Friday’s Flowers

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Torno a Voi con un rituale a me caro. Il benvenuto al weekend si realizza nell’acquisto di fiori freschi, un bel Modo per impreziosire il bel Tempo del mio fine settimana. Scelgo sempre fiori diversi, perché ogni fiore ha qualcosa di nuovo da raccontare oltre a comunicare con la sua forma e il suo colore. Bello è anche scegliere il vaso giusto: ne possiedo una ricca collezione, di cristallo per i fiori importanti ma anche preziosi solo per la particolarità delle fogge; adoro quelli semplici sia per materia che per forma, come questa caraffa da acqua: l’attenzione è concentrata sul bouquet. Questo venerdì ho scelto i tulipani color indaco, come il mio wrap dress di Luisa Spagnoli. Buon weekend a tutti!

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L’attimo raccolto (in un prato)

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Cantus fidei. Loc. Rovine Preore (TN), ore 17

L’attimo raccolto (in giardino)

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Semplicità no filter. Parterre du Relax Casa Campanelle, ore 18

Le rose della mamma

E’ il mio compleanno: il grazie più grande va alla mia mamma.

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La cura della Bellezza

Per i fiori freschi della casa, Miss Jonela si serve da Petali, in via Malpaga. In verità, si serve anche in giardino e nei boschi circostanti Casa Campanelle. La casa è grande e serve parecchia vita per abbellirne gli spazi. La natura è la prima fonte di Bellezza, oltre che di vita. Questo ci ha insegnato Miss Jonela.

Miss Jonela ha cura della Bellezza.

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L’attimo raccolto (del lunedì sera)

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Tris di fiori: gladioli scelti nell’orto, fiori dai Modi di un Tempo.

Salone di Casa Campanelle, ore 21

L’ispirazione del giorno

cSe non mi sfiori. Qualche consiglio utile per prenderti cura dei (tuoi) fiori: non toccarli ma parlaci, limitati ad assaporarne il profumo e ad ammirarne la bellezza, assicuragli giuste attenzioni nei giusti tempi&modi… con acqua&luce, mi raccomando, mai troppo, piuttosto meno. Anche il dove è importante, un fiore ti fa Bello. Coglierli? Non so, il fiore reciso dopo un po’… muore. Ma io non sono un (tuo) fiore.

L’ispirazione del giorno

fFiori per una (piccola) donna. Oggi la mia nipotina compie un anno. Per lei, in giardino, ho raccolto dei fiori di pesco. Mi piace poter rendere omaggio alla bellezza di una bimba sbocciata leggera in un tempo tiepido di primavera. Perché credo che il valore di una donna, dipenda non solo dall'”essere vita”, ma soprattutto dal “dare vita”. Un dono, quindi. Come lo è essere nonna, madre, figlia. Reciprocamente. Grazie piccola Alice, per avermi riportato con l’anima e la mente a questo Bel significato dell’essere donna. 

L’attimo raccolto

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Call(e) me. Fioreria Belliboni, Tione di TN, ore 10.40

L’attimo raccolto

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Primavera al dettaglio. Casa Campanelle Preore (TN), ore 17.30

L’attimo raccolto

h Amaryllis. Lo spettacolo della natura che nessun uomo ha il potere di riprodurre. Casa Campanelle Preore (TN), ore 12

L’ispirazione del giorno

L’ispirazione di oggi nasce in giardino mentre curo alcune piante di oleandro. Allora il mio pensiero fugge e si rifugia in Oleandro bianco, un libro di Janet Fitch che sicuramente convive con gli altri, nella mia biblioteca. Mentre innaffio, ne ripercorro la trama con la mente. Una poetessa di nome Ingrid, donna di rara bellezza, ma dal cuore velenoso, proprio come un oleandro, uccide il suo amante, finendo in carcere. La storia è narrata in prima persona dalla figlia Astrid, dodicenne senza padre, artista in erba, all’inizio della storia dolce e fiduciosa, sebbene triste per la separazione dalla madre. Il suo cambiamento inizia lentamente, nella prima casa in cui va in affidamento, dove si lascerà sedurre dal fidanzato della madre affidataria. Proseguirà il suo cammino passando da una famiglia all’altra, perdendo la fiducia nel prossimo, armandosi di un velato cinismo e di una crudele indifferenza che sono solo armi di sopravvivenza. Inaspettatamente, conoscerà Claire, un’attrice, che le darà l’amore di una madre. Ma alla fine, Astrid si ritroverà di nuovo sola. L’unica cosa che terrà sempre con sé sarà l’arte, il suo specchio interiore che riflette il suo dolore e le sue domande. Allora mi tolgo i guanti da giardino e salgo in biblioteca a cercare il libro. Lo cerco a lungo tra gli scaffali. Ma il libro non c’è più.

