Un autunno-inverno No_Code

La prima capsule collection invernale di Tod’s No_Code, esplora nuovi territori.

Dopo i progetti di successo della scorsa stagione, l’allacciata, il desert boot, il modello Chelsea e la pantofola, la gamma si evolve aggiungendo uno stivaletto da pugile. Con una raffinata, eclettica e ricca tavolozza di colori, che spaziano dal bordeaux al giallo senape la collezione Tod’s No_Code, ispirata da Jefferson Hack, ha una forte impronta urbana, che unisce la funzionalità a uno stile spontaneo e rilassato. Pelli lucide e ad effetto vintage sono arricchite da dettagli animal print e da finiture colorate, che valorizzano i materiali come gli scamosciati e il cavallino.

Gli artigiani di Tod’s e il team di progettazione hanno lavoro con Jefferson Hack, unendo la tradizione senza tempo e l’unicità del brand, a diverse influenze del mondo della musica, dell’arte e del cinema. I valori di Tod’s – alta qualità, cura dei dettagli e Made in Italy – diventano alleati perfetti per uno stile moderno, raffinato e versatile.

Nata dal desiderio di sviluppare una scarpa adatta a uomini e donne, Tod’s No_Code è slegata dai codici formali e da quelli casual. Una collezione pensata per nomadi globali che lavorano e vivono senza confini.

               

La collezione Tod’s No_Code è disponibile in selezionate boutique Tod’s in tutto il mondo.
E’ possibile scoprire la nuova collezione Tod’s No_Code su

www.tods.com
oppure sul Tumblr dedicato
www.todsnocode.tumblr.com

Relax in viaggio

Comfort prezioso con il sofisticato travel set Acqua di Parma che racchiude nel morbido astuccio in pelle di bufalo, il cuscino poggiatesta e la mascherina in elegantissimo raso nero. Due accessori attentamente studiati per assicurare la massima comodità durante i lunghi viaggi. I nuovi Travel Set Acqua di Parma su Tournée Business Collection .

Les Chaussons de La Belle

Giuliana Venerosi Pesciolini è la discendente di un conte capitolino dell’800, erede del casato Venerosi Pesciolini, imparentata con la nobiltà spagnola ed è l’anima di Les Chaussons de La Belle, una collezione di chaussons squisiti e di borse deliziose fabbricati totalmente a mano in Italia, ispirati alla sofisticatissima, voluttuosa estetica del Settecento, alle figure affascinanti ed altere che appaiono nei dipinti e nelle stampe di quel secolo tumultuoso, sensuale e deliziosamente libertino.

Una collezione raffinata di objets de désir dalla personalità indipendente, audace e senza tempo, di qualitá altissima: un modello slanciato e seducente a tacco basso, un modello a tacco alto irresistibile ed una piccola borsa-gioiello, “L’Insolente”, da tenere in mano come un giglio.

I movimenti e il modo di camminare di una donna sono fondamentali! La bellezza e la comoditá sono entrambe essenziali. Il segreto della camminata sinuosa e sicura delle celebrities sul red carpet? Calzature create con uno studio molto accurato sul posizionamento del tacco, in modo tale che il peso del corpo non gravi sul tallone. Leggere e robuste, in tessuti preziosi. Prima che le attrici le scoprissero, il segreto era custodito da regine e principesse, che ogni giorno devono sfilare sui lunghi tappeti del cerimoniale.

“Siamo partiti con lo studio accurato della forma della calzatura, che volevo comoda e femminile allo stesso tempo” – spiega Giuliana Venerosi Pesciolini. “Ho cercato un produttore che mi aiutasse a sviluppare nella realizzazione le caratteristiche di raffinatezza e portabilità. Mi occorreva un artigiano, che in più potesse fare fronte agli ordini che arrivano da tutto il mondo senza rendere inaccessibile il prodotto sia come tempi d’attesa che come costi. Ho trovato tutto questo da Lanzoni & B. , una ditta di noto prestigio internazionale, associata al Consorzio Calzatura Italiana Alta Moda, qualità ineccepibile hand made. Ed ecco nascere le Collezioni Les Chaussons De La Belle. Ogni donna può decidere l’uso da farne, come chaussons nell’intimità o per una giornata frenetica col modello a tacco basso, per lo shopping o l’after hours”.

I tessuti più preziosi sono sete, broccati, originali di Rubelli, storico marchio di Venezia, che da sempre entra nelle dimore prestigiose coi propri disegni, jacquard, per l’arredo. Les chaussons si abbinano anche con un abbigliamento sportivo. La particolare forma conferisce robustezza.

Protagoniste al loro incedere come regine e celebrities, queste sono le donne che scelgono Les Chaussons De La Belle.

da Paola Cavallero in Quelli avanti! (affaritaliani.it)

Open office

Arrivata la bella stagione, anche l’ufficio si trasforma e si presenta in versione outdoor. Per la gioia di tutti, compresi l’umore e gli affari.

La scrivania.

Tavolo in ferro battuto Unopiù sistemato su un terrazzo all’ombra predisposto con tutto ciò che serve per il lavoro, compresi i portaritratti di famiglia.

