Due attimi raccolti (in cucina)

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Nessuno mi può cucinare, nemmeno tu.

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A far finta sono capaci tutte.

Cucina di Casa Campanelle, ore 12:00

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E ci siamo quasi…

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L’ispirazione del giorno

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0 grassi, 100% design

*coppe e vassoio inox Alessi, mattoncini in legno Sevi

Famiglie

Gli animali di Gianmarco, stasera, in cucina… E’ quasi ora di cena, ma c’è tempo per un nuovo gioco: ogni animale cerca la propria famiglia nella giungla… della cucina. E la ritrova, grazie a curiose affinità con alcuni oggetti appartenenti a varie “famiglie” di materiali, come ceramica, vetro, porcellana, rame, vimini, inox e silver. Il gioco è terminato, rimane il calore di una famiglia. Bello.

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L’attimo raccolto

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Tanta passione. Cucina di Casa Campanelle, ore 10.30

L’attimo raccolto

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Il pesce protagonista. Cucina di Casa Campanelle, ore 12

*Oggi ho voglia di pesce dopo aver letto Una spina nel design (Editrice Compositori, 19 €), un ricettario con 70 secondi di pesce e crostacei che affronta due passioni degli italiani (la buona tavola e il design), realizzato da 70 stelle nascenti del designer italiano. 

Baratto sostenibile 2.0

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Voi mica le potete vedere, ma qui dentro ci sono carote vere, mandorle vere e soprattutto uova vere, di galline vere. Provengono dal pollaio della nonna di Maria Cecilia, una mia cara amica. In questo caso, lei ed io pratichiamo un baratto sostenibile 2.0, uno scambio gustosamente interessante ed interessato. Maria Cecilia mi ha fornito le uova delle sue galline, io le donerò un paio di fette della torta di carote, fatta da mia madre. E voi, fate come noi, ecco la ricetta.

Ingredienti: un orto, un pollaio, una mamma, due amiche. Del Tempo e tanta gioia.

L’ispirazione del giorno

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Holiday Time is Old Time Rock & Roll. Oggi mi sono ritrovata a cucinare biscotti per la prima colazione. Modi di altri Tempi. Per quanto mi riguarda, un lusso da holiday time. Oggi come ieri, e tanta gioia.

In sottofondo, Old  Time Rock N’ Roll, Bob Segar http://www.youtube.com/watch?v=SsSVcRYh8dE

L’attimo raccolto

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La bontà leggera. Cucina di Casa Campanelle, ore 12.30

*Balance for Viceversa by Luca Trazzi (1999), Rigatini Felicetti

Timeless Kitchen (part 4)

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Valori aggiunti. Quella delle spezie è una via che, da secoli, conduce alle più ricche fonti di colore&sapore della cucina. Impossibile non perdersi come in un suk, lasciandosi avvolgere per qualche istante dalla magia del viaggio; magia che perdura dopo la scelta e si realizza nell’attimo in cui si aggiunge valore… al valore del piatto. Spezie su maiolica.

Timeless Kitchen (part 2)

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Movimento in cucina. Piccoli strumenti formano l’orchestra da cucina, abili utensili in elegante abito inox che, alternandosi nelle varie composizioni, a seconda dell’uso, chi con movimento adagio (sbuccia), chi  forte (taglia), chi allegretto (stappa), chi andante (affetta),  risultano indispensabili per virtuosismi da chef. Strumenti in acciaio inox Viceversa e WMF.

L’attimo raccolto (del lunedì sera)

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Sola ma “gioiosa”*. Cucina di Casa Campanelle, ore 18.45

*Con il gioioso Ovì, il mini tegame design di Tognana.

Passi in cucina

ddDal Diario di una curata dalla campagna. La ricetta di oggi prescrive un’intensa riflessione sulla cucina, come luogo di condivisione, sul cucinare, come pratica dell’amare, sulla tavola, come momento di comunicazione. Leggendo insieme gli straordinari passi tratti da “Il pane di ieri” di Enzo Bianchi (Einaudi, 2008).

L’attimo raccolto (di Natale)

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Un amore di arrosto. Giorno di Natale nella cucina di Casa Campanelle (Preore), ore 11.25

Cocina española de Guerani

Pepe Carvalho, il detective buongustaio nato dalla penna di Manuel Vazquez Montalban, arriva in libreria con Cucina spagnola, un ricettario corredato dalla FoodArt di Alessandro Guerani.

