La Bella solitudine

Adoro questo posto. E’ la parte più alta della casa,  dove tutto è rimasto come un tempo: le travi con le incisioni, le assi intagliate del loggiato, le divisorie in legno che dividono in “stanze” l’immenso sottotetto. Qui si stende all’aria il bucato o si fa arieggiare la biancheria. Qui si raccolgono la legna per l’inverno e le cose che non si usano più. Ma soprattutto, da qui si gode di un panorama fantastico sulla valle. Che fa pensare, sognare, liberare la mente, guardare lontano. Basta tenersi stretti ad uno dei pali in legno che delimitano il loggiato: questo rimane pur sempre uno dei luoghi più pericolosi della casa. Lo sapevo bene, fin da bambina, quando venivo mandata quassù in castigo. Spesso. Ma da qui si sentono bene la pioggia e il vento. Si può pensare ad alta voce e provare senso di vertigine. Più di una vertigine. Il mio sogno è quello di trasformare questo spazio in un “osservatorio”, in un loft dove viverci/studiare/lavorare ma soprattutto guardare il cielo/fare l’Amore. Perché questo è un luogo solitario da vivere in due. In quella che io chiamo “solitudine Bella”.

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Roger Dubuis, embrace an incredible world

Welcome to the Pulsion Mission!

You have been chosen to enter the vault room and rob the Pulsion timepieces. Hurry ! Time is running out and the police is after you!

Start the mission. 

Disable the lasers to reach for the watches. Clck and cut each laserfrom top to bottom with your mouse.

Unfortunately, the watches are firmly attached to their base, they seem impossible to take.
A secret combination can unlock them… Attention. You only have 30 seconds before you get locked in the vauld…

Unfortunately, you have not been fast enough.
Click the key to free yourself and try your luck again.
 
Congratulations, you have completed our Pulsion Mission successfully. To escape with your treasure, click on the timepiece of your choice.
 
And you? Start the mission. You as Tomer Sisley.
 

ROGER DUBUIS Pulsion movie starring Tomer Sisley

An oniric love story

“The Search” by Drake Doremus for Sergio Rossi video

La felicità

Che sapore ha la felicità?

E soprattutto,

Dove sei ora?

Come stai ora?

Cosa sei ora?

Come sei ora?

Artigli scarlatti (Scarlet claws)

CARAVAGGIO IN CUCINA by Renato Marcialis

L’ispirazione del giorno

La borsa di una donna, una seconda pelle fuori, una seconda vita dentro. Questa D-Bag 2005 Tod’s è un’opera d’alta artigianalità che il tempo, passando, non ha fatto altro che valorizzare. La sua pelle è sempre più piena di vita e ricca di esperienza. Al tatto, la sua texture è particolarmente morbida. Alla vista, una rugosità sapiente ed emozionante, evoca un volto lavorato dal sole e segnato dalla vita, oppure due mani artigiane che grazie al talento divino, hanno saputo dare alla luce cose eterne. 

Le Mystère des Voix Bulgares

“Nel 1986 ascoltai alla radio, per caso, di notte, un brano vocale eseguito da una solista accompagnata da un coro femminile: il disegno melodico e l’armonia erano vagamente arabeggianti, il tipo di vocalità, ovvero il timbro e la maniera di fiorire la linea melodica, erano qualcosa che non avevo mai sentito prima. Riuscii a registrarne al volo un pezzetto su una audiocassetta, lo feci ascoltare a diverse persone. Quasi tutti ne furono molto colpiti, gli uomini più delle donne, invero, ma io non potei risalire all’identità del brano. Nell’autunno dell’anno successivo, nel negozio Ricordi di via Montenapoleone, che ora non c’è più, trovai una serie di lp americani in offerta speciale. Fra questi, c’era un disco intitolato “Music of Bulgaria”, della Nonesuch, che mi incuriosì.

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I rituali del luxury lifestile

G.H.MUMM, lo Champagne. E non solo. Ambasciatore dell’alta cucina e del saper vivere. Questo è l’invito ad uno straordinario viaggio di stile in alcune delle più vibranti città del mondo per degustare una serie di squisiti menu elaborati da Frederick e. Grasser-Hermé: una festa di sapori deliziosamente originali accompagnati armoniosamente dalle cuvée G.H.MUMM.

Bon voyage, belle dégustation!

