Come ti rubo

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il look di Beyoncé

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At lux service!

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Feat. Pomellato, Nike and CNDShellac

(to be continued)

Autunno/inverno 2015, gli irrinunciabili

Per la guardaroba della nuova stagione, le Donne hanno le idee molto chiare. Scelte con un unico comune denominatore: il carattere. Elegante, come loro. Ecco i must haves di T & M per la Vostra wish list autunno/inverno 2015. Irrinunciabili.

La camicia in seta con il fiocco.

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I Tronchetti.

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L’abito lingerie.

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L’anello over.

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Il Pied de poule.

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La maglia a trecce.

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La borsa con la catena.

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I guanti Opera.

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Gli stivali over the knee.

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La longuette in pelle.

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Il bouclé.

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(Immagini da Porter Issue 10)

 

Primizie d’autunno

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Tronchetto must have.

Bluered Soul

IMG_4619 IMG_4620 IMG_4621 IMG_4622 IMG_4623feat. Pepsi Cola, salopette denim Abercrombie&Fitch and Christian Louboutin nail polish Beauté

A volte ritornano

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Ritorna il pantalone a zampa d’elefante, meglio se in denim. *jeans Diesel, camicia Abercrombie&Fitch 

Operato

IMG_5290 IMG_5291 IMG_5312 IMG_5324IMG_5325IMG_5322IMG_5326Continua il fascino dell’abito operato ispirato dalle scorse collezioni di Dolce&Gabbana e Valentino in primis. Questo, mi piace particolarmente: lo sento mio, così vicino alle “opere” di design e architettura, che comunque andranno ad ispirare anche le tendenze moda per la primavera-estate 2015. Geometrie, grafismi, lavorazioni scultura: architettura e design conquisteranno infatti, i must del prossimo guardaroba.

L’attimo raccolto

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E sarà jumpsuit mania! Studio Donatella Simoni, ore 10:00

Preview

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Pois, party and bollicine

feat. collant Falke, gonna in shantung di seta Max&Co, coppa in cristallo Baccarat, spumante Perlé Ferrari.

Chic or stripes but stripes

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Adidas by Rita Ora

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L’attimo raccolto (d’autunno)


foto (28) foto (29)Once upon a time. Stanza delle pitture Casa Campanelle, ore 10:00

Shooting for Barakus

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MARCUS 4 BARAKUS

Due dei miei scatti scelti per la campagna pubblicitaria di BARAKUS Italian independent fashion brand since 2010. Designed and made in Italy 100%. 

Chi ha tempo…

… non aspetti tempo per un selfie.

E’ tempo di ferie per me, il tempo in cui amo soprattutto perdere tempo. Eccomi, con il mio compagno di selfie mentre provo alcune new entries #senzatempo del mio guardaroba per la prossima stagione fredda. Che poi tanto fredda non sarà… promesso!

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L’ispirazione del giorno

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ROCKMANTICO. Il chiodo ci rimette la pelle. E diventa di pizzo. Risultato? Troppo rockmantico!

#kit

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Lui era un businessman con un’idea in testa

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Fresco d’estate

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Piccoli ingegneri crescono

*

Il “mio” uomo Tod’s

A Villa Necchi, nell’ambito della MFW, è stata presentata la nuova collezione Tod’s Uomo Autunno-Inverno 2014/15.

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Ho incontrato un uomo intento a completare il suo guardaroba di gentiluomo in movimento, classico e moderno, raffinato e pratico.

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Un carattere acceso e un’eleganza formale: l’uomo secondo Tod’s vive di dinamicità e impegno secondo i dettami del vero stile italiano.

IMG_3634Il guardaroba maschile. Un abito in tweed da indossare con una scarpa suede, per chi viaggia. Una giacca in pelle pregiata e morbida di alta qualità, lavorata nei dettagli artigianali della tradizione Tod’s. Un blazer in velluto sopra un dolcevita, pantaloni scuri in suede, per la sera in un salotto nobile, tra un continente e un altro.

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Non esiste un look, non esiste una moda: esistono capi senza tempo, dal sapore italiano. Capi dal carattere così deciso che l’uomo Tod’s può mescolare come vuole, con un gioco di stile. Non si tratta solo di guardare, ma di sentire.

IMG_3674 IMG_3680 IMG_3671 IMG_3670 IMG_3669 IMG_3667 IMG_3656 IMG_3651 IMG_3650 IMG_3646Raffinatezza e praticità: questa dualità, oggi più che mai, è il simbolo di Tod’s. La cura essenziale del dettaglio, l’artigianalità più nobile del Made in Italy, i materiali dal pregio estremo: dalle pelli ai camosci, dal cachemire ai velluti, alle lane pettinate, applicati alla funzionalità di un design d’avanguardia, ai sistemi multitasche, alle soluzioni sfoderabili e scomponibili.

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Questa nuova collezione maschile di Tod’s è dedicata a chi cerca la qualità prima di tutto, nel vestire e nel vivere. Un uomo forte del proprio stile e della propria cultura italiana. Un uomo che sa coniugare tradizione, buon gusto e passione sempre con un’attitudine contemporanea, proiettato nel futuro.

