“I cavalieri dell’Imperatore” sono qui

Al Castello del Buonconsiglio di Trento sono state aperte le prime casse provenienti dall’Arsenale di Graz e dalla Residenz Galerie di Salisburgo con i pezzi per la grande mostra estiva “I cavalieri dell’Imperatore: tornei, battaglie e castelli.”  Un’occasione unica per ammirare pezzi provenienti da importanti armerie europee oltre alla più completa collezione al mondo di armi e armature da combattimento e da parata forgiate a mano da maestri fabbri rinascimentali proveniente dall’Arsenale di Graz. 

Dal 23 giugno al 18 novembre 2012 al maniero trentino si respirerà l’aria dei cavalieri, delle eroiche imprese, dei tornei, dell’amor cortese e delle virtù eroiche. In questi giorni la Loggia del Romanino è stata invasa dalle monumentali casse in legno che custodiscono le preziose armature, alabarde, spade, armi da fuoco, dipinti e stampe, che saranno esposte al Castello del Buonconsiglio e a Castel Beseno nella mostra “I cavalieri dell’imperatore. Duello e guerra nelle armerie rinascimentali”.

L’esposizione sta man mano prendendo vita. Tra i primi pezzi posizionati c’è il celebre dipinto di Rubens che raffigura l’imperatore Carlo V proveniente dalla Residenzgalerie di Salisburgo. La tela sarà esposta nel Magno Palazzo nella Camera delle Udienze dove si troverà a dialogare con gli affreschi che raffigurano lo stesso imperatore Carlo V e il fratello minore Fedinando I immortalato dal genio di Romanino.

Nella stessa sala sarà esposta anche una preziosa quanto rara armatura da cavallo rinascimentale realizzata nel 1510 da Conrad Seusenhofer. Tra le armature più preziose che verranno in mostra vi è quella forgiata nel 1571 per l’arciduca Carlo II, realizzata per un torneo organizzato in occasione del suo matrimonio, oltre ad un’armatura da parata del 1550 forgiata amano dal celebre armaiolo Michael Witz Il Giovane decorata con foglie di vite.

Horse Armour, 1505-10, Landeszeughaus, Konrad Seusenhofer da crushsite.it 
 
Una mostra suggestiva, corredata di filmati e ricostruzioni scenografiche di grande effetto, dove rivivrà l’affascinante mondo degli uomini d’arme che, vestiti d’acciaio, si scontravano in battaglia o esibivano la loro audacia e abilità nei tornei. 
 
Viaggio nel tempo, per sognare.

Save the date

Una calda serata d’estate, la magia di uno dei castelli più affascinanti del Trentino, il gusto di un appuntamento d’alta cucina e un delitto misterioso da risolvere.

“Le Cene Con Delitto” al Castel Campo (Lomaso-Trentino). Save the date. Mancare sarebbe un delitto…

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In cerca di se stessi

Un istinto naturale, cercare se stessi. Lo si fa, rubando del Tempo alla vita quotidiana, da soli o condividendone il sentimento con una persona speciale. Oggi, con mio figlio Gianmarco.

Cercare se stessi, partendo naturalmente dal proprio elemento, che sia terra, acqua, aria o fuoco. Cercare il proprio spirito in luoghi dove gli spiriti sapranno accoglierlo degnamente. I miei pensieri galoppano come cavalli imbizzarriti, più neri che bianchi ma pur sempre vivi.

Castel Campo – Campo Lomaso

Il Lomaso, un territorio spazioso ed odoroso, da sempre rappresenta per me il Genius Loci, il mio locus ideale fatto di terra e di castelli. Le mie radici sono legate a questa terra, la mia fantasia alle ali di queste mura.

Castel Spine – Vigo Lomaso

Come colonna sonora un pezzo gothic metal oppure semplicemente il silenzio di questo fine gennaio. Fa freddo, ma le luci e i colori catturati dalla mia macchina fotografica parlano di una primavera quasi alle porte.

Se in Trentino, d’autunno, un castello…

Quando partiamo, la nostra Golf R coperta di foglie secche cadute nella notte, viene coinvolta in un vortice di colori e movimento, uno spettacolo da spot!

Il nostro tour di oggi sarà breve, il tempo non ci permette di godere grandi panorami, ma in compenso vivremo il fascino tenebroso di alcuni dei più bei castelli trentini avvolti dalla nebbia.

