One plus One

“La moda oggi deve aprirsi a nuovi linguaggi e il cinema è la forma di espressione cui, da sempre, mi sento più vicino”. Queste sono le parole di Giorgio Armani con cui commenta la scelta di sposare il cinema per promuovere la sua collezione primavera-estate 2012. 

One plus One, e non c’è due senza tre. Abbiamo visto Louis Vuitton e Cartier ed ora è Re Giorgio che si affida per comunicare la sua arte ad un importante progetto cinematografico, nato dalla collaborazione con il regista Luca Guadagnino, già candidato all’Oscar con “Io sono l’Amore”.

One plus One è un “corto” di 3 minuti dalle grandi ambizioni: opera filmica e insieme, illustrazione in movimento della collezione Giorgio Armani.

Guadagnino racconta di essersi ispirato al cinema di Chantal Akerman per imbastire una storia di desiderio e suspence, riconoscendo con Armani un legame antico: “Ho formato il mio gusto anche sul suo straordinario lavoro”.

L’atmosfera è rarefatta, due amanti si inseguono, sospesi e inquieti, mentre sullo sfondo scorre la pianura fra Mantova e Cremona, i suoi magnifici edifici ricchi di storia, gli infiniti colonnati.

Le scene d’interni sono state girate nel Museo del Violino di Cremona, capolavoro dell’architettura razionalista lombarda mai usato come set cinematografico. Protagonisti Milou Van Groesen, Diego Fragoso e Viniccius Sales.

Buona visione!

Green carpet

Un lungo fourreau strapless nero, con bustino costruito a fasce orizzontali e sottolineate da un piping a contrasto ed un’ampia coda realizzata con pieghe geometriche doppiate con una stampa floreale color avorio. Questo è l’abito couture disegnato in esclusiva da Giorgio Armani per Livia Firth, moglie dell’attore Colin Firth, in occasione della cerimonia dei Golden Globe.

Lo stilista ha scelto di abbracciare i principi di etica e sostenibilità, realizzando l’abito con un tessuto formato da fibre ottenute dalla pressione meccanica della plastica di bottiglie riciclate, un metodo che consente di ridurre al minimo l’impatto ambientale.

Una scelta green ed eco, ispirata dalla stessa Livia, grande sostenitrice  della causa ambientale. «L’attenzione per il mondo che ci circonda è un problema che riguarda tutti noi, e al quale non possiamo sottrarci», ha detto re Giorgio.

Armani è stato uno degli stilisti, come Tom Ford, Chanel, Gucci, Stella McCartney, Paul Smith, Valentino, Roger Vivier, Alberta Ferretti ed Ermenegildo Zegna che si sono sbizzarriti sul red carpet proponendo abiti dall’impatto ambientale ridotto, in materiali eco-compatibili. Proprio la Ferretti ha affermato: “Creare abiti femminili e glamour, ma allo stesso tempo eco-friendly, è una sfida che stimola la mia creatività. Credo che la moda sia una modalità forte di comunicazione, che può supportare una così attuale e contemporanea causa». E Franca Sozzani, direttrice di Vogue Italia, non ha perso l’occasione dal suo seguitissimo blog di invitare la moda alla sostenibilità ambientale.

Il maggior impegno nei confronti dell’ambiente è stato il filo conduttore della 69esima edizione dei Golden Globe Awards. Oltre il contributo da parte degli stilisti, diversi attori hanno infatti richiesto un menù totalmente vegano. Natalie Portman, l’attrice da tempo impegnata nella salvaguardia dell’ambiente, dichiaratamente vegana, pare abbia fatto pressioni sull’organizzazione per avere serviti al gala di premiazione, oltre alla cucina tradizionale della kermesse, anche piatti vegetariani e vegan. Infatti alla cena che segue la premiazione, erano presenti  verdure di stagione della California, scelte a “impatto zero” e da produttori locali per abbattere l’inquinamento da trasporto, miso e soia organici, vellutate di pomodoro e tortini di verdura bianca al forno.

Eco friendly, for example.

 

TESTO – ds ispirata da www.classlife.it e www.greenstyle.it

FOTOGRAFIA – www.classlife.it
 
MUSICA –  green day boulevard of broken dreams http://www.youtube.com/watch?v=gWNRUVMboq4

 

(Tra)vestita da uomo

Elegante. Il maestro è Giorgio Armani. Da oltre trent’anni, disegna, su sensuali corpi femminili, abiti dal sapiente taglio sartoriale fortemente ispirato al guardaroba maschile. Il risultato è eleganza. Eleganza del movimento sontuoso e femminile di pantaloni ampi quanto basta, che sottolineano con un risvolto la caviglia, abbinati a giacche destrutturate oppure doppio petto o strette in vita.

Sexy. Effetto diverso per la donna “maschile” di Dolce&Gabbana. Con loro, si punta all’aspetto sexy di una donna che ha avuto l’intuizione di sfidare le sue curve usando elementi del guardaroba di lui. Ad accompagnare l’immancabile coppia pantalone nero – camicia bianca, tailleur giacca e pantalone solo apparentemente maschili, giacche doppiopetto, smoking con inserti di velluto, piccole cravatte e fini bretelle.

Un po’ rock. Frankie Morello, uno dei marchi più affermati negli ultimi anni tra i giovani, fa divertire le sue donne nell’emulare i rispettivi compagni. Maschi sì, ma molto eleganti: pantaloni a sigaretta, cravattini trattenuti da fermacravatta gioiello e fazzoletti da taschino.

Ma la donna dove è finita? In fondo per lei è solo un travestimento: la femminilità si nasconde sotto l’abito e… dentro se stessa.

ds

                                                  Dolce&Gabbana A/W 2011-12

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