The Jaguar Issue (2)

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feat. Cartier, Sermoneta Gloves, Casadei

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Tu es mon obsession

“Sei il mio chiodo fisso”, è l’intensa dedica che accompagna una preziosa scatola rossa, dono di un ammiratore segreto. All’interno, il nuovo oggetto del desiderio. Forse oggetto non è il termine esatto, visto che appartiene ad una collezione di gioielli di lusso firmata Cartier presentata recentemente nella cornice del Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci a Milano, in occasione del Fuorisalone 2012.

Comunque, si tratta solo di un chiodo, Juste un Clou. L’interpretazione creativa è del designer Aldo Cipullo, autore già negli anni ’70, del primo bracciale a chiodo per Cartier New York. Oggi, riflesso di un’epoca festosa e libera, incarnata dal mitico Studio 54, il bracciale Juste un Clou rappresenta un concentrato di energia che cinge il polso, a fior di pelle. Un ovale d’oro massiccio, con una testa che ne disegna lo slancio, la vitalità, il grafismo essenziale, disponibile nel modello piccolo e grande, in oro giallo, bianco, rosa o nella versione ancor più lussuosa con diamanti.

Qualche settimana fa, la collezione “Juste un Clou” è approdata nella Grande Mela, dove per l’occasione è stata inaugurata la mostra “Cartier & Aldo Cipullo, New York City in the 70s” .

Pietre dure a morire

Tra mortaio e pestello, rimane integro solamente il valore di un gioiello eterno, come l’orologio in acciaio e oro Santhos di Cartier con movimento automatico.

L’Odyssée de Cartier, il film

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Postare questo straordinario film, è come indossare un’opera d’arte di alta gioielleria. Da oggi tempi&modi è più prezioso.

E’ iniziata la magnifica Odissea della Pantera

E’ stata pubblicata in esclusiva sulla pagina Facebook dedicata, la prewiev del film L’Odyssée de Cartier, un viaggio davvero straordinario.

La protagonista è la Pantera che sin dagli Anni 30, è l’emblema di Cartier, grazie a Jeanne Toussaint, figura stravagante, spirito libero dell’alta società parigina, nonché direttore creativo di Cartier. Il suo occhio esperto, il suo fascino sofisticato e la sua indiscussa eleganza sono il marchio di fabbrica dello stile Cartier. Nel 1933 Jeanne Toussaint è nominata direttrice dell’Alta Gioielleria Cartier che brevetta la “montatura invisibile”, una tecnica d’incastonatura che mette in primo piano le pietre, facendo sparire il metallo. Nel 1949, Il duca e la duchessa di Windsor acquistano a Parigi una spilla con motivo pantera di platino su uno zaffiro cashmere cabochon da 152,35 carati. Da quel giorno la pantera diventò simbolo della maison. La realizzazione del cortometraggio, girato da Bruno Aveillan, ha richiesto due anni di lavoro e un team di cinquanta professionisti. La colonna sonora, con un tema in tre tempi, suonata in chiave maggiore al pianoforte e al violoncello è stata creata da Pierre Adenot, arrangiatore e orchestratore che ha lavorato su numerosi film. È stata registrata negli Abby Road Studios di Londra, gl istudi di registrazione dove sono nate le musiche di film di Harry Potter, Guerre stellari e Il signore degli anelli.

 

Nella vetrina della boutique in Rue de la Paix (dove è presente la storica boutique aperta nel 1899 da Alfred Cartier), una spilla a forma di pantera realizzata con la tecnica “montatura invisibile” e ricoperta di diamanti prende vita e comincia il suo viaggio.

La pantera cammina tra i palazzi storici di Parigi dove è incastonato il quadrante di un Tank, modello di orologio celebre di Cartier creato da Louis Cartier (1841-1925, primogenito di Alfred) nel 1917. Nel 1888 vengono realizzati i primi orologi da polso femminili. A partire da 1900 Re e nobili di tutto il mondo accorrono da Cartier per acquistare gioielli d’ispirazione neoclassica con diamanti su montature di platino.

Il viaggio continua a San Pietroburgo, terra che ha ispirato moltissime creazioni di Cartier. Questa scena è stata girata a giugno in un aerodromo nei pressi di Praga. La pista è stata ricoperta di neve artificiale sotto un sole accecante. Tutti gli elementi architettonici sono stati ricreati grazie all’animazione.

La pantera tra le cime delle montagne innevate supera gigantesci anelli. Anelli creati nel 1922, con tre tipi d’oro diversi, chiamato Trinity negli Stati Uniti. Il poeta Jean Cocteau acquista l’anello facendolo scoprire alla società parigina. Questa scena è stata girata sulle Dolomiti, in Italia, mentre quelle dei paesaggi desertici in Spagna.

La pantera si trova a faccia a faccia con un drago tra le montagne cinesi. Il tema del drago, con due smeraldi verdi al posto degli occhi, è stato sviluppato su molti gioielli Cartier.

La pantera, sopra un elefante esplora l’India, terra che ha ispirato Jacques Cartier (1884-1942) durante l’itinerario al Durbar di Delhi, e nel Golfo Persico per la realizzazione dell’orologio da polso Santos de Cartier, ispirato ad un modello del 1904.