La sala d’attesa.

Panca in teak stile inglese Unopiù con riviste e come portacenere, un vaso in pietra decorato.

L’appendiabiti da ingresso.

Il distributore di acqua automatico.

Il frigo bar.

Secchiello porta ghiaccio in inox con piedistallo Alessi.

La hall e gli uscieri.

Il campanello.

La biblioteca. Seduta per ammirare tutto il “sapere” della natura circostante.

Panca da albero in teak Il Giardino di Legno.

Lampada design.

Il lettino terapeutico per le pause di relax o di riflessione, tra una telefonata e una mail, tra un appuntamento e l’altro.

Lettino in teak con cuscino Unopiù e telo mare bordeaux Somma.

La tappezzeria a fiori e la moquette.

I fiori freschi di un ammiratore.

Tutto questo e molto altro ancora, come il sound in sottofondo, 100% naturale. E il lavoro ci guadagna.

L’ora del teak

Sì, è arrivata la bella stagione e con essa ritorna il tempo da vivere nella stanza verde della casa. I mobili da giardino sono importanti e devono essere pensati ed acquistati propro come si farebbe per una qualsiasi stanza della casa, pensando all’uso, ai colori, alle forme, al design. Nel mio giardino il teak ha un ruolo di assoluta importanza assieme al ferro battuto. Dopo l’acquisto, lascio i mobili alla mercè degli agenti atmosferici per il tempo necessario affinché acquistino quell’affasciante colore grigio che ha la capacità di sintonizzarli in un giardino dal gusto classico o antico. Ecco degli esempi.

La panca in stile inglese è appoggiata al muro nord della casa e guarda da sotto il grande giardino. Il colore bordeaux conferisce al grigio del teak un’eleganza unica e aristocratica.

 

 

 

 

 

 

Le poltroncine sono un invito al riposo e alla conversazione: caratterizzate da uno schienale alto e da una serie di listelli orizzontali, possono essere completate da eleganti cuscini bianchi.

 

 

 

 

 

  

La chaise-longue evoca lo stile delle poltrone dei lussuosi transatlantici britannici ed è regolabile in tre posizioni. La ferramenta in ottone è una lode all’arte del dettaglio. Il tavolino è un accessorio che si presta ad accompagnare le sedute per mille utilizzi.

 

 

 

 

 

 

L’elegante lettino a sdraio ha lo schienale e la seduta regolabili per un massimo comfort, mentre le ruote lo rendono agile negli spostamenti.

 

 

 

 

 

 

La grande panca da albero è il regalo che ho fatto a mio figlio per i suoi due anni. Un augurio speciale perché abbia la capacità di scoprire il mondo e le sue meraviglie da più punti di vista.

 

 

 

 

 

 

Tutto è pronto. Che l’estate abbia inizio!

(Tutti i mobili sono di Unopiù eccetto la panca da albero de Il Giardino di Legno)

Tod’s Project “Heroes and Dreams”

La collezione Tod’s T Project nasce da una filosofia di vita e da valori alti, raccontati dal progetto “Heroes and Dreams”. Prodotti di altissima qualità celebrano la vita di eroi di ieri e di oggi, che hanno scelto di condurre una sfida quotidiana sotto il segno di virtù senza tempo.

Mohammad Alì è l’eroe che incarna il progetto “Heroes and Dreams” per la stagione primavera/estate 2012. Mito che fonde realtà e leggenda, Alì è il primo personaggio di una serie che accompagnerà il viaggio di Tod’s T-Project  tra le figure che hanno realizzato un sogno.

“I campioni – ha dichiarato Alì – si fanno con qualcosa che hanno nel loro profondo: un desiderio, un sogno, una visione”. La sua capacità di rendere concreti quei desideri ha reso il pugile statunitense un’icona conosciuta in tutto il mondo, i cui valori sono sempre attuali. La collezione Tod’s T-Project racchiude la stessa volontà nel  tradurre in realtà una visione, un talento, un ideale.

L’altissima qualità che contraddistingue da sempre i prodotti Tod’s e le tecniche più innovative vengono unite in un mix che, attraverso l’utilizzo di pellami morbidissimi ed elastici, riesce a dare una nuova interpretazione dello stile urban-casual. Un’esclusività che racchiude in sé i valori di Tod’s: visione di stile, talento nella lavorazione della pelle, ideale di eccellenza. Questo incontro crea una collezione pensata tanto per la vita quotidiana quanto per il meeting informale o per il weekend in campagna.

Il modello allacciato, grazie all’aspetto grintoso, rappresenta una nuova interpretazione del tempo libero: leggero e flessibile, è proposto in suede con dettagli in pelle. Il fondo è contraddistinto da una suola in gomma leggerissima e da una forma accattivante ed atletica, che con il materiale bicolore crea un look urbano.

L’aspetto  artigianale, che da sempre contraddistingue il marchio Tod’s, viene reinterpretato in chiave moderna, così da rendere la collezione Tod’s T Project un riferimento per chi ama i prodotti di buon gusto e di altissima qualità, la praticità e i dettagli raffinati. In altre parole, per chi esige uno stile inconfondibilmente Made in Italy.

