Come un commiato

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Giuseppe De Nittis
Colazione in giardino, 1883
Olio su tela, cm. 81×117
Barletta, Pinacoteca Giuseppe De Nittis

In questo dipinto, che rappresenta una colazione all’aperto, il pittore ha lasciato la moglie, il figlio e il suo tovagliolo al tavolo e si è alzato per andare a dipingere… il quadro. Un commiato.

Dal 19 gennaio al 26 maggio 2013, Palazzo Zabarella di Padova sarà teatro di un eccezionale evento dedicato a Giuseppe De Nittis (1846-1884).

Le stanze dei bottoni

 

IL BOTTONE, ARTE E MODA

dal 16 dicembre al 7 aprile 2013

Musei Mazzucchelli,  Ciliverghe di Mazzano (Brescia) 

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Ai Musei Mazzucchelli una grande mostra sulla storia del bottone, a cura di Franco Jacassi. (Forse la più grande mai concepita al mondo). Perché viene allestita in un ‘Museo della Moda’ in Italia? Non solo perché la moda italiana è leader, ma perché vantiamo in Italia la più importante filiera produttiva in questo settore, dai tessuti agli accessori, alla confezione. Soprattutto per quanto riguarda il bottone l’Italia ha una lunga storia, ma anche una presenza produttiva che tuttora è la più importante al mondo, malgrado la crisi. Non sarà quindi solo una mostra storica o per collezionisti, ma anche una storia del bottonificio italiano legato alla moda.

In mostra sarà esposta la collezione di Franco Jacassi, composta da oltre 10.000 bottoni rappresentativi dei vari stili ed epoche, dal Secolo XVIII fino agli anni Novanta del Novecento. Inoltre pannelli didattici sui principali e svariati materiali con cui sono stati prodotti i bottoni. Infine, per dare una visione complessiva, una storia del bottonificio italiano che mette in risalto il lavoro dei nostri artigiani e dell’industria italiana del bottone.

L’attimo raccolto (il Primo dell’anno)

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Magie. Sala Dorata del Musikverein di Vienna, ore 15.40

Il “VetroCenacolo” emozionerà Parigi

Una rappresentazione in vetro dell’Ultima cena che, mantenendo la vivacità di una reale tavola imbandita, ha il potere di trasportare nel passato. E’ “VetroCenacolo”, dal prossimo marzo, in esposizione al Musée Maillol di Parigi.

Il “VetroCenacolo” è una pregevole riproduzione artistica in vetro dell’affresco dell’Ultima Cena che si trova nell’antica chiesa di Santo Stefano a Carisolo TN), realizzata dal maestro soffiatore Silvano Signoretto nella sua fornace di Murano. Un’opera d’arte in vetro soffiato, composta di oltre duecento pezzi tra bottiglie di vino, trote iridee, gamberi di fiume, pani e stoviglie.

Dopo essere stata esposta al Castello del Buonconsiglio di Trento, a Milano e nella Cattedrale di Notre Dame a Strasburgo, nell’estate scorsa  l’opera del Signoretto è tornata “a casa”. Esposta sotto  le maestose pitture tardogotiche, l’affresco da cui trae origine, è riuscita a rendere per quanto possibile, ancora più suggestiva e affascinante l’atmosfera dell’antica chiesa.  

La piccola chiesetta di Santo Stefano di Carisolo è arroccata su uno sperone di roccia del paese della Val Rendena. E’ stata edificata intorno al 1100, ampliata e decorata nei secoli successivi. Affrescata dai pittori itineranti Baschenis tra il 1461 e il 1532. Sulle pareti esterne è dipinta la famosa “Danza Macabra” splendido esempio di tema iconografico tardo medievale. All’interno è affrescata l’Ultima Cena che spicca per l’immediatezza: il tavolo è apparecchiato con grande ricchezza di vasellame, piatti con pesce e abbondanza di pane e vino in “angastare” (particolare forma di antica bottiglia). Molti gamberi rossi di fiume (all’epoca cibo popolare quotidiano) conferiscono al banchetto una nota colorata di particolare bellezza e significato.

Ora “VetroCenacolo” è attesa a Parigi.

L’operazione culturale che porta “VetroCenacolo” in Europa nasce dall’intuizione della dottoressa Rosa Barovier Mentasti di Venezia ed è promossa dalla Fondazione Maria Pernici Antica Vetreria di Carisolo, presieduta da Manuela Bonfioli.

Si ringrazia la Proloco di Carisolo per le immagini.

Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca

Il gioco dei tarocchi, inizialmente noto come “triumphi” (la parola “tarocchi” pare sia stata introdotta per la prima volta in un documento del 1505), risulta documentato in Italia come gioco dei ceti più elevati a partire dal quinto decennio del XV secolo soprattutto in area ferrarese, dove si conservano molti documenti relativi alla fornitura di mazzi miniati o a stampa per membri della famiglia ducale, dei quali però per il momento non pare essersi conservata traccia.
Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, esercitando il diritto di prelazione, ha comprato il più antico mazzo di tarocchi italiano completo (che è anche il più antico esistente al mondo), noto come mazzo Sola Busca dai nomi dei precedenti possessori (gli eredi Sola Busca), e l’ha destinato alla Pinacoteca di Brera, che già conservava un gruppo di 48 carte, parte di un prezioso mazzo tardo-gotico realizzato per il duca di Milano (mazzo cosiddetto Brambilla).
A Milano, alla Pinacoteca di Brera, da oggi al 17 febbraio 2013 è in programma la mostra Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca, una mostra che intende presentare questa importante acquisizione al grande pubblico, indagandone per la prima volta in maniera approfondita il contesto culturale e le possibili fonti, la complessa iconografia, arrivando così anche a precisarne la datazione e a identificare l’artista che lo ha realizzato e l’umanista che ne ha suggerito l’iconografia, aspetti tutti che non sono mai stati in precedenza sviscerati dalla critica.
Questa mostra è la prima parte di un importante ciclo espositivo sui tarocchi che proseguirà nel nuovo anno. Dal 20 febbraio al 7 aprile 2013, infatti, presso la Pinacoteca di Brera sarà allestita la seconda mostra dedicata all’altro prezioso mazzo del XV secolo appartenente alle collezioni del Museo, dal titolo I tarocchi Bembo. Dal cuore del ducato di Milano alle corti padane.
Per approfondire: info

Fashion&Boat Sharing

Sabato 14 luglio, giorno della Festa del Redentore, con una manifestazione dimostrativa nel Bacino di San Marco a Venezia, verrà inaugurata ufficilamente una flotta di 10 imbarcazioni realizzate  in collaborazione con Elan e Adria Ship, messe a disposizione della storica Compagnia della Vela da  DUVETICA,  brand specialista in piumini Uomo e Donna che propone un prodotto d’eccellenza riuscendo ad abbinare l’alta qualità nei materiali e nei processi industriali ad un design dalla forte caratterizzazione moda.

La Compagnia della Vela verrà dotata così, di una flotta di dieci imbarcazioni identiche tra loro, che verranno utilizzate per le scuole di vela avanzata, le regate di classe e una innovativa attività di boat sharing, rivolta ai soci della Compagnia e a soci degli Yacht Club di tutto il mondo in visita a Venezia.

Giorgio Orsoni, Presidente della Compagnia della Vela: «Grazie a questa iniziativa il nostro Circolo si pone all’avanguardia in Italia per un’operazione lungimirante come il boat sharing, già molto in voga nei Club anglosassoni. La flotta aumenterà senza dubbio l’attrattiva della Compagnia nei confronti di coloro che amano l’andar per mare e il confrontarsi in regata ad armi pari. I nostri progetti di diffusione della vela potranno concretizzarsi con più facilità grazie alla presenza di queste nuove barche». La Compagnia della Vela nasce a Venezia come Yacht Club Veneziano il 21 marzo 1911. Dalla prima sede provvisoria presso il Caffè Florian, si sposta presso l’attuale Hotel Bauer e quindi nella prestigiosa palazzina stretta tra la Biblioteca Marciana e i Giardinetti Reali, proprio davanti al Bacino San Marco. La diffusione della vela come sport e la custodia delle tradizioni marinare sono i valori che contraddistinguono il Club veneziano fin dai suoi albori.

Contestualmente all’evento inaugurale, l’edificio recentemente restaurato della sede della Compagnia della Vela, ex Officine Salesiani, ospiterà la mostra fotografica “DUVETICA e Venezia”. Un percorso raccontato attraverso i numerosi volti dei giovani testimonial delle immagini pubblicitarie del marchio, con scatti del fotografo fiorentino Alessandro Bencini, e curato dal direttore artistico di Duvetica, Paola Albizi. I ritratti selezionati, realizzati in palazzi storici e siti di archeologia industriale in diverse zone di Venezia, rappresentano una scelta precisa di raccontare il marchio attraverso volti, in primo piano rispetto al prodotto.