Questa casa è un albergo!

La best hospitality si ispira al calore delle dimore private per offrire agli ospiti un’accoglienza familiare, per farli sentire come a casa propria. C’è chi invece, ruba all’hotellerie le ispirazioni per arredare la propria casa, soprattutto per la cucina e il bagno, nel tentativo di inseguire quelle atmosfere di un “non luogo”, scenografiche ed irreali, ma tanto affascinanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In cucina. Alzata in inox e legno Alessi con service di marmellate. Scaldapane da tavola in rame, Navarini. Cloche scaldavivande, salsiera, portaghiaccio con supporto e portatovaglioli, tutto in inox Alessi. Macina sale e pepe in legno, Peugeot. Affettatrice, Fratelli Valentini. Pentola in rame e argento, Navarini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In bagno. Coppia di accappatoi linea Ape Bellora, sali da bagno Acqua di Parma. Set di salviette per le mani, Mastro Raphael. Campioni di prodotti per il bagno rubati in albergo e filodiffusione della musica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi. Stender appendiabiti in acciaio per il guardaroba, reggigiornale in legno e, sul guanciale, pensiero della sera per favorire sonni tranquilli.

Signori, benvenuti a casa vostra!

 

L’ispirazione del giorno

No plastica. Non è uno slogan ma è la filosofia seguita dalla mia cucina. Bandita totalmente, viene sostituita con materiali vivi come la porcellana bianca, l’acciaio, il vimini, il legno, il vetro, i tessuti. Questa è una composizione che ben rappresenta la mia scelta: su carrello in acciaio Ikea, ciotole e teiere La Porcellana Bianca, vassoi e cloche scaldavivande in inox Alessi. Nella vecchia cassetta da frutta in legno, porcellane bavaresi e bottiglie di rosso da cucina.  Nella cesta in vimini Ikea, biancheria da cucina Le Jacquard Français.

Delizie mortali

Tra i libri in cucina a Casa Campanelle, si trova “Creme & Crimini” (Sonzogno Editore), un vero e proprio viaggio gastronomico fra le opere di Agatha Christie.  In questo speciale ricettario, tra veleni e delitti ingegnosi, si possono imparare succulente ricette e contemporaneamente rileggere brani dai romanzi dell’autrice in un continuo gioco di interrelazione fra suspense, letteratura e piaceri del palato.

Self Service

Il carello portavivande inox Flytta di Ikea, utilissimo anche come piano di lavoro o per riporre vassoi o altro, si presta come spazio self service per il condimento dei contorni freddi.

Fantasie in cucina

Sul piano cucina, la collezione di strofinacci fantasia Le Jacquard Français è disposta a ventaglio in un secchio di rame.

Bontà per gli occhi

Viver d’amor e food(art)

by Alessandro Guerani

ll “Buonconiglio” nel paese delle meraviglie di Guerani

CONIGLIO ALLA REGGIANA

Viver d’amor e food(art)

by alessandro guerani

FoodOgrafia

Incontri speciali sui Colli

TORTELLI VERDI

Viver d’amor e food(art)

by alessandro guerani

FoodOgrafia

Non ci indurre in tentazione

GNOCCO FRITTO CON SPALLA ARROSTO

Viver d’amor e food(art)

by alessandro guerani

FoodOgrafia

VintaGe Kitchen

VINTAGE KITCHEN

Viver d’amor e food(art)

by alessandro guerani

FoodOgrafia

Senti che gusto!

C’è un modo nuovo per sentire il gusto. Ascoltarlo.

E’ ciò che insegna a fare Foodfrequency un progetto innovativo frutto di una collaborazione tra professionisti altamente specializzati, tra cui Sara Lenzi, la sound designer che abbiamo incontrato qualche giorno fa, nel salotto di tempi&modi.

Foodfrequency significa innanzitutto, sintonizzarsi sul potere dei sensi, stimolando un utilizzo più consapevole della dimensione percettiva. E’ quindi, un invito a riflettere su cibo, cultura e territorio, quando si dice: “Bisogna comunicare emozioni”: un nuovo modo di fare marketing territoriale.

Un’esperienza immersiva ed intima, modulabile su tutte le culture culinarie senza confini linguistici, applicabile ai più diversi contesti e personalizzabile per molteplici obiettivi, in grado di essere vissuta ed apprezzata ad ogni età.