L’ispirazione del giorno

Amore sfiorito. Via Condotti, Roma. “In questi petali a terra leggo tantissime cose…. situazioni che nascono, situazioni che finiscono ma sempre il rosso della passione che ci indica vita, amore e sentimento”.  Nadia Leita, floral designer.

Nadia Leita, designer per Natura

Ciò che mi affascina di Nadia Leita è che disegna la natura e realizza arte con la natura. Una sensibilità particolare, quasi ancestrale, un talento ancor più che un dono. Anche una responsabilità, visto che la natura è già una forma d’arte. La più vera.  

Nadia, come nasce il suo rapporto con la natura e come lo vive?

La Natura è parte di noi e noi stessi siamo parte della Natura in un ordine e in un disegno continui e perfetti. Concepisco la Natura come un’equazione matematica dove tutto armoniosamente si completa in una sequenza e in una logica con andamento perfetto e continuativo che tende all’infinito. La Natura quindi non si inventa, non si disegna e non si realizza. Possiamo avvicinarci alla Natura con umiltà e con spirito di osservazione solo per amarla profondamente e per cercare di imitarla o rappresentarla. Possiamo trarre ispirazione dalla Natura, avendo la possibilità di godere e utilizzare tutto ciò che è stato creato per appagare i nostri sensi e riequilibrare la nostra anima. Possiamo fruirne e assemblarla un numero infinito di volte, emulando la sua bellezza e perfezione. Se comprendiamo questo possiamo migliorare nel nostro quotidiano ogni gesto e ogni “prodotto” della nostra vita, rendendo tutto più perfetto, più armonico e cercando di dare un ordine e un senso ad ogni cosa ed evento. E’ con questo spirito che mi sono avvicinata fin da piccolissima al “Fiore” e alla “Natura” vedendoli  nella loro origine e essenza come la vera forma d’arte, la più pura ed assoluta, nella quale l’uomo può inoltrarsi e inebriarsi all’infinito; comprendendo che “Madre Natura” è l’unica e vera maestra di vita. Il Fiore e la Natura sono materia, colore, profumo, essenza in grado di rigenerarsi e rigenerarci continuamente. Mi identifico quotidianamente in questo processo che è parte integrante della mia vita. Mi identifico nel mio lavoro, in quello che creo, in quello che tocco. Ogni cosa che realizzo è il prodotto di un processo dove convergono la mia testa, il mio cuore e le mie mani e il risultato sul piano emozionale ha un valore inestimabile… la mia stessa vita, le mie emozioni, la mia energia, il mio io più profondo.

Foto di E. Meneghelli

Nadia Leita è docente presso la sua scuola “Nadia Leita Arte Floreale” e presso istituzioni italiane e internazionali, dove si divide tra consulenze, dimostrazioni, progettazioni e allestimenti. Come la natura, lei è un’artista non “egoista” ma generosa nel momento che dona il suo sapere agli altri. Quanto è importante “seminare” il proprio talento?