Partiamo da Trento e saliamo in direzione Bus de Vela. In questo viaggio, la nostra Golf R dovrà dimostrarci quel ruolo di “Golf più potente che mai” ereditato dalla R32, berlinetta dopatissima fin dal 2004, tramite un motore V6 di oltre tre litri e con 245-250 cavalli. La Golf R ha una meccanica completamente diversa. Perde prima di tutto quell’originale V6 a cilindri stretti e la sigla “32” che identificava la cilindrata. Adesso, in nome di una generale tendenza al “downsizing”, la R ha scelto di adottare il quattro cilindri 2.0 turbocompresso di derivazione GTI. Un propulsore che tuttavia riesce a risultare meno banale giusto perché mette sul banco ben 270 cavalli di potenza massima.

Mentre raggiungiamo il borgo di Terlago abbiamo il tempo di dare un occhio agli interni. L‘impostazione è assolutamente quella di un’anima sportiva: volante conformato anatomicamente e rivestito in pelle traforata, pedaliera in alluminio e dagli inserti in gomma. La strumentazione è piacevole (specie con il buio). La comodità interna è in gran parte assicurata dai bei sedili anatomici Top e dalle molteplici possibilità di regolazione. Particolare il tunnel centrale, molto ampio.

Da Terlago, affascinante paese di castelli e dimore storiche, scegliamo di percorrere un tratto secondario tra la campagna, passando attraverso i piccoli paesi di Covelo e Ciago, fino a Vezzano.

Se c’è una sensazione che la Golf R riesce a trasmettere in modo limpido e inequivocabile a chi la sta guidando, è quella relativa alla sua stabilità. E non è solo un’impressione: la versione top della berlinetta Volkswagen è davvero irreprensibile in tutte le situazioni. Precisa nel seguire le linee impostate, senza mai uno scuotimento di troppo anche nelle rapide variazioni di sterzata o di “pedalata” con freno o gas, che sarebbe sovente preludio a un’imbarcata, ben appoggiata a terra anche con il retrotreno.

Giunti a Vezzano, proseguiamo in direzione Valle dei Laghi dove intravediamo il Castel Toblino http://www.casteltoblino.com/ e il Maso Toresela. Una piccola deviazione verso Santa Massenza per acquistare la solita bottiglia di “grappa più buona del Trentino” dai fratelli Poli http://www.giulioemauro.it/grappa_massenza.php

Si riparte presto in direzione di Calavino. Una veloce occhiata a Castel Madruzzo  http://www.madruzzo.org/fondazione/castelmadruzzo.html che inquieto si intravede nella nebbia alzata dalla pioggia battente e subito arriviamo a Lasino. Tappa obbligata, è la Cantine Pravis http://www.pravis.it/ita/cantina.htm da Erika Pedrini.

Su questo tratto di strada abbastanza lineare, la stabilità della nostra Golf R si conferma, anche nelle frenate d’emergenza e si avverte a tutte le andature, anche al limite.

E’ un peccato non poter “sentire”i 270 cavalli disponibili che sembrano davvero ben imbrigliati dalle quattro ruote motrici ed il sistema 4Motion non dà l’idea di una trazione anteriore ma pare proprio di avere a che fare con una trazione integrale permanente di tipo classico, di quelle cioè con il differenziale centrale. Certo, avendone la possibilità e volendo un po’ di gratificazione di guida, anzichè ricercarla nelle sbandate “ di potenza”, la potremmo trovare “giocando” con le levette al volante e apprezzando le cambiate istantanee, come pure dà piacere la rumorosità di scarico non appena il piede destro si vivacizza.

Ripartiti da Lasino, passiamo per Cavedine fino a giungere a Drena. Altro bel castello fasciato dalla nebbia. Ma proseguiamo in totale comfort, sicurezza di guida, bassa rumorosità e soprattutto comodità dei sedili e doti filtranti messe in mostra dalle sospensioni ben tarate.

Ormai siamo giunti alla nostra meta, la città di Arco. Il nostro tour finisce in uno dei bar del bel centro storico, dove davanti ad una cioccolata calda, il mio compagno approfondisce le sue sensazioni di guida, mentre io, ignorandolo, ripenso a quei castelli e a tutti quei sogni lì dentro imprigionati…

 

TESTO – ds ispirata da www.auto.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – over the hills and far away nightwish http://www.youtube.com/watch?v=6UztEfwHt14&feature=related

BMW 520d Touring, è il lato B che fa la differenza

Distese di vigneti ormai vestiti a festa prima dell’inverno, dimore storiche e castelli, rappresentano lo scenario di questo nostro tour di fine ottobre.

La partenza è fissata a sud del capoluogo, in località Acquaviva, nei pressi del Palazzo Bortolazzi, un’antica dimora barocca circondata da un parco secolare. Qui “incontriamo” l’auto che ci accompagnerà nel nostro viaggio, una Bmw 520d Touring, un classico in chiave hi-tech.