Il Winter Gommino 2014. Evoluzione del modello iconico di Tod’s, le sue linee diventano più veloci. La nuova forma celebra la morbidezza dei pellami, risultato di un design senza tempo che unisce tradizione e innovazione. Si tratta di una rivisitazione in chiave ultra leggera della scarpa leggenda.

IMG_3688La Script Bag, (collezione Double Stripe) La borsa pensata per gli attori che giungono sul set in ogni parte del mondo, dove portano anche i fogli della sceneggiatura sui quali hanno studiato la parte. La Script Bag di Tod’s è il modello ultimo della linea Double Stripe. Il disegno, raffinato e pulito, è disposto per una funzionalità precisa con mini tasche e una doppia utilità: due paia di gemelli prevedono la movibilità di una cartella interna che diventa una borsa a se stante. Per chi, una volta arrivato a destinazione, vuole muoversi più leggero per i suoi appuntamenti di lavoro o nel tempo libero, portandosi dietro solo lo stretto necessario. I colori hanno contrastati accesi. Sul fondo, come gioco di signature e di legittimo orgoglio, appare il gommino della scarpa Tod’s.

IMG_3662Passport. La linea di giacche Passport evoca le infinite atmosfere del viaggio. Realizzata con la migliore pelle Tod’s: vitello, camoscio vellutato, nabuccato, lavorate secondo un savoir faire artigianale che si tramanda da generazioni. Tradizione e innovazione, ancora, convivono insieme: nasce il border, un tessuto robusto quanto un panno cerato, che per paradosso è ottenuto accoppiando due elementi morbidi: una flanella di lana e un cotone garzato.
Il design è tecnico e i tagli decisi, veloci. Le imbottiture sono sfoderabili, fisse, o scomponibili. Una giacca dal sapore eterno, quella che si ritrova sempre in ogni armadio: la giacca con cui si parte per ogni destinazione.

fotografie donatella simoni, testo ufficio stampa Tod’s

Human Desire

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I’ve always been interested in the mechanics of human desire, and the psychosexuality of everyday living.”  Can Evgin

Autoerotic, Can Evgin’s latest fashion film a beautiful, restricted and groomed woman dances ecstatically in an elegant weave with a serpent – an animal who’s soothing dance is so hypnotic, but also sheds itself, frees itself from its own environment within it’s own rules.  “For a brief moment in her everyday life, this beautiful woman permits herself, whether by her own consciousness or by the nature of her being, to indulge in the sensuality of life, and embrace a moment of awakening by shedding herself from reality into an autoerotic fantasy.”

Inspired by Patricia Matres Reazi poetry and working with creative director Sara Sensoy and stylist Chloe Kerman, the film celebrates the power of pure desire. Starring dancer Sonoya Mizuno’s hypnotic performance is a representation of a woman in hibernation, awakened by desire. “In my mind I was quite a conservative woman with a strong internal fantasy” she adds for her character development. Otherworldly and shivering soundtrack composed by Pandora’s Jukebox (aka Yasmina Dexter) sets the enigmatic mood for the film.

Shot in a family home in Southgate – Can describes the python as an impressive and commanding animal, he adds “Heather” (name of the albino python) was surprisingly, thankfully, very domesticated, playful and curious”.

Can Evgin is a fashion photographer and film maker based in London. He directed films for ArmaniDolce & GabbanaNownessPurpleAnother MagazineBritish Fashion CouncilRag & Bone and Garage Magazine. His films  screened at Centre Pompidou ParisVenice International Short Film Festival.

(by lofficielitalia.com)

Paradigmi

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BASIA ZARZYCKA

photos by cargocollective.com

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Un mondo semplice e complesso al tempo stesso, dove le parole autenticità e unicità non sono una bandiera ma il cuore del pensiero che lo genera.
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E’ il mondo di Miniatures di So.Be.It , una collezione moda molto speciale: i capi sono pensati come piccoli involucri capaci di vestire i pensieri di domani. E’ una collezione essenziale, estremamente poetica e assolutamente Made in Italy: i “genitori” sono infatti un piccolo laboratorio artigianale  – che già ha lavorato con Louis Vuitton e Martin Margiela – e un designer sapiente, Marino Orbolato (Adriano Goldschmied, Evisu), la cui versatilità è dimostrata dalla collezione di pezzi unici in vetro ispirati alla natura, 10notforsale.
 
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da Facing north with gracia

Piccoli ma belli

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E a me chi pensa? Camicia, pullover e polo Ralph Lauren, camicia e gilet in lana Benetton, blazer Original Marines.

Paradigmi

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RAD HOURANI

Come un dandy cinese

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Il gentleman cinese indossa un abito di lana “sale pepe”, Paul Smith; camicia di cotone button-down, Polo Ralph Lauren; maglia di lana, Falconeri; occhiali da sole, Carrera by Safilo; cravatta di seta, Paul Smith Accessories; pochette di seta, Ermenegildo Zegna. Il gentleman cinese è interpretato da Luca Roscini e fotografato da Ugo Richard su Style Magazine (Luglio/Agosto 2013).

