Homellerie

Signori, benvenuti a casa vostra – La best hospitality si ispira al calore delle dimore private per offrire agli ospiti un’accoglienza familiare, per farli sentire come a casa propria. C’è chi invece, ruba all’hotellerie le ispirazioni per arredare la propria casa, nel tentativo di inseguire quelle atmosfere di un “non luogo”, scenografiche ed irreali, ma tanto affascinanti. Il risultato è un continuo viaggio di creatività e di fantasia, solo da vivere. E da abitare.

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La ricchezza interiore

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Amo la mia casa. E’ uno scrigno di inesauribile ricchezza, fatta di ispirazioni ed inviti al sogno che favoriscono la ricerca interiore di chi ha gli occhi per saziarsene.

Ricchezza di ispirazioni, oggi, grazie a Dio

 

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(ispirata da adv F/W 2013-14 Valentino)

Russian inspirations

Samovar in argento, colbacco in volpe Prada, edizione Meridiani Mondadori de “Tutti i racconti” di Tolstòj.

Icona raffigurante la Veronica con il Cristo, guanti di pelle lunghi e collo in pelliccia eco nera.

Giacchino corto in visone miele Simonetta Ravizza.

  

Bicchiere di Vodka su fotografia di Nikolay Biryukov

Caviale&Champagne al  Bolshoi vestito Rubelli

L’attimo raccolto nell’ispirazione del giorno

Mi rendo conto della “povertà” delle mie fotografie, frutto esclusivo di un bisogno quotidiano di stimolare e nutrire la mia creatività, una pratica che mi aiuta ad allenare la mente e a mantenerla fresca, anche nel mio lavoro. Perché le mie immagini, il più delle volte, non fotografano la realtà, ma sono il frutto di una “messinscena”, ovvero creano una nuova realtà, detta alla Settimio Benedusi. E’ l’armonia dei contrasti che mi incuriosisce. Cerco di “sposare” degli oggetti di cui amo la bellezza delle forme, le sfumature della luce, il fascino della loro storia. In certi casi invece, sono aperta per sensibilità, a cogliere l’attimo, un’ispirazione che il più delle volte mi sorprende. Un incrocio di esistenze in una casualità di eventi. Come nel caso di questo prezioso bricco da latte in porcellana bianca decorata che solitamente rimane tra i servizi della festa ad accogliere i cucchiaini da tè e da caffè in argento. Ieri pomeriggio, dopo il tè, è rimasto sulla tavola e in tarda sera, ha incontrato per caso il filo di perle lasciato svogliatamente al ritorno da una cena fuori. Così si sono incontrati, ed io non ho potuto fare a meno di notare la bellezza di vederli vicini.

Ispirazioni dal passato

 … momenti, persone, manufatti, varie ed eventuali. Di classe. Per gentile concessione di un gentleman, del passato. L’Ultimo Gentleman. Il mio.

La copertina di uno dei miei Bazaar degli anni cinquanta. Lei in copertina…..

Le prove del Boss. Monumentali, Interminabili, Faticose.

Balenciaga, primavera prossima. Immancabili!

Borsalino a Verona. Piccolo e nascosto.

Aspinal of London. Bellissimi con il bottone in titanio.

Una rara copia di Ciprigna.

Un paio di guanti del millenovecentocinquantadue. Dior. Acquistati da Antique Boutique a New York nel millenovecentoottantasette.

Escoffier…..

Gaultier fece questo disco mix molti anni fa. Il retro era inciso……così……

Il candelabro scalda. Il candelabro illumina.

Guido Martinetti. Un amico che si può fregiare del titolo di gentiluomo. Educato e composto.

Il comodino. Il mio.

Vivier……magnifico.

Ohhhh….la mano guantata della leggendaria Anne Francis aka Honey West. L’affascinante detective degli anni cinquanta.

H – Japan

Palter De Liso direttamente da una copia di Vogue del millenovecentocinquantasette. Mr. Mule….I presume…….