Ci accomodiamo subito all’interno. Classico stile BMW per l’abitacolo, connubio in verità molto piacevole tra moderno design e funzionalità; l’accoglienza di bordo raggiunge livelli di eccellenza, merito anche delle poltrone anteriori “Comfort”, caratterizzate dalla regolazione in due porzioni distinte degli stessi schienali e con poggiatesta avvolgenti. Ariosa la sistemazione posteriore che riceve attenzioni specifiche, con l’adozione di un divano frazionato in tre parti, abbattibile automaticamente tramite pulsante ed equipaggiabile di schienali regolabili nell’inclinazione.

E’ da ammettere, sulla station tedesca, il raccordo tra l’eleganza della “5” classica con la novità del volume aggiunto è tra le note più liete, nelle giuste proporzioni per consentire l’indispensabile sportività da un lato e versatilità dall’altro.

Ma si parte, in direzione sud. Quasi cinque metri di lunghezza non sono pochi, eppure la Touring scorre via sottile, importante ma leggera, frutto di proporzioni minuziosamente studiate che restituiscono equilibrio sotto ogni angolazione. Raggiungiamo l’abitato di Besenello. Da qui saliamo qualche chilometro fino a raggiungere Castel Beseno la più grande struttura fortificata della regione http://www.buonconsiglio.it/index.php/it/Castel-Beseno. Visita, panorama mozzafiato sulla Valle dell’Adige, e via, si riparte. Strada statale 12 dell’Abetone e del Brennero direzione sud.

Appena lasciato l’abitato di Calliano, possiamo ammirare alla nostra sinistra, circondato da vigneti, Castel Pietra http://www.castelpietra.info/. Ma proseguiamo. La nostra Bmw è un salotto viaggiante di prima classe, sul piano della guida non rivela alcuna incertezza, garantendo un feeling di raro benessere. Spiccano la rigidità e la precisione del telaio, l’equilibrio sopraffino e la generale sensazione di facilità e confidenza che si “respirano” da subito, e che rendono l’auto più guidabile e maneggevole di quando dicano stazza e dimensioni.

Dopo pochi chilometri arriviamo a Rovereto. Una parte della giornata è dedicata alla visita di questa bellissima città d’arte, il Mart, il Castello, i palazzi storici. Shopping tra le botteghe artigiane del centro.

Si riparte dopo aver pranzato in uno dei ristoranti che offrono piatti realizzati esclusivamente con prodotti trentini. Tappa obbligata a  Villa Lagarina alla Distilleria Marzadro http://www.marzadro.it/ per l’acquisto di alcune bottiglie della miglior grappa trentina. Si sale quindi da Nogaredo in direzione Castel Noarna http://www.castelnoarna.com/ E’ il sito glamour della settimana su tempi&modi!

Nella salita al castello, la nostra auto ci regala grandi soddisfazioni. Opzioni tecnologiche quali sospensioni regolabili e sterzata integrale, permettono di ampliare notevolmente la capacità dell’auto di adattarsi ad umore e percorso: le prime passano dal soffice e vellutato allo sportivo, la seconda consente essenzialmente più maneggevolezza in manovra e maggior intensità di pilotaggio.

Meritano un plauso le sospensioni con ammortizzatori regolabili  secondo stile e velocità di marcia. Si spazia così da un assorbimento davvero vellutato, ideale per una marcia il più possibile rilassante, ad una fermezza sportiva della risposta, che offre il grande vantaggio della versatilità.

E’ ora di ripartire. Si scende in direzione Isera e poi entrati in autostrada al casello di Rovereto Sud viaggiamo verso Avio, la nostra meta. In autostrada, l’insonorizzazione della nostra Bmw è sopraffina. Usciti al casello Ala-Avio e prendiamo la direzione del Castello di Sabbionara http://www.fondoambiente.it/beni/castello-di-avio-beni-del-fai.asp che si erge maestoso davanti a noi. Si tratta di un egregio esempio di costruzione castellana medievale e rappresenta uno tra i più noti ed antichi monumenti fortificati del Trentino. Domani, domenica 30 ottobre, saremo di nuovo qui, perché per tutto il pomeriggio verranno organizzate visite al Castello e momenti teatrali. A fine percorso verranno offerte caldarroste, vin brûlé e ottimi vini locali.

Che dire, pienamente soddisfatti di questo Touring-art!

 

TESTO – ds ispirata da www.auto.it

FOTOGRAFIA – www.auto.it

MUSICA – touring ramones http://www.youtube.com/watch?v=YlW9Vo8yHzM&ob=av2e

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