Attualmente mi identifico per i miei titoli una Floral designer e docente di Arte Floreale con una laurea in Scienze Naturali. La mia “scuola” è ancora un concetto “in progress”, dove il mio desiderio è amalgamare e unire più discipline che convergano insieme nell’esaltazione della natura e del fiore, oltre che del concetto di “bello” e di “arte”; mi ritengo profondamente ambiziosa ma so di creare un qualcosa che avrà la sua unicità. Un percorso rivolto soprattutto a chi vuol fare dell’Arte Floreale la propria professione e la propria vita, come lo è stato per me. Da anni sono docente in  corsi di alta formazione professionale nell’Arte floreale in varie regioni d’Italia, proponendo vari livelli e specializzazioni. Quello italiano è un iter forte e continuo, che integro periodicamente con esperienze significative e sempre più importanti di docenza all’estero. Come libera professionista opero presso istituzioni italiane e internazionali sia pubbliche che private. La mia attività di Floral designer mi permette di esaltare la mia parte più creativa: quella degli allestimenti e delle progettazioni. Seguo alcune aziende del settore anche per consulenze e periodicamente promuovo la mia arte tramite dimostrazioni pubbliche e aziendali. Come la Natura non trattiene nulla, ogni persona ha l’obbligo morale di donare agli altri. La condivisione e la disseminazione è fondamentale per migliorarsi e crescere nel proprio percorso artistico e spirituale. Anche un fiore se non lascia cadere i propri semi è destinato a scomparire. E’ il ciclo della vita e delle cose. Non mi ritengo un “talento”, ritengo invece che ognuno di noi abbia un talento, l’importante è scoprirlo e valorizzarlo. Non è mai troppo tardi.

Le sue soddisfazioni…

Soddisfazioni infinite, continuative, all’ennesima potenza, un numero fattoriale di volte, ma anche delusioni, momenti di profonda amarezza, sconforto, paura di non riuscire, di non farcela, di non fare abbastanza. La mia scala e la mia vita, fin da piccola, sono state in salita e quanto lunga e impegnativa è stata ed è tutt’ora questa salita! Ho scoperto comunque che se vogliamo, in questo percorso non siamo soli e a volte anche le cose più difficili con la giusta ironia possono essere sdramatizzate. Ho scoperto, anche, che non sempre serve essere pignoli e i peggiori nemici di se stessi, a volte la vita e quello che creiamo possono essere migliori se non seguono la linea che avevamo stabilito. Le esperienze internazionali nel mio settore mi hanno temprata e hanno strutturato il mio profilo; premi, riconoscimenti, qualifiche e diplomi, mi hanno riempito il cuore e mi hanno reso orgogliosa del mio percorso, ma sono una donna semplice che vive di cose semplici nella propria quotidianità. Mi emoziono osservando l’alba o un fiore che sboccia, mi sento appagata quando lavoro nella mia azienda e i clienti mi cercano e mi apprezzano anche per le cose semplici, cerco di mettermi in empatia con loro, trasformo in “fiore” le loro emozioni, dalle più gioiose alle più tristi. Mi sento importante nell’insegnamento, quando “trasformo” le persone… ebbene sì… mi chiamano il “Duce” perchè sono autoritaria, ma ho la responsabilità di formare dei professionisti. E’ una soddisfazione enorme quando accolgo delle persone che si presentano come gommisti, parrucchieri, infermieri, sarti, ingegneri, architetti, commercialisti, avvocati, impiegati, ecc. che  mi dicono di voler diventare dei fioristi e aprire il loro negozio di fiori; la soddisfazione enorme è quando arriviamo all’obiettivo e presuntuosamente posso dire di non aver mai fallito. La mia ambizione mi porta a dare il massimo in tutto, tutto deve essere e diventare come io lo voglio e l’ho pensato, questo è il mio approcio soprattutto negli allestimenti e nei concorsi che non sempre vinco, ma dove, devo e voglio lasciare il segno. Devo differenziarmi e così è stato anche per il concorso internazionale svoltosi alla Reggia di Venaria a Torino del 16 marzo scorso sul tema di Leonardo da Vinci dove ho partecipato come “scuola” con i miei ragazzi del Piemonte e dove impegno, creatività, ricerca e ingegno, si sono abbracciati piacevolmente.

Dietro una sua opera ci sono sicuramente talento, ricerca, passione. Cos’altro?

Amore, rispetto, creatività, istintività strutturata e allenata, studio e finalità… e forse tanto altro, a volte anche simbolismi e messaggi subliminali… il linguaggio dei fiori è misterioso e profondo.

La natura, i fiori, sono uno strumento eccezionale per sviluppare i nostri sensi. Quanto è importante questo nella comunicazione della sua arte?

E’ tutto! Solo una persona sensibile  e predisposta naturalmente al bello, all’armonia può cogliere sensorialmente la natura e i fiori. Gli altri non ne possono avere percezione, sono sensazioni a loro sconosciute che scivolano via nel loro quotidiano, ma ritengo che ogni persona possa essere educata e istruita alla consapevolezza del potere dei sensi e all’apprezzamento del bello. 