Per approfondire: www.tproject.com.

(Si ringrazia Jarvis Macchi, TOD’S Digital PR)

Mercedes GLK 320 CDI, più fuoristrada che suv

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“Hai appena avuto una brutta influenza”, mi dice affettuosamente il mio compagno. Ma al tour Amore&Motore è difficile rinunciare, quindi vi guideremo per un percorso breve verso una meta a noi vicina ma senza dubbio affascinante. La partenza è fissata a Tione, capoluogo delle Giudicarie. Percorreremo per tutto il suo tratto la Valle del Chiese fino a giungere al Lago d’Idro, precisamente all’abitato di Baitoni, per poi salire verso Bondone fino al Castel San Giovanni.

Su quale auto? Una Mercedes GLK 320 CDI.

Sì, non piace nemmeno a me dal punto di vista estetico, ma è pur vero che dopo tutti questi suv dalle linee tondeggianti, apprezzo un po’ di “concretezza” e di rigore.

La GLK è degna figlia del SUV Classe M e del fuoristrada puro Classe G, apprendendo da entrambi intriganti caratteristiche di personalità così da offrire un prodotto versatile, che alle caratteristiche tipiche di un SUV (presenza “importante”, finiture di pregio, grande comfort di marcia, dotazione di rilievo) accoppia le doti di un veicolo off-road.

Il design esterno appare compatto, molto spigoloso, con superfici vive e tese che definiscono i volumi snelli e atletici. Ha il parabrezza in posizione fortemente verticale, i parafanghi pronunciati e la linea di cintura dall’andamento molto inclinato che esprime grande dinamismo. Non siamo di fronte al trionfale cubismo della Classe G ma nemmeno alle burrose rotondità della classe M. La GLK è quindi una Mercedes poliedrica, stradista e fuoristradista contemporaneamente, che sfrutta il suo (ampio) bagaglio tecnologico per una molteplicità di condizioni d’uso possibili.

Ma partiamo. Un’occhiata agli interni è d’obbligo. La plancia della GLK riprende le forme spigolose della carrozzeria; questo assieme, alle tinte scure, contribuisce a creare un’atmosfera austera; la funzionalità è di ottimo livello con tutti i comandi ben posizionati e intuitivi; i sedili garantiscono il massimo del comfort, pagando però qualcosa in termini di contenimento laterale; di serie sono previste le regolazioni elettriche per l’altezza e per l’inclinazione schienale, mentre sono manuali quella longitudinale e il basculante del cuscino (attraverso il pomello rotondo).

La giornata è stupenda e la strada corre via liscia come l’olio. La GLK 320 unisce tutti i vantaggi delle ultime generazioni dei motori Turbodiesel, dal carattere anche molto sportivo, all’ampia possibilità di utilizzo. Equipaggiata con questo propulsore, la GLK è decisamente più pronta ai comandi dell’acceleratore, più rapida a guadagnare velocità e nei disimpegni risulta anche più divertente. Anche in questo caso, tuttavia, paga lo scotto di un cambio certamente molto fluido e confortevole negli innesti ma un po’ troppo lento quando sarebbe richiesta una maggiore rapidità.

La proviamo dall’abitato di Baitoni fino all’imbocco della strada per il castello, un tratto stretto, con curve. Naturalmente bisogna considerare la categoria di veicolo: nel misto stretto si avverte il baricentro piuttosto alto che costringe ad avere uno stile di guida particolare, cercando di anticipare l’ingresso in curva e di sterzare un po’ più del dovuto per appoggiare al meglio il corpo vettura sulle ruote esterne e fruire, quindi, di tutta la tenuta laterale disponibile. Il grip con l’asfalto è comunque accentuato dai pneumatici di serie molto larghi che, grazie alla spalla ribassata offrono una maggiore superficie di rotolamento e quindi migliore aderenza. La frenata, ben modulabile, è potente e precisa, anche in curva.

Ma imbocchiamo la strada sterrata che porta al castello. La nostra Mercedes GLK è equipaggiata con il pacchetto offroad. La trazione integrale molto evoluta dimostra le elevate qualità fuoristradistiche della macchina che, grazie al sapiente utilizzo dell’elettronica (non è presente alcun dispositivo di blocco dei differenziali), riesce a disimpegnarsi dalle situazioni più problematiche con la stoffa del vero fuoristrada nudo e crudo. Nei passaggi più difficili abbiamo potuto constatare come sia sufficiente insistere con il gas, per togliere l’auto dall’impaccio. L’elettronica pensa a tutto: a dosare, a persistere, a tagliare e a gestire la trasmissione.

Ed eccoci arrivati al maniero. Il panorama sul Lago d’Idro e la Valle è straordinario. Ne valeva la pena!

 

TESTO – ds ispirata da www.omniauto.it

FOTOGRAFIE – www.auto.it

MUSICA – memories within temptation http://www.youtube.com/watch?v=bhzJO34SCoc&feature=relmfu

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