Siete tentati di provare? Questa è una prima ricetta per la degustare le “pietre preziose” trentine, ovvero i piccoli frutti: crumble di frutti di bosco di Sant’Orsola preparato e degustato immaginando una passeggiata nei boschi alpini innevati di gennaio. “Servire tiepida, mettere le cuffie e premere play”.

Cose dell’altro mondo.

Irresistibile Guerani

CRESCENTA CON MORTADELLA

Viver d’amor e food(art)

by alessandro guerani

FoodOgrafia

APPlicatevi!

Fammi un po’ vedere che APP hai? Icone di immagine che trasformano un iPhone o un iPad in oggetti  ancora più trendy. Ecco una prima serie di APP davvero cool da scaricare, da avere assolutamente in schermata. Da APProvare.

*New

 

 

*PER-CORSI (iPh) La prima audio guida geo-referenziata per iPhone alla scoperta delle città più belle. Il primo titolo della serie, ”Per-Amore”, è dedicato a Venezia e agli innamorati che vogliono vivere la città in assoluta privacy ma senza essere costretti a rinunciare alla parte culturale e storica della città – 2,99 euro

iBOOK AUTHOR (iPa) Uno strumento a disposizione di chi ha un libro nel cassetto e vuole commercializzarlo attraverso la piattaforma Apple iBooks Store – gratis

ENEL ENERGIA (iPh) Un’applicazione che permette di tenere sotto controllo il proprio consumo di luce e gas sull’iPhone – gratis

DOCSCANNER (iPh, iPa) Permette di scansionare i documenti anche in viaggio, migliorando notevolmente la qualità del fotogramma, corregge la geometria, rimuove le ombre, regola il bilanciamento del bianco e rende l’immagine più nitida – 3,99 euro

iOUTLETVILLAGE (iPh, iPa) Tutte le info sulle più importanti cittadelle italiane per lo shopping, per risparmiare seguendo la moda – o,79 euro

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GUSTO TRENTINO (iPh) Una guida per assaporare il territorio Trentino e organizzare la vostra vacanza enogastronomica lungo le Strade del Vino e dei Sapori.

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SKI TRENTINO IL PIANETA NEVE (iPh, iPa) Tutto il bello dello Sci in Trentino, meteo, webcam, amppe, bollettino, Facebook – gratis

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AN IT DEAM (TOD’S) (iPh, iPa) La storia di un sogno tutto italiano ambientata al Teatro La Scala di Milano e raccontata attraverso l’arte dei suoi ballerini che interpretano in danza l’artigianalità di Tod’s – gratis

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MILANO FINANZA (iPh, iPa, An) Tutte le notizie dei mercati finanziari in tempo reale, con la possibilità di gestire il portafoglio, seguire le quotazioni e leggere il quotidiano – gratis

LA REPUBBLICA+ (iPh, iPa, An) Tutte le notizie arricchite da news del sito web e da alcuni elementi multimediali, con l’edizione serale del quotidiano – gratis

to be continued

Ciak si fotografa!

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Oggi, mercoledì 21 dicembre 2011 ore 16.31 continua la chiacchierata in chat tra Alessandro Guerani e me.

Donatella Simoni: Alessandro, guardando le tue foto ho notato che spesso usi  delle piastrelle di ceramica,  è un tuo gusto? E’ qualcosa che ti porti dal passato?

Alessandro Guerani: sì, perché mi permettono di dare un tocco di colore e decorazione su un set molto minimo, ma non sono semplici da usare, se ci sono già piatti decorati, altre proposte “ingrombranti” visivamente, diventerebbero troppo barocche. Anche perché questi elementi hanno una storia dietro, sono ceramiche da camino, un po’ come quelle delle stufe ad olle, sono inglesi, di solito di età vittoriana o eduardiana. Adesso vengono usate soprattutto come sotto pentola o sotto piatto o sotto bicchiere

DS: approfondiamo l’importanza di creare un set fotografico. Mi incuriosisce la scelta, che dovrai fare immagino, di elementi di scena, chiamiamoli così. Come avviene?

AG: ah, bella domanda… e risposta non facile

DS: la cura del dettaglio è fondamentale, immagino, e bisogna essere bravi in questo ed avere una sensibilità particolare

AG: per risponderti devo tornare a quello che ti dissi in precedenza. In pratica, tu hai un messaggio che devi trasmettere che può essere una sensazione, un luogo, un lifestyle e devi quindi trovare degli elementi scenografici che ti aiutino a trasmettere questo messaggio. Per essere meno teorici, trovami una foto e parliamo di quella

DS: questa

AG: certo, ” Cherries in Wonderland”, si chiama così questa foto. Praticamente volevo fotografare delle ciliege in modo diverso, ambientarle in una situazione “onirica” e lì l’idea è venuta con l’assonanza fra cherries ed Alice (nel paese delle meraviglie). A quel punto, da uno scambio di soggetto, è venuto fuori il set: l’orologio è il Bianconiglio, poi ci sono i semi delle carte che sono le guardie della regina, il tè è il tè da matti. Purtroppo non avevo un narghilé per il Brucaliffo ma forse c’era già troppa roba, bisogna anche darsi dei limiti sennò poi si rischia di esagerare

DS: sì, bisognerebbe 😉

AG: questa fotografia così è nata, cercando di capire come far coesistere il soggetto dentro un set che rappresentasse anche tutte quelle cose. Comunque questo è un esempio che ti fa capire il concetto di quanto dicevo: la creatività non è “creare” bensì mettere in correlazione delle cose. Le ciliege a me fanno venire in mente un momento magico, quel paio di settimane quando si raccolgono e da bimbi si andava a “rubarle” dagli alberi dei contadini. Un “prodotto” che comunque ha un suo fascino, non è disponibile tutto l’anno e si porta dietro un sacco di ricordi dell’infanzia, come le mamme che facevano la marmellata in casa, ad esempio. Quindi ciliegia = memorie infanzia = sogno-bambini = Alice. Vedi i vari passaggi di correlazione?

DS: certo

AG: così presenti il prodotto in un modo non scontato e che riesce a comunicare ad un ampio target. Chi di noi non ha appunto memorie dell’infanzia relative alle ciliege? Chi di noi non ha letto o visto il film di Alice in Wonderland? Il messaggio non è ermetico, disponibile ad una elite, ma piuttosto popolare, allo stesso tempo non banale perché traslato su più piani

DS: sì, capisco

AG: alla base del ragionamento poi, c’è la realizzazione pratica che è basata su problemi pratici, ad esempio, la dimensione delle ciliege, e su considerazioni di tipo estetico. Non puoi usare una modella alta 1,80 per mostrare due ciliege 😀  In un set,  gli elementi devono essere inseriti in modo armonico e piacevole. Questo è il “mestiere” vero e proprio in cui poi si utilizza la proprio cultura ed esperienza visiva

DS: certo, cultura ed esperienza che fanno la differenza

AG: vedi che anche tu hai subito riconosciuto l’orologio del Bianconiglio o il tè del Mad Tea Party o i semi delle guardie della regina Rossa

DS: sì, messaggio ricevuto 🙂 Ti chiedo: è il soggetto della foto che ti ispira il set o costruisci il set sul soggetto?

AG: costruisco il set sul messaggio che voglio dare, il soggetto è il messaggio, altrimenti basterebbe una foto che ritrae una ciliegia, punto. La ciliegIa è la parte fondamentale del messaggio ovviamente, ma “ciliegia” in sè, è solo una parola o un frutto. Non si vende la ciliegia, si vende l’idea di ciliegia e l’idea coniugata in un certo modo

DS: è chiaro. Per i tuoi set, vai a comperare tazze, bicchieri, piatti, tessuti, di volta in volta?

AG: dipende, qualche volta sì, ma ho un “archivio” notevole. Spesso compro qualcosa quando lo vedo sapendo che prima o poi mi servirà. Io ho un mio stile ovviamente, e quindi so già se un oggetto può rientrarci o meno. Quando invece, come ti dicevo, ci sono dei brief più specifici esterni in cui sono costretto a seguire direttive non mie, a quel punto sì, gli oggetti di scena si comprano al momento e talvolta vengono forniti dagli stylist

DS: senti, vai via per le feste?

AG: no

DS: allora ci sentiamo la prossima settimana, intanto davvero tanti auguri

AG: anche a te!

www.alessandroguerani.com

www.foodografia.com

 

 

Ah, lo Zelten!

foto Agh

Quando comprate il panettone, cercate di sceglierlo tra quelli di qualità, ma non dimenticatevi di fare lo Zelten a Natale!

Per più di un motivo.