St. Petersburg – Rosé e caviale

Un romantico viaggio nel tempo a bordo dell’Orient-Express. Il rude inverno è attutito dall’opulenta calorosità di un glamour tutto slavo. Un’atmosfera retrò che non potrà mai dirsi fuori moda. Menu: Bacon e caviale beluga Petrossian e Dolce di Pietro il Grande

New York – Cerimonia gastronomica a Manhattan

Nell’insonne città in perpetuo movimento, l’armonia bicromatica nero-oro crea uno stile unico sprizzante di energia. Uno spirito urbano nell’aria del tempo, da apprezzare immersi nel comfort casual del cuoio. Menu: Manhattan Burgers e The Big Tomato

Sevilla – Festeggiamento nella campagna andalusa

Nelle case patronali di Siviglia, l’ospitalità è d’obbligo e qualsiasi occasione è buona per un pranzo in giardino. Il calore della tradizione mediterranea, espresso dal quieto giardino con vista, è ravvivato da un tocco contemporaneo nella scelta dei mobili e dell’arredo tavola. Menu: Gazpachi andalusi

Tokyo – Il rituale del Chopstick

Alta precisione ed estrema delicatezza nel raffinato pasto racchiuso in questa scatola. Una presentazione minimalista movimentata da un delicato riflesso acquatico, pura espressione di un equilibrio senza tempo. Menu: Obento sushi nigiri con sushi, maki e sashimi e Nashi allo zenzero

London – Il brunch domenicale

Un panorama di Londra da mozzare il fiato, un interno moderno minimalista ma accogliente, il «loft con vista» di un appassionato d’arte, che prende un brunch insieme agli amici dopo un giro delle più originali gallerie d’arte contemporanea. Menu: Omelette bianca e Chic Crisps and Dips

The Hamptons – Brindisi sulla spiaggia al tramonto

A fine stagione, il sole è ancora abbastanza caldo per un ultimo picnic tra le dune selvagge, prima di tornare alla frenetica vita cittadina. Autentica espressione dell’eleganza bucolica, disinvolta, stile «east coast»… Menu: Ostriche Utah Beach e Insalata di granchio reale

Shanghai – Il rituale dello spa

Shanghai è la città dei sogni moderna, un cuore pulsante, con grattacieli che fioriscono l’uno dopo l’altro. Pausa in una spa dedicata agli elementi naturali come il legno, l’acqua e l’aria: decisamente un «must» in mezzo alla frenesia cittadina. Menu: Palline di riso bianco con gamberetti Black Tiger e Perle di Shanghai

Florence – Il rituale degli antipasti

Un week-end a Firenze, splendida città rinascimentale. L’apparente semplicità di un pranzo su una terrazza che domina i tetti e il bianco immacolato di una tavola poetica esprimono il non plus ultra dell’eleganza. Menu: Panzanella e Viva Italia

Se magnific!

Primitivizia, riscoprire le proprie radici… con gusto

Tutto nasce da un percorso personale che rispetta uno stile di vita: dedicarsi alla ricerca e alla sperimentazione in una terra dove si sente fortemente radicate le proprie radici. Recuperare, riconoscendone il valore, quel patrimonio di sapienza antica tramandata dalle generazioni passate, rivivendolo ed interpretandolo in chiave personale e moderna, per farne la propria realizzazione, un’espressione di vita e, ancor di più, per farne dono agli altri sotto forma d’arte.

E’ la storia di Eleonora Cunaccia.

E’ la filosofia che sta alla base dell’artigianalità di Primitivizia, erbe spontanee di montagna, bacche, resine, radici che poi vengono sapientemente cucinate ad arte, sapori sconosciuti che vengono trasformati in cibo esclusivo da degustare, come il ragù di erbe alla crema di radicchio dell’orso, le bacche di corniola alle prugne selvatiche, gli sgrizoi al delicatissimo buonenrico e il mugolio, un estratto di gemme di pino mugo. La natura viene lavorata in pochissimo tempo dalla raccolta, lavata alla fonte del paese, cucinata ed invasata.

Le giornate di Eleonora trascorrono in solitudine e a stretto contatto con la terra. Seguire le stagioni, gli umori della natura, scegliere il tempo giusto per una raccolta in quota o in luoghi incolti di difficile accesso, come le scarpate, i dirupi, i bordi dei fiumi: ogni volta si rivela un’esperienza ancestrale da dove è naturale estrarre nuovi sapori, sapori primitivi, sapori dimenticati, che esaltano il gusto esclusivo della semplicità, ma di certo quello più autentico di un territorio.