(Per testo e foto, si ringrazia And’studio – Ufficio stampa Duvetica)

Royal Thursday, Suoni d’Estate a Palazzo Reale

E’ stato inaugurato giovedì 5 luglio scorso con un Fashion Party, il giovedì musicale firmato Giacomo Caffè.  Royal Thursday – Suoni d’Estate a Palazzo Reale è un festival di concerti live e dj set completamente gratuiti per la città di Milano ideato dall’Art Director Filippo Tota e Rosario Pellecchia.

L’atmosfera ottocentesca e raffinata è la cornice del palco di Giacomo Caffè, lo storico punto di ritrovo all’interno del Museo di Palazzo Reale, in cui si esibiranno:

Giovedì 12 luglio: Gigi Cifarelli e Ronnie Jones “tribute to George Benson” a seguire dj set con Diego Angelico Escobar from Atomic Bar.

Giovedì 19 luglio: “Una bella serata” con Ottavo Richter live concert a seguire Alex de ponti dj set

Giovedì 26 luglio: Flabby in concerto. Il  raffinato sound del new jazz di  Rosario Pellecchia e Fabrizio Fiore

Colazione Mediterranea rimane l’appuntamento della domenica. Ogni domenica dalle 12.30 alle 15.00 il brunch dal sapore tutto italiano vede protagonisti i piatti della cucina italiana in puro stile Giacomo. Per rendere Colazione Mediterranea un luogo d’incontro aperto a tutti, ci sarà anche un menù bambino e una “tata” accoglierà tutti i piccoli ospiti per intrattenerli con attività ludiche.

Save the dates.

Set by Capanna Durmont

 Sono appena tornata da un viaggio di lavoro nella capitale. E’ sabato pomeriggio e ho solo voglia di ritrovarmi. La mia meta preferita è la Capanna Durmont al Passo Daone, 1200 metri di altitudine, a pochi chilometri da Tione di Trento. Mi siedo sulle panche in legno della terrazza, quello che vedo è solo bosco e un fazzoletto di cielo. Daniela, la padrona di casa, mi prepara il caffè.
Questo è un luogo molto familiare per me e rappresenta con il suo genius loci, uno dei beautiful places della mia vita, dove far riposare corpo e spirito. Dove, con il silenzio, sentire di nuovo me stessa.
La Capanna Durmont però, non accoglie solo anime stanche come la mia, ma anche amanti della cultura e soprattutto dei libri. E’ una storia che inizia così, con 8 libri su un caminetto. Gli ospiti della Capanna Durmont ne prendevano qualcuno e lasciavano i propri già letti. Poi, Daniela e Luca Ferrari, i titolari, hanno scoperto che l’idea, semplice ma geniale, l’aveva già avuta qualcun’altro negli Stati Uniti e quindi si sono candidati per diventare uno dei centri ufficiali di Bookcrossing nel mondo, la pratica dello scambio di libri, poi catalogati e rintracciabili nel loro viaggio di mano in mano sul sito internet del movimento. Oggi il caminetto del salone della Capanna Durmont non basta più e sulle mensole del rifugio ci sono oltre 500 libri in attesa di continuare il loro viaggio di scaffale in scaffale, di libreria in libreria, valicando monti e attraversando mari e fiumi.
E proprio sulla base di questo fenomeno di cui Daniela e Luca si sentono davvero orgogliosi di fare parte, che l’anno scorso hanno ideato Books in the woods, un evento culturale durante il quale alcuni scrittori presentano i loro libri e quest’anno, nella seconda edizione, anche uno scrittore e regista che ha proposto un workshop di scrittura creativa gratuito. Qualche settimana fa, il book-crossing ha incrociato un melting pot di teatro, musica, scrittura e cucina e ha incontrato gli attori del RifClan di Trento per una serie di suggestive letture nei boschi: il «Marcovaldo» di Calvino, «Il mondo storto» di Mauro Corona, la «Lettera al mio sindaco» di Luca Mercalli e tanti altri testi uniti dal filo rosso di una riscoperta della natura, della lentezza e della naturalezza umana, hanno preso vita nelle voci degli attori che come pifferai dal flauto magico hanno guidato gli ospiti nei boschi che abbracciano la Capanna Durmont.
Sono scesa di nuovo a valle e ho fatto ritorno a Casa Campanelle. Ritrovata.