Primo perché, come dice il nome d’origine ‘selten’ (dal tedesco: talvolta, raramente), questo meraviglioso dolce della tradizione regionale veniva preparato solo per Natale, in particolare per il rientro a casa dopo la Messa di mezzanotte, come gesto di ringraziamento per i cibo.

Poi perché si può fare in casa, ciascuno in modo diverso secondo le usanze della propria zona, a differenza dell’omologazione di molti dolci da grande distribuzione.

E infine perché proviene dalla cucina povera ed essendo un ‘pane arricchito’ ha il sapore della semplicità e il vero gusto delle festa.

Un curiosa leggenda narra che lo Zelten veniva preparato dalla giovani ragazze per essere donato al futuro marito. In casa infatti si preparava uno Zelten grande per la famiglia ed altri piccoli da regalare.

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*Antonio Maini per Gustamus

La mia cucina, il cuore di tutto

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Già, la cucina. Il cuore della casa. La mia ha il sapore antico delle cucine dei vecchi casali di campagna. Pareti rivestite da ecopietra e pavimento in travertino.

Il corpo è in legno di noce (www.marchicucine.it), mentre il rivestimento è in Botticino, come il grande lavabo.

La protagonista assoluta è la grande cappa color vinaccia che sormonta la zona fuochi, dotata di grill e di un piccolo lavabo di servizio.

Al centro della stanza, una vecchia madia funge da tavolo di lavoro ed è corredata da una coppia di vecchi candelabri in ottone brunito e da una grande zuppiera in ceramica. Dentro è riposta gran parte della biancheria di famiglia per la cucina, mentre nella parte bassa, ospita alcuni pezzi della collezione di rami. Tegami, pesciere e grandi pentole per la cacciagione sono in parte appesi , in parte accolti sulla piccola finestra dell’ambiente.

A fianco della madia, la vecchia e sgangherata panchina impreziosita con cuscini realizzati in tessuto Rubelli, è il posto preferito da Gianmarco per sedersi e osservarmi mentre cucino.

Una nicchia, ricavata da una vecchia porta ospita il frigorifero Miele (www.mieleitalia.it) accanto ad un carrello porta vivande Ikea utilizzato come ripiano di servizio, sopra il quale sono appesi un tributo a Picasso e un vecchio cavatappi in ottone brunito.

Per quanto riguarda gli accessori, non manca davvero nulla: affettatrice (Fratelli Valentini di via San Marco a Trento),  frullatore KitchenAid e nell’angolo breakfast, macchina del caffè Illy e spremiagrumi elettrico. E prima di possedere un iPad, in cucina tenevo un pc portatile per la ricerca di ricette particolari da tutto il mondo.

Sul ripiano della lavastoviglie si trovano, una Tivoli Audio, i libri di cucina, il vecchio ricettario di famiglia, e alcuni testi curiosi come “Creme&crimini”, ricette dai romanzi della Christie, “Personaggi letterari a tavola e in cucina”, ” Prague Cafés”, “Istruzioni alla servitù”.

Nella scelta dell’arredamento della cucina ho preferito circondarmi di elementi naturali, “veri” e “sinceri” come il legno, il vetro, il rame, il ferro, l’acciaio, la porcellana bianca. Ho assolutamente bandito la plastica.

Sto bene qui.

TESTO – ds

FOTOGRAFIE – Casa Campanelle

MUSICA – no time no space franco battiato http://www.youtube.com/watch?v=1vLo2_OmQfA

La Cucina di Calycanthus

 

Ho scoperto con piacere, l’esistenza di questo blog di cucina assai raffinato, con un (Bel) po’ di Trentino e di Sicilia (che io adoro) dentro. Vi riporto un sunto dell’articolo che lo racconta su Ladies di dicembre.

Navigando nel mare magnum del web è una fortuna imbattersi in questo blog, http://lacucinadicalycanthus.net/,  un mondo dove la semplicità della scrittura non è sinonimo di sciatteria, dove la formula della confessione ha tutto il calore dell’intimità me nel rispetto dei confini. Un blog, un diario, dove chi scrive parla sempre in prima persona ma raramente dà del tu a chi legge.

E soprattutto un mondo dove la sostanza è accompagnata da altrattanta forma, ossia con un’immagine all’altezza del gusto.

La Cucina di Calycanthus è il diario di cucina di due amiche, Maria Teresa Di Marco e Marie Cécile Ferré e un fotografo, Maurizio Maurizi, dove le amiche cucinano e il fotografo scatta, ma non è detto che presto si invertano le parti.

