete ispirarvi alle ambientazioni di Ralph Lauren Home www.ralphlaurenhome.com oppure a Lexington http://www.lexingtonshop.com/fi/artiklar/home/index.html ma potete trovare dei pezzi straordinari di Frette e Mastro Raphael. Trattasi di una grande coperta in pelliccia (che lascio alla sensibilità di ognuno scegliere se di pelliccia vera o “ecologica”), da abbinare necessariamente ad una serie di cuscini di varie misure per favorire il comfort.

Visto a Casa Campanelle davanti al camino cinquecentesco

Dove Gallizioli in via Manci, 63 a Trento tel. 0461 237399

Ciocchi di design

Da qualche giorno ho riempito di legna la grande cesta dell’anticamera. Servirà per caricare il camino in pietra del salone e le stufe in giro per casa. La stanza è stata subito inondata da un fresco profumo di essenze e da alcuni ricordi legati al fuoco.

Mi piace avere il legno in casa. E’ qualcosa di vivo: i pavimenti, i cassoni antichi, le cornici, i tavoli, i mobili tutti, ma oggi, quello che è sempre stato un gesto legato alla quotidianità, si trasforma nel nuovo trend dell’arredare. Detto fatto, e così nell’anno in cui il legno la fa da padrone come materiale da utilizzare per il design degli interni, si rivaluta anche la legna per il camino.

I ciocchi di legno, sezioni di tronchi e rami, vengono accolti in salotti rustici e moderni, diventando parte integrante dell’arredamento. Vengono inseriti direttamente dentro il camino oppure disposti in pile lungo le pareti in modo da ottenere disegni geometrici, o ancora ordinatamente inseriti in strutture (vedi la Raumgestalt Woodtower disegnata dal viennese Franz Maurer).

Qualche mese fa, nella mia ultima fuga a Monaco di Baviera, ho potuto notare in boutique di lusso piuttosto che in locali alla moda, l’ultimo trend dell’interior design degli ultimi anni, ovvero ciocchi di legna concepiti come elemento decorativo, impilati ad arte ed ingabbiati dietro pareti di vetro piuttosto che in strutture di acciaio.

Approfondendo, ho trovato che lo stesso mood viene utilizzato dall’archistar Fernanda Marques per le sue creazioni dove i ciocchi di legna vengono inseriti in spazi creati ad hoc nelle pareti.

“Ae Oche”, la famosa pizzeria più amata dai giovani veneziani, ha aperto anche a Treviso uno spazio molto cool dallo stile informale e dall’arredamento che ricrea il design dei locali americani anni ’60 con interni in legno, vecchie insegne pubblicitarie d’epoca alle pareti e soprattutto, cataste di ciocchi di legna.

Se abbiamo la fortuna di avere un nonno, chiediamogli una consulenza per creare la pila ad arte, badate, non è uno scherzo. Solo una controindicazione: da evitare su parquet o in vicinanza con mobili di legno. Ricordiamo che la legna è viva e… abitata.

Al di là di questo, spazio alla creatività. L’atmosfera è assicurata.

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Sam McAdam

MUSICA – dancing in the dark bruce springsteen http://www.youtube.com/watch?v=129kuDCQtHs&ob=av2n

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