Una delle più belle vetrine viste nel quadrilatero. Sia per scenografia che per contenuti….trovo. Finalmente come un tempo, signora Miuccia!

Lei&Lui

Ritorno dalla caccia (chic)

Blazer in velluto rigato con rifiniture in pelle e bottoni “gioiello”, Ralph Lauren. Stivali equitazione, Vergelio (Milano, 1993)

Orizzonti

“L’ELEGANZA. Ed i suoi orizzonti.”

deArchitettura.com

Questa casa è un albergo!

La best hospitality si ispira al calore delle dimore private per offrire agli ospiti un’accoglienza familiare, per farli sentire come a casa propria. C’è chi invece, ruba all’hotellerie le ispirazioni per arredare la propria casa, soprattutto per la cucina e il bagno, nel tentativo di inseguire quelle atmosfere di un “non luogo”, scenografiche ed irreali, ma tanto affascinanti.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In cucina. Alzata in inox e legno Alessi con service di marmellate. Scaldapane da tavola in rame, Navarini. Cloche scaldavivande, salsiera, portaghiaccio con supporto e portatovaglioli, tutto in inox Alessi. Macina sale e pepe in legno, Peugeot. Affettatrice, Fratelli Valentini. Pentola in rame e argento, Navarini.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

In bagno. Coppia di accappatoi linea Ape Bellora, sali da bagno Acqua di Parma. Set di salviette per le mani, Mastro Raphael. Campioni di prodotti per il bagno rubati in albergo e filodiffusione della musica.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

E poi. Stender appendiabiti in acciaio per il guardaroba, reggigiornale in legno e, sul guanciale, pensiero della sera per favorire sonni tranquilli.

Signori, benvenuti a casa vostra!

 

L’ispirazione del giorno

Il bello di fermarsi alle apparenze. E’ ciò che suggerisce questa tela raffigurante una dama del ‘600 vestita di un abito ricco di raffinati dettagli e di gioielli dal gusto squisito. L’arte favorisce l’educazione alla bellezza, la sensibilità alla meditazione, la capacità di concepire l’etica grazie all’estetica. Osservare. L’attenzione è catturata e trasformata in ispirazione. Un affascinate gioco di luci ed ombre, di sfumature e di intensità cromatiche. C’è storia, cultura e fantasia. Bastano pochi minuti. E già lo sguardo è capace di andare più lontano.

Ispirazioni per caso

Di tanto in tanto, il vento che sale dallo scalone sfoglia a caso le pagine di un’antica edizione di “Scritti scelti” di Giovanni Pascoli. Per chi passa attento, può trovare ogni volta… ispirazioni diverse. O dialogare con il vecchio mandolino senza corde. Il tutto in una cornice di legno vuota che richiama la finestra di un palazzo orientale. (@Casa Campanelle)

Cina, estetica ispiratrice

Quel gigante dormiente come Napoleone amava definire la Cina, oggi è più sveglio che mai e non solo, ispira, grazie alla sua storia millenaria e ad un’economia ruggente, il cinema, l’arte e la moda di tutto l’Occidente. Oggi il Dragone si è insinuato ovunque: da Hollywood alle passerelle di Milano, Parigi e New York, dalla Saatchi Gallery di Londra alla Biennale di Venezia.

Ispirazioni. Dalla Cina estetizzata e quasi surreale degli imperatori, fino alla Shanghai del 1942 in pieno fermento politico. Oggi è la moda, più di ogni altra forma d’arte, a parlare cinese. I primi “conquistatori” di Shanghai, Pechino e Hong Kong sono stati i marchi del lusso, come Prada, Dior, Louis Vuitton e Ralph Lauren.

La prima ispirazione giunge dalla Cina degli imperatori, dove lo sfarzo e il lusso si respiravano nell’aria, dove ogni gesto quotidiano avveniva nel rispetto di rituali millenari e nello splendore di un mondo estetizzato, quasi surreale. Ecco che le tonalità del rosso, dell’oro cupo e del giallo dei palazzi sono i protagonisti delle collezioni, come quella di Manish Arora, mentre i colori della cospirazione, il blu e il verde, sono interpretati da kimono contemporanei indossati dalle protagoniste delle leggende, come le donne di Haider Ackermann. E ancora, la delicatezza dei decori Ming viene indossata da donne esili, eleganti e delicate come in un dipinto di Ni Zan.