Paradigmi

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oscar-tiye-1AMINA MUADDI

Oscar Tiye collection

photo by iodonna.it

L’attimo raccolto

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Quelle che… stanno bene ovunque e con chiunque. Legnaia di Casa Campanelle Preore TN), ore 11.30

Love looks not with the eyes

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Je crois en la beauté du geste, de chaque côté de la caméra. Une beauté vivante.

ANNE DENIAU

The book

Capri, stile Impero Couture

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È l’Isola di Capri il suggestivo scenario che fa da cornice alle riprese del nuovo spot televisivo Impero Couture che vede come protagonisti i celebri attori della serie “Beautiful” Katherine Kelly Lang e Ronn Moss, testimonial della Maison. Le riprese e lo shooting fotografico, con l’esperta regia scenica di Diego Santangelo Studios, si sono svolte nelle aree più affascinanti dell’isola: i Giardini di Augusto, i Faraglioni, Pizzolungo, la Fontelina, l’Hotel La Residenza e la storica Villa Bismarck. Il mood della nuova campagna pubblicitaria trae ispirazione dalla storia d’amore tra l’icona di grazia ed eleganza Jacqueline Kennedy e il famoso magnate greco Aristotele Onassis.

L’ispirazione del giorno

fotoMerci, Rondini! Grazie di avermi fatto ricordare  in questa fredda giornata di neve, con questo arrivo inatteso direttamente da St-Tropez, che prima o poi tornerà la bella stagione e con essa, tutte le Belle cose. Come questi Sandales Tropeziennes realizzati su misura, scelti del colore di stagione, ordinati nel cuore dell’inverno su Rondini. En attendant l’été.

Paradigmi

  CHEN LIN

photographed by Laura Cammarata for GLASSbook

The Dream Sequence

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Dream Sequence by Paolo Roversi for Wmagazine, October 2009

See the Dream Sequence

Arthur Elgort

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Haylynn and Lida in Ferrè dress at Chateau de Thoricourt 1998

From the Archives: The Ritz Paris in Vogue

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Photographed by Arthur Elgort for Vogue, October 2009

Inspired by Kate Moss’s couture-clad romp through the halls of the Ritz Paris from our April issue, we went back in our history to discover the many times the storied hotel was used as a backdrop for Vogue’s fabled fashion shoots, including portfolios photographed by Arthur Elgort, Annie Leibovitz, Mario Testino, and more. The end result is a trip through our archives you won’t want to miss. (Vogue).

See The Slideshow

Paradigmi

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IRIS VAN HERPEN

photo by rmo-comms.com

Ispirazioni dal passato

 … momenti, persone, manufatti, varie ed eventuali. Di classe. Per gentile concessione di un gentleman, del passato. L’Ultimo Gentleman. Il mio.

La copertina di uno dei miei Bazaar degli anni cinquanta. Lei in copertina…..

Le prove del Boss. Monumentali, Interminabili, Faticose.

Balenciaga, primavera prossima. Immancabili!

Borsalino a Verona. Piccolo e nascosto.

Aspinal of London. Bellissimi con il bottone in titanio.

Una rara copia di Ciprigna.

Un paio di guanti del millenovecentocinquantadue. Dior. Acquistati da Antique Boutique a New York nel millenovecentoottantasette.

Escoffier…..

Gaultier fece questo disco mix molti anni fa. Il retro era inciso……così……

Il candelabro scalda. Il candelabro illumina.

Guido Martinetti. Un amico che si può fregiare del titolo di gentiluomo. Educato e composto.

Il comodino. Il mio.

Vivier……magnifico.

Ohhhh….la mano guantata della leggendaria Anne Francis aka Honey West. L’affascinante detective degli anni cinquanta.

H – Japan

Palter De Liso direttamente da una copia di Vogue del millenovecentocinquantasette. Mr. Mule….I presume…….

Una delle più belle vetrine viste nel quadrilatero. Sia per scenografia che per contenuti….trovo. Finalmente come un tempo, signora Miuccia!

Lei&Lui

Boy&Girl secondo DUVETICA

Boy & Girl è la prima collezione bambino e bambina dai 2 ai 12 anni di DUVETICA.

Una collezione di piumini realizzati, in 19 colori saturi, energetici e luminosi. Nessuna stampa, nessuna applicazione e soprattutto nessun logo, ma solo dettagli necessari per un prodotto dal design kid-friendly.

I capi offrono un comfort termico ideale, grazie all’utilizzo esclusivo di puro piumino d’oca francese. Sono realizzati con nylon di produzione francese e giapponese, brillanti e ultra leggeri, e accessori di altissima qualità. Disegnata sempre dal team delle collezioni adulto, la linea ne mantiene intatto il DNA ed è prodotta, con i medesimi standard, dall’azienda veneziana stessa, interamente in Europa e nel rispetto dell’etica del rapporto tra produttore e consumatore.

“Soft bubble” potrebbe essere il nome di questa linea nelle taglie baby; dal classico piumino al senza maniche, lungo anche con tasche applicate, con doppia banda sul cappuccio, tutti con zip in tinta o a contrasto come le fodere interne. Un’esplosione di colore contro il freddo inverno.


