Good Time

IMG_8154

In attesa del momento (buono).

Annunci

L’attimo raccolto (della merenda)

foto (83)

La festa non è ancora finita. Casa Campanelle, ore 17:00

feat. Zelten trentino handmade and champagne Moët & Chandon

Lux waiting

IMG_0803IMG_0875 foto (33)*Champagne Moët & Chandon, coppa Harcourt 1841 Baccarat, coperta in cincillà, Pigalle120 Christian Louboutin.

L’attimo raccolto

foto (33)

Pensando alla (mia) festa. Casa Campanelle, ore 18

In attesa del nettare

Coppa Champagne

Baccarat, Collezione Harcourt 1841

foto (15) foto (16) foto (17) foto (18) foto (19) foto (20)

L’attimo raccolto

foto (71)

La fortuna è poter avere qualcuno con cui condividerla. Evviva!

Giardino di Casa Campanelle, ore 14

Cercando una bottiglia di Charles Heidsieck del ’95

Per lo spazio (voce del verbo) Navigare (stile nel web, il web per lo stile), T & M segnala questo website, soprattutto per le festività in arrivo: Le mie Bollicine Il punto di riferimento sul web per lo Champagne, e non solo…

Tesoro di bollicine in fondo al mar

E’ un tesoro da degustare quello recuperato sui fondali del Mar Baltico, tra la Finlandia e la Svezia, nei pressi dell’Arcipelago Åland. Ben 162 bottiglie di pregiato Champagne, affondate con una nave nel 1829 sono tornate alla luce. Gli esperti hanno giudicato 79 di queste bottiglie bevibili, anzi in perfetto stato di conservazione e di qualità unica, con un’aromaticità esaltata dalla lunghissima permanenza sotto pressione. Il verdetto di Richard Juhlin, massimo esperto svedese di Champagne, è stato inequivocabile: “la venerabile bibita emana sentori di funghi, lime e miele, e ancora più sorprendente è l’intensità del sapore, è così diverso da tutto quello che ho assaggiato prima.”

Undici bottiglie appartenenti a tre maison verranno battute all’asta l’8 giugno prossimo a Mariehamn, capitale dell’arcipelago: Juglar (sei bottiglie), Veuve-Clicquot (quattro bottiglie) e Piper heidsieck (una bottiglia). La stima è di 10mila euro ciascuna. Il realizzo sarà destinato alla preservazione dei fondali del Baltico.

photo by lussuossimo.com

Eleganza da giorno

E’ il primo champagne da giorno, da servire in grandi calici di cristallo con ghiaccio. E’ Ice Impérial Moët & Chandon, eleganza, glamour e spirito pionieristico in una bottiglia in smalto bianco con una coccarda che ricorda una cravatta nera.

Il rituale del Sabrage

L’estate 2011 è stata all’insegna di G.H. Mumm Rosé, lo champagne fresco ed equilibrato dall’aroma ai frutti di bosco e frutta fresca, scelto da molti come la soluzione ideale per rinfrescare le calde notti estive.

Tutta Italia è stata inondata dalle bollicine rosa del “Tour Sabrage”, il rituale napoleonico dell’apertura delle bottiglie utilizzando un’affilata sciabola. Dopo aver liberato il collo della bottiglia dal rivestimento, si fa saltare il tappo con il dorso della lama, un gesto spettacolare e magistrale.

L’atmosfera spettacolare di questo antico e leggendario rito, ha emozionato centinaia di persone in tutta Italia. Da nord a sud tutti i maggiori locali e discoteche hanno fatto da sfondo a questo entusiasmante rituale; a Roma, ad esempio, il tour ha toccato location esclusive come il Fontanone, La Maison, Area, regalando ai propri clienti la possibilità di vivere un momento magico, guidati dall’esperienza di un sabreur professionista.

La Maison G.H.MUMM ha voluto rendere omaggio alla cerimonia della sciabolatura, il “sabrage”, affidando ad un famoso designer, Patrick Jouin iD, la realizzazione di un oggetto mitico nel rispetto delle tradizioni e del simbolo iconico del marchio, il nastro rosso.

La Sciabola da Champagne G.H.MUMM è uno strumento unico che unisce l’eleganza di un manico in cuoio color rosso, contrassegnata dal nome della Maison, alla resistenza di una lama in acciaio dalla punta quadrata. Di colore bianco, la parte in acciaio è sottile e scintillante, mettendo delicatamente in evidenza la griffe del suo creatore. Presentata in un prestigioso cofanetto, anch’esso disegnato da Patrick Jouin, la Sciabola G.H.MUMM si presenta accompagnata da un Magnum di Brut Cordon Rouge.

Precauzioni per l’uso
Al momento della sciabolatura, eseguita da un adulto, si raccomanda di portare dei guanti e degli occhiali per proteggersi da un’eventuale proiezione di schegge di vetro.