Lei è un esempio di chi, volando alto, è riuscita a superare le montagne (la mentalità) che delimitano i confini della nostra terra, portando la sua arte lontano e facendola apprezzare ai più. Cosa vede al suo orizzonte?

Con molta umiltà e consapevolezza ritengo di non aver mai volato alto, l’altitudine mi fa paura e i voli pindarici come le potenziali cadute fanno male. Ritengo invece di avere scelto un percorso in salita e a volte mi sento una pioniera in quello che faccio; mi sembra di delineare una strada che non ha percorso nessuno o forse altri a modo loro. Sul mio sentiero non vedo nessuno, vedo solo il sole che mi illumina il tracciato ogni giorno, ma il sole se lo vogliamo brilla per tutti. Non ho superato le montagne, le sto ancora scalando con fatica e impegno, ma sono ben equipaggiata con scarponi e caschetto per evitare qualche colpo in testa e di testa; cerco, se posso, di non guardare indietro, faccio comunque tesoro dei miei errori. La mentalità non si cambia; forse il trucco, se così lo posso chiamare, è quello di rispettare ogni posto e ogni persona e realtà sociale per quello che possono darti senza cambiare nulla ma cercando di trovare una sinergia produttiva. Certo, ammetto che oltre i nostri confini la mia arte ha più possibilità di essere apprezzata e alcuni ambienti la stimolano maggiormente. Oltre l’orizzonte non voglio guardare, mi fa quasi paura guardare troppo in là… spero solo  in cose belle e positive ma… è l’augurio che farei a chiunque.

“Tutti meritiamo il meglio se lo vogliamo intensamente con il cuore e, a volte, anche quello che abbiamo è già tanto, se è illuminato da un raggio di sole e condiviso con le persone che amiamo”.

Foto e testo scritto dell’intervista integralmente forniti da Nadia Leita.
(Copyright Nadia Leita-giugno 2012)

 

Contatti

nadialeita@gmail.com

Appuntamento al Bloom

Se avesse modo di passare per Sloane Street prima del 26 maggio prossimo, non manchi di fare tappa al civico 150 per ammirare lo spettacolo floreale realizzato presso la boutique Jo Malone, in occasione di Chelsea in Bloom. Il tema di quest’anno celebra il sessantesimo anniversario dell’incoronazione della regina e l’eccentricità inglese.

Segue shopping, of course!

Vigilia

Alla vigilia della Festa della Mamma, gerbere arancioni (dono della mia mamma) compaiono sul carrello self service e realizzano con la copia del Picasso, una tela vivente dal gusto squisito. 

Fiori freschi, un lusso quotidiano

Chi possiede un giardino, non potrà omettere di dedicarne un fazzoletto alla coltivazione di fiori recisi. Avere fiori freschi in casa è un lusso. Un segno di freschezza, raffinatezza, buon gusto. Per quanto mi riguarda, ho un ricordo molto intenso che porta ad un grande vaso di porcellana al centro del tavolo ovale dell’anticamera, con coloratissime zinnie e dalie, miste a gladioli e garofani. Il ricordo della mia nonna materna.

La laureata che coltiva passione e raccoglie soddisfazione

Arrivando nelle Giudicarie da Trento, prima di giungere a Tione, è possibile ammirare una grande struttura in vetro a forma di tenda e sullo sfondo, il Carè Alto che domina l’imbocco della Val Rendena. E’ la Floricoltura Sirianni, un’azienda condotta dalla giovane Michela, maestra di sci, una laurea in economia e una passione per la natura, la terra, ma soprattutto per gli animali.

La magnifica struttura in vetro che accoglie la floricoltura è l’investimento che ha fatto compiere all’azienda il salto di qualità. “C’era la necessità di cambiare e di migliorare” spiega Michela, “erano anni ormai che con papà pensavamo a realizzare qualcosa di bello al di là della necessità di avere una struttura nuova, altamente funzionale, con un’attenzione particolare al rispetto verso l’ambiente”

Alla floricoltura, Michela sta organizzandosi per fare anche “Fattoria didattica”. “Abbiamo molti animali tra cui struzzi, cavallini, l’asinello, capre, conigli e galline” racconta Michela “ma la “Fattoria Didattica” non è solo far conoscere gli animali, bensì insegnare ai bambini quale è il tuo lavoro e avvicinarli, assieme agli adulti, al mondo contadino, a come fare l’orto, a come potare una pianta o a seminare talee di gerani” (continua sotto)

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Un orto di geometrie e fantasia a colori

Dalle distese di vigneti, si apre un cancello inserito in un alto muro di cinta e si entra nell’Orto della Tenuta San Leonardo, quella dei famosi vini, una tenuta agricola di circa 300 ettari a Borghetto sull’Adige.