Per i più grandi invece, che non saranno più invidiosi dei genitori e sanno già scegliere, i modelli acquistano una linea più sportiva e vicina al fit della collezione adulto. Per la bambina il modello lungo più sottile in vita, per entrambe il classico con e senza maniche, lungo anche con tasche applicate, con doppia banda sul cappuccio, tutti con zip in tinta o a contrasto come le fodere interne.

La collezione autunno inverno 12-13 è venduta in esclusiva nel  pop-up-shop di DUVETICA Boy & Girl. Si può accedere dalla sezione “bambino” di yoox.com e dal sito DUVETICA.

Tod’s, la nuova Miky Bag

Nuovo design e materiali per l’icona di Tod’s lanciata con un video online.

La nuova Tod’s Miky Bag, una delle borse iconiche di Tod’s, si presenta per questa stagione Autunno-Inverno 2012/13 con un design completamente rinnovato, la cui versatilità ed eleganza sono svelate in un video.

La nuova Tod’s Miky Bag per l’Autunno-Inverno 2012/13 è presentata in quattro nuovi modelli e differenti materiali come pelle, coccodrillo e pitone.

Oggi come nel passato la Tod’s Miky Bag è un must have per molte celebrities come Jessica Alba ed Amy Adams.

Solo applausi per “La principessa Blumarine”

Come un teatro, in un bosco. E’ l’affascinante scenografia che accoglie gli scatti di Settimio Benedusi per la nuova adv di Miss Blumarine, il brand più elegante e sofisticato dell’abbigliamento dedicato ai bambini. Un teatro itinerante all’aperto dove le bambine Blumarine si divertono ad interpretare il ruolo di principessa. Si esprimono con l’arte, la musica, l’eleganza. E’ un gioco serio, impegnato.

La collezione A/I 2012-13 dedicata alla bambina da Anna Molinari, scommette su nuove espressioni di stile, ricerca di materiali e di colori innovativi. A partire dal poetico connubio, per le occasioni speciali, di pizzo macramé e chiffon, di tessuto tecnico elasticizzato e pizzo. Principesse di un innevato paese delle meraviglie si ammantano di nuances del panna e dell’oro, di leggiadre piume, di reti laminate dorate e macramé, di morbide pellicce e di tulle  ricamati a grandi pois per gonne e abiti increspati da balze e da soffici bouclé di lana.

Un esprit bon-ton si declina in una serie di proposte nei colori del rosa e del giallo pastello con grandi check ricamati a fiori in rilievo mentre sulle T-shirt in jersey  compaiono stampe con teiera, tazzine e colorati cupcake. Giacche e pantaloni da cavallerizza si abbinano ad eleganti tessuti tridimensionali come il bouclé beige con nodini rosa, la Mongolia di maglia ed il tulle ricamato. Margherite e rose sbocciano su cappotti, abiti, gonne e top nei colori dell’azzurro e del grigio.

Gli scatti di questa campagna sono stati realizzati da Benedusi a Cape Town, South Africa.

“New York”, la borsa dall’appeal metropolitano

E’ “chic” e metropolitana la borsa New York proposta da Gherardini per la collezione AI 12-13 che si ispira alla città cosmopolita per eccellenza. Nata dalla rivisitazione di un modello vintage dell’archivio Gherardini degli anni ‘ 70, è realizzata in vitello liscio e arricchita da dettagli di gusto artigianale.

Proposta nel vivace tea rose, nell’intenso castagna e nel classico nero, colori declinati in tre modelli, dalla shopping bag al bauletto fino alla sofisticata postina. Quest’ultima, presentata anche in un colore multi che racchiude tutte la varianti colore proposte.  

Gherardini prosegue il suo percorso di stile attraverso il recupero di pezzi storici dall’archivio della maison, per rivisitarli in chiave moderna attraverso l’utilizzo di materiali pregiati e di lusso. La possibilità di riprendere ciò che in passato ha fatto sognare e di rinnovarlo, mantenendone i tratti fondamentali, è la base di un progetto di rilancio importante che il brand fiorentino sta affrontando con passione e dinamicità. Un patrimonio della moda italiana che ha accompagnato epoche diverse e che ha reso l’archivio Gherardini un vero e proprio museo della storia della pelletteria italiana. 

Il bel caldo deve ancora arrivare

Bady e Sanglier MONCLER

Questi sono i due modelli della nuova Collezione Autunno/Inverno 2012 Moncler scelti per la wish list di T&M.

Nella nuova collezione Moncler per la prossima stagione invenale, il duvet osa, sperimenta, cambia. E resta unico, fedele a se stesso. Sofisticato e femminile, in montagna come in città. Eleganti illusioni ottiche con stampe digitali trompe l’oeil, su fondi in lana o nylon simulano altri tessuti come il bouclé e il tartan o riprendono texture animalier. Una palette ipercolorate: verde abete, viola, rosso, arancio, giallo accanto a nero, antracite, bianco e riflessi bronzo e argento. Geometrie, lunghezze e volumi spaziano dalle linee più morbide ai fit più asciutti, nei giubotti corti, nelle field jacket, nei parka e nei cappottini tre quarti.