  • Togliere il cappuccio per liberare il tappo e la gabbietta (senza aprirla), e denudare il vetro del collo.
  • Tenere saldamente la bottiglia in posizione obliqua (tappo verso l’alto), in una direzione sicura. Assicurarsi che nessuno si trovi nella traiettoria in cui sono diretti il collo e il tappo.
  • Appoggiare la lama, di piatto, a metà della bottiglia.
  • Fare scivolare la lama di piatto sul vetro, con un movimento ampio, né brusco né troppo rapido, da metà bottiglia verso il collo mantenendo la lama a contatto con la bottiglia.
  • L’urto secco della lama sul rigonfiamento del collo ne provoca la rottura netta.
Un’arte, una tradizione, un’emozione. Preludio di quello che accadrà di lì a poco.

I rituali del luxury lifestile

G.H.MUMM, lo Champagne. E non solo. Ambasciatore dell’alta cucina e del saper vivere. Questo è l’invito ad uno straordinario viaggio di stile in alcune delle più vibranti città del mondo per degustare una serie di squisiti menu elaborati da Frederick e. Grasser-Hermé: una festa di sapori deliziosamente originali accompagnati armoniosamente dalle cuvée G.H.MUMM.

Bon voyage, belle dégustation!

St. Petersburg – Rosé e caviale

Un romantico viaggio nel tempo a bordo dell’Orient-Express. Il rude inverno è attutito dall’opulenta calorosità di un glamour tutto slavo. Un’atmosfera retrò che non potrà mai dirsi fuori moda. Menu: Bacon e caviale beluga Petrossian e Dolce di Pietro il Grande

New York – Cerimonia gastronomica a Manhattan

Nell’insonne città in perpetuo movimento, l’armonia bicromatica nero-oro crea uno stile unico sprizzante di energia. Uno spirito urbano nell’aria del tempo, da apprezzare immersi nel comfort casual del cuoio. Menu: Manhattan Burgers e The Big Tomato

Sevilla – Festeggiamento nella campagna andalusa

Nelle case patronali di Siviglia, l’ospitalità è d’obbligo e qualsiasi occasione è buona per un pranzo in giardino. Il calore della tradizione mediterranea, espresso dal quieto giardino con vista, è ravvivato da un tocco contemporaneo nella scelta dei mobili e dell’arredo tavola. Menu: Gazpachi andalusi

Tokyo – Il rituale del Chopstick

Alta precisione ed estrema delicatezza nel raffinato pasto racchiuso in questa scatola. Una presentazione minimalista movimentata da un delicato riflesso acquatico, pura espressione di un equilibrio senza tempo. Menu: Obento sushi nigiri con sushi, maki e sashimi e Nashi allo zenzero

London – Il brunch domenicale

Un panorama di Londra da mozzare il fiato, un interno moderno minimalista ma accogliente, il «loft con vista» di un appassionato d’arte, che prende un brunch insieme agli amici dopo un giro delle più originali gallerie d’arte contemporanea. Menu: Omelette bianca e Chic Crisps and Dips

The Hamptons – Brindisi sulla spiaggia al tramonto

A fine stagione, il sole è ancora abbastanza caldo per un ultimo picnic tra le dune selvagge, prima di tornare alla frenetica vita cittadina. Autentica espressione dell’eleganza bucolica, disinvolta, stile «east coast»… Menu: Ostriche Utah Beach e Insalata di granchio reale

Shanghai – Il rituale dello spa

Shanghai è la città dei sogni moderna, un cuore pulsante, con grattacieli che fioriscono l’uno dopo l’altro. Pausa in una spa dedicata agli elementi naturali come il legno, l’acqua e l’aria: decisamente un «must» in mezzo alla frenesia cittadina. Menu: Palline di riso bianco con gamberetti Black Tiger e Perle di Shanghai

Florence – Il rituale degli antipasti

Un week-end a Firenze, splendida città rinascimentale. L’apparente semplicità di un pranzo su una terrazza che domina i tetti e il bianco immacolato di una tavola poetica esprimono il non plus ultra dell’eleganza. Menu: Panzanella e Viva Italia

Se magnific!

Gift List, il pensiero giusto alla persona giusta

 

Cosa DOM PERIGNON ROSE’ VINTAGE 2000

Per chi Per pochi e non per tutti (i momenti)

Perché A buon intenditor, poche parole. Nel senso, come lasciarlo senza parole! Alla fine del ‘600, creare il miglior vino al mondo era l’obiettivo del monaco Dom Pérignon. A distanza di quattro secoli, la maison prosegue la sua nobile missione e gli rende uno sfolgorante omaggio con questo millesimato. Uva: Chardonnay 40 per cento, Pinot Nero 60 per cento. Colore: sorprendentemente non è rosa ma risplende di lumeggiature profonde e quasi orientali. Al naso: le prime note floreali lasciano subito il posto a sentori di ciliegia nera e scorza di agrumi candita accompagnati da aromi di cacao con qualche accento affumicato. Al palato: la struttura impeccabile raggiunge un impianto perfettamente classico, dominato da una sensazione di equilibrio, continuità ed integrazione.

Visto in “La scheda di Gelasio Gaetani d’Aragona” su IoDonna

Dove  Enoteca Grado 12 in Largo Carducci, 12 a Trento tel. 0461.982496

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: