L’ispirazione del giorno

REMINGTON mod. 7

Questo bel pezzo appartiene ad un collezionista. Presenta la matricola 35.563 con tastiera aWERTZUOPu (la lettera a sormontata da una barretta e la lettera u sormontata da due puntini) con 42 tasti circolari su sfondo bianco per complessivi 84 segni oltre al tasto UNSCBALTER per il cambio scrittura . 

Il rituale del Sabrage

L’estate 2011 è stata all’insegna di G.H. Mumm Rosé, lo champagne fresco ed equilibrato dall’aroma ai frutti di bosco e frutta fresca, scelto da molti come la soluzione ideale per rinfrescare le calde notti estive.

Tutta Italia è stata inondata dalle bollicine rosa del “Tour Sabrage”, il rituale napoleonico dell’apertura delle bottiglie utilizzando un’affilata sciabola. Dopo aver liberato il collo della bottiglia dal rivestimento, si fa saltare il tappo con il dorso della lama, un gesto spettacolare e magistrale.

L’atmosfera spettacolare di questo antico e leggendario rito, ha emozionato centinaia di persone in tutta Italia. Da nord a sud tutti i maggiori locali e discoteche hanno fatto da sfondo a questo entusiasmante rituale; a Roma, ad esempio, il tour ha toccato location esclusive come il Fontanone, La Maison, Area, regalando ai propri clienti la possibilità di vivere un momento magico, guidati dall’esperienza di un sabreur professionista.

La Maison G.H.MUMM ha voluto rendere omaggio alla cerimonia della sciabolatura, il “sabrage”, affidando ad un famoso designer, Patrick Jouin iD, la realizzazione di un oggetto mitico nel rispetto delle tradizioni e del simbolo iconico del marchio, il nastro rosso.

La Sciabola da Champagne G.H.MUMM è uno strumento unico che unisce l’eleganza di un manico in cuoio color rosso, contrassegnata dal nome della Maison, alla resistenza di una lama in acciaio dalla punta quadrata. Di colore bianco, la parte in acciaio è sottile e scintillante, mettendo delicatamente in evidenza la griffe del suo creatore. Presentata in un prestigioso cofanetto, anch’esso disegnato da Patrick Jouin, la Sciabola G.H.MUMM si presenta accompagnata da un Magnum di Brut Cordon Rouge.

Precauzioni per l’uso
Al momento della sciabolatura, eseguita da un adulto, si raccomanda di portare dei guanti e degli occhiali per proteggersi da un’eventuale proiezione di schegge di vetro.

  • Togliere il cappuccio per liberare il tappo e la gabbietta (senza aprirla), e denudare il vetro del collo.
  • Tenere saldamente la bottiglia in posizione obliqua (tappo verso l’alto), in una direzione sicura. Assicurarsi che nessuno si trovi nella traiettoria in cui sono diretti il collo e il tappo.
  • Appoggiare la lama, di piatto, a metà della bottiglia.
  • Fare scivolare la lama di piatto sul vetro, con un movimento ampio, né brusco né troppo rapido, da metà bottiglia verso il collo mantenendo la lama a contatto con la bottiglia.
  • L’urto secco della lama sul rigonfiamento del collo ne provoca la rottura netta.
Un’arte, una tradizione, un’emozione. Preludio di quello che accadrà di lì a poco.

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

 

Cosa CASSETTA COLLECTION MATITE COLORATE FABER CASTELL

Per chi Donne e uomini d’affari&sentimenti

Perché Bellissimo come soprammobile di lusso in uno studio o di un ufficio. Soprammobile ho detto? Mi correggo, queste matite sono da usare. Il guizzo di creatività arriva quando meno te lo aspetti e ogni volta ha un colore diverso. Per sottolineare un documento, per fare un disegno con tuo figlio quando piomba in ufficio, per rilassarsi in un momento di pausa scaricando tensione, colore su bianco.

Visto in uno studio legale della City di Londra

Dove Eurocart in via Mantova, 20 a Trento tel. 0461.263303

 

Un sogno in Riva, al lago

Per vivere certi sogni, bisogna volare, ma per altri, basta volere.

Il nostro sogno è un giorno a bordo di un motoscafo Riva. E’ vero, per realizzarlo, ci dovremo spingere oltre i confini della nostra provincia, perché nella parte trentina del Lago di Garda, prevale un doveroso rispetto delle imbarcazioni verso il dio vento; ma in fondo, tutti noi trentini consideriamo questo straordinario specchio d’acqua, il nostro lago.