Si accede ad una stanza verde di rara bellezza. Aromatiche in forma, fiori da taglio, tante zinnie multicolori, una pergola di pomodori ciliegini, ortaggi di tutti i generi coltivati in aiuole circondate da fragole di bosco e delimitate da assi di legno di larice.

I proprietari sono Carlo Guerrieri Gonzaga e il figlio Anselmo, coltivatori e produttori di vini pregiati che coltivano anche quest’orto realizzato nella parte antica della tenuta, dove un tempo sorgeva l’orto medievale dei monaci, su disegno dall’architetto Paolo Pejrone.

E’ circondato da un alto muro che lo protegge dai venti freddi dell’inverno e dalle incursioni di animali come caprioli, cervi, lepri che abitano il grande bosco al limitare della tenuta.

All’interno, una collezione di aromatiche con numerose varietà di timo, salvia, menta e poi basilici, levistico, maggiorana, origano, e perfino liquirizia. Numerosi rosmarini grandi e potati a sfera, come numerosi i fiori da taglio per decorare la chiesa della tenuta o le stanze della villa: dalie, rose, astri, zinnie, gladioli, lupini.

Alle rose è dedicata un’aiuola molto grande, altre, rampicanti, coprono il muro di cinta a sud quasi per intero, mentre quello a nord è caratterizzato da cespugli di erba Cedrina.

Per quanto riguarda gli ortaggi, una varietà vastissima. Particolare davvero la pergola di pomodori Ciliegino alta un metro e ottanta e larga quattro; ci si passa sotto e si raccoglie i frutti quasi fossero grappoli d’uva.

A est l’orto è bordato da siepi di oleandri, mentre a ovest da un muro verde di alloro.

E’ possibile una visita su appuntamento.

Tenuta San Leonardo, Borghetto all’Adige – Avio, tel. 0464.689004 www.sanleonardo.it

TESTO – ds ispirata da Gardenia di ottobre

FOTOGRAFIA – Gardenia di ottobre

MUSICA – mea culpa enigma http://www.youtube.com/watch?v=itkzaT9yk9Y

 

Gift list, il pensiero giusto alla persona giusta

Cosa BOUQUET FIRMATO NADIA LEITA

Perché Per sorprendere qualcuno di davvero speciale

Per chi Da regalare ad una bimba, una ragazza, una giovane donna, una mamma, una compagna, una moglie, un’amante, una nonna, un’amica e ad una nemica, ma non in un’occasione formale, bensì in un momento del tutto inaspettato

Visto Tra le braccia della signora Clio Napolitano in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni d’Italia a Torino

Dove http://www.trentinfloratn.com/le-creazioni/nadia-leita

Fioreria Garden Center Viale De Gasperi, 15 a Cles trentinflora@hotmail.com Tel. 0463 451828 – Cel. 339 7776433

La boutique dei fiori

Trento, ore 12.00. Una giovane donna percorre per un tratto via Oriola per poi sparire dietro un angolo dopo aver imboccato via Malpaga. Al numero 22 c’è un luogo piccolo ma speciale, una boutique di fiori. La Fioreria Petali.

E’ come un rito. Ogni venerdì, terminata la mattina in ufficio, la signora viene a ritirare due piccoli bouquet, uno per sé e uno per la mamma, realizzati con fiori recisi e mai banali, ma soprattutto con creatività e sentimento, da Annalisa, la titolare.

Sono creazioni artistiche intrise di colore e profumo da portarsi via e da goderne per qualche giorno come uno sprazzo di tempo prezioso destinato a sfumare. Ma basta così poco per volersi bene e per esprimere il proprio affetto a qualcuno di davvero speciale.

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Fioreria Petali Voglia di fiori via Malpaga 22 a Trento tel. 0461.237278 petali-fiori-trento@alice.it  http://www.petali-tn.com

 

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