Ma la moda non manca di ispirarsi anche alla Cina moderna, raccontando attraverso un’intensa esperienza sensoriale, le atmosfere fumose della Shanghai degli anni 30 e 40. Come la collezione di Ralph Lauren, profeta dello stile americano, che vive un viaggio immaginario attraverso gli ambienti frequentati dalle dame borghesi giocatrici di majoing.

Gli abiti di Marc Jacobs, i tubini rigorosi di Erdem e le stampe delicate di Cacharel, sembrano usciti dal guardaroba della Greta Garbo cinese, Madame Ruan Lingyu. E così gli accessori, rigorosi e preziosi, degni di un’icona di stile, come un collier in oro bianco e diamanti di Piaget e una pochette in satin e pietre dure di Bulgari, o ancora, bracciali antichi  House of Lavande e clutch in velluto con farfalla smaltata applicata di Sergio Rossi.

Così il nostro viaggio nella moda ispirata al Paese del Dragone termina nella Cina popolare, espressa nel capolavoro di Ang Lee, Lussuria. Nella Shanghai del 1942 occupata dalle truppe giapponesi, in uno scenario ricco di fermento politico, una giovane militante deve sedurre un potente governante collaborazionista.

E’ questa Cina delle eroine moderne, di giovani attiviste, in bilico tra ragion di stato e femminilità, che ha ispirato Giorgio Armani  e i suoi completi pantalone, preziosi, in lana double e seta, ma allo stesso tempo dalle linee nette e dai tagli rigorosi; è questa Cina dal sapore popolare che ha ispirato gli abiti ricamati di Miu Miu e le tute di Charles Anastase.

La primavera fatta di armonia e di colori che ha risvegliato il sonno del Dragone è la stessa che ci attende e che respireremo per molto tempo ancora.

ds ispirata da Samantha Primati su MFLadies

tramArte, per un piacere estetico

Li guardi, li tocchi, li senti. Vedi la bellezza, ne tocchi la materia, ne senti la preziosità. Sono i tessuti. Pezzi d’arte che arredano e  trasformano ogni “dove” in un luogo Bello.

Le trame sono intrise di storia e di arte, è questo il loro potere. Vi invito ad entrare da Vi.Vo. in Vicolo del Vo’ 23 a Trento e chiedere cortesemente di poter scendere al piano sotterraneo. Vi invito a rimanere per un po’ di tempo tra quei tessuti, osservandoli, toccandoli, guardandone con attenzione gli operati, soffermandovi sui dettagli.

Ispirazioni.

Ho pensato di creare una collezione virtuale nella “casa” di tempi&modi. “tramArte”, la mia personale “galleria” di tessuti preziosi. Immaginate un lungo corridoio dal soffitto molto alto e con una parete a vetri per poter usufruire della luce naturale. Fissata alla parete, una lunga sbarra “rubata” ad una sala di danza, sulla quale vengono appesi i tessuti.

Un percorso di puro piacere estetico, attraverso colori, disegni, dettagli, texture e movimento. La prima tappa, con alcuni drappi di Rubelli, Schiatti, Texar e Radelli Velluti.

Rubelli

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Aviator style

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Ispirate dal sito glamour del web di questa settimana, alcune immagini rubate all’aviator style, per continuare a ricordare, volare e sognare.

Masterpieces, pionieri, attori, uomini e macchine con le ali. Occhiali, orologi, bomber  in pelle con applicazioni, guanti e sciarpe, foulards, spirito di avventura, curiosità,  coraggio, niente piedi per terra. A terra rimangono invece, false certezze, luoghi comuni e preconcetti. 

Libertà. Volare alto. Tutto con estrema eleganza. 

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