Fashion&Boat Sharing

Sabato 14 luglio, giorno della Festa del Redentore, con una manifestazione dimostrativa nel Bacino di San Marco a Venezia, verrà inaugurata ufficilamente una flotta di 10 imbarcazioni realizzate  in collaborazione con Elan e Adria Ship, messe a disposizione della storica Compagnia della Vela da  DUVETICA,  brand specialista in piumini Uomo e Donna che propone un prodotto d’eccellenza riuscendo ad abbinare l’alta qualità nei materiali e nei processi industriali ad un design dalla forte caratterizzazione moda.

La Compagnia della Vela verrà dotata così, di una flotta di dieci imbarcazioni identiche tra loro, che verranno utilizzate per le scuole di vela avanzata, le regate di classe e una innovativa attività di boat sharing, rivolta ai soci della Compagnia e a soci degli Yacht Club di tutto il mondo in visita a Venezia.

Giorgio Orsoni, Presidente della Compagnia della Vela: «Grazie a questa iniziativa il nostro Circolo si pone all’avanguardia in Italia per un’operazione lungimirante come il boat sharing, già molto in voga nei Club anglosassoni. La flotta aumenterà senza dubbio l’attrattiva della Compagnia nei confronti di coloro che amano l’andar per mare e il confrontarsi in regata ad armi pari. I nostri progetti di diffusione della vela potranno concretizzarsi con più facilità grazie alla presenza di queste nuove barche». La Compagnia della Vela nasce a Venezia come Yacht Club Veneziano il 21 marzo 1911. Dalla prima sede provvisoria presso il Caffè Florian, si sposta presso l’attuale Hotel Bauer e quindi nella prestigiosa palazzina stretta tra la Biblioteca Marciana e i Giardinetti Reali, proprio davanti al Bacino San Marco. La diffusione della vela come sport e la custodia delle tradizioni marinare sono i valori che contraddistinguono il Club veneziano fin dai suoi albori.

Contestualmente all’evento inaugurale, l’edificio recentemente restaurato della sede della Compagnia della Vela, ex Officine Salesiani, ospiterà la mostra fotografica “DUVETICA e Venezia”. Un percorso raccontato attraverso i numerosi volti dei giovani testimonial delle immagini pubblicitarie del marchio, con scatti del fotografo fiorentino Alessandro Bencini, e curato dal direttore artistico di Duvetica, Paola Albizi. I ritratti selezionati, realizzati in palazzi storici e siti di archeologia industriale in diverse zone di Venezia, rappresentano una scelta precisa di raccontare il marchio attraverso volti, in primo piano rispetto al prodotto.

(Per testo e foto, si ringrazia And’studio – Ufficio stampa Duvetica)

La nouvelle collection de lingerie Stella McCartney

Paradigmi

FRIDA GIANNINI

photo by youtube.gucciguilty.com

Ricordo di una fuga d’amore

Nuovissimi, ispirati alle chiavi elettroniche degli hotel di lusso, questi portachiavi da collezione aprono le porte di tutte le Maison Louis Vuitton del mondo. Accessorio quotidiano prezioso come il ricordo di una fuga d’amore.

Da avere. Assolutamente.

Dior Vernis in Nirvana 704

(il glamour ai miei piedi)

Da avere. Assolutamente.

Sneaker in formazione compatta, con borchie e dettagli metal.

1. Di pelle con dettagli laminati e zip, Cult. 2. Alte, di nylon e rete con platform, Ruco Line. 3. Stringate di pelle e suède, NeroGiardini. 4. Di vernice e pelle con tacco sagomato, Fornarina Sportglam. 5. Stringhe di raso per le scarpe di nylon e suède , Diadora. 6. Da basket, di pelle e jersey, Lotto. 7. Con borchiette di metallo all over, Hogan Rebel. 8. Di cuoio traforato con motivo a fiori, Geox Respira. 9. Di pelle martellata con logo metal, Louis Vuitton. 10. Alte, con strass e borchie applicate, Janet Sport. 11. Con inserti di tecnopizzo e dettagli silver, Nike. (Still-life Paolo Bramati, Servizio Francesca Ottaviani su D la Repubblica)

Paradigmi

SOFIA BARATTIERI

(foto da magazine.motilo.com)

Arte del desiderio

ALTA MODA. Particolare. 

Roger Vivier. Parigi, 2012

www.rogervivier.com

 

 

Gift List♥

♥St. Valentine’s special

Manca meno di un mese alla festa dedicata agli innamorati, quella commerciale, quella che nessuno dice di festeggiare ma che tutti sognano inaspettatamente speciale. E allora, poche regole, tanto sentimento: niente fiori, cioccolatini, tanto meno profumi e centri benessere; vi invito invece a seguire gli appuntamenti con la Gift List ♥St. Valentine’s special. Regali per lei, per lui, ma soprattutto, per entrambi. Per trasformare una festa banale in un momento speciale, un momento col ♥.

Cosa BRACCIALETTO PONTE MILVIO CRUCIANI

Per chi Per innamorati del fashion

Perché E’ stato il must have dell’estate scorsa e continua inesorabile nel suo successo mondiale, il braccialettino in macramè di Cruciani, che rappresenta un piccolo gioiello della maestria artigianale italiana. Due braccialetti in pizzo macramè, disponibile in tanti colori diversi, uno con i lucchetti, l’altro con le chiavi. Da portare in coppia.