Come sorseggiare un “brodo di terra”. Eleonora ha impiegato un giorno di cammino per capire con cosa farlo, cercando in tutto ciò che sul suo cammino ha trovato di bello, di buono, di magico. Terra pulitissima raccolta a 2000 metri d’altitudine, un sasso, la corteccia di un albero. Sul fuoco, essi verranno trasformati in un estratto di vita con dentro tutti gli aromi, tutti i profumi, di tartufo, di fungo, di buono, della terra. Destinazione risotto.

TESTO – ds ispirata da se stessa in “Memorie di Fuoco” (Servizio Attività Culturali della Provincia autonoma di Trento)

FOTOGRAFIE – nell’ordine, Alessandro Guerani, erbacipollina, it e airone.it

MUSICA – anywhere is… enya http://www.youtube.com/watch?v=gPKAN7XHCxU&ob=av2n

Katia “Lena”, quanto basta ad un cuore per dirsi felice

Cos’è che riesce ancora ad emozionare il nostro cuore?
Una risposta me la sono data oggi, intervistando Katia Dellagiacoma “Lena”, una ragazza di 22 anni che assieme al padre e ai suoi due fratelli, conduce un agritur, una malga e un allevamento a Predazzo in Val di Fiemme.

“Tutto è iniziato nel 1933 quando il nonno, all’età di 8 anni, prese il treno da Predazzo e si recò a Tesero per acquistare la prima pecora con l’agnellino. Mio padre ha sempre lavorato con passione e anch’io, vicino a lui, da quando non ero ancora capace di camminare e lo seguivo sull’asinello. Gli animali sono la mia vita. In occasione di un Natale ho ricevuto in dono l’asino, ho sempre avuto una mia mucca e il cane, mentre per i miei tredici anni mi è stato regalato il cavallo. Questo agritur invece, era il sogno della mia mamma che è scomparsa nel 2001, quando io avevo 11 anni e i miei due fartelli di 7 e 4 anni. Abbiamo pensato a lungo su dove e come realizzarlo e un giorno, mio papà che stava tagliando il fieno qui vicino,  ha sentito che questo era il posto giusto. Abbiamo inaugurato la struttura nel 2009. Ha 8 stanze ed è aperta tutto l’anno. Oggi la conduco io con l’aiuto dello zio e della zia, ma spesso mi divido tra l’attività di agriturismo e quella dell’allevamento. I miei due fratelli studiano all’Istituto Agrario di San Michele. E’ una grande passione per me, non mi pesa mai quello che faccio, compreso alzarmi ogni mattina alle 5.30, oppure aspettare di notte che nasca un vitello. Quando nasce un vitellino mi emoziono sempre. Proprio l’altro giorno, una manza stava partorendo e io sentivo che stava soffrendo particolarmente visto che si trattava per lei del primo parto. Insieme a mio fartello l’abbiamo aiutata e quando è nata (femmina, che soddisfazione!), l’abbiamo riscaldata con la coperta e lasciata per qualche minuto con la mamma perché la riconoscesse. L’abbiamo soprannominata “principessa”, visto il “trattamento” di riguardo che ha ricevuto! E’ una cosa straordinaria per me veder nascere questi animali, vederli crescere e a loro volta vederli dare la vita ad altri. Questa passione cerco di trasmetterla anche ai miei ospiti, soprattutto nell’attività di “Fattoria didattica” nella quale faccio conoscere il mio lavoro e spiego ciò che il nonno e il papà hanno spiegato a me. E’ un’immensa soddisfazione, come il rapporto che nasce con i nostri clienti che diventano “amici di famiglia”. Per noi fare agriturismo significa proprio aprire ad altri le porte della nostra casa e delle nostre vite”

E comunicare emozioni, aggiungo io.

Per tutto il resto:
www.masolena.it

 

Gift List♥

♥St. Valentine’s special

Manca un mese alla festa dedicata agli innamorati, quella commerciale, quella che nessuno dice di festeggiare ma che tutti sognano inaspettatamente speciale. E allora, poche regole, tanto sentimento: niente fiori, cioccolatini, tanto meno profumi e centri benessere; vi invito invece a seguire per queste quattro settimane, gli appuntamenti con la Gift List ♥St. Valentine’s special. Regali per lei, per lui, ma soprattutto, per entrambi. Per trasformare una festa banale in un momento speciale, un momento col ♥.