La pantera, sopra un modello di aereo costruito nel 1960 da Alberto Santos-Dumont soprannominato il “14-bis” vola in India . Questa riproduzione, lunga 13 metri e larga 7, è stata creata in collaborazione con una società di costruzione di veicoli ultraleggeri, nel pieno rispetto dei materiali utilizzati all’epoca dall’aviatore che oggi è un pezzo unico.

Il pilota indossa il celebre modello di orologio Tank.

La pantera, sopra i tetti dei palazzi del Grand Palais di Parigi, sua patria natale.

La pantera raggiunge la sua padrona, che vive in un meraviglioso palazzo del Settecento, interpretata dalla top model Shalom Harlow che riflette l’etetica Cartier. La giovane stilista cinese Yiqing Yin, laureata presso l’École Nationale des Arts Décoratifs di Parigi, ha realizzato un vestito d’alta moda pensato su misura per questo personaggio: un abito da sera rosso scoperto sulle spalle, con una gonna fluida ed un corpetto aderente con drappeggio realizzato a mano.

Shalom Harlow accarezza la pantera mentre indossa un bracciale a forma di pantera, in platino, con un berillo verde di 51,58 carati, macchie e naso in onice, occhi in smeraldo ed una pelliccia tempestata di brillanti.

 

E’ la prewiev L’Odyssée de Cartier

ds ispirata da Davide Blasigh su leiweb.it

 

L’odissea di una Pantera di lusso

Dopo Louis Vuitton, anche Cartier affida al fascino del cinema, la sua prossima azione promozionale, un modo per raccontare i valori che da sempre muovono il re dei gioiellieri alla ricerca della bellezza contaminandosi con le culture del mondo.

Verrà lanciata il 4 marzo prossimo e si intitola “Odyssée de Cartier”, il film che racconta 165 anni di storia della maison.

Il lungometraggio, da 3 ore e 30 minuti, vedrà così la luce dopo due anni di lavoro che hanno impegnato cinquanta persone ed hanno richiesto la collaborazione di molte personalità tra registi musicisti e designer.

Il film narra il viaggio della pantera tra le nazioni del mondo, dalle strade più note ai luoghi più misteriosi e ricchi di fascino. Un viaggio immaginario, sospeso tra sogno e realtà che porterà gli spettatori alla scoperta dell’universo Cartier.

Una sola eroina sarà sullo schermo, la Pantera, animale simbolo della maison scelto a rappresentare lo stile sensuale e mai banale delle sue creazioni. La Pantera è diventato il simbolo della maison nel 1914 e tanti sono gli omaggi che il brand ha voluto fare all’animale: collezioni di gioielli a lei ispirate, come l’ultimo orologio Masse Secrète décor Panthère in oro bianco e diamanti che svela sul quadrante la silhouette dell’animale.

Un viaggio nell’universo Cartier, come non l’avete mai visto. Una prima anteprima sarà lanciata sulla pagina Facebook della maison il 2 marzo. Per la visione intera del film basterà collegarsi sul sito ufficiale di Cartier dal 4 marzo.

TESTO – ds ispirata da myluxury.it

FOTOGRAFIE – http://thefashioninbox.blogspot.com/

MUSICA – ballo sull’acqua spot Cartier 2011 http://www.youtube.com/watch?v=D9yVNKEYlDU

Il Santos de Cartier

Indossare un’opera d’arte, ogni giorno. L’orologio da polso Santos de Cartier è un gioiello più moderno oggi di quando è stato creato. Frutto di una ricerca di forma e funzionalità, di precisione ed estetica, incarna un incrocio tra l’Art Déco delle origini, il design industriale e l’architettura metallica. Proporzioni perfette, fluidità delle linee, armonia tra il bracciale e la cassa.

L’estetica del Santos rappresenta una pietra miliare nell’esplorazione delle forme geometriche condotta dalla Maison Cartier. Era il 1904 quando Louis Cartier creò il primo orologio da polso, il Santos de Cartier, con un design dinamico che metteva in relazione un quadrato e un rettangolo e si distaccava nettamente da quello degli orologi classici di forma rotonda.

Lo creò per l’amico pilota Alberto Santos-Dumont, che voleva poter leggere l’ora senza perdere il controllo della sua “macchina volante”. Nel 1906, quando Santos-Dumont scese dal suo aereo e lanciò uno sguardo al polso per controllare l’ora, la folla di ammiratori restò incantata alla vista di questo nuovo orologio. E da quel momento fu mito. In seguito Cartier diventò uno degli orologiai più famosi al mondo per saper unire tecnologia moderna e alta tradizione.

Oggi, soprattutto una donna si fa regalare o si regala un Santos, preferibilmente in acciaio ed oro, automatico in sintonia con il suo cuore, per regalarlo poi a sua volta, un giorno, a sua figlia in occasione del suo diciottesimo compleanno.

www.cartier.it

In Trentino Lei trova Santos de Cartier da Tomasi Gioielli via Mazzini, 44 a Trento tel. 0461.230418

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