La favola di Bianca Balti ai Fori Imperiali

Oltre 40 scatti d’autore in mostra in una sede d’eccellenza, i Fori Imperiali, per raccontare e consacrare la bellezza di Bianca Balti. La mostra sulla modella di Lodi, curata da Stefano Dominella, e’ stata presentata oggi alla presenza della stessa modella, degli assessori del Comune di Roma Rosella Sensi (comunicazione con delega alla moda) e Dino Gasperini (politiche e centro storico di Roma capitale) e del sovrintendente ai beni culturali Umberto Broccoli. L’esposizione sara’ aperta al pubblico fino al 2 settembre.

Vogue Germany Settembre 2010 – Photo: Vincent Peters – Edizioni Conde’ Nast

 Dolce & Gabbana, Jewellery – Photo: Giampaolo Sgura

Vanity Fair Marzo 2011 – Photo: Signe Vilstrup – Edizioni Conde’ Nast

Vogue Italia, Novembre 2005 – Photo: Ellen Von Unwerth – Edizioni Conde’ Nast

Vogue Japan Marzo 2012 – Photo: Giampaolo Sgura – Edizioni Conde’ Nast

Bianca Balti in alcune immagini della mostra Fotografica ‘Bianca Balti. Immagini di una favola di Moda’ ai Mercati di Traiano

Bianca Balti posa per la presentazione della mostra ‘Bianca Balti. Immagini di una favola di Moda’ ai Mercati di Traiano.

da ansa.it

Tod’s presenta “Italian Portraits”

Nella splendida cornice della Pinacoteca di Brera, si è svolta a Milano la serata dedicata al lancio del libro “Italian Portraits”, in distribuzione da settembre 2012 nelle migliori librerie del mondo.

Diego e Andrea Della Valle hanno accolto alla serata: Stefano Tonchi, Giulia e Carlo Puri Negri, Micol Sabbadini, Nino e Francesca Tronchetti Provera, Nathalie Dompè, Valentina Scambia, Virginia Orsi, Luisa Beccaria, Lucilla Bonaccorsi, Pupi Solari e alcuni tra i protagonisti del libro (tra cui Alberto Alemagna, Emanuele Cito Filomarino, Gaddo della Gherardesca, Giovanni Gastel, Guglielmo Miani, Niccolò Minardi, Tazio Puri Negri).

Italian Portraits celebra, attraverso una serie di ritratti fotografici di raffinati uomini italiani, il talento di unire l’estetica all’etica, la contemporaneità alle tradizioni, la bellezza alle capacità.

Uno stile perfettamente rappresentato da questi personaggi, che affonda le sue origini nel Made in Italy e nell’importanza delle cose “fatte bene” e dell’artigianalità: una scelta di eleganza non ostentata e di rispetto del passato e delle radici.

Valori senza tempo, parte di uno stile di vita e di una cultura moderna e cosmopolita ma ben radicata nel nostro Paese.

Riders style, Riders inside

Riders Italian Magazine, il mensile di Hearst Magazines Italia diretto da Roberto Ungaro, e’ presente a Pitti Immagine Uomo di Firenze con  due iniziative di impatto, Riders Look e la mostra “The Eye of the Beholder”.

Riders Look è un progetto di comunicazione innovativo ideato tailor made per i clienti del settore moda. Sul giornale l’iniziativa occupa una sezione speciale di 19 pagine in cui i clienti presentano, attraverso doppie pagine, i loro Riders Look. L’insieme dei capi proposti costituiscono il Riders Style, fil rouge di tutta l’iniziativa. 

A livello territoriale Riders look debutta il 19 giugno alle ore 12.00 presso Fortezza da Basso – Arena  Strozzi –  con un cocktail di presentazione a cui sono invitati tutti i clienti presenti in fiera.  Sette ragazzi  mostrano  i differenti stili, realizzati con i partner che hanno aderito all’iniziativa, ognuno si presenterà “a bordo” di una motocicletta realizzata per l’occasione interamente in cartone e a grandezza naturale. Dopo la presentazione in fiera, i Riders men prenderanno possesso della città spostandosi per l’happy hour nei locali di tendenza di Firenze. Un modo ironico per sostenere che, se “hai la moto dentro” la porti davvero ovunque… Riders Inside. 

