Tuum per sempre

Un mondo “fortemente agganciato alla vocazione dell’uomo verso il bene”. Questo è il valore di Tuum, un brand emergente nella gioielleria italiana di alta qualità che in meno di quattro anni è  diventato un culto, in tutti i sensi. E’ la storia di un laboratorio artigianale che si trova a San Giustino, al confine tra Umbria e Toscana,  in un territorio fatto di storia, tradizione e audacia, dove la vocazione dell’uomo verso l’elevazione ha radici antiche e profonde.

Anelli in oro o argento con il Pater Noster e l’Ave Maria incisi in lingua latina. Gioielli non dedicati solamente a chi ha familiarità con la fede, ma soprattutto ad un pubblico giovane e attento ai nuovi trends, al valore dell’unicità artigianale, a quelle tendenze che la massa dei fashion victims non ha ancora scoperto.

“Tuum” che in latino significa tuo, preso in prestito dal testo del Pater Noster, sottolinea l’appartenenza propria di un rapporto personale e intimo tra chi sceglie un anello e chi lo indosserà. L’unicum di questa collezione, accanto al valore dell’alta artigianalità, è rappresentato dal potere di andare oltre la qualità e di colpire l’immaginario, toccando la memoria e i migliori sentimenti senza mai cadere nella trappola della volgarità.

Nel 2008, il primo modello che porta il nome “Origine d’argento“. Oggi, Michele Alberti e Simone Finoccchi ,”i signori degli anelli Tuum”, stanno per lanciare quattro nuove collezioni: anelli Tuam in cui le O dell’Ave Maria sono sostituite da brillanti; i Tuum Color, fasce in 11 colori che hanno in rilievo sempre le due preghiere in latino; le fedi nuziali alte 4.4 millimetri e lavorate con una tecnica a rilievo per la quale a prima vista il Pater Noster sembra un motivo ornamentale e i ciondoli Tecum, cerchi con una A centrale e con incisa la preghiera dell’Angelo Custode. 

Gli anelli sono d’argento brunito e bronzato, d’oro 9 e 118 carati, o di smalti, con i testi in latino riprodotti in rilievo e vengono realizzati con una tecnica che si chiama “fusione a cera persa”, un procedimento complesso che è stato affidato ad un laboratorio di Valenza.

Lusso ma anche etica, artigianalità e fashion. Tuum è una bella promessa.

da Capital

 

L’odissea di una Pantera di lusso

Dopo Louis Vuitton, anche Cartier affida al fascino del cinema, la sua prossima azione promozionale, un modo per raccontare i valori che da sempre muovono il re dei gioiellieri alla ricerca della bellezza contaminandosi con le culture del mondo.

Verrà lanciata il 4 marzo prossimo e si intitola “Odyssée de Cartier”, il film che racconta 165 anni di storia della maison.

Il lungometraggio, da 3 ore e 30 minuti, vedrà così la luce dopo due anni di lavoro che hanno impegnato cinquanta persone ed hanno richiesto la collaborazione di molte personalità tra registi musicisti e designer.

Il film narra il viaggio della pantera tra le nazioni del mondo, dalle strade più note ai luoghi più misteriosi e ricchi di fascino. Un viaggio immaginario, sospeso tra sogno e realtà che porterà gli spettatori alla scoperta dell’universo Cartier.

Una sola eroina sarà sullo schermo, la Pantera, animale simbolo della maison scelto a rappresentare lo stile sensuale e mai banale delle sue creazioni. La Pantera è diventato il simbolo della maison nel 1914 e tanti sono gli omaggi che il brand ha voluto fare all’animale: collezioni di gioielli a lei ispirate, come l’ultimo orologio Masse Secrète décor Panthère in oro bianco e diamanti che svela sul quadrante la silhouette dell’animale.

Un viaggio nell’universo Cartier, come non l’avete mai visto. Una prima anteprima sarà lanciata sulla pagina Facebook della maison il 2 marzo. Per la visione intera del film basterà collegarsi sul sito ufficiale di Cartier dal 4 marzo.

TESTO – ds ispirata da myluxury.it

FOTOGRAFIE – http://thefashioninbox.blogspot.com/

MUSICA – ballo sull’acqua spot Cartier 2011 http://www.youtube.com/watch?v=D9yVNKEYlDU

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