 

Cosa ESCURSIONE A CAVALLO (O IN SLITTA) SULLA NEVE

Per chi Per innamorati della natura e delle sue emozioni

Perché Cavalcando (ma anche in slitta), guardandosi di tanto in tanto negli occhi, lasciandosi cullare dall’andatura del cavallo attraverso le foreste innevate del Parco Adamello Brenta. Intorno, nel silenzio, crescono le emozioni. Il tempo si ferma, anzi va a ritroso, verso ambientazioni gotico-medievali ormai perdute. Fa freddo, ma chi lo sente?

Colonna sonora     Nemo Nightwish  http://www.youtube.com/watch?v=SO4LyKd-Hws

Dove Centro Equitazione Andalo Tel. 0461.585900 – 347.0334004

“Una domenica al Conservatorio”

Sul vecchio pianoforte viennese della biblioteca di Casa Campanelle, tra vecchi spartiti e la polvere, ho trovato questo libricino che raccoglie alcuni testi inediti e rari di Marcel Proust. Vi riscrivo a mano i passi che più mi hanno emozionato della prosa “Una domenica al Conservatorio”. Il riscrivere alcuni passaggi delle mie letture classiche, è un modo di rapportarmi “fisicamente” con la scrittura che ho fin da bambina e che mi dà molto. 

“L’esecuzione qui può essere più perfetta che da ogni altra parte. Qui, ancora, la voce inesauribile di una giovane donna e di una ragazzina zampillava, scorreva sulle vecchie pietre come una sorgente, e l’antica dimora rassomigliava alla città costruita da Aristofane quando vi cantano l’allodola e l’usignolo”

“Quel giorno si dava la Quinta Sinfonia di Beethoven… il concerto non era ancora cominciato e ci scambiavamo qualche parola senza cordialità, ciascuno di noi essendo assorto nei suoi problemi personali”

“Malgrado tutte queste persone, probabilmente tranquille nella vita ordinaria, fossero confortevolmente sedute in poltrona e vestite come quando si va a divertirsi o si vuole ravvivare un piacere calmo, decente e sociale, le loro figure respiravano a turno una voluttà languida e una vivacità quasi guerriera. A momenti, la tristezza adombrava i loro occhi, ma a poco a poco si lasciavano andare alle promesse di una consolazione che li avrebbe subito rasserenati”

“Un legame incompresnsibile ma forte riuniva adesso tutte queste persone, nello stesso tempo così estranee le une alle altre. Vicino alla porta, vedevo mio fratello e il tenente S. scambiare degli sguardi in cui brillava una simpatia che arde e che raccoglie tutti attorno a lei, come un fuoco d’inverno”

“Tutti sembravano adesso più belli di prima, spogliati per così dire dalle circostanze particolari, e abbastanza fuori da se stessi per sembrare lontani nel passato. Il Tenente S. non era più meschino, e Madame * non era più ridicola”

“Per suggerire in questo modo a coloro che l’ascoltavano tante emozioni diverse, con una forza così irresistibile, la musica aveva dovuto innanzitutto addormentare la loro attenzione nei confronti di tutto il resto”

“Il direttore d’orchestra, come un generale che dirige le manovre della sua armata, ma che avrebbe ingaggiato una battaglia lontana dalla sofferenza dello spazio e del tempo, era come inebriato”

“La musica che batteva come un cuore momentaneo al posto del mio cuore, rallentava o precipitava a suo piacimento i battiti del mio sangue nelle vene”

“Nel frattempo la musica, come in ogni istante creava dentro ognuno di noi l’unità, versandovi di volta in volta fino a cacciarne tutto il resto e a riempirlo tutt’intero di ansietà, di eroico ardore o di dispiacere, la realizzava anche tra i nostri cuori”

“In quel momento, sentii molto vicino a me una signora che diceva a un’altra: “Volete dei bonbons?” La sofferenza che provai era piena di pietà, di irritazione… Mi accorsi solo allora che molti spettatori erano rimasti refrattari al cullare, alle suggestioni voluttuose o terribili suggerite dalla musica. Noi tutti che le avevamo subite, quando, dopo il concerto, ci trovammo fuori, riprendemmo appena vigore e i nostri cuori furono per un istante sgombrati da tutto ciò che li impediva di vedere la verità e la bellezza”

 

 

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