E allora scendiamo verso sud di qualche chilometro, magari sulla Gardesana Orientale, per andare a ritroso nel tempo negli anni Sessanta e Settanta e vivere un sogno a fil d’acqua.

I motoscafi di Riva sono diventati una vera e propria leggenda in tutto il mondo, un oggetto di desiderio e un’espressione dell’arte italiana. Niente può avvicinarsi neanche lontanamente alla qualità, lo stile e il prestigio di Riva. E questo non è cambiato nel tempo. Un Riva è ancora un vero e proprio richiamo. Quando un Riva ormeggia, una folla di gente lo circonda e lo ammira.

Durante questo sogno lungo un giorno, Riva vi porterà a visitare le varie sponde del lago alla scoperta delle cittadine pittoresche dove rivivere il ricordo di tempi lontani.

Il vostro capitano conosce i posti più belli del lago, le cittadine più interessanti dove ormeggiare; per il pranzo si farà rotta verso Punta San Vigilio, dove si faranno provviste dal venditore ambulante per un picnic a bordo.

Durante il pomeriggio, si prenderà il sole sul ponte di poppa e si farà un tuffo refrigerante nell’acqua. E poi, naturalmente sarà lei a prendere in mano il volante e a portare il motoscafo. Così per emulare il jet set internazionale di quei tempi, con illustri cittadini del mondo come Brigitte Bardot, Sophia Loren, Dino de Laurentiis, Richard Burton, Sean Connery, Peter Sellers, lo Scià di Persia, il Principe Ranieri di Monaco, il Re Husayn di Giordania, che vi hanno preceduto in questo sogno.

E poi via, alla ricerca di uno dei tanti ristoranti sulla costa per vivere il momento della cena a base di pesce di lago, prima di risvegliarsi definitivamente.

Quand’ero piccola amavo uscire in barca con mio nonno. Il lago d’estate ha dei colori stupendi così brillanti e accecanti, la superficie è increspata dal vento. Un giorno mentre eravamo fermi ho visto un’imbarcazione bellissima solcare l’acqua in modo così leggiadro che sembrava una libellula quando vola a pelo d’acqua”

TESTO – ds ispirata da http://www.rivacharter.com/it/dagjeriva.html

FOTOGRAFIA – http://www.locanda-sanvigilio.it

MUSICA – http://www.youtube.com/watch?v=o9Kfv4NxPWY&feature=related

Gibson Les Paul, la tua passione tra le braccia

Un mito non poteva che nascere da un errore. Quando un famoso chitarrista Blues degli anni ’40, fece per sbaglio due intagli sulla sua Epiphone, nacque questa chitarra che nel tempo diventerà la “regina” dei più grandi chitarristi.

Ci sono state vere e proprie battaglie tra i padroni della Fender Stratocaster e i signori della Gibson Les Paul. Non si verrà mai a capo di quale delle due riesca ad estrarre il meglio dell’anima rock di riff di chitarra della storia del rock come Jimmy Page, Slash, Mark Knofler, Santana, Eric Clapton. Stili diversi, l’intensità di Knofler, la passione di Slash, e poi c’è Page, unico*.

Creata nel 1952, la forma e i materiali utilizzati sono rimasti quelli del modello originale. La Les Paul ha un body in mogano che è un legno che ha una buona risposta armonica e un top in acero che invece è un legno capace di distribuire bene le alte frequenze.

La Les Paul Standard è stata ed è tuttora, la Les Paul più usata. La Gibson Les Paul Custom rappresenta il modello di lusso della chitarra, consente una maggior pulizia del suono, consigliatissima per i jazzisti e i bluesman. La Gibson Les Paul Studio è la versione basilare della Les Paul, non presenta finiture ma ha il suono di una standard, ideale per chi registra.

Questi invece, i modelli Signature, chitarre ispirate a dei miti della musica di tutti i tempi, per non dimenticare mai.

Da inseguire. Per i tuoi occhi, i tuoi orecchi, ma soprattutto, per il tuo cuore.