La forza delle immagini di Riders viene inoltre raccontata in fiera a Pitti, all’ interno della Riders Lounge (Cavaniglino), attraverso la mostra fotografica “The Eye of the Beholder” ispirata  ai lavoratori della Grande Depressione americana, firmata dal Fashion Editor di Riders, Filippo La Bruna,  con le immagini scattate per Riders dai fotografi Mike Diver e Pedro Aguilar. Protagonista su tutti il denim, quel tessuto indistruttibile utilizzato dai worker dalla fine dell’Ottocento: scaricatori di porto, spazzacamini, minatori, lavoratori negli infiniti campi agricoli americani. Un capo d’abbigliamento che ha trovato subito una sua precisa identità grazie alle qualità di robustezza, durata e lavabilità. Una divisa, niente di più, quando ancora nessuno poteva immaginare che il jeans che potesse divenire quello che è oggi.  

A supporto di tutto il progetto è stata organizzata una distribuzione ad hoc sia in fiera sia nei migliori hotel e dimore di charme di Firenze, quest’ultima a impatto zero, sempre su due ruote, da Riders biker.  Inoltre Riders Look è scaricabile gratuitamente come contenuto speciale all’interno dell’applicazione iPad, veicolato attraverso la newsletter di Riders più di 2.000 utenti profilati e visibile nella sezione dedicata sulla fanpage Facebook (oltre 14.000 utenti) e sul blog  di Riders.

* L’appuntamento per il Riders happy hour è martedì 19 presso:

 – Hard Rock Cafè, Via Brunelleschi 1, 50123 Firenze

– Colle Bereto cafè ,Piazza degli Strozzi 5r, 50123 Firenze

– Dolce Vita, Piazza del Carmine 50124 Firenze

– Moyo, Via de’ Benci 23, 50122 Firenze

– Torre 69, Lungarno Cellini 69R, 50125 Firenze

– Zoe, Via dei Renai 13, 50125 Firenze

– Astor, Piazza del Duomo 20r, 50122 Firenze

Save the date. 

Paradigmi

DITA VON TEESE

Dita von Teese und Theo Hutchcraft beim “Cartier Queen’s Cup Polo Day” in England

photo by vogue.de

Appuntamento al Bloom

Se avesse modo di passare per Sloane Street prima del 26 maggio prossimo, non manchi di fare tappa al civico 150 per ammirare lo spettacolo floreale realizzato presso la boutique Jo Malone, in occasione di Chelsea in Bloom. Il tema di quest’anno celebra il sessantesimo anniversario dell’incoronazione della regina e l’eccentricità inglese.

Segue shopping, of course!

Oh DiVin Tuscany!

In questi giorni (fino a domenica 20 maggio), torna Divino Tuscany, idea divina di James Suckling e Img Artist per celebrare, in cornici di raro fascino, i vini toscani quale emblema di una terra che ha fatto di ogni espressione del vivere, un’arte.

Protagoniste le etichette più prestigiose di oltre 50 aziende toscane top (con la straordinaria eccezione delle bollicine trentine Ferrari), per quattro giorni di seminari, Grand Tasting, degustazioni private con i singoli produttori e cene dall’eleganza informale nelle tenute e nei palazzi delle otto aziende fondatrici.

E dulcis in fundo, cena di gala firmata Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri e pranzo di campagna a Villa Il Palagio, da Sting e Trudie Styler.

Per approfondire

da Capital

La S.V. è cordialmente invitata

a vivere l’autunno tra le montagne Patrimonio dell’Umanità, le Dolomiti. L’invito è di quelli irrinunciabili.

r.v.s.p.

Il bosco che suona

Tra gli abeti di risonanza cari a Stradivari un percorso evocativo che intreccia musica e natura – Val di Fiemme fino a novembre

Arte Sella

Creazioni naturali d’arte contemporanea nei prati e nei boschi della Val di Sella – Valsugana Fino al 12 novembre

Le grandi vie della civiltà

Relazioni e scambi tra il Mediterraneo e il Centro Europa, dalla preistoria alla romanità – Castello del Buonconsiglio, Trento fino al 13 novembre

Dalla guerra alla pace

Un Parco della Memoria tra le Piccole Dolomiti e i grandi Altipiani – Folgaria, Lavarone e Luserna fino al 2 novembre

I segni del Sacro

Itinerari tra fede cultura arte e natura – Trento, Rovereto, Pinè, Val di Non fino a novembre

Dolo-mitiche

Le più celebri imprese alpinistiche raccontate dal vivo sul web come opere d’arte a cielo aperto – Monti del Trentino fino a ottobre

I rifugi del gusto

In quota oltre l’estate con l’enogastronomia trentina di qualità – Monti del Trentino fino al 2 ottobre

www.trentinospa.info

 

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