Maria Teresa ha origini siciliane, è nata a Venezia, cresciuta in Trentino e ha studiato a Siena e a Parigi. Marie invece, ha ascendenze francesi e spagnole, è nata nel Chianti, anche lei ha studiato a Siena e a Parigi.

Ed è proprio a Parigi tra i corridoi della Sorbona che nasce l’amicizia tra Maite e Marie, così’ si firmano on-line, alimentata dal cucinare insieme e sopravvissuta a traslochi, fidanzati ed altre catastrofi.

Tre anni fa Maite torna a vivere  in Trentino per la malattia della madre e inizia a parlare di blog con l’amica. Il Calycanthus, oltre a richiamare il cognome materno Calì, è molto diffuso in Trentino, ed è il primo fiore che sboccia a gennaio e ti fa dire che il peggio è passato e la primavera sta per arrivare.

Il blog è nato ed è stato un crescendo tutto meno che virtuale. Prima i picnic tematici, iniziative nate per curiosità e divertimento trasformatesi in happening per una folta community e poi l’offerta da parte dell’editore milanese Guido Tommasi di pubblicare le loro ricette.

Paradigmi

Pascal Barbot (foto di redvisitor.com)

Gift List, il pensiero giusto alla persona giusta

 

Cosa ZUPPIERA INOX ALESSI

Per chi Per chi ama l’eleganza e la raffinatezza in tavola, ogni giorno

Perché E’ un bel pezzo “scenico”, in tavola non tarda a catalizzare su di sè la luce e l’interesse. Si sposa divinamente sia con un corredo classico che moderno della tavola, sia “della festa” che di tutti i giorni. Insomma, da avere.

Visto nei grandi alberghi

Dove da ICAS articoli regalo in Corso 3 Novembre, 36 a Trento tel. 0461.915353 www.alessi.it

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

 

Cosa ABBONAMENTO A “LA CUCINA ITALIANA”

Per chi Per chi ama la cucina e cucinare

Perché Oggi il nuovo ricettario da tenere in cucina è l’iPad e “La cucina italiana” propone delle app davvero emozionanti. La mia preferita è “Cioccolato”. Ma in una cucina che si rispetti, accanto al ricettario di famiglia, si auspica che ci sia anche qualche numero cartaceo de “La cucina italiana”. Un must è il numero di dicembre con le imperdibili proposte per il pranzo di Natale e il buffet di Capodanno e con i consigli di classe per apparecchiare la tavola delle feste. Quindi, facciamo i classici, apprezzeranno sicuramente! Con il numero di dicembre poi, c’è lo speciale “abbonamento Natale” , uno sconto del 50% per due anni.

Visto nella cucina super chic di un amico gourmet

Dove in tutte le edicole

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Cosa CLOCHE A CUPOLA INOX SCALDAVIVANDE

Per chi Per chi vuole dimostrare di tenere ad un lui o ad una lei e per chi ama respirare un’atmosfera di eleganza e di classe ogni giorno, in tavola.

Perché E’ un modo estremamente raffinato ed elegante che accompagna il gesto più quotidiano e affettuoso di una giornata: tenere in caldo qualcosa per qualcuno che si ama

Visto nei ristoranti di lusso di tutto il mondo

Dove da ICAS articoli regalo in Corso 3 Novembre, 36 -a Trento tel. 0461.915353

 

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Cosa SET DI BIANCHERIA PER LA CUCINA E LA TAVOLA LE JACQUARD FRANCAIS

Perché Per portare in cucina il culto della casa, dell’eleganza e dello stile tipico della Francia dove la fabbricazione di biancheria per la casa è un settore ricco di esperienza e tradizioni, fortemente radicate. Attività artigianali che si tramandano da una generazione all’altra grazie anche alla celebrità dei marchi produttori, degli articoli simbolo, alla costante ricerca dei gusti del momento.

Per chi Per signore che amano l’alta qualità artigianale dei tessuti per la biancheria della cucina

Visto da “Il mondo di Csaba”, la rubrica glamour di bon ton e stile a tavola, più seguita sul digitale terrestre

Dove www.le-jacquard-francais.fr Gallizioli via Manci, 63 Trento tel. 0461.237399

Lifestyle a km zero

tempi&modi sta muovendo i primi passi alla scoperta di un nuovo concetto di lifestyle, ispirato da un’austerità da vivere con classe, qualità e creatività.