Les Paul Slash, chitarrista dei Guns n’ Roses e dei Velvet Revolver

Les Paul Jimmy Page, uguale a quella utilizzata nel live “The Song Remains The Same”

Les Paul Ace Frehley, chitarrista dei Kiss, caratterizzata da dei fulmini in madreperla sui tasti del manico

Les Paul Zakk Wylde per Zakk Wylde Camo e Zakk Wylde Bullsey (chitarrista di Ozzy Osbourne) presenta dei cerchi concentrici su tutta la cassa che cambiano colore a seconda del modello

Les Paul Joe Perry, chitarrista degli Aerosmith

Les Paul Junior Billie Joe Armstrong chitarrista e cantante dei Green Day

Les Paul John Lennon

Les Paul Pete Towhnseld, chitarrista degli Who

Les Paul Marcus Siepen secondo chitarrista o chitarrista ritmico dei Blind Guardian

www.gibson.com

Puoi trovare le Gibson Les Paul da La Pietra Music Planet in via del Commercio, 13 a Trento tel. 0461.230578 oppure, nei tuoi sogni…

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – *Dazed and confused @ Royal Albert Hall 1970 live led zeppelin http://www.youtube.com/watch?v=pAa8k-aqqqs

 

Paradigmi

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BRIGITTE BARDOT & SAMY FREY

as neihgbours on their Riva in Saint-Tropez harbour in 1963 – Archivio Wikipedia

Quel treno dei desideri che val bene una fuga, soprattutto per passione

In amor vince chi fugge? Bene, allora si fugga con stile!

L’Orient Express. Un treno che evoca immagini di glamour e di mistero. La sua storia inizia nel 1883, quando l’imprenditore Georges Nagelmackers creò un servizio ferroviario, due volte la settimana, che da Parigi attraversava l’Europa fino ad Istanbul, ai confini con l’Oriente.

Lo scrittore, giornalista e critico d’arte francese Edmond About scriveva nell’ottobre del 1883 all’inaugurazione dell’Orient-Express: “…I quaranta invitati della società, i parenti, gli amici, i curiosi che ci circondavano alla Gare de l’Est (n.d.r: stazione di Parigi) non credevano ai loro occhi. Durante il viaggio, la società si adoperava a farci conoscere giorno per giorno i cibi nazionali e i nobili vini dei paesi che attraversavamo… Le lenzuola, cambiate tutti i giorni con raffinatezza sconosciuta nelle case più ricche, esalano un delicato profumo di bucato, e i miei due compagni di camera esemplari… Notiamo ancora un’altra cosa che non ci lascia indifferenti: la carrozza-ristorante, dove si fa una così buona cucina….”

È la Compagnie Internationale des Wagons Lits a fornire i lussuosi vagoni e l’ammirevole personale. Col passare degli anni e dei passeggeri, che si alternano fra nobili, scrittori e benestanti, la reputazione dell’Orient Express si consolida, l’ostentazione del lusso e l’ottimo servizio (cucina raffinata, posate d’argento, personale delizioso) sono punti cardine della sua storia. Fu simbolo della Belle Epoque, là sopra nascevano complotti, amori, affari, nuove visioni del mondo e assassinii.

Purtroppo, l’avvincente storia che lo precede e lo vede protagonista non è abbastanza per salvare il treno dall’impatto con le tariffe super economiche dei voli delle linee europee. Oggi l’autentico Orient Express non esiste più, è stato soppresso.

Ma in verità non è mai morto. Rivive nei capolavori letterari di molti autori, come Agatha Christie e Ian Fleming, in film, cortometraggi e nella pubblicità.

Rivive nei nostri sogni.

Oggi è il Venice Simplon-Orient-Express che ha raccolto l’eredità dell’Orient Express.

Da vivere una volta soltanto: la fuga deve essere davvero la fuga della nostra vita!

 www.orient-express.com  www.trenidilusso.com

 

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – adv 2009 Chanel n.5

MUSICA – trailer di “Assassinio sull’Orient Express” di Agatha Christie http://www.youtube.com/watch?v=iAUjvyiGIEk 

 

Il Sacco di Zanotta

Si tratta “semplicemente” di un sacco a fagiolo imbottito di piccole palline di polistirene semi-espanso, leggero e privo di qualsiasi struttura rigida, estremamente ergonomica ed adattabile a qualsiasi posizione del corpo.

Ma nel 1968 quando i tre architetti torinesi Piero Gatti, Cesare Paolini e Franco Teodoro disegnano per il celebre brand Zanotta la poltrona Sacco, nasce un vero e proprio cult dell’arredamento, che segna la storia del design italiano nel mondo.

