Vetro d’arte, effusione d’amore

Vi è un passaggio stupendo nella lavorazione del vetro, è quando i bordi di un vaso, resi malleabili dal fuoco, vengono tirati con le pinze per plasmarlo e quindi, nel toglierlo dalla bocca della fornace, esso si apre come un fiore che sboccia. Un cuore di ghiaccio che si trasforma in qualcosa che emana calore, regala emozione, un oggetto d’arte.

La bocca della fornace rappresenta la vita, dalla quale il vetro entra per essere lavorato e ne esce con la vita in corpo. Il potere del fuoco e del calore è quello di trasformare in realtà agli occhi dell’artista, quello che lui stesso ha tentato di realizzare prima nella sua mente. E’ intriso di magia l’attimo in cui un oggetto nasce dalla fornace. Quello che fino a poco prima, altro non era che un corpo informe rosso incandescente, si trasforma in un’opera unica, dalle forme sensualmente modellate, dai colori sorprendenti quanto inimmaginabili, dal cuore pulsante di vita.

Solo ora potete capire ciò che state per vedere.

Queste sono alcune delle meravigliose creazioni di Loretta Hui-shan Yang (1952),  l’artista del vetro cinese più influente di questo nostro tempo. Attrice di spicco del cinema contemporaneo taiwanese, nel 1987, al culmine della sua carriera, lasciò la recitazione e sì dedicò all’arte della lavorazione del vetro. Yang utilizza le sue innate doti artistiche e la sua passione per la ricerca e l’esplorazione, per creare opere scultoree in vetro imbevute di tradizioni cinesi e di profonda filosofia umana. 

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