Colonna sonora  chains of love erasure  http://www.youtube.com/watch?v=uttV1VZUgQQ&feature=fvsr

Dove In vendita esclusivamente nelle boutiques monomarca di Milano e Forte dei Marmi.

Tod’s No_Code Collection

ANTICIPAZIONE TOD’S PER T&M –  Tod’s No_Code Collection in collaborazione con Jefferson Hack

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Tod’s No_Code è la nuova collezione di Tod’s ispirata da Jefferson Hack, editor d’avanguardia e fondatore di Dazed & Confused e Another Mag, e dal suo desiderio di creare la scarpa perfetta sia per uomo che per donna. La nuova collezione sarà presentata il 23 gennaio a Parigi, durante un esclusivo party di lancio.

Tod’s No_Code sarà disponibile nelle boutique Tod’s a partire dal 23 gennaio e sarà declinata in una serie di edizioni speciali a tiratura limitata per  Colette (Parigi), 10 Corso Como (Milano), Dover Street Market (Londra) e Theresa (Monaco).

(Si ringrazia Jarvis Macchi TOD’S Digital PR)

Braccialetto Cruciani, fortuna e amore ricamati in macramè

Dal modello a quadrifoglio a quello con i lucchetti di Ponte Milvio. E’ stato il must have dell’estate scorsa, il braccialettino in macramè di Cruciani, l’accessorio venduto esclusivamente nelle boutiques monomarca di Milano e Forte dei Marmi, che rappresenta un piccolo gioiello della maestria artigianale italiana. Il suo valore sta nel nome che porta, Cruciani, e nell’eredità ed esperienza dell’azienda di merletti Arnaldo Caprai, raccolta con orgoglio dall’azienda Cruciani. E nel suo straordinario successo, possiamo dire, mondiale.

Il fenomeno dei braccialetti quadrifoglio Cruciani è scoppiato nell’agosto 2011 quando, davanti alla boutique Cruciani di Forte dei Marmi, si registrarono per i due mesi successivi, code interminabili di persone che affollavano il negozio, giorno e notte, pur di accaparrarsi uno o più dei 30 colori del braccialetto dell’estate.

Il boom non ha impiegato molto ad estendersi a tutta la Penisola e non solo (Europa, America e Giappone). Con l’arrivo della Vogue Fashion Night Out meneghina i braccialetti hanno fatto il loro debutto ufficiale anche a Milano, dove il successo fu riconfermato da un’edizione limitata realizzata dalla maison in occasione della settimana della moda milanese. Alla fine del settembre 2011, il braccialetto quadrifoglio è diventato un progetto charity per la città di Fukushima, “Cruciani x 3/11”, mentre nel novembre 2011 è stata sperimentata una nuova idea, “Made in China” e gli oramai celeberrimi braccialetti quadrifoglio Cruciani sono diventati il soggetto di due opere d’arte dell’artista Marco Bertin. Infine, in questi giorni, a Pitti Uomo, Cruciani ha presentato il Concept Store  modulare. Prossima tappa, Maison et Object a Parigi.
 
Da regalare o da regalarsi, insomma, da avere. Aspettatevelo nella Gift List♥ S.Valentine Special. 
 
 

Frigorifero FAB28 Smeg, il design del freddo

Metti la tua casa nuova, la cosa più bella che c’è. Metti di aver appena scelto quella che sarà la tua cucina, total white moderno, linee pulite per un design chic contemporaneo. E ora metti la ciliegina sulla torta, un frigorifero che hai sempre desiderato con un colore cool, destinato a diventare l’assoluto protagonista dell’ambiente. Un frigorifero Smeg, rosa.

Smeg rappresenta il massimo dell’innovazione sposata al design, filosofia alla quale ha contribuito anche la mano dell’archistar Renzo Piano. Tra i modelli di frigorifero Smeg, il più famoso è il FAB28 della collezione 50′s Style, un’icona di stile nata per rievocare i modelli anni ’50, interpretando in chiave moderna, l’intimità e l’atmosfera di una cucina del passato. Avere in cucina uno Smeg FAB28, non significa solo vantarsi di un oggetto cult di design – impossibile non vedere la scritta Smeg che troneggia sull’anta – ma evidentemente si vuole anche comunicare dell’altro.

Il massimo della tecnologia e dell’innovazione e soprattutto, del risparmio energetico. In questo modo si ripropone in chiave moderna non solo un must dell’arredamento, ma anche un messaggio di libertà, allegria e ricerca della funzionalità. Le sue dimensioni sono contenute rispetto ai frigoriferi normali ma una volta aperto, si rivela molto spazioso. Le linee sono semplici e sinuose con angoli smussati e forme morbide, non a caso viene soprannominato Bombino. Le maniglie, smussate e bombate per seguire alla perfezione le linee dell’intera struttura, sono messe ben in evidenza e sono realizzate in acciaio cromato.

Disponibile con cerniere a destra o a sinistra e nelle seguenti varianti di colore: panna, grigio metallizzato, rosso, rosa, azzurro, nero, verde acqua, blu, arancione, verde lime, chocolate, tricolore, colour stripe, union jack, bianco.