Diventa ben presto l’emblema della seduta destrutturata e autogestibile che risponde alla volontà di atteggiamenti più liberi. Questo concetto di seduta fa di Sacco una poltrona anticonformista e contemporanea, adatta per arredare con stile e originalità qualsiasi ambiente, da quelli più moderni ai più tradizionali.

La poltrona è disponibile in una vasta gamma di tessuti e colori che spaziano da quelli più classici e tradizionali (bianco, silver, nero, arancio, rosso, rosa, verde, blu brillante) fino ad arrivare alle originali e preziose versioni Limited Edition rivestite da tessuti di alta moda, frange e lustrini presentate nel 2008 in occasione del quarantesimo anniversario di questo fantastico prodotto.

Penso al Sacco per Gianmarco, mio figlio. Dopo la piccola Lou Lou Ghost di Kartell abbinata al piccolo tavolo da lavoro in legno, lo vedo sul Sacco mentre legge i suoi librini, mangia la merenda, guarda la classifica top 20 della sera su MTV.

 

In Trentino puoi trovare il Sacco di Zanotta da Bellotti Interni in via Bolzano 12 BC a Gardolo di Trento tel. 0461.959938 www.bellottinterni.it

 

 www.zanotta.it

 

 TESTO – ds

FOTOGRAFIA – Gianmarco per tempi&modi

MUSICA – Last friday night Katy Perry http://www.youtube.com/watch?v=KlyXNRrsk4A&ob=av2e

Le scarpe Manolo Blahnik

Manolo Blahnik è il più famoso e apprezzato stilista di scarpe nella storia della moda. Con 67 anni, milioni di donne adoranti, una collezione di 25.000 scarpe, afferma che tutta la sua carriera è nata da un errore.

Nasce a Santa Cruz de La Palma, Isole Canarie da padre cecoslovacco e madre originaria delle isole; questa infanzia  paradisiaca viene interrotta solo da qualche viaggio in Europa, quando la madre porta con sé i figli in viaggi di ricognizione alla ricerca delle ultime collezioni di Balenciaga. La passione per le scarpe è nel suo dna.

Si laurea a Ginevra e poi procede con i suoi studi artistici a Parigi mentre lavora in una boutique di abiti vintage. E’ quando si trasferisce a Londra che inizia a disegnare le sue prime creazioni per il negozio Zapata, che negli anni Settanta diventa di sua proprietà.

A cambiargli la vita è stato un viaggio a New York e l’incontro con la direttrice di Vogue USA Diana Vreeland che nel 1965 vedendo i suoi bozzetti, gli suggerisce di provare anche con le scarpe.

Le sue creazioni sono delle vere opere d’arte e d’ingegneria, realizzate con materiali e pelli pregiate, decorate con inserti glamour, lacci, cuciture, pois, applicazioni gioiello, fibbie, rouches, borchiette. I tacchi vertiginosi eppure sorprendentemente confortevoli, sono progettati dalla maison con l’aiuto di un ingegnere aeronautico.

Dai sandali “high heels” alle ultrapiatte, dalle decolletè classiche ai modelli “tongue”, dagli stivali alle scarpe”peep toe”, le calzature Manolo Blahnik sono un must tra le “fashion victims”: preziose, curate nei minimi dettagli e con note eccentriche, come i modelli in raso rosa shocking, bordate di piume nere o con rouches tono su tono.

Il mondo è ai suoi piedi. Le sue scarpe sono un vero status symbol tra le celebrities. Le indossavano la principessa Diana e Jackie Onassis, le indossano Madonna, Nicole Kidman, Gwyneth Paltrow e Kate Moss. Una curiosità: sembra che le donne dell’upper class di Manhattan ricorrano anche alla chirurgia estetica per calzare delle Manolo in modo impeccabile.

Il suo negozio a New York, sulla 54ma strada, è un vero e proprio affollamento di appassionate. Le sue creazioni conquistano tutte le donne e nel 2003 sono state anche esposte come opere d’arte presso il Design Museum di Londra.

