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EVA GREEN

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Cosa Le inchieste di Maigret. 75 eBook collezionabili Adelphi

Per chi Per gli amanti del genere

Perché Un classico per le serate autunnali

Dove Ogni mese 5 nuovi titoli su Libreria Rizzoli

Remi Rebillard

REMI REBILLARD

The French photographer who produces photos that are not only thought-provoking and enticing, but completely and utterly sexy.

La locandina

“L’Art d’aimer, de la séduction à la volupté”  è una mostra audace che  si interroga sulla fatalità della passione, sulle dinamiche dell’attrazione, sui percorsi più intimi e inviolabili dell’immaginazione. Una dedica al sentimento universale fatta da  350 opere (dipinti, disegni, foto, spezzoni di film) dei maggiori artisti degli ultimi tre secoli, da Francois Boucher a Pierre et Gilles, da Gustave Coubet a Picasso, da Marc Chagall a Tamara de Lempicka. Otto sezioni per esplorare l’amore dalla mitologia all’arte della galanteria, fino ai più incoffesabili segreti d’alcova. Dal 16 giugno al 23 settembre al Palais Lumière di Evian (Francia).

Un’ispirazione al giorno…

ELENE USDIN – Anne Charlotte (1) (2) (3)

Un’ispirazione è ciò che fa superare la “bidimensionalità” della realtà quotidiana. Un’ispirazione è ciò che alimenta la creatività, favorisce l’estrema cura per il dettaglio e alla fine, trasforma la normalità di una giornata, in un unicum, un’opera d’arte.

Prego, approfondisca l’arte di Elene Usdin anche su Camera Obscura

Un (n)uovo speciale

Sculpture en chocolat ASTROChoc,  Lenôtre

Gaston Lenôtre (1920 – 2009), aprì la sua prima boutique a Parigi nel 1957, in rue d’Auteuil, dove conquistò il mondo con le sue bavaresi, charlotte, mousse e torte.  Rinnovò l’arte della pasticceria, rivoluzionando i dolci tradizionali e inventando nuove creazioni e nuovi sapori, come “Success”, pasta a base di amaretto e crema di torrone. www.lenotre.com

TEMPI&MODI augura ai suoi lettori tutto ciò che di “nuovo” essi desiderano.

Oui, c’est Carine

Quanto conta la sensualità? Carine Roitfeld, l’ex direttore di Vogue Paris, esempio di uno stile tutto francese, sexy ma non completamente, elegante ma mai lezioso, sfacciato ma con un twist, spiega il segreto dell’allure. “Prima di uscire, quando ti dai un’ultima occhiata allo specchio, chiediti se c’è ancora qualcosa di superfluo che potresti togliere”. E’ un suggerimento che arriva da Karl Lagerfeld che citava a sua volta Coco Chanel.

Carine Roitfeld ha da poco presentato un libro realizzato in collaborazione con Lagerfeld dedicato alla Petite Veste Noire Chanel, “un capo davvero indispensabile per qualsiasi donna, da indossare in ogni occasione, elegante abbinata ad una gonna, décontracté chic con i jeans”. Questo è il lusso alla francese : un capo raffinato, lussuoso nelle finiture ma mai vistoso, comodo da indossare, un investimento per la vita.

Ma per quanto riguarda Carine, il suo segno distintivo sono le gambe: splendide e sempre in mostra su tacchi vertiginosi.  Un segno distintivo come ogni donna a capo dei vari Vogue in giro per il mondo: caschetto e occhiali XXL per Anna Wintour di Vogue America, lunghe chiome bionde e gioielli antichi per Franca Sozzani di Vogue Italia, taglio post punk asimmetrico alla Lisbeth Salander per Angelica Cheung di Vogue Cina. Carine però, afferma di portare anche ballerine e di essere solo vittima della sua immagine. Sensualità e potere.

E’ possibile conciliare seduzione e potere? Carine: “Dipende molto dal ruolo. Probabilmente nessuno vorrebbe una presidente della Repubblica in calze a rete e minigonna con lo spacco, l’abito influenza ancora il giudizio, l’importante sono le capacità.  Una donna deve essere seducente, ma il suo potere di seduzione non lo misuri con i centimetri di pelle scoperta, bensì con l’attegiamento e con quello che dici. E’ un modo di essere, di accavallare le gambe, di guardare l’interlocutore, di sentirsi forte. Quando ti senti forte, ti senti più potente. E potere non significa sacrificare la propria femminilità ma è questione di sfruttare il proprio potenziale”

Insomma, sembra che la seduzione sia anche una questione di cultura, di charme, di conversazione: “Quello che dice una donna è almeno importante quanto l’abito che indossa”

ds ispirata da Maria Grazia Meda (D la Repubblica) foto di Karl Lagerfeld

Svegliarsi a casa del Re Sole

A rilanciare la grandeur di Versailles in chiave post moderna e modaiola, ci aveva pensato qualche anno fa Sofia Coppola con il suo Marie Antoniette, creando un filone marketing in stile boudoir contemporaneo: moda, profumi, accessori, arredi, eventi spettacolari, tutto ispirato alle prime feste reali el 1682 quando la corte si trasferì qui in piazza stabile. Ma una cosa  è un set cinematografico, ben altra è la realtà. Per trecento anni solo pensarlo era sacrilegio, dalla prossima primavera invece, sarà possibile addirittura alloggiare alla corte del Re Sole, consumando il breakfast in terrazza con vista sulla reggia, sorseggiando Champagne e passeggiando nei maestosi giardini.

Questo è quello che accadrà al Grand  Hôtel de l’Orangerie, 22 suite super esclusve in stile Château con vista sulla serra di Luigi XIV e servizi davvero regali. Un soggiorno indimenticabile, accanto alle residenze di uomini d’affari, personaggi noti dello show-biz, tra cui Sarkozy e signora che solitamente trascorrono i loro fine settimana a La Lanterne, un côté molto più riservato, a pochi chilometri da Versailles.

Oltre al nuovo Hotel super lusso, chi vuole vivere lo charme di un Palace adiacente la reggia, può scegliere il Trianon Palace che da quando è stato inaugurato nel 1910, ha ospitato figure chiave della politica, dell’industria e della cultura. All’interno, il Gordon Ramsey au Trianon, due stelle Michelin del superchef inglese, con vista sul parco della reggia.

Quel che si dice “svegliarsi col Sole”.

ds ispirata da Mariangela Rossi su Capital

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