Il freddo deliziosamente retrò.

  

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – styleblog.girlpower.it

MUSICA – frozen madonna http://www.youtube.com/watch?v=zXFHf8xZ1CA 

“Come as you are”, l’ironia e il rock del grunge “buttati” addosso

In passerella torna il grunge. E’ un glamour metropolitano, eclettico e contemporaneo, espressione del mondo che cambia.

Per questa stagione fredda, la moda si ispira ancora all’ultimo, vero “movimento” che ha scardinato la musica, il grunge. Vent’anni fa i Nirvana con il loro stile segnavano la storia; dopo di loro, i Pearl Jam, i Green River, e poi i Mudhoney, i Melvins. E i Soundgarden. Musica delle strade di Seattle direttamente in tutto il mondo.

Grunge significò un nuovo modo di intendere la musica e un nuovo modo di di vestire – “come le vere anime vaganti, Kurt [Cobain] preferiva parka sformati di terza o quarta mano, sneakers consumate, camicie di flanella e jeans

Allora è facile da imitare: basta “buttarsi” addosso maxi felpa, vestitino sbrindellato, camicia o giacca check in flanella, jeans sdruciti, sneakers All Star, sciarponi avvolgenti. Da indossare anche tutto assieme.

Ma avete davanti a voi due scelte: incarnare lo spirito originale del grunge copiandone lo stile, come fa D&G, oppure optare per un nuovo grunge, un grunge contaminato dall’eleganza. Come quello interpretato da un’icona di raffinatezza qual è Karl Lagerfeld che per Chanel disegna tailleurs sformati con giacche e pantaloni molto morbidi realizzati in tweed oppure, pantaloni oversize in tessuto slavato accompagnati da morbide giacche in lana bouclè.

“Come as you are!”

                                      Chanel A/W 2011-12

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.vogue.it

MUSICA – come as you are nirvana http://www.youtube.com/watch?v=vabnZ9-ex7o&ob=av2e

 

Rosso di sera? Anche di giorno si spera!

Era tornato l’anno scorso dopo lunghe stagioni fredde e grigie, ricordate? Così, anche per il prossimo autunno-inverno, il rosso torna protagonista come colore forte, grintoso e accattivante, e molto, molto passionale.

In passerella è stato proposto da molti stilisti, da Valentino naturalmente, a Giorgio Armani, da Givenchy a Dsquared. Prada ad esempio, mixa rosso e nero su cappotti, borse e calze e fa un largo uso della lana grossa, per far rivivere il fascino delle atmosfere retrò e anni ’50.

Il rosso, un colore acceso che si ama o si odia, adatto certamente alle donne determinate e sicure della propria bellezza e del proprio stile.

Per il suo calore e il suo potere di accendere è sicuramente dedicato alla sera, ma senza scendere a compromessi, l’invito è quello di viverlo anche di giorno, evitando il total red e concentrandosi su un capo, meglio ancora su un accessorio. Una maglia di lana grossa, una camicia in chiffon su una gonna tubino o un tailleur neri. Il must è il cappotto di stagione, abbinato al grigio antracite e al nero. Gli abiti rossi li dedicherei solo alla sera, anzi, ad una sera speciale.

Bellissimo il rossetto rosso acceso, abbinato ad uno stile maschile o ad una romantica camicia bianca. E aggiungo, soprattutto sulle labbra di una donna mora, ma a mio parere deve essere l’unico punto di rosso su tutta l’intera figura.

Un’ultima nota. Vi invito a leggere gli interessanti studi effettuati sul colore rosso nell’abbigliamento. Così, per comunicare meglio con il nostro stile e soprattutto comprendere… certi comportamenti maschili.

Lunga vita al red!

 

                                           Prada A/W 2011-12

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – www.vogue.it

MUSICA – rosso niccolò fabi

http://www.youtube.com/watch?v=1s7ZKrVOL9I

Le scarpe Manolo Blahnik

Manolo Blahnik è il più famoso e apprezzato stilista di scarpe nella storia della moda. Con 67 anni, milioni di donne adoranti, una collezione di 25.000 scarpe, afferma che tutta la sua carriera è nata da un errore.

Nasce a Santa Cruz de La Palma, Isole Canarie da padre cecoslovacco e madre originaria delle isole; questa infanzia  paradisiaca viene interrotta solo da qualche viaggio in Europa, quando la madre porta con sé i figli in viaggi di ricognizione alla ricerca delle ultime collezioni di Balenciaga. La passione per le scarpe è nel suo dna.

Si laurea a Ginevra e poi procede con i suoi studi artistici a Parigi mentre lavora in una boutique di abiti vintage. E’ quando si trasferisce a Londra che inizia a disegnare le sue prime creazioni per il negozio Zapata, che negli anni Settanta diventa di sua proprietà.

A cambiargli la vita è stato un viaggio a New York e l’incontro con la direttrice di Vogue USA Diana Vreeland che nel 1965 vedendo i suoi bozzetti, gli suggerisce di provare anche con le scarpe.

Le sue creazioni sono delle vere opere d’arte e d’ingegneria, realizzate con materiali e pelli pregiate, decorate con inserti glamour, lacci, cuciture, pois, applicazioni gioiello, fibbie, rouches, borchiette. I tacchi vertiginosi eppure sorprendentemente confortevoli, sono progettati dalla maison con l’aiuto di un ingegnere aeronautico.