La creatività straordinaria di Manolo ha conquistato anche il cinema. Sono sue le scarpe indossate da Kristen Dunst in Marie Antoniette, sono sue molte delle scarpe del film “Il diavolo veste Prada”, nonché ovviamente quelle indossate da Sarah Jessica Parker in Sex & The City. In una puntata del telefilm la protagonista amante delle scarpe, dice ad un ladro intento a rapinarla: “Portati via la mia borsetta, il mio anello … ma ti prego lasciami le mie Manolo”, consacrando le scarpe al successo mondiale.

Oggi, Manolo continua a disegnare, e garantisce: “Una buona scarpa può cambiare il tuo modo di camminare completamente. Immediatamente. Anche un tacco piccolissimo, lo indossi e cammini in modo diverso, hai un ritmo, muovi il sedere”. Celebre è l’affermazione di Alexandra Shulman “Se Dio volesse farci indossare solo scarpe basse, non avrebbe creato Manolo Blahnik”

Tornando un istante con i piedi per terra: in Italia le Manolo si trovano esclusivamente da Corso Como 10 a Milano www.10corsocomo.com

Visto che di oggetti d’arte si tratta, io ho scelto di limitarmi a collezionare i bozzetti del maestro e di incorniciarli come stampe d’epoca. Il più datato è del 1972 “Ossie, a later wersion of a shoe designed for Ossie Clark”

Ah, Manolo!

www.manoloblahnik.com

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – Empire State of Mind Jay Z e Alicia Keys http://www.youtube.com/watch?v=XlDqwRn91gs&feature=fvst

Una cult bag, la 2.55 di Chanel

Era il febbraio 1955 – motivo per cui è chiamata 2.55 – quando Coco Chanel creò una borsa che per originalità e creatività, era destinata a rivoluzionare il costume e la moda. Una borsa a rettangolo, di pelle matelassè, con il fermaglio in metallo dorato ed una catena a tracolla.

Per la catena, Coco Chanel si ispirò al portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio nel quale trascorse la sua infanzia e per l’interno in un profondo bordeaux, alle divise degli orfanelli. In origine la chiusura era semplice e non compariva ancora il logo della maison. Dopo circa 40 anni, in casa Chanel arrivò Karl Lagerfeld che operò un restyling della borsa applicando la doppia “c” sulla chiusura e intrecciando alla pelle, la catena della tracolla. Nacque così la 2.55 Chanel Classic Flap disponibile oggi in tre misure e in svariate declinazioni. Una borsa per la vita.

www.chanel.com

Il trench Burberry, una filosofia da insossare

Il trench è un capo classico, unisex e funzionale, il cui stile e la cui estetica rimangono inalterati e vanno oltre le mode. Più di 153 anni di storia, nella produzione e nello sviluppo di tessuti, e una lunga tradizione tipicamente inglese. Questo è Burberry, il cui marchio è fortemente radicato in un oggetto cult, il trench, emblema in termini di qualità, stile, innovazione e lavorazione.

Il trench venne creato originariamente nel 1914 da Thomas Burberry, il fondatore di Burberry, per gli ufficiali inglesi. All’inizio, era realizzato in gabardine di cotone, una stoffa funzionale e molto resistente inventata da Burberry, la cui trama possiede delle proprietà che assicurano alla stoffa caratteristiche di impermeabilità, traspirabilità, comodità e morbidezza.

Rimangono tuttora dei dettagli autentici, che ormai fanno parte del ricco portafoglio di icone tipiche di Burberry, fra cui gli anelli metallici a forma di  “D” (originariamente creati per appendere alla cintura l’equipaggiamento militare), le fibbie per la cintura in vero cuoio e le spalline.

Il trench è disponibile in ogni stagione in una diversa gamma di colori, lunghezze e disegni, fra cui i modelli ripiegabili leggerissimi, in pelle lavata e a doppiopetto in lana per gli uomini, le donne e anche i bambini. Il trench infatti, rimane il naturale punto di partenza e di ispirazione per tutte le collezioni Burberry da uomo, donna e bambino, e ogni stagione viene reinterpretato in modo da riflettere l’atmosfera e l’umore del momento, pur mantenendo l’integrità del suo stile e della sua funzione.

I trench Burberry vengono realizzati in Inghilterra utilizzando metodi di produzione consolidati nel tempo e sono disponibili on-line sul sito Burberry.it e nei negozi di tutto il mondo in tutte le stagioni dell’anno.

 

e-shopping su www.burberry.com

In Trentino, Lei trova Burberry da Lorenzetti via Pradalago, 2/N a Madonna di Campiglio   tel. 0464.441339 

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