L’ispirazione del giorno

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0 grassi, 100% design

*coppe e vassoio inox Alessi, mattoncini in legno Sevi

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Famiglie

Gli animali di Gianmarco, stasera, in cucina… E’ quasi ora di cena, ma c’è tempo per un nuovo gioco: ogni animale cerca la propria famiglia nella giungla… della cucina. E la ritrova, grazie a curiose affinità con alcuni oggetti appartenenti a varie “famiglie” di materiali, come ceramica, vetro, porcellana, rame, vimini, inox e silver. Il gioco è terminato, rimane il calore di una famiglia. Bello.

foto (47) foto (47) foto (48) foto (50) foto (51) foto (52) foto (53)*animali Schleich

L’attimo raccolto (del mattino)

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Giocando alle signore. Stanza delle pitture Casa Campanelle, ore 7

Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca

Il gioco dei tarocchi, inizialmente noto come “triumphi” (la parola “tarocchi” pare sia stata introdotta per la prima volta in un documento del 1505), risulta documentato in Italia come gioco dei ceti più elevati a partire dal quinto decennio del XV secolo soprattutto in area ferrarese, dove si conservano molti documenti relativi alla fornitura di mazzi miniati o a stampa per membri della famiglia ducale, dei quali però per il momento non pare essersi conservata traccia.
Nel 2009 il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, esercitando il diritto di prelazione, ha comprato il più antico mazzo di tarocchi italiano completo (che è anche il più antico esistente al mondo), noto come mazzo Sola Busca dai nomi dei precedenti possessori (gli eredi Sola Busca), e l’ha destinato alla Pinacoteca di Brera, che già conservava un gruppo di 48 carte, parte di un prezioso mazzo tardo-gotico realizzato per il duca di Milano (mazzo cosiddetto Brambilla).
A Milano, alla Pinacoteca di Brera, da oggi al 17 febbraio 2013 è in programma la mostra Il segreto dei segreti. I tarocchi Sola Busca, una mostra che intende presentare questa importante acquisizione al grande pubblico, indagandone per la prima volta in maniera approfondita il contesto culturale e le possibili fonti, la complessa iconografia, arrivando così anche a precisarne la datazione e a identificare l’artista che lo ha realizzato e l’umanista che ne ha suggerito l’iconografia, aspetti tutti che non sono mai stati in precedenza sviscerati dalla critica.
Questa mostra è la prima parte di un importante ciclo espositivo sui tarocchi che proseguirà nel nuovo anno. Dal 20 febbraio al 7 aprile 2013, infatti, presso la Pinacoteca di Brera sarà allestita la seconda mostra dedicata all’altro prezioso mazzo del XV secolo appartenente alle collezioni del Museo, dal titolo I tarocchi Bembo. Dal cuore del ducato di Milano alle corti padane.
Per approfondire: info

Con te partirò

Nella stanza da letto dei bambini, la parola d’ordine è libertà. Libertà di movimento, soprattutto della fantasia che deve essere libera di poter viaggiare senza confini. Non importa il mezzo, ma importa il fine: crescere insieme a loro, stimolando la creatività ed insegnando a sognare e a credere nei sogni. Solo così si può andare lontano.

Déjà vu

E’ estate. Le finestre sono aperte e fuori c’è il temporale. La vecchia tata in uno dei suoi momenti di libertà fa un solitario e si fuma una sigaretta con il bocchino, raccogliendo la cenere in un piattino del servizio da tè Royal Albert della mamma. (@Casa Campanelle)

La stanza dei bambini

Parola d’ordine: scoperta. Obiettivo: accompagnarli nei viaggi della fantasia. La loro stanza è pensata proprio per questo, sul tema del navy, che richiama l’avventura e le esplorazioni.

Dagli oggetti, come la grande cartina geografica e il vecchio timone, ai tessuti, come lo scozzese delle lenzuola e il velluto color carta da zucchero. Colori: bianco, tonalità e sfumature di blu e azzurri con pennellate creative di rosso.

Non può mancare qualcosa di morbido, come la collezione di orsetti sull’antico comò, o lo stesso velluto che riveste la piccola poltrona. Tanti cuscini, con iniziali ricamate sul lettino a barca di fine ’800, oppure grandi realizzati in tessuto rigato, adatti per sedersi e giocare sul pavimento.

Non possono mancare i vecchi giocattoli, come il cavallo a dondolo della nonna, l’aeroplano di latta appeso alle volte del soffitto, la giostra comperata in un mercatino d’antiquariato, i trenini in legno. Anche la musica di un carillon non può mancare, anzi, di tanti carillon, di una collezione preziosa di carillon.

La luce soffusa proviene dalle applique in ferro battuto e valorizza sia l’architettura delle volte del soffitto, sia il calore del legno del vecchio pavimento. Un’atmosfera calda che protegge come un rifugio ma che lascia liberi mente e cuore per viaggiare lontano.

Per i velluti  Vi.Vo. Vicolo del Vo’, 23 a Trento tel. 0461.261737

Per la biancheria da letto Bossi e Bellora Gallizioli Via Manci, 65 a Trento tel. 0461.237399

Per la biancheria Lexington Home e-shopping www.lexingtonshop.com

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