Dai sandali “high heels” alle ultrapiatte, dalle decolletè classiche ai modelli “tongue”, dagli stivali alle scarpe”peep toe”, le calzature Manolo Blahnik sono un must tra le “fashion victims”: preziose, curate nei minimi dettagli e con note eccentriche, come i modelli in raso rosa shocking, bordate di piume nere o con rouches tono su tono.

Il mondo è ai suoi piedi. Le sue scarpe sono un vero status symbol tra le celebrities. Le indossavano la principessa Diana e Jackie Onassis, le indossano Madonna, Nicole Kidman, Gwyneth Paltrow e Kate Moss. Una curiosità: sembra che le donne dell’upper class di Manhattan ricorrano anche alla chirurgia estetica per calzare delle Manolo in modo impeccabile.

Il suo negozio a New York, sulla 54ma strada, è un vero e proprio affollamento di appassionate. Le sue creazioni conquistano tutte le donne e nel 2003 sono state anche esposte come opere d’arte presso il Design Museum di Londra.

La creatività straordinaria di Manolo ha conquistato anche il cinema. Sono sue le scarpe indossate da Kristen Dunst in Marie Antoniette, sono sue molte delle scarpe del film “Il diavolo veste Prada”, nonché ovviamente quelle indossate da Sarah Jessica Parker in Sex & The City. In una puntata del telefilm la protagonista amante delle scarpe, dice ad un ladro intento a rapinarla: “Portati via la mia borsetta, il mio anello … ma ti prego lasciami le mie Manolo”, consacrando le scarpe al successo mondiale.

Oggi, Manolo continua a disegnare, e garantisce: “Una buona scarpa può cambiare il tuo modo di camminare completamente. Immediatamente. Anche un tacco piccolissimo, lo indossi e cammini in modo diverso, hai un ritmo, muovi il sedere”. Celebre è l’affermazione di Alexandra Shulman “Se Dio volesse farci indossare solo scarpe basse, non avrebbe creato Manolo Blahnik”

Tornando un istante con i piedi per terra: in Italia le Manolo si trovano esclusivamente da Corso Como 10 a Milano www.10corsocomo.com

Visto che di oggetti d’arte si tratta, io ho scelto di limitarmi a collezionare i bozzetti del maestro e di incorniciarli come stampe d’epoca. Il più datato è del 1972 “Ossie, a later wersion of a shoe designed for Ossie Clark”

Ah, Manolo!

www.manoloblahnik.com

TESTO – ds

FOTOGRAFIA – ds @Casa Campanelle

MUSICA – Empire State of Mind Jay Z e Alicia Keys http://www.youtube.com/watch?v=XlDqwRn91gs&feature=fvst

Ritorna il caldo. Nel nostro guardaroba, uno stile sado-chic, ma molto, molto misterioso

Il nero, certo, così sexy di natura, è il caposaldo di una scelta molto personale per una donna, di interpretare il ruolo della dominatrice.

Total black please, ma il gioco si concretizza sugli accessori. Guanti lunghi, lacci, cinture, cappelli rubati alle uniformi militari come gli stivali, capelli raccolti all’indietro in lunghe code. Gli abiti si strizzano sul corpo, come una seconda pelle. Trasparenze di tulle e di pizzo, vita stretta da bustier e corsetti.

Uno stile che si contagia volentieri con altri stili, quello del gusto barocco e quello classicamente maschile, che caratterizzano il trend della nuova stagione autunno/inverno.

Chi più grintosa, chi più raffinata, chi più misteriosa, chi più romantica. Ma chi si nasconde in verità, dietro questa dominatrice?

Basta un dettaglio per richiamare lo sguardo verso una donna sicura di sé, ironica, che si serve di un abito di scena per interpretare un ruolo molto diverso da quello interpretato nella sua vita. Creando scompiglio, stupore, attenzione, interesse.

Attenti signori, è solo un gioco. Come su ogni palcoscenico, aspettatevi il colpo di scena.

ds

                                             Emporio Armani A/W 2011-12 

 

Una cult bag, la 2.55 di Chanel

Era il febbraio 1955 – motivo per cui è chiamata 2.55 – quando Coco Chanel creò una borsa che per originalità e creatività, era destinata a rivoluzionare il costume e la moda. Una borsa a rettangolo, di pelle matelassè, con il fermaglio in metallo dorato ed una catena a tracolla.

Per la catena, Coco Chanel si ispirò al portachiavi dei custodi dell’orfanotrofio nel quale trascorse la sua infanzia e per l’interno in un profondo bordeaux, alle divise degli orfanelli. In origine la chiusura era semplice e non compariva ancora il logo della maison. Dopo circa 40 anni, in casa Chanel arrivò Karl Lagerfeld che operò un restyling della borsa applicando la doppia “c” sulla chiusura e intrecciando alla pelle, la catena della tracolla. Nacque così la 2.55 Chanel Classic Flap disponibile oggi in tre misure e in svariate declinazioni. Una borsa per la vita.

www.chanel.com

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