Non me ne vogliano i ristoratori trentini, ma oggi scelgo una serata di stile, invitando gli amici a cena a Casa Campanelle. Sceglierò soltanto materie prime di qualità, solo prodotti trentini come formaggi e salumi, solo a chilometro zero, come carne, verdura e frutta. E poi, olio del Garda, vino della cantina Pravis di Lasino, pane del panificio artigianale Riccadonna di Rango nel Bleggio Superiore. Provi qualcuno a dire che in Trentino manca qualcosa!

Così il pomeriggio sarà dedicato ad una scampagnata presso le aziende agricole per comperare direttamente i prodotti dal produttore. Alcuni dei miei ospiti hanno scelto la via vegetariana, dovrò tenerne conto, altri sono “meat reducers” carne sì ma poca. Io sono per la cucina di recupero: appena è possibile non getto via nulla.

Solo primi passi, ma confido di farli insieme a voi.

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – It’s only love Simply red

 http://www.youtube.com/watch?v=hP_CRUqovp4&ob=av2e

La prova del cuore – Cristian Bertol e le sue eccellenze

Giovedì 29 settembre scorso, presso il Castello del Buonconsiglio di Trento, è stato presentato il libro “La prova del cuore – Cristian Bertol* e le sue eccellenze” edito dalla Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus per aiutare chi è meno fortunato di noi. Il libro rappresenta una preziosa raccolta di 60 ricette di un Artista di cucina, coronata da una rassegna fotografica di paesaggi e luoghi del Trentino. L’intero ricavato al netto dei costi di produzione sarà devoluto alla Fondazione per alimentare gli obbiettivi importanti che la stessa si prefigge, il creare un mondo migliore per l’Autismo. Presente alla presentazione, Katia Ricciarelli.

*Cristian Bertol dopo gli studi in Trentino, amplia i suoi orizzonti fuori regione, accumulando competenze in ristoranti di assoluto rilievo nazionale e internazionale. Seguono interventi professionali di assoluta rilevanza a Parigi, New York e Miami, a Goteborg per la Famiglia Reale svedese, in Brasile, Cile, Colombia e Argentina, a Salisburgo, Strasburgo e a Vienna con corsi per l’alta società austriaca. Collabora con Gualtiero Marchesi e con la cucina per Henri Chenot. Dal 2001 entra a far parte con l’età minima ammessa dei Jeunes Restaurateurs D’Europe. Dal 2007 è ospite fisso del programma RAI “La prova del cuoco”. www.orsogrigio.it

 

CRISTIAN BERTOL E LE SUE ECCELLENZE

Anno: 2011

Autore: Cristian Bertol

Editore: Fondazione Trentina per l’Autismo Onlus

ISBN: 9788890646508

Edizione multilingue italiano/inglese

19,90
acquista online http://www.fondazionetrentinaautismo.it/la-prova-del-cuore.php

 

Dove c’è KitchenAid, c’è design

In qualsiasi cucina che si rispetti, c’è un elemento KitchenAid, la famosa azienda americana che ha rivoluzionato il modo di concepire i piccoli elettrodomestici, con lo stile ed il design, la robustezza dei materiali, la velocità e la facilità di utilizzo. E’ il meglio disponibile sul mercato ed il sogno di tutti coloro che trascorrono ore ai fornelli o in cucina.

Il più conosciuto della gamma, è forse il robot multifunzione KitchenAid Artisan, dotato di un motore a trasmissione diretta a movimento planetario. In poche parole è in grado di coniugare potenza e silenziosità. Sia il corpo motore che gran parte degli accessori sono costruiti in metallo. Questo aspetto è da un lato garanzia di durata nel tempo, ma dall’altro di stabilità e sicurezza nell’utilizzo. Viene venduto di base, a seconda della versione, con un set di accessori come il gancio per impastare o la frusta per sbattere, ma una vasta gamma di accessori opzionali, acquistabili separatamente, è in grado di trasformare un semplice robot da cucina in un apparecchio professionale davvero versatile.

E’ un must nel design in cucina: non solo un mondo di colori (attualmente vengono prodotti circa 17 diverse colorazioni), ma curve dolci e ammorbidite che riflettono la luce e donano brillantezza al prodotto.

E per una cucina assolutamente cool, l’iPAd si trasforma in ricettario moderno con ricette a video, scaricate direttamente dall’applicazione gratuita KitchenAid su Apple Store.

www.kitchenaid.com

In Trentino, KitchenAid lo trovi da Lorenzi Lorenzo in Viale Dante Alighieri, 33 a Riva Del Garda tel. 0464.555510

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – the best thing i never had Beyoncé http://www.youtube.com/watch?v=1ZyHhqgaGOM

 

 

Trota e salmerino lavorati sapientemente da abili mani artigiane

Acque gelide, sapori unici.

L’unicità di un territorio che ha saputo conservare il suo equilibrio naturale, oltre che all’esperienza e dalla tradizione che in esso vengono coltivate da secoli, sono le peculiarità della lavorazione della trota e del salmerino.

Sono le acque limpide e fredde dei torrenti delle nostre montagne che, oltre a costituire un ambiente unico per quanto riguarda purezza e bassa incidenza di inquinamento ambientale, garantiscono la qualità del pesce.

Infatti, un pesce allevato in queste condizioni naturali, si adatta con la propria temperatura corporea all’ambiente, mangiando di meno e crescendo di conseguenza più lentamente. Il tempo di allevamento sarà più lungo ma il risultato sarà una carne dalle eccezionali caratteristiche di compattezza e dal sapore estremamente delicato.

Il Trentino è molto ricco di acque con caratteristiche qualitative ottimali per l’allevamento della trota iridea. Il ciclo di produzione da carne dura mediamente 18-28 mesi rispetto ai 13-14 mesi necessari ad ottenere la stessa trota in altre regioni.

Il salmerino vive nelle acque fredde e incontaminate dei laghi e torrenti alpini dove viene anche allevato. La sua crescita è molto lenta proprio a causa della bassa temperatura delle acque, la sua carne è compatta e delicata.

La trota marmorata affumicata vine chiamata marmorata perché ricorda i disegni irregolari delle venature del marmo. Vive in acque correnti limpide e ben ossigenate: abita il corso medio e inferiore dei fiumi e si adatta anche all’ambiente lacustre. È in grado di compiere notevoli spostamenti lungo il corso dei fiumi. Il dorso è grigio azzurro scuro con riflessi argentei, sui lati. Ventre chiaro e sfuma dal giallastro al bianco.

La trota iridea vive in acque correnti e lacustri fresche e ben ossigenate con fondali sassosi e resiste a temperature fino a 20 gradi dimostrandosi in grado di adattarsi in molte zone. Nei torrenti alpini tende a discendere verso valle. Vive bene nei grandi fiumi montani e di pianura che abbiano acque correnti e pure.

La lavorazione per ottenere la trota affumicata richiede delle trote salmonate della migliore qualità. Vengono pulite, filettate, poste su delle griglie per essere salate a mano con un metodo a secco molto importante, seguendo gli insegnamenti tradizionali, al fine di ridurre notevolmente il contenuto dell’acqua nel prodotto ed infine sottoposte ad una lenta affumicatura.

Da “Memorie d’acqua” Testi di Donatella Simoni, fotografie di Roberto Vacis -Provincia autonoma di Trento

Trota e salmerino, lavorati artigianalmente, puoi trovarli da Trotaoro Loc. Isolo 1 a Preore (TN)  tel 0465.322773 info@trotaoro.it  www.trotaoro.it

 

Quella luce che seduce in cucina

Quella collezione di rami appesi a testa in giù rappresenta il punto focale della cucina. Riflessi ramati che attirano gli sguardi, l’atmosfera che rievoca un fascino del passato ma, al contempo, attualissimo e così, gli antichi fasti di un banchetto medievale e le sublimi creazioni di un ristorante a cinque stelle.

Come preparare e presentare il cibo nei recipienti di rame, pratiche quotidiane antichissime ma sempre vive. Oggi il rame, riscoperto proprio dai grandi chef, è tornato ad essere concepito come il metallo che, più d’ogni altro, garantisce le migliori prestazioni in cucina.

La calda atmosfera del rame non si respira solo in cucina ma anche in tavola, tanto piacevole e seducente è la sua presenza, sia tra le stoviglie di tutti i giorni che tra quelle della festa, quanto è utile la sua capacità di mantenere a lungo il calore.

In ogni cucina del mondo, basta poco per sentirsi un grande cuoco: una pentola in rame, ed il gioco è fatto!

ds

Per le pentole in rame Navarini via Val Gola, 22 a Ravina Trento tel. 0461.923330 www.navarinirame.com

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